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Letture Incrociate - Racconti : Il principe che non sapeva ridere
Inviato da trilly90 il 10/6/2008 14:24:37 (2150 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti


Un giorno fu organizzata una festa in maschera al villaggio vicino. I giovani nobili riuscirono a convincere il principe a prendervi parte con loro. Lui indossò una maschera blu come i suoi occhi e li seguì. Alla festa aveva preso parte tutto il paese, vi erano le maschere più varie, elfi con lunghe orecchie a punta, fate dalle ali chiare, leoni con una fitte criniere, nani con grosse asce, streghe con orribili nasi adunchi… insomma non mancava nessuna creatura. Il principe si lasciava trasportare dagli amici nei balli e in una delle danze finì in coppia con una fata dalle delicate ali verdine. Il giovane intravide sotto il velo della fanciulla dei profondi occhi scuri. Danzarono a lungo ma il principe non riusciva a divertirsi perché aveva sempre nella mente la misteriosa orientale che alloggiava a palazzo. Pensava a lei ogni giorno, ogni istante, c’era qualcosa di quella ragazza che lo aveva rapito e inspiegabilmente catturato.
Quando la musica s’interruppe i due si divisero con un cordiale cenno del capo. La fata si allontanò dalla folla, ma camminando via perse un velo delle sue ali, che scivolò silenzioso a terra. Lei, non accortasi di nulla, si staccò la maschera dal viso e si appoggiò ad un albero poco lontano, illuminata dal chiarore della luna. Il principe notò il velo celeste a terra e lo riconobbe subito, faceva parte del costume della fata con cui aveva ballato poco prima. Lo raccolse e cercò con lo sguardo la sconosciuta ragazza. La vide e la raggiunse velocemente.
“Mi perdoni il disturbo, lei ha perso qualcosa” le disse appena le fu dietro le spalle. Lei si girò e lui la riconobbe subito…la bella principessa del mistero. Era stata con lui tutta la sera e lui non l’aveva riconosciuta. Eppure quante volte si era perso nei suoi splendidi occhi…Lei sorrise gentilmente “Grazie, lei deve essere un vero principe, non solo nel costume che indossa. Pochi avrebbero perso anche un solo attimo di questa magnifica festa per qualcosa di così poca importanza”. “Oh no, sono sicuro che chiunque donerebbe tutti i suoi averi per poterle parlare anche solo per un istante. Il suo sorriso vale mille di queste feste” disse lui lentamente mentre si allontanava la maschera dal volto. Anche lei lo riconobbe immediatamente, era lui, il principe con cui spesso incrociava lo sguardo, il ragazzo che da giorni la osservava da lontano.
I due giovani ballarono tutta la sera e poi fecero una lunga passeggiata sotto le stelle. Parlarono a lungo, e ognuno si immerse nell’animo dell’altro. Divennero inseparabili e il principe iniziò a sorridere, a ridere, ridere una risata vera. Non solo era allegro…era felice, e non passava istante che nei suoi occhi non splendesse l’anima stessa della felicità.
Pochi mesi dopo i due reali si sposarono, unificando i due lontani regni sotto un’unica corona, innamorati ogni giorno di più, innamorati dal primo istante in cui i loro sguardi si erano incrociati per la prima volta.
…E vissero per sempre felici e contenti, l’uno perso negli occhi dell’altro.
Ecco cosa mancava al principe, cosa la famiglia reale aveva sempre cercato per il suo erede, una principessa che sapesse renderlo felice davvero, una principessa che gli donasse il suo cuore, accogliendo in se quello del suo principe.
…Ecco cosa porta davvero la felicità nei cuori. Il principe lo aveva trovato e lo tenne stretto dolcemente per il resto della sua vita…L’amore.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
doxa
Inviato: 10/6/2008 15:59  Aggiornato: 10/6/2008 15:59
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Una fiaba graziosa, col sapore ed i colori di un cartoon della Disney, e non dei fratelli Grimm.
La storia esile, come si conviene alle favole ha un lieto fine non sofferto, ottimista.
Non c'era bisogno di spiegazioni finali che risultano ingenue , forse superflue. D'altra parte è la 'classica morale della favola'.
Lo stile non è senza qualche esitazione, basterebbe una pulitina.
Metterei quegli al posto di quelli istanti.
doxa
Heimrich
Inviato: 10/6/2008 16:14  Aggiornato: 10/6/2008 16:14
Just popping in
Iscritto: 10/6/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Simpatica piccola storiella, ma con un incedere non sempre lineare. Diciamo che qui c'è del potenziale talento da raffinare, anche per il velato interesse alla psicologia dei personaggi..
travel-v
Inviato: 11/6/2008 23:43  Aggiornato: 11/6/2008 23:43
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Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Sono dell'idea che scrivere favole non è per niente facile, questa mi sembra piuttosto banale, dal finale un pò scontato e come ti han già fatto notare le ultime riflessioni sull'amore realmente non servono. Comunque, rivedi i molti errori di battitura, che sono sicura avrai notato anche tu una volla riletto il testo pubblicato, due volte usi quelli al posto di quegli. Tuttavia ci sono alcune descrizioni che non sono niente male, secondo me puoi migliorare molto, continua a scrivere! Ciao
vmx79
Inviato: 12/6/2008 12:00  Aggiornato: 12/6/2008 12:00
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Iscritto: 13/8/2004
Da: Firenze
Inviati: 5
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Non mi convince molto il racconto.
Ben scritto, fluido, abbastanza "visivo" anche il lessico. Ma molto già sentito.
Di solito si utilizzano "clichè" per insegnare qualcosa di nuovo... in questo caso, mi sembra che il clichè non porti ad altro che ad una consacrazione risentita dell'Amore. Canzoni con la rima Cuore-Amore ce ne sono fin troppe. Magari prova a lavorare sull'originalità, perchè la forma secondo me è molto buona.
trilly90
Inviato: 18/6/2008 21:22  Aggiornato: 18/6/2008 21:25
Just popping in
Iscritto: 28/5/2008
Da:
Inviati: 10
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Grazie a tutti x i suggerimenti, i consigli e i commenti... :)
Sinceramente la favola mi sembrava terribilmente semplice...ma volevo cmq un parere anche sul mio modo di scrivere..Quindi grazie ;)
antonello83
Inviato: 1/7/2008 14:11  Aggiornato: 1/7/2008 14:11
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Iscritto: 1/7/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Non è il genere di racconto che mi piace lo confesso, ma la maniera lieve ed elegante mi hanno davvero colpito. In un commento qualcuno lo ha paragonato ad una cartone della Disney, sono d'accordo. E' la classica storia d'amore, un tema vecchio e abusato ma hai saputo raccontarlo con molta freschezza.
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