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Letture Incrociate - Poesie : 11- settembre- 2001
Inviato da suncity il 23/9/2008 13:46:46 (1456 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Un giorno comune, unico, uguale,
che non si può dimenticare
oggi ci passa davanti il presente
che è già storia nei nostri cuori.



Milioni di occhi increduli
assistono a strane immagini
si convincono che sono illusioni
non voglion credere alla realtà,
ma il fuoco dell’odio fonde l’acciaio
e capiscon ch’è verità…

Dentro le torri entrano mostri,
sulle torri salgono eroi,
ma neanche l’acciaio resiste all’odio
così le torri della potenza
cadon senza opporre resistenza.

Storie di pace andate a dormire
cari soldati andate a morire,
avrete la gloria della vittoria
su di voi scriveranno la storia!

Adesso è l’ora della vendetta
e nel deserto da qualche vetta
dove vedevan le stelle cadenti
ora vedon solo i missili fischianti.

Colpire l’obiettivo
non è mai stato facile per nessuno
così se una bomba scambia il bersaglio
è stato solo un semplice sbaglio.

Così l’odio che c’era una volta
si moltiplica di volta in volta
come girare senza un’uscita
in una catena sempre unita.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
leobloom
Inviato: 24/9/2008 11:01  Aggiornato: 24/9/2008 11:01
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: 11- settembre- 2001
inizio col dire che non sono un grande appassionato della poesia civile, soprattutto quella che si consuma nei nostri giorni (tranne qualche poesia di Pinter, che sono di indubbio fascino).

Scrivere una poesia civile non è in alcun caso un demerito, ma non è neppure semplice e sussiste il rischio concreto di cadere nel già sentito.

La tua poesia rientra certamente nella categoria delle poesie civili e va a toccare uno dei temi (se non il tema) più abusato degli ultimi anni.

L'inizio è a mio avviso eccessivamente scontato, la prima strofa non pare muoversi. anche l'inizio della seconda sembra ricalcare quanto letto sopra, ma poi gli ultimi due versi danno una scossa: ma il fuoco dell’odio fonde l’acciaio / e capiscon ch’è verità... ecco un'immagine atipica e interessante, la verità che viene a galla, diventa palese per mezzo del fuoco dell'odio. un fuoco così intenso da fondere l'acciaio e bruciare i nostri occhi, fissi sul gelido schermo della televisione.

La terza strofa non mi ha colpito. L'inizio era buono (la personificazione di aerei in mostri che entrano è suggestiva), ma dopo il tutto torna al già sentito (e per già sentito mi riferisco anche al terzo verso che è un rafforzativo, a mio avviso inutile, del quarto verso della strofa precedente).

Una nota su questa strofa: ho apprezzato molto il ritmo che sei riuscita a fornire a questi versi, quella rima conclusiva è decisamente indovinata.

La quarta strofa è strana, poiché segna un cambio di ritmo (anche se forse già preannunciato dalla conclusione della strofa precedente), ma non solo, poiché segna anche uno spostamento di visione da parte dell'autore: l'arrivo dei mostri nelle torri ha portato l'orrore, ma non solo, visto che ha portato anche i soldati ad impugnare le armi. questi versi fanno passare il lettore dalla fase del primo attacco (quello alle torri), al secondo (quello all'afghanistan e all'iraq).

Dalla quinta strofa in poi si apre la parte del "secondo attacco", l'attacco della vendetta. queste tre strofe contengono anche una componente ironica (in particolare mi riferisco alla cattiva mira delle bombe) ed un messaggio finale raffigurato in una catena unita e non divisibile, che come il cane che si morde la coda entra in un circolo vizioso dove l'uscita non sembra esserci, o almeno difficile da trovare.

in conclusione la poesia non mi ha colpito (ma questo può essere dovuto al fatto che la poesia civile dei giorni nostri non mi piace). ci sono ottimi spunti ed immagini decisamente suggestive (alcune anche inquietanti come quella dei mostri), ma il tutto immerso in qualcosa di abusato. secondo me sei brava/o, ma per potermi fare un giudizio più preciso dovrò leggere qualche altra tua poesia.

Quindi, a rileggerti.
suncity
Inviato: 24/9/2008 18:52  Aggiornato: 24/9/2008 18:52
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: 11- settembre- 2001
Leobloom ti ringrazio per il commento preciso ed esauriente non avrei potuto chiedere di meglio.

Prima di tutto: sono una donna quindi la prossima volta che mi leggerai e, spero, commenterai saprai se parlare al femminile o al maschile.

Secondo: anch'io non amo molto i temi abusati, anzi li detesto, però questa poesia è nata d'istinto non molto tempo dopo l'11 settembre: mi è venuto naturale anzi necessario scrivere di quei fatti, perciò non mi sento di aver scritto di un tema abusato, anche se questo non toglie il fatto che tu abbia ragione. Proprio per non dare un'impronta banale alla mia poesia ho cercato di non totalizzare l'attenzione sull'attacco, ma di valutarne tutte le conseguenze, evitando con attenzione il patetismo (le storie sui telefonini, le registrazioni del 911, ecc...). La prima parte è volutamente statica, è il ricordo di quel giorno: trascorrevo la mia giornata come al solito ero andata a scuola, e stavo studiando, quando all'improvviso mio fratello è piombato in camera dicendo che era caduta una delle torri gemelle e io non gli ho creduto, credo che in molti quel giorno abbiano guardato la tv pensando di trovarsi di fronte ad un film. Volevo rendere quel momento di irrealtà che abbiamo vissuto come primo impatto.

Terzo: la quarta strofa forse non è molto originale, ma il suo scopo era quello di accentuare il ritmo, di dare velocità all'azione.

Infine: Il ritmo è costruito su una ballata di Dè Andrè perchè in quei giorni era in scadenza un concorso in sua memoria e ho cercato di scrivere come avrebbe potuto fare lui (ovviamente non ci sono riuscita ).
Ciao ciao.
il_corvo
Inviato: 25/9/2008 7:20  Aggiornato: 25/9/2008 7:20
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: 11- settembre- 2001
Se Leo si definisce poco appassionato di poesia civile, io come minimo mi autodefinisco ignorante di TUTTA la poesia in genere.
Per cui perdona quella che vuole solo essere una riflessione che mi è sorta leggendo la tua.


"Un giorno comune, unico, uguale, che non si può sdimenticare oggi ci passa davanti il presente che è già storia nei nostri cuori.
Milioni di occhi increduli assistono a strane immagini
si convincono che sono illusioni non voglion credere alla realtà, ma il fuoco dell’odio fonde l’acciaio e capiscon ch’è verità…
Dentro le torri entrano mostri, sulle torri salgono eroi, ma neanche l’acciaio resiste all’odio così le torri della potenza cadon senza opporre resistenza.
Storie di pace andate a dormire cari soldati andate a morire, avrete la gloria della vittoria su di voi scriveranno la storia!
Adesso è l’ora della vendetta e nel deserto da qualche vetta dove vedevan le stelle cadenti ora vedon solo i missili fischianti.
Colpire l’obiettivo non è mai stato facile per nessuno
così se una bomba scambia il bersaglio è stato solo un semplice sbaglio.
Così l’odio che c’era una volta si moltiplica di volta in volta come girare senza un’uscita in una catena sempre unita."

La riflessione è questa: non trovi anche tu che dando spazio alla scrittura e, magari, volendo, aggiungendo qualche vocale alle parole tronche ed eliminando qualche facile rima, sembra più una riflessione giornalistica che non una poesia?
suncity
Inviato: 25/9/2008 12:10  Aggiornato: 25/9/2008 12:10
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: 11- settembre- 2001
Ciao Corvo, non ti ringrazio per il tuo commento, perchè da un veterano come te mi sarei aspettata un commento costruttivo e non una banale osservazione, che per giunta non condivido affatto.

Se credi che si possa fare poesia esclusivamente ricorrendo a quel peculiare linguaggio poetico pieno di immagini suggestive e simboli da decifrare, allora è proprio vero che di poesia non te ne intendi.
Bada bene: non metto in discussione il fatto che la mia poesia possa piacere o meno, ma il principio secondo il quale hai dato il tuo parere.
il_corvo
Inviato: 25/9/2008 12:56  Aggiornato: 25/9/2008 12:56
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: 11- settembre- 2001
Ciao Sun. Come hai visto non ho voluto sminuirmi per falsa modestia. Ho fatto "quella" premessa perchè è così. Il fatto che sia veterano poi, non ha alcuna influenza su quelle che possono essere le mie qualità.
Il tuo risentimento l'avevo messo in preventivo ed in effetti ci può stare.
Certo è che ritenedo la mia osservazione così "banale" mi sorge il dubbio che difficilmente il tuo livello di poesia potrà evolversi in qualcosa di diverso.
gooding
Inviato: 25/9/2008 13:12  Aggiornato: 25/9/2008 13:12
Just popping in
Iscritto: 13/3/2006
Da:
Inviati: 48
 Re: 11- settembre- 2001
Cara suncity, mi dispiace doverti dire che che il giusto punto di vista mi sembra quello del corvo, che se è veterano non lo è diventato per nulla.

Purtroppo bisogna comprendere che la poesia, proprio in quanto poesia, deve essere vincolata a delle regole, a degli schemi, a dei modelli.

Altrimenti perchè mai differenziare poesia e prosa, se non esistono regole che le distinguono? Tutto sarebbe semplicemente "scrittura"!

Se quindi vuoi scrivere poesia devi avere la premura di porla in una forma che sia dagli altri riconoscibile come tale.

Faccio un esempio per essere più chiaro: prendi la poesia "Soldati" di Ungaretti. Se Ungaretti avesse scritto "i soldati sul campo di battaglia aspettano di cadere, proprio come le foglie sugli alberi in autunno", non avrebbe scritto poesia, ma una riflessione. Ha invece plasmato quella riflessione in poesia scrivendo: "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie".

Comprendi cosa vogliamo dire?? Anche la poesia più libera, più incondizionata, più svincolata dai canoni classici, deve avere qualcosa che la faccia riconoscere come tale. E, con tutta franchezza, alla tua poesia questo qualcosa manca.

Con l'augurio che la tua ottima ispirazione si tramuti al più presto in ottima poesia.
Gooding.
suncity
Inviato: 25/9/2008 20:28  Aggiornato: 25/9/2008 20:31
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: 11- settembre- 2001
Ciao Gooding, grazie della spiegazione,
però io rimango della mia idea: non è affatto utile alla poesia l'essere inscritta in schemi che la castighino.

Ero molto giovane quando ho scritto questa poesia e ci sono molto affezionata perchè è una delle prime che ho scritto e anche la prima ad arrivare in finale e a ricevere una menzione ad un concorso perciò ora non mi rendo conto dei suoi limiti.
Grazie per l'augurio. A presto...
il_corvo
Inviato: 26/9/2008 7:27  Aggiornato: 26/9/2008 7:27
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: 11- settembre- 2001
Vorrei scusarmi per l'essere stato, forse, eccessivamente diretto.
Ma siccome non si finisce mai d'imparare ti andrebbe di illustrarci, a tuo avviso, quand'è che uno scritto può definirsi poesia?
smoje
Inviato: 26/9/2008 8:32  Aggiornato: 26/9/2008 8:32
Autore dell'anno 2008
Iscritto: 19/4/2005
Da: L'Aquila
Inviati: 648
 Re: 11- settembre- 2001
a parte il fatto che non sono d'accordo col non ringraziare per un commento (comunque quella persona ha mostrato interesse e disponibilità verso un nostro scritto), nè tanto meno nel dire ad una persona che di poesia non se ne intende basandosi solo su un commento, tra l'altro condivisibilissimo, e sulla sua falsa modestia, comunque visto che non voglio assolutamente fare polemica nè andare sul personale con nessuno, volevo dire che a mio avviso è proprio il principio del giudizio ad essere giusto, non il gusto che ha riscontrato la poesia.
in altre parole:
"la poesia non può essere iscritta in nessuno schema che la castighi, forse non può essere nemmeno definita. ma non diciamo cazzate. la poesia è la poesia. e la poesia (bella, brutta, acerba, in rima, profonda, banale, criptica, ecc, ecc) è un'altra cosa"
suncity
Inviato: 26/9/2008 13:33  Aggiornato: 26/9/2008 13:33
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: 11- settembre- 2001
Il Corvo credo che dovresti essere tu a spiegarmi cosa si possa definire poesia e cosa no, visto che sei sicuro che io di poesia non ne sappia fare. In questo modo potresti fare un commento che mi sarà utile, nello spirito di Li, per migliorarmi.

Mi dispiace per la reazione eccessiva...
il_corvo
Inviato: 26/9/2008 15:52  Aggiornato: 26/9/2008 16:18
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: 11- settembre- 2001
Da un po' di tempo a questa parte partecipo saltuariamente all'attività di questo forum. Ho però bellissimi ricordi dei miei primi passi soprattutto in LI. L'emozione di aprirsi a un giudizio non è di poco conto.
Ricordo benissimo che anch'io ci rimasi piuttosto male alle prime osservazioni. E delle polemiche che ne seguirono non ho particolari nostalgie.
Questo per dirti che non è bello e non ho intenzione di continuare questa diatriba che rischia di cadere nel personale.
Credo che Gooding e Smoje (i quali ringrazio) interpretando il senso del mio primo intervento abbiano spiegato benissimo qual'è il mio pensiero sulla poesia.

Sono comunque felice di aver colloquiato con te.

Ciao e a rileggerti.
suncity
Inviato: 26/9/2008 16:08  Aggiornato: 26/9/2008 16:08
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: 11- settembre- 2001
Alla fine sono d'accordo con te.... Per me non è stata una diatriba, ma solo uno scambio di opinioni. Mi è dispiaciuto il modo con cui hai commentato e ho dato il mio peggio.

Ciao Corvo....
Malatesta
Inviato: 26/9/2008 18:28  Aggiornato: 26/9/2008 18:28
Just popping in
Iscritto: 19/11/2006
Da:
Inviati: 36
 Re: 11- settembre- 2001
mi inserisco per dire una cosa semplice: non si discute che questa sia una poesia. E motivo così: avete mai letto le poesie di Raymond Carver? sono narrative, come credo di poter definire anche questa. O le poesie civili di Neruda? non voglio fare paragoni improponibili è ovvio, però insomma se duscutiamo questa come poesia solo perchè l'ha scritta un "signor nessuno" (non offenderti suncity, spero che capirai ciò che voglio dire) dobbiamo discutere anche quelle di autori illustri. come carver appunto, che d'altronde è uno degli scrittori più vicini anche temporalmente e che ha fatto prendere alla poesia una piega narrativa e un modo di comporla che la fa somigliare quasi ad una prosa ritmata. ma è poesia, o almeno vcosì viene definita nelle prefazioni ai suoi libri da illustri critici letterari e dagli scrittori di professione. poi se nessuno capisce un H a parte coloro che si esprimono qui e che hanno tante stellette, non so in base a quale criterio, è un altro conto.
E se ne avete letta qualcuna, delle poesie di Carver intendo, sapete che sono anche meno schematizzate e meno formali di questa, con versi che sembrano davvero una riga di prosa. perciò non mettiamoci a fare !"accademia della crusca" spicciola e immotivata e non affermiamo anche gli assurdi pur di avere ragione...
per quanto riguarda la poesia devo dire che non mi appassionano i temi civili e poi che ho notato leggendola un andamento un po' filastroccheggiante, ad esempio ci sono parole che stanno alla fine di un verso senza nessun altra funzione se non quella di far rima o assonanza col successivo. per creare poi unritmo irregolare, le rime, le assonanze non seguono una struttura precisa, il ritmo è frammentario e ti concede una lettura scomoda in certo senso. porto ad esempio la penultima strofa, detto pacchianamente il primo verso è troppo corto e tutta la strofa ne risente...scusa le chiacchiere...a presto
suncity
Inviato: 27/9/2008 7:35  Aggiornato: 27/9/2008 7:35
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: 11- settembre- 2001
Grazie mille Malatesta per aver interpretato il mio punto di vista.
Il tuo commento sul ritmo mi ha fatto riflettere, il mio obiettivo era di creare una ballata, l'ingenuità mi ha portato a farla sembrare una filastrocca, la voglio sistemare, a distanza di tanto tempo, chissà se riesco a migliorarla...

Grazie ancora! Ciao alla prossima...
gigio63
Inviato: 9/10/2008 18:33  Aggiornato: 9/10/2008 18:33
Just popping in
Iscritto: 17/8/2008
Da: Cremona
Inviati: 10
 Re: 11- settembre- 2001
I tuoi versi hanno il pregio della chiarezza. Non sono affatto ermetici, allusivi (o meglio: non più del necessario), estremamente allegorici. Anzi! Si riperpetua chiaro il ricordo di sette anni fa: il dramma improvviso nella quotidianità più ordinaria in un giorno di fine estate.... E' chiaro anche il tuo commento (che io apprezzo e condivido) sullo spirito di vendetta che quell'avvenimento ha determinato e sulle tragedie che lo hanno succeduto. Se proprio devo rimproverarti qualcosa (non me ne volere), questo "qualcosa" è il cambio di ritmo di cui poesia a volte risente, che però nel contesto non stona: se vogliamo anche la Storia, da quel giorno ha subito cambi di ritmo a causa degli avvenimenti. Per il resto trovo che la tua ballata sia scritta molto bene: il linguaggio è efficace e la punteggiatura appropriata. A rileggerti. Luigi
suncity
Inviato: 12/10/2008 18:11  Aggiornato: 12/10/2008 18:11
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: 11- settembre- 2001
Grazie mille Luigi... Mi ha fatto molto piacere leggere il tuo commento, hai interpretato alla perfezione le sensazioni e le conclusioni a cui la mia ballata voleva portare. Alla prossima... Ciao.
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