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Letture Incrociate - Racconti : Il principe che non sapeva ridere
Inviato da trilly90 il 10/6/2008 14:24:37 (2132 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

C’era una volta in un regno lontano un bel principe che non sapeva ridere. La madre e le due sorelle avevano sempre tentato di insegnargli quella semplice arte, ma nulla era servito.

Il giovane non era felice, non rideva tutto il tempo come faceva la maggior parte della nobile gioventù di corte, ma trascorreva le giornate in un misterioso stato di velata malinconia, intervallato da saltuari i momenti in cui una temporaneo divertimento illuminava il suo viso. In quelli istanti sembrava un giovane come gli altri, rideva e scherzava con i nobili compagni. Ma quei momenti si esaurivano presto, le risate si affievolivano e lui tornava serio e cupo.
Il Re, che voleva molto bene al suo unico figlio maschio, decise di indire un concorso, chiunque avesse portato la felicità e il sorriso nel cuore del giovane principe avrebbe potuto chiedere al Re qualsiasi cosa. Il concorso era aperto a tutti, dall’uomo più povero al nobile più ricco. Il figlio accolse il volere del padre. Non passarono che pochi giorni e il castello fu traboccante di partecipanti di ogni genere. Una mattina la gara fu pubblicamente aperta. Iniziarono così le manifestazioni, vi erano fantasiosi racconta-storie che avevano inventato barzellette per l’occasione, abili acrobati che s’impegnavano in complessi esercizi per poi finire a testa in giù con una maschera da pagliaccio, stregoni che avevano creato pozioni per il sorriso, maghi e streghe con potenti incantesimi per rendere l’eterna felicità…ma tutto fu vano. Spesso il principe rise, ma sulle sue labbra non comparivano che risate passeggere, sorrisi momentanei. Dopo quelli istanti tornava a chiudersi in se stesso. Il risultato più grande lo ottenne involontariamente una bimba, che, sfuggita al controllo della distratta madre, corse allegramente al centro del palco. Lì iniziò a sorridere dolcemente e a dondolarsi sulle gambette. Quando notò che la fissavano tutti le sue paffute guance rosa divennero di un bel rosso acceso e nascose il faccino tondo dietro le piccole manine. Ma non smise di ridere teneramente. La madre riuscì allora a prenderla fra le braccia e a riportarla fra il pubblico. Il principe si era però intenerito e aveva mostrato apertamente un sorriso affettuoso, che non lo abbandonò che quando la bimba scomparve fra la folla. Il fenomeno non si ripeté più. Gli spettacoli continuarono fino a sera, ma nessuno riuscì a donare la vera felicità al cuore del giovane.
Tutti i tentativi erano miseramente falliti.
Il tempo tornò a scorrere e qualche mese dopo giunse a palazzo una giovane principessa venuta dall’oriente. La fanciulla era bella come l’alba, luminosa come il sole. Il principe, vista la splendida nobildonna, iniziò a frequentare i luoghi in cui più spesso lei amava recarsi. Convinse i suoi amici a trascorrere più tempo nel grande giardino del palazzo, passarono ore a scherzare in riva al mare…Il principe dedicava però solo una parte della sua attenzione ai compagni, mentre spesso s’incantava a guardare la bella principessa passeggiare sulla sabbia in compagnia delle sue dame, dondolarsi sull’altalena di fiori del giardino, danzare nella sala del palazzo. I suoi amici non notarono la sua disattenzione, lui infatti non lanciava che velati sguardi alla fanciulla orientale. La giovane si accorse dal primo istante di quei due occhi azzurri costantemente su di lei. Ma ciò non la infastidiva, anzi, le piaceva girarsi e incontrare lo sguardo del ragazzo audacemente posato su di lei. Lui però non tentò mai di parlarle, semplicemente non smise di far incrociare il suo sguardo con quello della ragazza. Solo qualche volta capitò di scambiarsi silenziosi inchini leggeri, o di sfiorarsi delicatamente quando prendevano posto a tavola, momenti carichi di parole nascoste.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
doxa
Inviato: 10/6/2008 15:59  Aggiornato: 10/6/2008 15:59
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Una fiaba graziosa, col sapore ed i colori di un cartoon della Disney, e non dei fratelli Grimm.
La storia esile, come si conviene alle favole ha un lieto fine non sofferto, ottimista.
Non c'era bisogno di spiegazioni finali che risultano ingenue , forse superflue. D'altra parte è la 'classica morale della favola'.
Lo stile non è senza qualche esitazione, basterebbe una pulitina.
Metterei quegli al posto di quelli istanti.
doxa
Heimrich
Inviato: 10/6/2008 16:14  Aggiornato: 10/6/2008 16:14
Just popping in
Iscritto: 10/6/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Simpatica piccola storiella, ma con un incedere non sempre lineare. Diciamo che qui c'è del potenziale talento da raffinare, anche per il velato interesse alla psicologia dei personaggi..
travel-v
Inviato: 11/6/2008 23:43  Aggiornato: 11/6/2008 23:43
Just popping in
Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Sono dell'idea che scrivere favole non è per niente facile, questa mi sembra piuttosto banale, dal finale un pò scontato e come ti han già fatto notare le ultime riflessioni sull'amore realmente non servono. Comunque, rivedi i molti errori di battitura, che sono sicura avrai notato anche tu una volla riletto il testo pubblicato, due volte usi quelli al posto di quegli. Tuttavia ci sono alcune descrizioni che non sono niente male, secondo me puoi migliorare molto, continua a scrivere! Ciao
vmx79
Inviato: 12/6/2008 12:00  Aggiornato: 12/6/2008 12:00
Just popping in
Iscritto: 13/8/2004
Da: Firenze
Inviati: 5
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Non mi convince molto il racconto.
Ben scritto, fluido, abbastanza "visivo" anche il lessico. Ma molto già sentito.
Di solito si utilizzano "clichè" per insegnare qualcosa di nuovo... in questo caso, mi sembra che il clichè non porti ad altro che ad una consacrazione risentita dell'Amore. Canzoni con la rima Cuore-Amore ce ne sono fin troppe. Magari prova a lavorare sull'originalità, perchè la forma secondo me è molto buona.
trilly90
Inviato: 18/6/2008 21:22  Aggiornato: 18/6/2008 21:25
Just popping in
Iscritto: 28/5/2008
Da:
Inviati: 10
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Grazie a tutti x i suggerimenti, i consigli e i commenti... :)
Sinceramente la favola mi sembrava terribilmente semplice...ma volevo cmq un parere anche sul mio modo di scrivere..Quindi grazie ;)
antonello83
Inviato: 1/7/2008 14:11  Aggiornato: 1/7/2008 14:11
Just popping in
Iscritto: 1/7/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Il principe che non sapeva ridere
Non è il genere di racconto che mi piace lo confesso, ma la maniera lieve ed elegante mi hanno davvero colpito. In un commento qualcuno lo ha paragonato ad una cartone della Disney, sono d'accordo. E' la classica storia d'amore, un tema vecchio e abusato ma hai saputo raccontarlo con molta freschezza.
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