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| Autore | Albero |
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| doxa | Inviato: 19/12/2008 14:33 Aggiornato: 19/12/2008 14:33 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 5/5/2008 Da: roma Inviati: 529 |
Fantastico, cattivo, perfetto! Gloria
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| Autore | Albero |
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| cesaremimmi | Inviato: 20/12/2008 11:09 Aggiornato: 20/12/2008 13:02 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 23/6/2008 Da: Inviati: 128 |
Un tributo a Carver da parte di una sua fan? E va bene. Quel che più mi piace: uno: che tra il libro e realtà vi sia questa specie di commistione iniziale; due: la scena della donna truccatissima sui tacchi da sette ( può essere che un uomo riconosca i tacchi da sette? ) l'unico appunto che ho da farti è che farei parlare una lei - una donna. Sarebbe tutto più verosimile. Comunque, leggerti è sempre un piacere.
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| Rispondi | Autore | Inviato |
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strammaio | 22/12/2008 16:04 |
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doxa | 22/12/2008 16:35 |
| Autore | Albero |
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| senza | Inviato: 24/12/2008 14:39 Aggiornato: 24/12/2008 14:39 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 3123 |
buona prova: sembra porprio un dialogo ( anche se tutti quei 'mi spiego?' 'rendo l'idea?' 'capisci' forse sono eccessivi ) o meglio un monologo, il tipo sembra piuttosto nervoso, in ansia, e quindi c'è un buon ritmo, nonchè si riesce a vedere il carattere del tipo ( che tra l'altro sembra proprio un uomo )
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| Rispondi | Autore | Inviato |
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strammaio | 29/12/2008 13:54 |
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boriosi | 30/12/2008 23:17 |
| Autore | Albero |
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| suncity | Inviato: 31/12/2008 15:58 Aggiornato: 31/12/2008 15:58 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 24/7/2007 Da: Terni Inviati: 122 |
Ciao Strammaio, beh il commento spietato non verrà neanche da me, mi sei piaciuta, solo sono convinta che doveva essere una donna, proprio!!! poi la storia è un pochino povera l'arricchirei un po', però ti ho letto con piacere...
Ciao ciao Buon anno, comunque è vero in questi giorni è davvero spopolato LI.... ![]() |
| Autore | Albero |
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| gighen | Inviato: 15/1/2009 16:50 Aggiornato: 15/1/2009 16:50 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 15/12/2008 Da: Inviati: 81 |
Ciao Strammaio, eccomi qui. Finalmente ce l'ho fatta. Come ti dicevo non ti darò un giudizio sull'opera (non sono nessuno per giudicare!), bensì, per quello che posso, e se tu vuoi, qualche consiglio (ad ogni modo, questo raccontino, tra gli altri tuoi che ho letto, è quello che mi convince di più per le intenzioni di stile). E proprio perchè lo stile deve essere sempre coerente, possibilmente originale, ti dirò che un editore noterebbe senz'altro cose come: "voce strascicata": non appropriato, puoi fare meglio. "Schiamazzi incredibili": ok, incredibili vuol dire tutto e niente, facci sapere con esattezza come sono questi schiamazzi. "Mi fa strano, ma non mi..", a parte la ripetizione del "Mi", la frase, anche se capisco l'intenzione di slang, non suona felice. Stessa cosa per "Cacciare fuori la testa". Le parole del parlato comune vanno parodiate, non utilizzate come sinonimi. Nella maggioranza dei casi impoveriscono lo stile. "...intercettato": le metafore devono avere una loro coerenza, non si intercettano persone. Puoi fare molto meglio. "...l'antiproiettile": non avere paura di specificare "giubbotto", la scorrevolezza non si ottiene eliminando i soggetti.
Beh, questo è il tono in cui un editore (almeno il mio) farebbe l'editing. Pensa che in fase di lavorazione del mio libro, nelle prime 100 pagine c'erano più di 200 note della redazione, tutte più o meno su questo tono... Spero di essere stato utile e di averti reso l'idea. A presto. |
| Autore | Albero |
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| picchia | Inviato: 17/1/2009 16:26 Aggiornato: 17/1/2009 16:26 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 15/1/2009 Da: Inviati: 2 |
davvero bello, soprattutto all'inizio, quando il protagonista è in bilico tra la realtà quotidiana e la cicciona che si vuole buttare, in quel momento si ha davvero l'impressione di essere il protagonista. ci si immedesima perfettamente nel racconto ed è stato davvero divertente leggerlo
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| Autore | Albero |
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| meddix | Inviato: 17/1/2009 20:01 Aggiornato: 17/1/2009 20:01 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 4/1/2009 Da: montesarchio (BN) Inviati: 18 |
Ciao,
io non so come si fa effettivamente un commento professionale. Non saprei sottolineare correzioni o editing. Ti posso dire che leggendo il racconto sono salito sul vagone della metro. Ho visto qualche viaggiatore ed ho sentito la stretta allo stomaco quando la "bocca rossa", con la estraneità che a volte ci appartiene, ha apostrofato il suicida con un insulto. Viviamo tutti stretti nel "brunettismo" imperante. Arrivare in orario è un imperativo categorico, a volte ci fa dimenticare che quel pizzico di sensibilità che ci colpisce, di tanto in tanto, allo stomaco rappresenta la parte più importante di noi stessi. Hanna Arent, studiando l'indifferenza dei capi nazisti di fronte alle loro responsabilità, coniò una teoria: la banalità del male. Siamo tutti complici. Brava, in genere si paga per ricevere emozioni. |
| Autore | Albero |
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| travel-v | Inviato: 19/1/2009 15:57 Aggiornato: 19/1/2009 15:57 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 8/8/2007 Da: lanzarote - canarie Inviati: 43 |
Io non vedo la cattiveria di cui si è parlato in altri commenti. Ho immaginato il protagonista come una persona sensibile che di fronte ad una tragedia del genere si allontana e per evitare di lasciarsi suggestionare troppo da un immagine terribile, e preferisce scappare, in tutti i sensi. Non capisco perchè ci si immaginerebbe una donna al posto di un uomo. A me sembra abbastanza maschile il modo in cui reagisce il passeggero, tendendo ad estranearsi da una situazione invece di viverla a fondo e rischiare di farsi travolgere da sensazioni forti, che vanno al di là di un semplice maldistomaco! Comunque, il racconto mi è piaciuto molto, a parte qualche sbavatura che ti hanno già fatto notare attraverso aggettivi troppo generici e poco effettivi.
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| Autore | Albero |
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| Squid | Inviato: 19/1/2009 19:26 Aggiornato: 19/1/2009 19:26 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 26/11/2008 Da: Roma Inviati: 43 |
Non avevo mai letto nulla di Strammaio. Debbo riconoscere che in questo corto lo stile veloce e informale mi piace molto. Unico neo: sono d'accordo con chi ha detto che le domande del narratore al suo ipotetico ascoltatore sono un pochino eccessive. Poi una piccola riflessione sessista. Se un racconto cinico lo scrive una donna riceve i complimenti. Se lo scrive un uomo, solo critiche. Dovremmo superare questo tipo di influenza.
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| Autore | Albero |
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| Heraklone | Inviato: 22/1/2009 23:10 Aggiornato: 22/1/2009 23:10 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 1/7/2008 Da: Inviati: 2 |
Mi ha colpito molto il tuo stile, hai descritto con gli occhi di chi è pendolare il viaggio fino a Roma Termini viaggio che ben conosco. E hai descritto con forza ciò che è la realtà quotidiana di una delle metropoli più belle ma allo stesso tempo più dure posso assicurarti che l'indifferenza della gente a Roma è identica di fronte a tutto o quasi. Il tuo racconto ha una grande forza può ridestare la coscienza sopita della capitale e richiamarla ai doveri umani e sociali a cui siamo tutti obbligati in quanto ricordiamo che lo stato è l'insieme di tre fattori: Territorio, Sovranità e Popolo..........Dove per popolo si intende l'insieme di tutte quelle persone che godono della cittadinanza italiana ovvero hanno la facoltà di esercitare la su detta sovranità tramite il mezzo del diritto dovere al voto. Questo su carta non dovrebbe esserlo anche nella realtà?
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| Autore | Albero |
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| shouRix | Inviato: 22/2/2009 15:39 Aggiornato: 22/2/2009 15:39 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 22/2/2009 Da: Inviati: 5 |
Bella idea. Una scrittura immaginifica. Un ritmo serrato. Bel racconto. Probabilmente si potrebbe lavorare sulla lingua, la scelta dell'oralità non implica scivolamenti del tipo "cacciare fuori la testa", "mi fa strano", e affini.
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PRIMO RIGO 

















