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Letture Incrociate - Racconti : Nebbia
Inviato da alex87 il 21/9/2008 15:18:11 (1614 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Una sera silenziosa, fredda, avvolta dalla nebbia. Il grigio è il colore principale di questa notte nella Londra di metà ottocento. Tutto appare sfuggevole alla vista; anche i pensieri sono irreprensibili, durano pochi attimi prima di eclissarsi come visioni troppo evanescenti per perdurare nell’etere plumbeo imperante ed incombente di questa città.

Il silenzio quasi irreale delle stradine secondarie è interrotto dal rumore delle carrozze, trainate da cavalli, che lentamente le attraversano. Una di queste si dirige verso una casa di tolleranza. Al suo interno un uomo attende di vedere la costruzione di mattoni rossi, puro stile anglosassone, che non vede da anni. Ma non ha fretta di arrivare; si gode il viaggio osservando sovente intorno a lui. Poche ore prima si trovava in una di quelle fumerie di oppio che abbondano a Londra in questo periodo. In effetti nel suo cervello i pensieri corrono offuscati dal velo oppiaceo che, come la nebbia, rende tutto troppo evanescente. Quando alza la testa osserva il cielo; o meglio ciò che si vede di quel cielo, filtrato dal biancore sbiadito di un’atmosfera ancor più offuscata dai grigi fumi industriali. Le fabbriche sorgono numerose tra la marea di case delle zone residenziali. Ad un tratto riesce a scorgere la luna, bianca, pallida come il volto della donna che si accinge ad incontrare. Sembra che si stia muovendo (la luna), che stia percorrendo il suo cammino di rivoluzione attorno alla Terra in modo fin troppo evidente. Anche le poche stelle, avvistate in angoli di cielo liberi dalla nebbia, sembrano muoversi. Non sa, questo misterioso e giovane uomo, se ciò sia dovuto all’oppio. O forse è il leggero vento che si sta alzando a spostare nebbia, nuvole, vapori e creare quell’illusione di movimento. Le stelle non si muovono, pensa William. O forse si, forse siamo noi che stiamo fermi mentre l’universo gira; siamo spettatori che credono di vivere vite speciali, ma al massimo possiamo applaudire qualcosa di più grande e forte di noi e sognare. Resta con lo sguardo fisso in alto; a vederlo non sembrerebbe così immerso nei suoi pensieri. Sembra piuttosto distratto, un uomo come tanti che guarda il cielo. Ma i pensieri affollano la sua mente come fantasmi che infestano tetri castelli gotici. Gli sembra di essere entrato in una sorta di linea comunicativa temporale comune che lo mette in contatto con personaggi del passato. Gli sembra di intuire gli stessi pensieri dei tanti che, prima di lui, sono stati così assorti ad osservare il cielo, la luna, le stelle, da riuscire a trarne risposte concrete a domande sulla loro vita. È curioso, osserva, quanto possano aiutare le riflessioni sorte osservando il cielo e le stelle. Così lontani, così estranei a noi. Gli sembra anche di intuire i pensieri dei grandi scienziati che, osservando a lungo quello che è ora al centro della sua attenzione, hanno formulato teorie innovative sull’universo intorno a noi. E gli viene da chiedersi se anche Galileo, Keplero o Newton hanno pensato a quanta gente prima di loro si è fermata a guardare il cielo così intensamente da riuscire a cambiare parte delle proprie vite. E chissà se in futuro, pensa ancora, chi resterà rapito dalla bellezza di questo cielo senza tempo avrà i suoi stessi pensieri. È immerso in queste riflessioni il commerciante William Foggy, tornato da qualche giorno in Inghilterra dopo anni di lavoro in America. È tornato per regolare i conti col passato; pensa di riuscire a sbrigare tutto in pochi giorni e ripartire. Vuole tornare nelle immense foreste del Canada, dove ha trovato quella che in questi tempi chiamano fortuna. E vuole portare con se l’unica donna che ha rappresentato qualcosa per lui. Maddy Howell, prostituta conosciuta in un bordello come tanti nella città britannica, è la principale ragione per cui è tornato nella sua città natale. Non vede l’ora di rivederla, anche se un po’ ha paura. Pensa che possa essere cambiata; e poi le lettere che da più di dieci mesi hanno smesso di arrivare! Potrebbe anche non essere li, ma almeno le altre saprebbero dove trovarla. A un certo punto smette di pensare: ha avvistato l’agognato edificio. La carrozza si ferma. Il cocchiere apre lo sportello di legno ed è arrivata l’ora di alzarsi. Anche se sente le gambe pesanti, William paga il suo accompagnatore e si dirige verso il massiccio portone. Lo accolgono due ragazze molto giovani con abiti coloriti. Gonne lunghe, ma con una vistosa fenditura attraverso la quale si vedono le floride cosce. I seni non sono ancora del tutto maturi. L’occhio di William si sofferma su tali particolari, ma non con ostentazione. Sente una certa fluidità di pensiero ora. Tutto scorre veloce. Le pareti con i quadri appesi, la ringhiera lucida della grande scalinata, i tappeti lussuosi e sgargianti di mille colorati disegni arabeggianti. La sua attenzione è catturata nell’ampio salone centrale dalle luci dei grandi e scintillanti lampadari, attaccati a quel soffitto così alto che sembra quasi di stare in una chiesa gotica. L’odore leggero d’incenso e gli schiamazzi e i vari rumori percepiti come molto lontani rendono la realtà più simile ad un sogno. E l’oppio ancora fortemente in circolo deforma la realtà, sfigura i volti e acutizza i suoni. Forse non è stata una buona idea quella dell’oppio, pensa William. Maddy non ha risposto più alle sue lettere; vuole vederci chiaro. Prima di partire per il Canada le aveva promesso che sarebbe tornato a prenderla.




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Autore Albero
suncity
Inviato: 21/9/2008 20:24  Aggiornato: 21/9/2008 20:24
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: Nebbia
Commenti? Mi verrebbe spontaneo un "no comment" seguito da un "perchè ho sprecato il mio tempo per leggere queste due pagine?". Il tuo personaggio è un signor nessuno, chi si dovrebbe appassionare ad un personaggio che prima di andare a portare via la sua amata da un bordello va a farsi di oppio? Questo è un dettaglio in confronto alla noia della prima parte, sono arrivata fino in fondo solo per capire se tutta quell'introduzione nebbiosa portasse a qualcosa di interessante e invece niente! Il momento più brutto è quando il tuo signor nessuno guarda il cielo: vede la luna e le stelle cosa totalmente inverosimile in una città nebbiosa come la descrivi e inutile nel contesto della narrazione. Ad un commerciante frequentatore di case di tolleranza e drogato fai fare dei pensieri un po' troppo alti che si sarebbero sposati meglio con un personaggio colto. Per concludere: ATTENTO AI CONGIUNTIVI, se William Foggy parlando avesse sbagliato un congiuntivo sarebbe stato ragionevole: è un commerciante, ma il narratore non può omettere un congiuntivo quando ne è previsto l'uso.
"se anche Galileo, Keplero o Newton hanno pensato " .

Autore Albero
crissi
Inviato: 21/9/2008 23:57  Aggiornato: 21/9/2008 23:57
Just popping in
Iscritto: 7/8/2008
Da: città di mare
Inviati: 36
 Re: Nebbia
a mio avviso
da - anche i pensieri, 5 rigo, fino al punto- non c'ho capito niente, sembra un'accozzaglia di parole che dovrebbero essere di effetto ma non lo sono. Due volte - evanescente - una parola che si fa notare subito alla prima lettura... sto
scrivendo il commento mano a mano che leggo...
ma mi devo fermare perchè ci sarebbe da scrivere
un romanzo! Scusami te lo dico da lettore neanche
tanto acculturato ma questo racconto non va.
Non posso criticare la storia - non l'ho letta -
la forma in cui è esposto non spinge a proseguire. Ti leggerò di nuovo perchè sono sicura che sai fare di meglio
ti saluto

Rispondi Autore Inviato
 Re: Nebbia doxa 22/9/2008 10:54

Autore Albero
Castex
Inviato: 22/9/2008 10:56  Aggiornato: 22/9/2008 10:56
Just popping in
Iscritto: 22/9/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Nebbia
La storia in vari periodi mi sembra già di conoscerla, come lui che fuma oppio e le prostitute, vi dice nulla jack lo squartare? poi secondo me la punteggiatura è molto spesso insufficente e in dei punti del racconto forse proprio a causa della punteggiatura nn si capisce quasi nulla. -poi volevo sapere quali conti doveva regolare william visto che si è accennato ciò! Secondo me una storia senza capo ne coda.

Autore Albero
alex87
Inviato: 24/9/2008 11:16  Aggiornato: 24/9/2008 11:16
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Iscritto: 6/7/2008
Da: basilicata, abruzzo
Inviati: 41
 Re: Nebbia
grazie per aver letto e commentato..e, visto che siete stati pienamente chiari, credo che devo rivedere un pò tutto il mio modo di scrivere..devo dire che, essendo alle primissime armi, mi serve capire che effetto fa sul lettore ciò che scrivo..ho creduto di potermi cimentare in un racconto ambientato in un'altra epoca storica, ma evidentemente è più difficile di quanto pensassi..rivedrò il racconto e magari cercherò di cambiarlo seguendo i vostri consigli (anche se così dovrei stravolgerlo completamente)..x doxa: scusami se il racconto ti fa piangere..non era mia intenzione

Rispondi Autore Inviato
 Re: Nebbia doxa 24/9/2008 11:28

Autore Albero
Viandante08
Inviato: 25/9/2008 9:59  Aggiornato: 25/9/2008 9:59
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Iscritto: 25/9/2008
Da:
Inviati: 6
 Re: Nebbia
L'atmosfera ricorda il film di jack lo squartatore ma il racconto secondo me è noioso e poco originale. Qualcosa però la salverei, a tratti usi delle belle immagini e visto che è la prima volta che scrivi non ti scoraggiare per i commenti ricevuti...non si finisce mai d'imparare!

Autore Albero
minnie66
Inviato: 15/10/2008 15:09  Aggiornato: 15/10/2008 15:09
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Iscritto: 19/8/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: Nebbia
Il mio commento al tuo racconto è assolutamente diretto, ti voglio infatti dire da "profana" l'effetto immediato che ha avuto su di me leggendolo. Ho avuto la sensazione fino ad un certo punto di aver già letto la storia, forse cambia il finale. Con questo non voglio assolutamente dire che non sia frutto della tua fantasia, ma non mi ha trasmesso niente di nuovo. Secondo me sei bravo nelle descrizioni, forse è il contesto in cui le hai inserite che non va. Magari cambiando tema, e mantenendo la tua capacità descrittiva puoi fare grandi cose.
Scusami, forse non sono nemmeno all'altezza di commentare Minnie
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