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| Autore | Albero |
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| strammaio | Inviato: 19/1/2009 22:31 Aggiornato: 19/1/2009 22:31 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 21/10/2004 Da: Roma Inviati: 882 |
Più che un racconto, è una riflessione personale, la cui tristezza sostanziale viene riflessa anche dalle parole che usi. E arriva!
Mi sono piaciuti inizio e fine, per le immagini che crei (le scarpe nelle pozze, le gocce che rotolano giù dai vestiti, il bar...) Trovo che la frase che riporto qui stoni un pò con il resto (Chissà perché ritornano alla mente particolari così secondari: la pioggia, anzitutto, che calava dall’alto come un muto scenario, che ci accerchiava come per un gioco o uno scherzo del destino tutto sommato prevedibile: come pretendere infatti temperature accettabili, variazioni di luce, brezze leggere, a quella stagione?) perchè la voce narrante si estranea, esce fuori da sè, come se si richiamasse a una sorta di razionalià che non appartiene al resto dei suoi pensieri... o forse dico una boiata e proprio una frase come questa riesce a far "fiorire" il resto... Non so. In realtà penso entrambe le cose... (bello essere decisi, eh?!) Sempre della stessa frase mi suona strana la metafora pioggia che cala come uno scenario: se penso a uno scenario penso a qualcosa di statico e alla mia testa che osserva, facendo una panoramica da destra a sinistra - quindi con un movimento opposto a quello della pioggia che cade dall'alto... All'interno della tua frase mi pare che ci sia questa doppio movimento, che trovo contraddittorio. NNon è che volessi scrivere "velario" invece di scenario? Credo che "a " questa stagione dovrebbe essere sostituito da "in". Per il resto, mi pare che questo tema dell'amore perduto, delle occasioni sfumate, osservate con sguardo malinconico dda un uomo maturo, che soffre della sua inazione e resta comunque immobile, tornino spesso nelle tue prose... Non è certo un tema nuovissimo, ma mi sembra di sentire che ti sia proprio. Nona rte-fatto. Il titolo è molto bello, anche se poi abbiamo solo immagini della pioggia e non l'odore... Alka prossima! |
| Autore | Albero |
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| senza | Inviato: 20/1/2009 17:31 Aggiornato: 20/1/2009 17:31 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 3123 |
mi piace.
è una riflessione, più che un racconto ma condivido questa sensazione di nostalgia senza nome di dubbio permanente ( e poi, lei mi penserà? sarebbe potuto succedere qualcosa ) che non porta a niente e forse non ha nemmeno tanta importanza. nulla da dire riguardo alla forma: scorrevole e normale |
| Autore | Albero |
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| Squid | Inviato: 21/1/2009 12:04 Aggiornato: 21/1/2009 12:04 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 26/11/2008 Da: Roma Inviati: 43 |
Avevo scritto un bel commento ma è andato perduto. Non so se censurato o mai inoltrato per motivi tecnici. In sostanza dicevo che questo racconto, perchè a mio avviso di racconto si tratta (molti pensano che un racconto sia una storiella priva di riflessioni dello scrittore ma sbagliano. I veri scrittori riflettono e filtrano "raccontando" appunto emozioni), dicevo, questo racconto è stupendo. Sintetizza quel romanticismo disilluso che è tipico della natura maschile. Mi trovo in piena sintonia con lo scrittore. Sa far arrivare quello che il protagonista prova. La pioggia e la descrizione a flash, quei particolari che hanno colpito e scolpito l'immaginario rendono e creano perfettamente la scena e le sensazioni. Se proprio devo fare il farmacista (cosa che odio) direi che "a quella stagione" lo avrei reso con "in quella stagione", ma si tratta di sciocchezze. La missione qui è stata ben compiuta. Bravo.
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| Autore | Albero |
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| meddix | Inviato: 23/1/2009 14:53 Aggiornato: 23/1/2009 14:55 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 4/1/2009 Da: montesarchio (BN) Inviati: 18 |
Quando facciamo girare l'Hard Disk della memoria per una ricerca ben precisa, ci capita, spesso, di ricordare qualche cosa che, a forza, vuol venir fuori in quel momento. La piaggia, con i suoi odori ed i suoi rumori, rende più facile quello struggimento e rende più fluida, e a volte viscida, la strada dei pensieri che tornano.
Il racconto flash "l'odore della pioggia" mi pone di fronte alle mele che non colsi, alle occasioni di conoscenza perdute, a come, forse non solo io, ho sprecato l'opportunità di arricchirmi l'anima. Sarà stata la fretta con cui ho vissuto? Forse, sarà stata, come per l'autore, l'arrogante mancanza di coraggio, il coraggio di cercare chi, sia pure per un attimo, ci ha affascinato. |
| Autore | Albero |
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| boriosi | Inviato: 27/1/2009 11:10 Aggiornato: 27/1/2009 11:10 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 19/5/2005 Da: Inviati: 154 |
La capacità di scrivere racconti così brevi senza dare la sensazione di incompiuto è un dono che appartiene a pochi. Non tutti ce l'hanno. Io non l'ho, e si che vorrei averlo, certo. Hai racchiuso in poche rughe una emozione. La frase finale è bellissima e amozionante. Mi ha emozionato molto. Brava. Ciao.
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| Autore | Albero |
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| doxa | Inviato: 28/1/2009 10:53 Aggiornato: 28/1/2009 10:53 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 5/5/2008 Da: roma Inviati: 529 |
Bene, ci ho pensato su e il tuo racconto mi piace molto: è bello.
L'atmosfera è giusta, descritta con sentimento direi senz'altro lirico, senza compiacimenti. Un buon flash di sensazioni, quasi sogni, in un ambientazione che mi fa pensare a Simenon. Leggendo i commenti penso che la parola 'velario' suggerita non sia l'ideale. Volendo: sipario. Quanto 'alle mele che non colsi' , non suona. Sono le rose: Gozzano. Complimenti ancora. Gloria |
| Autore | Albero |
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| francesco51 | Inviato: 30/1/2009 16:42 Aggiornato: 30/1/2009 16:42 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 25/1/2009 Da: Brntonico Inviati: 7 |
Molto bello, buono lo svolgimento dall'inizio alla fine, con la pioggia che cadendo va a formare le pozzanghere dove "una donna cammina con passi cauti" per evitarle, passando alla riflessione vera sul perché possa essere successo e perché non sia stato "sfruttato??" quel momento, per finire con la conclusione che di quel episodio ti è rimasto in mente, in modo chiaro, solo la pioggia mentre il resto diventa un qualcosa di nebuloso.
Un racconto, come riflessione sul passato, non è cosa da poco. I ricordi sono un po' come i sogni che si basano su desideri irrealizzati. Col tempo, episodi che al momento appaiono insignificanti, possono diventare la base di profonde riflessioni sulla vita, questo anche in base alle esperienze successive. parli di un episodio (reale?), che in se rappresenta un piccolo attimo dell' intera vita, ma che avrebbe potuto essere determinante se gli eventi successivi non avessero portato il protagonista verso altre esperienze. |
| Autore | Albero |
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| violettaa | Inviato: 1/2/2009 15:26 Aggiornato: 1/2/2009 15:26 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 6/6/2008 Da: Inviati: 8 |
Ti scrivo le mie sensazioni personali senza alcuna pretesa di verità.
L’inizio mi piace molto ma alla fine ho provato un senso di incompiuto, di evanescenza. Non è tanto ( o non è solo ) che ciò che scrivi mi spinge pian piano ad un’aspettativa di uno sviluppo che poi non arriva, ma è piuttosto che,nell’economia dell’intero scritto, viene dedicato, in proporzione, molto più spazio all’introduzione dell’atmosfera iniziale ( rendendola perfettamente) e troppo poco spazio alle emozioni della fase centrale ed a quelle finali. Sembra che la tua sia stata una scelta voluta, lo si evince dalla frase: “Ho smarrito quasi del tutto il senso dei nostri discorsi di allora; il fascino che la donna esercitò su di me ora mi sfugge, non ho punti o ricordi precisi a cui fissarlo” . Capisco che, in quello che ti interessa rendere, il contenuto dei dialoghi con la donna o l’importanza dell’incontro in se, sono secondari rispetto alla resa delle tue emozioni e sensazioni personali…..ma così operando sembra più di trovarsi di fronte ad una pagina di un diario personale che ad un racconto. Mi piace l’inciso ( come si chiamava poi?) ma avrei evitato di metterlo tra parentesi e l’avrei staccato e portato alla frase successiva: Ricordo i passi cauti di una donna sui marciapiedi, per evitare le pozzanghere. Come si chiamava poi? |
| Autore | Albero |
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| jeka | Inviato: 9/2/2009 16:02 Aggiornato: 9/2/2009 16:02 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 9/2/2009 Da: Inviati: 4 |
già di mio con la pioggia ho un legame particolare e nel tuo racconto ho ritrovato quella dolcezza che la pioggia sa darmi, ne ho cercato l'odore. Ma, ne ho sentito solo il sapore sulle mie labbra. In ogni caso i miei più vivi complimenti..l'ho trovato un ottimo racconto.
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| Autore | Albero |
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| AlDabaran | Inviato: 13/2/2009 19:29 Aggiornato: 13/2/2009 19:29 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 13/2/2009 Da: Lecce Inviati: 7 |
Scorrevole ed interessante, si snoda su poche righe, ma riesce a trasmettere tutti quei ricordi correlati alla pioggia. Bello anche il titolo, che chiude il racconto.
Una piccola cosa:la pioggia è lo stimolo alla creazione del racconto e al riemergere dei ricordi...non dovrebbe essere un particolare "così" secondario...visto che: "Soltanto ora ho la certezza d’essere stato pilotato da eventi atmosferici in quella vicenda". A parte ciò...non me ne volere :D |
| Autore | Albero |
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| xantia | Inviato: 21/2/2009 20:16 Aggiornato: 21/2/2009 20:16 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 14/11/2005 Da: Milano Inviati: 62 |
I racconti brevi sono sempre molto gettonati dai solerti commentatori, temo più per la rapidità della lettura, che non per un reale interesse. Non è il mio caso: a me i corti piacciono e tento di scriverne a mia volta, anche se il più delle volte sono costretto a rinunciarci, davanti alla mia incapacità di evitare quella sensazione di incompiuto che è il maggior rischio insito in questo genere.
In questo "corto" trovo azzeccate sia l'ambientazione che i protagonisti, e sono certo che se saprai eseguire qualche ritocco, potrai anche eliminare alcune incertezze nell'incedere narrativo, che altri già ti hanno segnalato. A me è piaciuto molto anche così. Complimenti. |
| Autore | Albero |
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| whitealma | Inviato: 1/5/2009 19:43 Aggiornato: 1/5/2009 19:43 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 22/4/2009 Da: qualche parte a ovest... Inviati: 3 |
Trovo molto piacevoli le tue descrizioni,che seppur minuziose,non annoiano,anzi. Hai saputo trasmettere malinconia e nostalgia,con 'delicatezza'.
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| Autore | Albero |
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| crazydreams | Inviato: 26/9/2009 15:42 Aggiornato: 26/9/2009 15:42 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 23/9/2009 Da: Inviati: 6 |
E' incredibile quanto in questo "ricordo" le emozioni siano intrappolate in ogni singola parola,articolo,nome
creando cosi uno scenario omogeneo dove la pioggia funge da pendolo che scandisce ogni singolo attimo. Veramente particolare e curioso. |

PRIMO RIGO 


















