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Letture Incrociate - Racconti : Distorsione
Inviato da mieik il 26/7/2008 7:51:29 (1417 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Avevo un gran mal di testa e una moltitudine di pensieri che ostruivano le autostrade del mio cervello -uno dei quali doveva aver cozzato contro la parte del mio cranio proprio in quel momento, perché sentii una fitta a malapena sopportabile-, così sulle prime non notai il donnone che aveva varcato la soglia della sala d’attesa.

La scorsi qualche secondo più tardi sul limitare del mio campo visivo: indossava qualcosa che si sarebbe potuto scambiare per un tendone da circo decorato con la sontuosità tipica degli abiti contraffatti; sul petto aveva una vera e propria catena da cui pendeva una croce che raschiava contro il fondo dell’ampio decolleté; sul volto roseo e vagamente affannato un paio di occhiali con la montatura in plastica. Forse a causa dei capelli grigiastri che le ricadevano disordinatamente sulla fronte –alcuni di essi erano aggrovigliati in treccine appena accennate dall’effetto controproducente –, o magari perché sotto le ascelle si allargavano due macchie di sudore che lasciavano intravedere una florida vegetazione caliginosa, la donna aveva l’aria di essere in piena crisi mestruale e mia aspettai di vederla correre immediatamente verso la toilette più vicina. Per la prima volta in quella giornata agì contro le mie aspettative; ciononostante, continuava ad essere palese che fosse prossima ad un infarto fatale entro i prossimi cinque anni e che dietro quel suo faccione porcino una campanella d’allarme stesse strillando disordinate disposizioni in aramaico.
In quel periodo ero uno dei tanti sigarettomani che avevano intrapreso una lunga battaglia legale contro la nicotina, e a distanza di una quindicina di giorni dal primo pacchetto di Marlboro antiecologicamente dimenticato sul ciglio della strada, gli effetti della dipendenza cominciavano ad assumere fattezze molto meno fisiche e molto più psichiche, distorcendo in modo a dir poco disastroso la realtà che avevo davanti agli occhi. Era come essere perennemente imbottito di farmaci antidepressivi: tutto aveva assunto un irreale contorno onirico. Per questo mi trovavo lì: come se l’aiuto di un dottore incompetente potesse alleviare lo sforzo terribile alla quale avevo deciso di sottopormi.
Nella mia temporanea vivacità astrattiva, mi ero soffermato sui colori sgargianti ricamati sul complesso sistema di tendaggio che la donna portava addosso, e non mi ero accorto che si stava trascinando dietro un piccolo chihuaua incartapecorito che indossava graziose scarpette rosa. Soffocando un risolino, mi domandai se nello studio ci fosse anche un veterinario adatto a curare quel figlio d’un cane di mio padre, ormai usurato dall’incessante attività fisica a cui si era sempre dedicato: anche se le sue maratone si correvano sul fondo della poltrona al ritmo degli ammirevoli gargarismi che riusciva a tirar fuori tra una birra e l’altra.
Il donnone si diresse con passo agguerrito e notevolmente pesante tra le sedie allineate lungo le pareti, occupate da una decina di persone che, almeno a giudicare dall’espressione di vaga insoddisfazione sui loro volti, avevano scopato tutti con la stessa mucca avvizzita; quindi attraccò davanti allo sportello di assistenza dietro il quale un’esile segretaria si esaminava le unghie con la stessa espressione frustrata dei pazienti presenti in sala.
«Vorrei sapere» esordì la donna con la voce rauca di un fumatore incallito, «perché cazzo mi avete detto di andare al secondo piano se lì mi hanno detto con chiarezza che la lastra di Yvonne la posso ritirare soltanto qua».
Numerose teste si voltarono al suono della parola «cazzo» e la mia non fece eccezione; cavolo, prevedevo un battibecco coi fiocchi, di quelli aspri e appassionati come ti capita di assistere poche volte nella vita.
Pregustandomelo tutto, rivolsi la mia attenzione alla risposta pungente della segretaria, quella che, con tutta probabilità, avrebbe dato inizio alla rissa; questa però inarcò le sopracciglia e, con il tono più cortese che potesse produrre, disse: «Al secondo piano fa la radiografia. Qui ritira il referto. Capito?»
Sperai, e fui convito di non essere il solo, in una reazione della donna, che tuttavia annuì strabuzzando gli occhi in un’ ispirata manifestazione di comprensione e azzardò addirittura un sorrisetto del tipo «mi scusi se sono stata maleducata con lei, ma ho la pancia gonfia da stamattina e sono un po’ nervosa.»
Poi si sedette affianco al chihuaua, costringendo il fondoschiena ad un improbabile tentativo di contrazione muscolare; ma nonostante tutto sbordò con generosità da tutti i lati a sua disposizione.
Niente rissa e niente battibecco, conclusi con amarezza… e una buona dose di stralunamento da post-dipendenza.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
cesaremimmi
Inviato: 26/7/2008 8:10  Aggiornato: 26/7/2008 8:11
Quite a regular
Iscritto: 23/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: Distorsione
c'è tutto un sano post - qualcosa in questo racconto. post - realismo, post - modernismo, post- bukowskismo. è.. bizzarro, e ironico. gli aggettivi sprizzano come bolle da una coca cola appena scossa. e poi quella sensazione ovattata da astinenza di nicotina... beh, la riconosco.
Flamio
Inviato: 26/7/2008 13:51  Aggiornato: 26/7/2008 13:51
Not too shy to talk
Iscritto: 6/6/2004
Da: Roma
Inviati: 79
 Re: Distorsione
E' un racconto che per quanto mi riguarda è molto ben congeniato. Buona l'idea e l'incisività, ma al tempo stesso mi manca qualcosa al livello di forma. Partire con una descrizione minuziosa ma sciapetta non mi sembra il modo migliore. Forse potresti dare più respiro alla donna, anzi, alla donnona, intervallando le descrizioni alle azioni, lasciando abituare il lettore ad una presenza così ingombrante senza che il tutto risulti come un mero elencare. Se curati questi dettagli, secondo me hai fra le mani un bel pezzo veloce e tagliente, che è degno dell'atmosfera che evoca.

Alla prossima!
nonnocurioso
Inviato: 26/7/2008 14:57  Aggiornato: 26/7/2008 14:57
Just popping in
Iscritto: 23/7/2008
Da:
Inviati: 8
 Re: Distorsione
Più che un racconto, una descrizione sospesa (forse per esaurimento di frustrazioni apparenti).
Austera la notazione sulle "disordinate disposizioni in aramaico": è un chiaro attributo biblico di questa sacra scrittura.
Malatesta
Inviato: 27/7/2008 21:11  Aggiornato: 27/7/2008 21:11
Just popping in
Iscritto: 19/11/2006
Da:
Inviati: 36
 Re: Distorsione
scusami se mi permetto: ma qual'è il senso? o l'obiettivo? forse mi è sfuggito qualcosa di questa descrizione fine a se stessa, mi sembra un rotolo di carta igienica che pian piano si consuma senza lasciare niente. e poi è a strappi, non ha unitarietà, non ha ritmo: mi sono risvegliato dal torpore solo quando ho letto quelle due o tre parolacce che c'erano dentro. NO, proprio non mi è piaciuto...ah rispondo ad uno dei commentatori: non basta scrivere cazzo o scopare per essere post-bukowski, post-nabokov o post-salinger, altrimenti saremmo tutti dei fenomeni letterari
senza
Inviato: 28/7/2008 9:31  Aggiornato: 28/7/2008 9:31
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Distorsione
questo racconto non mi ha detto proprio nulla. oltre a non aver nessun significato, apparente o nascosto, racconta in modo vagamente aggressivo quello che poi si rivela essere un nulla di fatto ( Kant definisce 'barzelletta' il tradimento d'un aspettativa, ma il tuo racconto non fa ridere, e nemmeno sorridere )
giustifichi quest'atteggiamento con il fatto che il protagonista stesse smettendo di fumare; beh, forse non tutti i fumatori sono così...
c'è qualche errore
la cosa che mi è piaciuta di meno però è questa: la donna è il più vile degli stereotipi, e nonostante tu abbia cercato di descriverla in modo simpatico ( sì, diciamo che ci sei riuscito, la descrizione non è male, e per fortuna, visto che non c'è altro nel racconto ) hai comunque descritto uno stereotipo.
tra l'altro credo fosse tua intenzione
Ultreya
Inviato: 29/7/2008 10:04  Aggiornato: 29/7/2008 10:04
Just popping in
Iscritto: 18/7/2008
Da: Monfalcone (Go)
Inviati: 13
 Re: Distorsione
A mio parere, potrebbe essere una prima pagina (da revisionare) o di un lungo racconto o di un romanzo.

Così com'è non ha storia, non ha tema, non ha scopo.


Prova a continuare, magari ne viene fuori un bel romanzo.


In bocca al lupo


Un caro saluto


Enrico.
margheghi
Inviato: 30/7/2008 9:00  Aggiornato: 30/7/2008 12:48
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: Distorsione
Non sono una brava ed attenta critica...di solito mi limito a parlare delle impressioni che ho avuto leggendo un racconto e questo mi è piaciuto. Non so neanche se potrebbe essere la prima pagina di un romanzo, ma per quanto mi riguarda il racconto può stare in piedi anche da solo. Non ha un inizio nè una fine, non ha nè capo nè coda...è solo un momento e come tale va gustato in tutta la sua velocità e immediatezza. Una veloce distorsione della realtà... solo questo. Un'immagine registrata e descritta ed anche molto bene, sembra quasi di percepire l'odore o il misto di odori di quella sciatta e grassa signora.

Ti faccio i miei complimenti...mi è piaciuto davvero tanto.
marghe
stradlater
Inviato: 31/7/2008 15:03  Aggiornato: 31/7/2008 15:03
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Iscritto: 7/3/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: Distorsione
..commento al pezzo: ..godibile.. ..dscreto stile.. commento al commento di CESAREMIMMI: ..e anche un po' post-almarket))) commento al commento di MALATESTA: ..eh, no post-saling(h)er proprio no.. commento al tenore di alcuni commenti: ..prendete i 49 racconti di hemingway e trovate loro un'significato'.. commento a hemingway (digressione) ..se persino questo borioso-fanfarone-cronistucolo(che avrebbe dovuto ringraziare in eterno fitzgerald anzichè gettare su di lui fango) è passato alla storia come un gran scrittore.. ebbene c'è speranza per tutti.. sigla finale: .."qualcuno è pre/ qualcuno è post senza essere mai stato niente.." (svegliami-CCCP)
alex87
Inviato: 8/8/2008 19:13  Aggiornato: 8/8/2008 19:13
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Iscritto: 6/7/2008
Da: basilicata, abruzzo
Inviati: 41
 Re: Distorsione
colorito, pieno di aggettivi e con uno stile ricercato..il tema di fondo non è particolarmente originale ma l'autore riesce a rendere il tutto interessante..forse solo i periodi un pò troppo lunghi limitano la scorrevolezza..comunque ben fatto
Misteradam
Inviato: 10/8/2008 17:49  Aggiornato: 10/8/2008 17:49
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Iscritto: 10/8/2008
Da: Roma
Inviati: 2
 Re: Distorsione
Se devo dirti la verità il racconto non mi ha colpito particolarmente. Però bisogna sempre stare attenti a commentare un testo in modo negativo, perchè tutti criticano molto facilmente, ma meno accettano le critiche. Perciò mi limiterò a dirti che secondo me, il trucco di uno scritto è saper catturare l'attenzione del lettore, e per far questo non è necessario parlare di qualcosa d'interessante. Non sempre ci si riesce, e le pagine noiose sono presenti anche nel tuo libro preferito. Ecco, proprio in queste pagine saltano all'attenzione delle parole che colpiscono chi sta leggendo. Devo confessarti che nel tuo testo mi sono concentrato solo sulle parolacce, che dovresti utilizzare con più giudizio, e mettendole lì di passaggio se è proprio necessario. In questo modo hai catturato l'attenzione, ma non sulla storia, bensì su qualche parola messa qui e là.
doxa
Inviato: 11/8/2008 14:20  Aggiornato: 11/8/2008 14:20
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Distorsione
Bene Mieik: hai debuttato non male. Tenuto conto di tutto, il tuo racconto un po' strampalato è buono. Bene la descrizione del donnone, anche se un po' barocca, bene la sala d'attesa, bene una serie di cose...
Meno bene la resa della distorsione che non viene descritta, secondo me, sufficientemente o almeno a me non risulta coinvolgente. E' come se fosse l'elemento debole del testo.
Quanto a qualche svista o ripetizione non mi sembrano degne di nota. Complimenti. doxa
minnie66
Inviato: 23/8/2008 16:33  Aggiornato: 23/8/2008 16:33
Just popping in
Iscritto: 19/8/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: Distorsione
mi piace quando leggo qualcosa che riesce a farmi immaginare la scena, quando è come se mi trovassi nel luogo descritto ed assistessi a quanto sta succedendo. complimenti.! non posso commentare lo stralunamento da post-dipendenza perchè non l'ho mai provato. Per fortuna. Ben fatto!
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