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Letture Incrociate - Racconti : Lo strano amore di Milena
Inviato da senza il 24/8/2008 20:34:46 (1993 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Non aveva ancora compiuto 14 anni quando suo fratello le fece visita per la prima volta dopo essere tornato dalla casa di cura in cui si era chiuso volontariamente due anni prima. Lui aveva 28 anni l’aria del risorto stampata sulla curva del sorriso e quel giorno tornò carico di regali per compensare giustificare e far dimenticare la sua lunga assenza grazie ad oggetti che ancora più a lungo potessero farle ricordare di lui e così farle compagnia per relazione logica.

Ma nel gesto carico d’aspettativa con cui le porse i doni scoprì che nel frattempo la sorella non era più la bambina di prima, ma un’adolescente in pieno sviluppo bella e maliziosa la cui pelle di rame avrebbe sedotto qualsiasi collezionista di anticaglie. Guardando nei suoi occhi lucenti dove perle di saggezza brillavano solitarie per lasciare il posto ad un’ombra di mistero si sentì orgoglioso di come nonostante la sua assenza lei avesse appreso e portato avanti quelle cose che con dedizione le aveva voluto insegnare: erano lì, nel luccichio cinico ed onnisciente dello sguardo.
Lui al liceo era rimasto folgorato dalle rivelazioni freudiane tanto da scappare di casa e rifugiarsi per quasi una settimana in un posto isolato dove poter analizzare tutte le inquietanti novità di un secolo prima e valutare il peso che quelle rivelazioni avevano su di lui: ovviamente il peso fu quello di un fardello opprimente, come se l’intero cielo si fosse abbassato sulle sue spalle e con la sola forza della mente dovesse sostenerlo. Finito il liceo s’iscrisse ovviamente alla facoltà di psicologia, attirato dal fascino rovinoso e dalle verità proibite di quella materia che sa dire dell’uomo più verità di quante non ne abbiano mai detto millenni di filosofia e religione.
Quegli studi si presentarono sotto al segno di una rivelazione senza corpo, l’enorme segreto della sua esistenza del senso della vita e dei motivi della pazzia che già andava mostrandosi con qualche cenno gli furono improvvisamente chiari. Così non mancava un’occasione per criticare i genitori per il modo in cui l’avevano cresciuto e per l’educazione che stavano riservando alla sua piccola ed adorata sorella, accendendo quei litigi e quelle delusioni morali che lo obbligarono a trasferirsi all’estero e poi nella casa di cura, sempre appesantito dalla paura che la sua triste sorte toccasse anche a lei.
La sorella si chiamava Milena, era nata dalla solitaria notte di passione tra la madre ed un ragazzo di colore bello e sconosciuto, proveniente da chissà quale parte del mondo, scomparso nelle tenebre subito dopo il concepimento esattamente come poche ore prima sicuro e tenebroso era sorto dall’oscurità con l’unica esplicita intenzione di sedurre quella donna; avvinta ed ubriaca al tavolo di un bar, intenda a dolersi della propria solitudine. Milena aveva la carnagione piuttosto chiara sebbene dorata e lo sfavillio indimenticabile degli occhi del padre, su cui si sposava a seconda della luce un’ombra cupa e vagamente spaventosa che ricordava lo sguardo fiero degli animali selvaggi. La madre era stata ripetutamente abbandonata dal marito, e così intontita dall’alcool non si rese conto per un bel pezzo di essere incinta, e decise di tenere il bambino ( non troppo sicura di quale dei tanti potesse essere il padre, anche se dopo la nascita non ebbe più alcun dubbio ) così come si decide quale film guardare alla televisione dopo una lunga giornata di lavoro. Solo su di una cosa fu irremovibile: il nome da dare alla figlia “La chiamerò Milena, come mia nonna” nonostante il fatto evidente che le sue nonne si chiamassero Nunziatina e Maria.
Quando Milena aveva 4 anni era riuscita da lungo tempo a conquistare l’affetto di tutti i parenti, che avevano prontamente dimenticato la sua promiscua ed adultera origine, grazie al suo fare selvaggio e la prodigiosa innocenza che trasmette qualsiasi bambino; un giorno che lei giocava in giardino sull’altalena, un uomo barbuto e grasso solcò prima il cancello d’ingresso e poi la porta di casa senza degnarla nemmeno d’uno sguardo, proferendo con voce alta e gravosa “Moglie! Sono tornato!”. La madre di Milena che stava cercando di resistere davanti ad un bicchiere di liquore alla liquirizia guardandolo fisso e dicendogli con un dito alzato e punitivo che lei era più forte del suo fare tentatore, ebbe un sussulto talmente grande che quasi cadde a terra; poi scoppiò a piangere e corse via chissà dove.
Sebbene non si vedessero da sei anni i due non avevano mai divorziato e quindi erano ancora legalmente marito e moglie. Il marito se ne andò comunque di nuovo dopo un mese, dicendo che non poteva sopportare che con loro vivesse il frutto dell’adulterio di sua moglie, ovvero Milena; ma tornò ugualmente quando la bambina aveva ormai 10 anni ed il figlio 24; figlio che per altro non aveva nessuna intenzione di sopportare la strafottenza del padre ed il modo incurante con cui andava e tornava da casa pretendendo ugualmente un immeritato rispetto. Suo padre aveva un’esigenza esasperante di comandare su tutti ed una forza fisica che induceva al silenzio, era perentorio e grasso come un orso severo; non certo il padre che si può desiderare.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
cesaremimmi
Inviato: 25/8/2008 7:15  Aggiornato: 25/8/2008 7:17
Quite a regular
Iscritto: 23/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: Lo strano amore di Milena
hai una prosa che spaventa il lettore - spaventa me, lettore -, composta com'è da lunghi periodi senza respiro. ma è la tua caratteristica peculiare. è il modo che scegli per esprimerti. la tua personale eccentrica arte della persuasione passa attraverso questi mezzi. e tutto ciò è lecito, anche se a parer mio perdi lettori per strada, o ne convinci meno di quanti vorresti, per quanto la tua storia sia originale e coerente. hai mai letto Agota Kristof? Beh, come scrive lei è l'esatto opposto. ma se questo è il tuo stile, e se in questo stile ti riconosci, allora continua cosi.

Autore Albero
alex87
Inviato: 27/8/2008 0:32  Aggiornato: 27/8/2008 0:32
Just popping in
Iscritto: 6/7/2008
Da: basilicata, abruzzo
Inviati: 41
 Re: Lo strano amore di Milena
non sono riuscito a leggere il racconto tutto d'un fiato perchè ci sono frasi in cui manca del tutto la punteggiatura (ad es. la seconda frase è fatta di 50 parole e almeno una virgola dopo "28 anni" e tra "compensare" e "giustificare" la potevi mettere); alcune parole si potrebbero sostituire con sinonimi più appropriati (ad es. "strafottenza" con arroganza o prepotenza o presunzione); nella frase "così indeciso se tornare da lei e chiedergli di sposarlo" andrebbe meglio "chiederle"...e poi sembra che tu sia partita a descrivere una storia familiare e poi nella seconda parte del testo abbia deviato verso la storia d'amore della protagonista, lasciando irrisolti aspetti che potevano essere trattati meglio (come i rimandi alla psicologia, da te solo accennati)...ma spero che accetti le mie critiche (che esprimono solo un punto di vista personale e soggettivo) considerandole uno spunto per migliorare..a rileggerti..ciao

Autore Albero
senza
Inviato: 2/9/2008 10:14  Aggiornato: 2/9/2008 10:14
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lo strano amore di Milena
su the Club ( programma di all music ) dovrebbero aggioungere la domanda: "quanto conta la punteggiatura in una storia d'amore?"
perchè sembra che nessuno riesca a notare mai altro

Autore Albero
alex87
Inviato: 2/9/2008 15:25  Aggiornato: 2/9/2008 15:25
Just popping in
Iscritto: 6/7/2008
Da: basilicata, abruzzo
Inviati: 41
 Re: Lo strano amore di Milena
ma no..solo che aiuta chi la legge..poi se tutti te lo dicono forse è perchè se ne accorgono e la loro lettura ne è penalizzata..sinceramente a me neanche la storia è piaciuta più di tanto rispetto ad altre cose che hai scritto (alcune veramente belle)..con questo non voglio dirti che io riuscirei a fare di meglio, ma che TU potresti fare sicuramente di meglio..ma naturalmente la bellezza di un racconto è una cosa così soggettiva e i miei gusti sono a volte così strani che si tratta solo di una MIA impressione..

Rispondi Autore Inviato
 Re: Lo strano amore di Milena senza 2/9/2008 16:54
    Re: Lo strano amore di Milena alex87 2/9/2008 17:13

Autore Albero
alex87
Inviato: 2/9/2008 17:21  Aggiornato: 2/9/2008 17:21
Just popping in
Iscritto: 6/7/2008
Da: basilicata, abruzzo
Inviati: 41
 Re: Lo strano amore di Milena
comunque non ti preoccupare..se saranno pubblicati i due racconti che ho inviato ti potrai rifare tranquillamente..già immagino, visto che ogni rilettura che faccio mi sembrano sempre più aridi..

Autore Albero
Malatesta
Inviato: 2/9/2008 17:39  Aggiornato: 2/9/2008 17:39
Just popping in
Iscritto: 19/11/2006
Da:
Inviati: 36
 Re: Lo strano amore di Milena
la punteggiatura serve a noi lettori per capire quando ci dobbiamo fermare e prender fiato. o vuoi farci morire tutti assiderati? e poi se c'è bisogno d'una virgola è giusto che ci vada perchè non possiamo leggere tre volte la stessa frase per capire che vuoi dire. tu sai che vuoi scrivere e perciò quando rileggi capisci immediatamente il senso, gli altri hanno bisogno di un po' di punteggiatura superflua per starti dietro. detto questo la storia è un po' incongruente. sembra che tu no sapessi dall'inizio dove volevi arrivare. delinei un quadro familiare, anche un quadro difficile e uno s'aspetta che la storia nasca e muoia lì. Invece no, fai una virata e ci ritroviamo di fronte ad un cantante che in sogno ama la protagonista. beh è una storia un po' inverosimile, e a me non piacciono le storie inverosimili. alla fine lui va in coma e si ripresenta in sogno ogni notte, poi muore e continua a venire: una specie di ghost. e allora mi dico è solo una suggestione della protagonista o davvero questo è stato rifiutato anche dall'inferno? come di certo può succedere ad alcuni cantantucoli che piacciono tanto alle ragazzine...questo è quanto e spero di non aver causato la tua ira funesta
alla prossima

Autore Albero
leobloom
Inviato: 2/9/2008 20:01  Aggiornato: 2/9/2008 20:01
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: Lo strano amore di Milena
cosa dire, ehm, è strano. tralasciando l'aspetto della punteggiatura (che ormai ho imparato a conoscere e a leggere mettendola per conto mio) ho trovato questo racconto parecchio strano. come prima cosa mi ha affascinato il cambio di prospettiva da fratello a sorella. la protagonista è prima vista dal di fuori, in modo quasi superficiale, e poi gli si è andato a scavare fin dentro le budella. espediente interessante, quasi gildiano.

alcune descrizioni, alcune immagini sono veramente seducenti. una su tutte: "Il sonno si dissolse con la lentezza con cui la brina si trasforma in macchie bagnate in inverno lasciando al suo posto la fredda presenza di una tristezza infinita feconda e bella", qui prima dai il tempo dell'azione e poi colpisci con un'immagine estremamente potente, che grazie alla parola "infinita" prolunga in modo indeterminato l'azione del risveglio e della conseguente malinconia.

dicevamo? il racconto è strano, già. l'aspetto della psicologia (non sono un grande estimatore di freud e non credo che il numero 3 sia mistico perché evochi un pene con i suoi due bei testicoli) l'ho trovato quasi forzato, messo li a non so quale scopo. certo il sogno è il centro di tutto nel racconto, ma a mio personalissimo avviso la parte sull'interpretazioni dei sogni degli amici di milena è veramente pallosa.

poi l'evolversi della storia è poco logico, ma nella sua illogicità è interessante. il sogno, i sonniferi, il non sogno, il comprendere, il ritaglio di fotografie dei giornali e poi la loro conseguente visita al cestino dei rifiuti, la televisione, l'incontro, la morte, il rincontro notturno. tutto questo mi ha coinvolto, poiché volevo andare a vedere dove volevi andare a parare. in alcuni punti la storia era veramente intrigante, in altri cadeva e si appesantiva. una parte che ho trovato abbastanza pesante è quella dell'incontro fisico, non vedevo l'ora che finisse, poiché i due drappelli di giovani M ed F erano assolutamente insostenibili.

la conclusione merita considerazioni a parte. viene affrontato un aspetto etico di assoluta attualità: l'eutanasia. 14 anni in coma, le accuse al comportamento ecclesiastico, la morte dolce. "Del suo corpo, quello maciullato dall’automobile e quello steso in un lettino d’ospedale non le importava gran che, giacché era solo un corpo, e lei invece ne possedeva l’anima, che si sa, è immortale." qui esprimi una forte presa di posizione che divide corpo da anima. quell'immortalità dell'anima, che fa si che anche dopo che la spina sia staccata, torni li dove vuole tornare.

conclusione un racconto pieno di spunti di riflessione, con punte estremamente curate e di pregevole fattura ed altre decisamente sottotono.

Rispondi Autore Inviato
 Re: Lo strano amore di Milena senza 2/9/2008 21:13
    Re: Lo strano amore di Milena alex87 3/9/2008 13:27

Autore Albero
Psiconauta
Inviato: 2/9/2008 23:46  Aggiornato: 2/9/2008 23:46
Just can't stay away
Iscritto: 14/3/2005
Da: Pisa-Venezia
Inviati: 245
 Re: Lo strano amore di Milena
In tutta la prima parte il racconto, come trama, come movimento da una situazione iniziale ad un altra finale, è schiacciato dal peso del tono e del linguaggio che usi - il quale a sua volta è reso schiacciante dal peso del tuo ego di narratrice. Schiacciante in maniera tale che la trama-movimento praticamente non c'è, si blocca, diventa qualcosa di farraginoso, in certi punti statico.
Si vede che questo racconto era un esperimento in direzione più tradizionale rispetto ai tuoi scritti soliti, e credo siamo d'accordo sul fatto che nel tuo campo sai fare molto ma molto meglio.

Data anche l'ora, come commento non so fare di meglio
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