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Letture Incrociate - Poesie : Inizio
Inviato da Malatesta il 24/4/2008 13:00:44 (1027 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

I soliti inutili passi
sulle foglie crepitanti
nelle notti gelide di dicembre,

il vento freddo e pungente
s’infila nei nostri soprabiti
e fiacca le ossa stanche
di noi solitari dal volto scuro
immersi nel buio e nel silenzio
dell’ultima notte passata come tante.
Poco lontano il frastuono della festa
(le luci colorate e sfavillanti
la musica assordante e gioviale
le grida di giubilo e i balli
i baci d’augurio degli amati
amanti del mondo festoso)
a profanare la pacifica alcova
d’ogni notte passata insieme
a guardarci fissi negli occhi
vivendo i dolci sentimenti.
O’ mia luna vai pure a letto
domani quando i profani
avranno smesso di far crepitare
fuochi sotto i tuoi occhi
ci ritroveremo e saremo
io e te soli immersi ancora
nella nostra noiosa abitudine
il silenzio della notte, il buio e l’amore
di noi beati nella nostra solitudine.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Nora88
Inviato: 5/5/2008 17:48  Aggiornato: 5/5/2008 17:48
Just popping in
Iscritto: 5/5/2008
Da:
Inviati: 6
 Re: Inizio
Mi piace molto questo componimento,riesce a far emergere dai versi le sensazioni dell'amore
complimenti!
Nera
Inviato: 7/5/2008 17:17  Aggiornato: 7/5/2008 17:17
Just popping in
Iscritto: 23/4/2008
Da: Roma
Inviati: 10
 Re: Inizio
ho apprezzato molto.Classica nel parlare alla luna porta subito in un paesaggio preciso, un quadro rassegnato che disegna bene i suoi contorni. Non so se voluta nella sua lievità sento l'abitudine/solitudine come una rima un pochino usuale

ciao
leobloom
Inviato: 9/5/2008 13:03  Aggiornato: 9/5/2008 13:03
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: Inizio
ennui e distacco da tutto quello che non è solitudine. la monotonia è evidente in quei soliti passi e nel silenzioso ripetersi delle azioni notte dopo notte. ma il rifugio è stato violato e l'intimità interiore disturbata da quel frastuono. la contrapposizione tra silenzio-intimità e frastuono-collettività rende molto bene il disagio che si viene a creare. due modi differenti di guardare la notte (il buio per il primo Vs. le luci colorate dei secondi). il primo è affascinato dalle bellezze che la notte regala, mentre i secondi le ignorano poichè altre sono le cose che catturano la loro attenzione.

Poi c'è la quasi irritazione per il disturbo, eppure quel "noiosa abitudine" fa presupporre che il disturbo si trasformi quasi in una misericordiosa salvezza che per una notte ha alleviato le pene della solitudine stessa.

ma il primo vuole la solitudine? a mio avviso appare molto combattuto: prova disagio e beatitudine, anche se alla fine pare quasi volersi lasciarsi completamente andare tra le braccia della noia. combatte passivamente, non cerca una via volontaria per la liberazione dalle catene nere e lerce della sua prigione. ma si può fuggire dalla noia? beh, la risposta istintiva direbbe "si", eppure quella riflessiva dice "non saprei".

Passando all'analisi metrica e musicale devo dirti che ho trovato alcuni intoppi nella lettura: la rima abitudine/solitudine appare (come ti hanno fatto già notare) eccessivamente scontata, anche se nel contesto appare cercata, proprio per mettere maggiormente in risalto la condizione del "primo". ma il ritmo ne risente, poichè appare proprio una forzatura fuori contesto rispetto alla musicalità che avevi dato al resto della poesia. altra cosa che ha disturbato la cadenza della mia lettura è stata la parte tra le parentesi. l'assenza (credo voluta di punteggiatura) mi ha costretto a leggere tutto in maniera identica, portandomi a bloccarmi un paio di volte sui versi "i baci d’augurio degli amati / amanti del mondo festoso". una pausa maggiore avrebbe enfatizzato di più questi due versi, donando anche un ritmo più facile da seguire per chi legge.

Comunque ho apprezzato questa tua poesia. in particolare proprio quella contrapposizione tra le due visioni della notte, che possono anche diventare entrambe la maschera dell'altra: nella diversità del nostro essere possiamo trovare conforto e riposo.
Malatesta
Inviato: 22/7/2008 17:31  Aggiornato: 22/7/2008 17:31
Just popping in
Iscritto: 19/11/2006
Da:
Inviati: 36
 Re: Inizio
grazie a tutti, vedo che la poesia è sostanzialemente piaciuta e questo mi fa indubbiamente piacere. per quanto riguarda l'unanime appunto sulla rima abitudine solitudine, è vero è forzata nel metro ma forse è anche inevitabile per il significato del componimento. o no? leo, sono sempre più sorpeso dalle tue capacità critiche, tanto che mi chiedo se tu non sia a commentare anche da qualche altra parte e non solo su questo blog, e se no è un peccato.
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