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Letture Incrociate - Poesie : Le occasioni perdute
Inviato da gooding il 21/9/2008 15:21:02 (1146 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Correva rumoroso il treno
tra sbuffi di fumo
e grida di metallo.
Andava rumoroso il treno
dandomi le spalle.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
doxa
Inviato: 22/9/2008 10:35  Aggiornato: 22/9/2008 10:35
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Le occasioni perdute
Breve, un lampo, uno sbuffo di fumo, una sensazione di perdita. Quasi visivo.
Non so perchè mi ha ricordato una canzone francese di quando ero giovane: j'entends siffler le train. Nel refrain dice: j'entendrais siffler ce train toute ma vie.
crissi
Inviato: 22/9/2008 11:53  Aggiornato: 22/9/2008 11:56
Just popping in
Iscritto: 7/8/2008
Da: città di mare
Inviati: 36
 Re: Le occasioni perdute
come c'est triste entendre un train siffler dans la nuit...Doxa tu mi hai riportato ai giorni della mia infanzia... la poesia? io non avrei ripetuto -il treno-
nella 2 strofa, però non mi dispiace, ciao gooding, a presto
gooding
Inviato: 22/9/2008 11:59  Aggiornato: 22/9/2008 11:59
Just popping in
Iscritto: 13/3/2006
Da:
Inviati: 48
 Re: Le occasioni perdute
Grazie per questi due primi commenti!
Doxa, non potevo leggere parole di apprezzamento più belle dopo aver pubblicato a distanza di tanto tempo!

A rileggervi presto!
Godding
suncity
Inviato: 22/9/2008 12:09  Aggiornato: 22/9/2008 16:18
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: Le occasioni perdute
Bella, quell'attimo di desolazione, di perdita che non si può arrestare, come quando ad un bambino cade a terra il gelato: vorrebbe raccoglierlo, ma gli viene impedito e allora resta lì con la disperazione nel cuore a guardarlo. Mi associo con chi ha detto che la ripetizione "treno" è un pochino superflua, ma mi piace.
gooding
Inviato: 22/9/2008 12:40  Aggiornato: 22/9/2008 12:40
Just popping in
Iscritto: 13/3/2006
Da:
Inviati: 48
 Re: Le occasioni perdute
Sono d'accordo. D'apprima l'avevo lasciata per una questione di ritmo. Ma rileggendo... forse con una virgola dopo rumoroso avrei risolto!

Grazie mille per il prezioso suggerimento
Gooding
senza
Inviato: 22/9/2008 16:24  Aggiornato: 22/9/2008 16:24
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Le occasioni perdute
di sicuro io avrei scritto questa poesia arrichendola di metafore ed immagini, fumo e metallo sono forse cose troppo terrene e non certo intuizioni nuove
comunque il treno è lì, corre in una pianura vasta e nebbiosa, portandosi via il suo carico di persone e lasciando a chi rimane solo il ricordo, la sensazione di smarrimento e tutto quelle che ne consegue ( o almeno come assidua viaggiatrice in treno io faccio queste associazioni )
quello che non mi piace è la ripetizione di 'rumoroso': prima di tutto stona, e poi se il treno si è allontanato un po' tra l'inizio e la fine della poesia il rumore si sarà anche smorzato
inoltre 'andava' sostituitosi a correva non è bello, non c'erano sinonimi più musicali?
gooding
Inviato: 25/9/2008 8:26  Aggiornato: 25/9/2008 8:26
Just popping in
Iscritto: 13/3/2006
Da:
Inviati: 48
 Re: Le occasioni perdute
Sono d'accordo con alcuni tuoi suggerimenti.
Credo però sia doverosa la spiegazione di certe scelte.

La scena che intendevo suggerire era quella di una persona che arriva in stazione e perde il treno per un attimo (da assidua viaggiatrice forse ti è capitato)... Per cui "andava" e non più "correva", a indicare che si è fermato, ha atteso ed è stato perso (come un'occasione).

La scelta fatta in termini di lunghezza, metafore ed immagini è dettata dal tema stesso, che a mio parere richiedeva una poesia breve, un lampo, che comunicasse in un attimo la sensazione di smarrimento a cui accennavi.

Grazie in ogni caso per l'ottima critica. Davvero apprezzata.
A rileggerti.
Gooding
Malatesta
Inviato: 26/9/2008 18:48  Aggiornato: 26/9/2008 18:48
Just popping in
Iscritto: 19/11/2006
Da:
Inviati: 36
 Re: Le occasioni perdute
la suggestione di questa poesia mi piace molto, la resa, invece un po' meno. è ovvio dev'essere breve, questo lo condivido. però avrei creato (che espressione presuntuosa eh?) un treno inumano, in pratica non l'avrei fatto sbuffare e forse nemmeno gridare, in fondo il treno continua la sua marcia e se ne frega di te una volta che è passato. e nei due versi successivi invece avrei contrapposto tutta l'umanità delle conseguenze. insomma il lessico l'avrei curato di più crcando parole maggiormente capaci di emozionare, così sì è una bella immagine però manca qualcosa... visto che il tema mi piace davvero tanto, potrei provare a poetare anch'io lo stesso argomento però nel modo che ti ho descritto e provare a vedere come viene? non ho la pretesa di farlo meglio, però potrei provarci e tu poi potresti commentarmi, parti invertite tutto qui..,. in attea d'una risposta ti saluto e ti dico la strada è buona o per restare in tema la ferrovia, solo che mancano i dettagli
leobloom
Inviato: 26/9/2008 22:16  Aggiornato: 26/9/2008 22:16
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: Le occasioni perdute
la cosa più interessante è il titolo abbinato al significato della poesia. in quello che hai scritto, il titolo è parte fondamentale e inscindibile dal resto. senza di esso, il senso risulterebbe incomprensibile e perderebbe il suo fascino.

l'immagine del treno è banale, ma è anche il miglior modo per dare forma a quelle occasioni che sono ormai perdute: il treno è sempre stato utilizzato come simbolo della partenza, spesso malinconica e accompagnata da fazzoletti bianchi che salutano al di la di un finestrino. dice una mia amica: "partire è un pò come morire" (lo so, questa frase non sarà farina del suo sacco, ma la sento dalla sua bocca ogni volta che ci apprestiamo ad andarcene da qualche luogo) e la partenza porta sempre quel carico di tristezza, sia per chi parte, sia per chi resta. ma in questa poesia non c'è il distacco da un'entità umana precisa (anche se potrebbe nascondere una persona ben specifica che con se porta via qualcosa di non materiale), ma bensì c'è una distanza che cresce tra un uomo e situazioni adatte alla realizzazione di qualcosa di potenzialmente meraviglioso. questa distanza che aumenta di secondo in secondo nella poesia, crea un'angoscia profonda, poiché ci si allontana dal tutto, ma anche dal niente (già le occasioni sono qualcosa di così effimero che se anche le si afferrano non è detto che possano portarci alla serenità o addirittura a momenti felici) e tutto questo aumenta l'angoscia. le occasioni non sanno cosa nascondo e il non sapere cosa abbiamo perso è di gran lunga peggio di saperlo.

fatte queste riflessioni, aggiungo quello che è apparsa una stonatura un pò per tutti: la ripetizione di "treno": l'intensità che avevi creato in pochi versi, va a farsi benedire da quel "treno". non amo le ripetizioni e qui, in particolare, mi ha creato un senso di rigetto. ho sinceramente odiato quel treno del quarto verso.

nel complesso mi è piaciuta l'immagine, ma...
gooding
Inviato: 29/9/2008 8:43  Aggiornato: 29/9/2008 8:43
Just popping in
Iscritto: 13/3/2006
Da:
Inviati: 48
 Re: Le occasioni perdute
Davvero è un onore leggere i vostri commenti, positivi o critici che siano.

Malatesta: grazie per i tuoi suggerimenti e i tuoi spunti. Sono favorevolissimo alla "creazione" di una riscrittura del tema. Hai via libera!! Sono qui per crescere e non per delimitare il mio confine... quindi sono ansioso di leggerti!

leobloom: Credo tu abbia centrato appieno la ragione di certe scelte... il titolo indicativo, l'uso di un immagine estremamente comune come il treno, con le angoscianti immagini altrettanto comuni che suggerisce. Credo proprio che quella ripetizione di "treno" vada eliminata. Rileggendo il testo mi rendo conto che toglie intensità e suggestione.

Grazie mille, dunque!
Commenti davvero preziosi.
Gooding
gigio63
Inviato: 2/10/2008 17:51  Aggiornato: 2/10/2008 17:51
Just popping in
Iscritto: 17/8/2008
Da: Cremona
Inviati: 10
 Re: Le occasioni perdute
Bella l'immagine: è una ripresa cinematografica in bianco e nero: io me l'immagino così. Quasi surreale. E' affascinante anche l'idea della doppia contestuale lettura del treno: che "porta" e che "porta via"; che "arriva" e che "si allontana"; che "viene" e che "va".... con tutto il significato che è facile immaginare. Bellissima. Complimenti. Luigi
gooding
Inviato: 10/10/2008 18:30  Aggiornato: 10/10/2008 18:30
Just popping in
Iscritto: 13/3/2006
Da:
Inviati: 48
 Re: Le occasioni perdute
Dopo giorni e giorni di lavoro estenuante senza poter entrare qui un secondo è davvero bello leggere un commento così incoraggiante!!!

GRAZIE MILLE LUIGI... (mi vado a leggere qualcosa di tuo... te lo sei proprio meritato)

Gooding
satine85
Inviato: 12/10/2008 12:15  Aggiornato: 12/10/2008 12:15
Not too shy to talk
Iscritto: 5/10/2006
Da: Campobasso/Potenza
Inviati: 94
 Re: Le occasioni perdute
Salve Gooding,
ho avuto il piacere di leggere un tuo commento alla mia poesia, gradito, così come il commento che hai scritto a "11 settembre" da me pienamente condiviso; non ho risposto lì dal momento che preferisco commentare le poesie che mi trasmettono un'emozione, non il contrario.
Il fatto è che scrivere poesia è tutt'altra cosa, e noi due lo sappiamo bene.

Cosa dire del tuo componimento?!
Il titolo è pertinente, e ne apprezzo la scelta. Così come apprezzo la sua brevità, come l'attimo, la tua "occasione", in fondo la parola occasione è interessante se prendiamo in esempio Montale. Sicuramente l'occasione che hai perduto non prendendo quel treno al contempo è anche "l'occasione" che tu hai avuto per scivere quella poesia. La tua occasione interiore ti ha dettato la poesia. Questo è stupendo; è come se ci fosse una contraddizione, un paradosso. A mio parere può arricchirne il senso .

La struttura non mi dispiace. Si capisce che oltre ad una buona ispirazione, conosci la tecnica. Il fatto è che la resa sulla carta non è eccezionale. Sono convinta che potresti fare di meglio.
La prima tranche della poesia è interessante; entri suito in medias res; da "Correva a metallo". "Andava"suona alle mie orecchie come "un' echo", eppoi mi sembra scontata la ripetizione. Cioè il tuo intento è buono (l'immagine del treno perso che ti dà le spalle) ma potresti rendere più poetica e interessante la poesia traducendo questa seconda immagine in una bella metafora.

Il mio giudizio, non è insindacabile.

La poesia mi è piaciuta, il tuo stile anche.
Spero di aver fatto cosa gradita e di leggere nuovi tuoi scritti.

à la prochaine
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