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Letture Incrociate - Racconti : Il bacio ad elica
Inviato da sempreverde il 6/5/2008 13:32:07 (1714 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Ricorderò per tutta la vita quel “bacio ad elica” nell’estate del 1992, quei due metri di lingua attorcigliati che segnarono il mio ingresso nel mondo dei grandi.

Lei mi piaceva da impazzire, viveva a due chilometri da casa mia ed era di qualche mese più vecchia, ormai stavamo insieme da dieci giorni ed era ora di passare dalle parole ai fatti.
Quel pomeriggio era tutto fissato, ci saremmo incontrati ai giardini, le avrei chiesto di andare a fare un giro prendendola per mano e poi, una volta raggiunto un posticino appartato, mi sarei dovuto avvicinare per la fatidica mossa. Adesso sembra facile ma allora ero emozionato, la notte prima non dormii, avevo paura di sbagliare e a nulla erano valse le spiegazioni di un amico, a detta sua molto più esperto in questo campo.
“Domani per prima cosa devi trovare lo stesso ritmo e lo stesso senso di marcia, mi raccomando, è fondamentale. Poi, non sbattere mai i denti perchè lei potrebbe innervosirsi e mollare la presa. Infine, devi tenerle la testa per evitare che si stacchi, devi essere tu a decidere quando interrompere” mi aveva spiegato.
“Ma sei sicuro? Non pensavo che potesse essere tanto complicato” gli risposi.
La sera cenai in silenzio, i miei genitori non se ne accorsero perchè erano rapiti dalle notizie del telegiornale. Quel giorno fu una data importante per il nostro Paese, era il 19 luglio ed era appena esplosa la bomba di via d’Amelio in cui persero la vita il giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta, pochi mesi prima c’era stata quella di Capaci dove morì Falcone. Ma quelli erano anche mesi di elezioni, di un nuovo presidente della Repubblica, una Sarajevo sotto assedio, un Milan campione d’Italia, un Pippo Baudo già padrone degli spettacoli televisivi... il mondo girava, la storia scorreva, solo a me quelle ore sembravano immobili, il tempo non passava, quel 19 luglio era infinito e il 20 una meta irraggiungibile. Eppure nessuno sembrava interessarsene, mia madre e mio padre mangiavano assorbiti da discorsi troppo grandi per un ragazzino di dodici anni, mia sorella Alice provava in salotto degli esercizi per un saggio di danza, la più piccola invece continuava ad organizzare matrimoni tra la Barbie e il fustacchione di Ken.
Io me ne fregavo di tutto, la storia, la mafia, la danza e il matrimonio non facevano parte della mia cerchia di pensieri, l’unico desiderio era quello di non toppare il giorno dopo. A peggiorare la mia situazione c’erano anche le esperienze di lei, di ragazzi ne aveva già avuti diversi pertanto non era sicuramente alle prime armi.
Rischiavo davvero la figuraccia.
Così quella sera me ne andai a dormire molto agitato, sognai quel momento cento volte e ad ogni remake cercavo di migliorare il risultato, il mio subconscio si dette da fare per infondermi ottimismo ma il risveglio nel mattino caldo del 20 luglio mi riportò alla dura realtà da affrontare.
Decisi di mangiare leggero, parlai poco, salutai mia madre, mi fiondai fuori in strada e lì successe qualcosa di inaspettato. All’angolo del quartiere incontrai la maestra delle elementari, non la vedevo da quando le avevo terminate, non la sopportavo e non poteva essere che un brutto presagio. Di quell’essere mezzo uomo e mezzo donna avevo solo brutti ricordi, il verso de “La spigolatrice di Sapri” che diceva "...eran trecento eran giovani e forti e sono morti" ero convinto fosse stato composto in memoria dei suoi ex alunni. Cercai di schivarla ma lei mi salutò, mi fece una falsa carezza e mi disse che ero uno dei suoi allievi preferiti. Non risposi alla carezza, dissi “buongiorno” e non la illuminai su quanto la considerassi una delle persone più odiose della terra. Lei fu falsa, io stetti al gioco.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
margheghi
Inviato: 6/5/2008 14:24  Aggiornato: 6/5/2008 14:24
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: Il bacio ad elica
Un commento breve il mio.

Molto carino delicato e soprattutto divertente nel ricordo di quello che dovrebbe essere uno dei momenti più dolci della nostra vita.

Mi è piaciuto

Marghe
doxa
Inviato: 6/5/2008 15:18  Aggiornato: 6/5/2008 15:18
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Il bacio ad elica
Fresco e piacevole. Ben descritti il momento storico ed i dilemmi dell'adolescenza. Senza traumi, scivola benissimo fino alla fine in un aroma di vacanze e spensieratezza.
Perfetta la chiusa: dolce e senza rimpianti.
travel-v
Inviato: 6/5/2008 22:48  Aggiornato: 6/5/2008 22:48
Just popping in
Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: Il bacio ad elica
Bella la narrazione, mi piace molto il tuo modo di raccontare, non è la prima volta che te lo dicomi sembra! Il contenuto è molto semplice, non è un racconto che colpisce per la storia, quanto più per la forma leggera e scorrevole con cui si lascia leggere! Complimenti e a rileggerti presto
strammaio
Inviato: 7/5/2008 11:31  Aggiornato: 7/5/2008 11:31
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Il bacio ad elica
Molto carino. Mi associo a quanto detto da Travel-v.
L'unica cosa che mi ha lasciato perplessa sono gli anni del ragazzino e di conseguenza quelli della ragazzina. mi chiedevo: quanti ragazzini poteva aver baciato a 12 anni... poi mi sono ricordata di essere stata strana io, diciamo una tardona, vah!...
_alessandro_
Inviato: 7/5/2008 11:58  Aggiornato: 7/5/2008 12:00
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Il bacio ad elica
Non ho ben capito... si chiamava Elica la tua lagazza?

Ovviamente scherzo. Il fatto è che non avevo mai sentito chiamare così il bacio molto meno elegantemente conosciuto come bacio con la lingua.

Io, a differenza di tutti gli altri, trovo il tuo racconto un po' scarno. Non so come definirlo, ma non mi ha coinvolto.

E dire che anche io ho un buon ricordo di quell'episodio, anche se è passata una ventina d'anni ormai, e inoltre mi trovavo nella stessa condizione del protagonista, ovvero totalmente inesperto e con lei invece parecchio allenata, anche se più piccola di me di qualche anno.

Non so cos'è, forse la mancanza di dialoghi lo rende simile ad una semplice pagina di diario. Forse è il fatto che il tuo è un ricordo riportato su carta a distanza di diversi anni ma con un modo di esprimersi, forse volutamente, più consono all'età dello stesso ragazzino protagonista. Forse avrebbe reso di più se lo avessi scritto al presente. Non so.

O forse è solo il fatto che non riesco ad inquadrarti, non conoscendo la tua età, che mi confonde.

E' solo un parere personale e prendilo come tale.

buone cose
alessandro
sempreverde
Inviato: 17/5/2008 10:45  Aggiornato: 17/5/2008 10:45
Just popping in
Iscritto: 21/9/2007
Da:
Inviati: 14
 Re: Il bacio ad elica
Ciao a tutti,
volevo ringraziarvi per i commenti positivi!
Lo so che è un racconto semplice ma è una storia vera e per me comunque emozionante.

Per "alessandro": il modo di scrivere più vicino all'età del protagonista è stato voluto perchè, in un altro racconto che avevo proposto da un'altra parte, mi era stato fatto notare che avevo raccontato episodi di quell'età con parole e pensieri che difficilmente potevano uscire dalla bocca e dalla testa dei protagonisti, proprio perchè troppo strutturati.
Questa volta ho voluto cambiare ed ecco spiegato il motivo della scelta del linguaggio.
è difficile accontentare tutti, però è bello sentire le idee diversi di tutti!!!
ciao
trilly90
Inviato: 28/5/2008 14:22  Aggiornato: 28/5/2008 14:22
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Iscritto: 28/5/2008
Da:
Inviati: 10
 Re: Il bacio ad elica
Bel racconto! Scorrevole, si legge che è una meraviglia...sei riuscita a far sentire tutta l'ansia e la paura del ragazzino... E poi sei riuscita a far sentire tutta la leggerezza e la felicità dopo quel semplice gesto.. Uno dei momenti che tutti prima o poi vivono e che tutti ricorderanno sempre..Bel modo di scrivere
Brava
rosco115
Inviato: 9/6/2008 17:31  Aggiornato: 9/6/2008 17:31
Just popping in
Iscritto: 9/6/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Il bacio ad elica
Una pagina di diario, semplice, ma vera. Forse un pò troppo descrittivo, si sente la mancanza di dialoghi, ma che fotografa bene uno stato d'animo, un'idea di giovinezza, che è ben presente nei miei ricordi.
Saluti
Rosco115
cesaremimmi
Inviato: 23/6/2008 10:55  Aggiornato: 23/6/2008 10:55
Quite a regular
Iscritto: 23/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: Il bacio ad elica
Che abbia un linguaggio giovanile, questo racconto, a me non sembra affatto. sembrano ricordi spontanei di fatti realmente avvenuti, che a distanza di tempo la mente e l'emozione percorre come se fossero successi ieri, non già dimenticati quindi, ma suggellati per sempre con quella croce sul calendario. è il diario postumo di un rito d'iniziazione, se mai, ma scritto con padronanza, con il giusto intorno di personaggi secondari che si muovono, vivono, nonostante ciò che accade all'io narrante. e poi c'è il tempo, che scorre inesorabile.
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