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Letture Incrociate - Racconti : Il fagiano di Cerino
Inviato da masai il 18/3/2008 23:45:17 (1665 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

C’era questo mio vicino di casa, Cerino, che tutti chiamavano così per i corti capelli color ruggine.
Cerino aveva un bellissimo cane da caccia, un setter inglese dal manto nero come il caffé che aveva chiamato Black.



Usando una lingua straniera per dargli il nome, aveva fatto quanto di più stravagante la sua indole concreta gli concedesse.
A parte questo, quel cane non diede mai al suo padrone le soddisfazioni venatorie alle quali mirava.
Infatti, benchè incline alla punta, Black era completamente avulso al riporto.
Tutte le volte che Cerino e la sua combriccola di cacciatori l’avevano impiegato, si era dimostrato un vero disastro.
Il cane acciuffava repentinamente qualunque preda abbattuta, ma poi, invece di riportarla al padrone, partiva a razzo verso la campagna e tornava scodinzolando solo dopo aver ben nascosto il bottino.
Così ogni volta i cacciatori erano costretti a una comica caccia al tesoro, spesso infruttuosa, tra i guaiti di protesta di Black.
Benchè tutti in paese sapessero, raccontare le imprese del suo cane imbarazzava Cerino che, se poteva, evitava l’argomento.
A parte il difetto sul riporto però, il cane era ubbidiente e mansueto, di rara bellezza, e così decise di tenerlo a casa, per far compagnia ai figli in sua vece.
Cerino era un uomo pratico e genuino, muratore fin da ragazzo aveva consacrato la sua vita alla fatica nei cantieri, ma da quando aveva smesso di lavorare si era dedicato completamente alla sua vere passioni, l’osteria e la caccia.
Di indole gioviale, era sempre pronto a condividere un bicchiere di vino con chiunque avesse voglia di dare aria alla lingua.
Per questo, da quando la polmonite si era presa la moglie, spendeva tutto il suo tempo tra il cortile di casa e l’osteria del paese, in un andirivieni che sovente gli creava una certa confusione tra i ruoli di questi due luoghi a lui cari.
Capitava infatti, tanto di trovarlo sopito a braccia conserte sui tavolini rotondi del Circolino, che di sentire, a notte fonda, le grida dei giocatori di tresette riempire il cortile fuori dalla cucina di casa sua.
Un pomeriggio di fine estate, prima di cena, Cerino venne da noi portando ben saldo fra le mani un sacchettone di plastica blu.
Black, che come sempre seguiva il padrone più come un amico perdigiorno che come un fedele scudiero, non stava nella pelle e col naso umido all’insù, guardava la busta come un assetato guarderebbe una bottiglia di coca cola ghiacciata.
Cerino chiamò a sè mio padre, gli sussurrò – “L’ho minga ciapà a caccia” -, e con un movimento teatrale a dir poco esagerato, aprì il sacchetto e ne tirò fuori il contenuto.
Un fagiano. Col becco, le zampe e tutto il resto.
Poi, col petto gonfio di orgoglio, si rivolse a mia madre –“Sciùra Carla, gà la fà a preparàl stasìra, che inscì dumàn a mezdì fèm festa?”.
I miei genitori lo acclamarono ridendo e batterono le mani, mentre io e Black seguivamo la scena dal basso in un misto di stupore ed eccitazione.
All’epoca io avevo otto anni e quel fagiano, con le sue lunghe piume variopinte, mi appariva esotico e affascinante quanto la Fenice. Anche da morto.
Occorre dire che per quei tempi, così lontani dall’opulenza a cui ci siamo abituati, era un evento gastronomico di un certo rilievo.
Allora si era legati all’eccezionalità di certe pietanze, non come oggi, che troviamo il ragù di cervo e i bocconcini di lepre già pronti per l’uso, tra gli scaffali dei nostri centri commerciali aperti anche di domenica.
Sono lì, in confezioni ammiccanti etichettate con quelle fiere e trasognanti diciture tipo “ritorna alla natura” o “i sapori del bosco”.
La natura e i sapori del bosco, sì certo.
I bambini non sanno più nemmeno com’è fatto un cervo, e quante zampe ha la lepre.
Invece quel fagiano sfortunato, che era un animale prima che del semplice cibo, era stato investito sula strada vicino ai boschi, che a quei tempi insieme ai campi di granturco, cingevano il paese da ogni lato.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
giosp
Inviato: 21/3/2008 7:56  Aggiornato: 21/3/2008 7:56
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Il fagiano di Cerino
È un buon racconto, divertente, mette il buon umore, e narrato anche abbastanza bene. L'unica cosa che mi viene da segnalarti sono tutti questi a capo, praticamente uno a periodo: non è molto bello da vedere, secondo me.

Rispondi Autore Inviato
 Re: Il fagiano di Cerino masai 21/3/2008 10:28
 Re: Il fagiano di Cerino bettarn37 25/3/2008 11:40

Autore Albero
strammaio
Inviato: 21/3/2008 11:04  Aggiornato: 21/3/2008 11:04
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Il fagiano di Cerino
Mi è piaciuto molto il finale.
alcuni piccoli appunti (posso?):
"nero come il caffè che aveva chiamato..." dopo caffè metterei una virgola altrimenti sembra che aveva chiamato Black il caffè, non il cane.
"era avulso al riporto". avulso mi pare significhi altro.
"il difetto sul riporto": "sul" è errore, meglio "del". meglio di tutto cercare altra espressione!
singolare/plurale: "alla sua vere passioni".
"prima che del semplice cibo", toglierei "del" per uniformare la prima e la seconda parte della frase.
ti è sfuggita una doppia: "sula strada"
"Sta" si scrive senza accento!
saltata una erre: "ingesso della piana"
ripetizione: "l'anno prima sotto il peso degli anni". Puoi risolvere sostituendo il primo con "tempo".
spazio da eliminare: "religiosa ."
"ebbi il contegno" - contegno non credo sia la parola adatta per esprimere il concetto che avevi in testa, qualcosa a cavallo tra buonsenso e educazione, immagino.

A livello sostanziale forse eliminerei la svolazzata sui cibi in scatola dei supermercati, che mi pare superfluo e un pò ridondante.
Per il resto l'ho trovato molto carino. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che la voce narrante si palesi come personaggio interno alla vicenda solo a metà racconto. Mi ha stupito.

alla prox!

Rispondi Autore Inviato
 Re: Il fagiano di Cerino masai 21/3/2008 14:02
    Re: Il fagiano di Cerino strammaio 22/3/2008 7:53

Autore Albero
travel-v
Inviato: 25/3/2008 17:34  Aggiornato: 25/3/2008 17:34
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Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: Il fagiano di Cerino
Sarà anche per il mio amore smisurato verso i cani, ma ti dico che la storia mi è piaciuta parecchio! Simpatica, divertente, con qualche spunto di intelligente nostalgia. Non mancano diverse imprecisioni che ti hanno già fatto notare minuziosamente, quindi non sto a riperle. Complimenti, anche per il finale. Aspetto qualche altro racconto di tue avventure passate.

Autore Albero
masai
Inviato: 26/3/2008 8:09  Aggiornato: 26/3/2008 8:09
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Iscritto: 29/1/2008
Da:
Inviati: 16
 Re: Il fagiano di Cerino
Grazie, solo una nota: la storia è inventata, questa volta non sono ricordi personali (solo la foto esiste davvero!)
Mi piace pensare agli avvenimenti narrati come propri di ogni piccolo paese di quell’Italia in via d’estinzione che ogni tanto mi piace ricordare...
Ciao a tutti

Autore Albero
cagomega3
Inviato: 1/4/2008 22:12  Aggiornato: 1/4/2008 22:13
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Iscritto: 9/2/2008
Da:
Inviati: 17
 Re: Il fagiano di Cerino
Peschi a mani piene nell'Italia di provincia in questo bel racconto.... i "personaggi", le osterie, le leggende, le feste, le chiese. Mi pare giusto; è pur sempre una miniera insesauribile di letteratura.

Piccole osservazioni per cercare il pelo nell'uovo: i periodi, soprattutto nei momenti in cui la trama richiede un po' più di concitazione, mi sarebbero piaciuti più corti. E anche alcune delle divagazioni (mi riferisco ad esempio a quella del norcino), pur aggiungendo tratti di colore al tuo affresco, distolgono dalla trama del racconto. Aggiungo anche la non condivisione di alcune (poche) scelte lessicali, ma de gustibus.....

a rileggerti!

Autore Albero
LISETTA
Inviato: 2/4/2008 14:43  Aggiornato: 2/4/2008 14:43
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Iscritto: 26/3/2008
Da: canaro (RO)
Inviati: 16
 Re: Il fagiano di Cerino
Ciao! Non voglio parlare anche io degli spazi, dei punti, ecc.: ci vuole la tecnica (ma tu ce l'hai, quelle sono solo sviste!) ma a volte se un racconto ha cuore, quelle pasano in secondo piano. E il tuo ne ha. mi piace l'idea del cacciatore Cerino, nei piccoli paesi esistono ancora
personaggi così, veri, autentici (e l'uso del dialetto non fa che sottolinearlo), perciò non trovo che sia uno stereotipo banale, di quelli che troppospesso trovi nei racconti. Sarà anche in parte inventato, ma lo trovo davvero ben costruito e molto scorrevole e credo che le citazioni sportive e cinematografiche servano a renderlo ancora più fresco e genuino. Hai dimostrato che per scrivere un buon racconto non bisogna necessariamente trovare l'idea sofisticata o pseudo-intellettuale, la semplicità spesso è la chiave migliore!

Rispondi Autore Inviato
 Re: Il fagiano di Cerino masai 2/4/2008 14:50

Autore Albero
Vale_freedom
Inviato: 9/4/2008 13:49  Aggiornato: 9/4/2008 13:49
Not too shy to talk
Iscritto: 3/4/2007
Da:
Inviati: 94
 Re: Il fagiano di Cerino
Ciao!!!
Allora, premesso che la parte grammaticale non è proprio perfetta (la punteggiatura ha qualche difettuccio che potrebbe essere secondo me migliorato), il tuo racconto mi è piaciuto.
Pur essendo forse un racconto molto semplice, lineare e abbastanza banale ha un sapore di campagna che mi è piaciuto molto. Hai ricreato l'atmosfera del paese in maniera precisa, suggestiva e realistica; e devo dire che l'ho trovato anche abbastanza divertente. Mi hanno fatto sorridere soprattutto le parti dialettali, che mi hanno riportato a casa dei miei nonni, quando già solo il parlare faceva ridere perché non c'era un vocabolo italiano a pagarlo.
Un po' stridente forse l'atmofera del finale, quando di colpo passi dal leggero e ironico al pesante malinconico, ma è a mio avviso una scelta passabile e atta evidenziare il significato del racconto.
Dunque, complessivamente, positivo. COmplimenti!

Autore Albero
boriosi
Inviato: 13/4/2008 14:49  Aggiornato: 13/4/2008 14:51
Quite a regular
Iscritto: 19/5/2005
Da:
Inviati: 154
 Re: Il fagiano di Cerino
Bello, sei molto bravo. Hai una ottima padronanza della scrittura e sai farlo in modo originale. Complimenti.

Autore Albero
poacher
Inviato: 22/4/2008 7:32  Aggiornato: 22/4/2008 7:32
Just popping in
Iscritto: 3/12/2005
Da:
Inviati: 13
 Re: Il fagiano di Cerino
Ciao Masai!
Buona la scelta del titolo, che ho trovato molto accattivante; e buono l’attacco che sembra quasi l’inizio di una storia raccontata al tavolo del bar. Molti sono gli elementi collegati all’oralità, come l’uso del dialetto, espressioni del tipo “Noi, mezzo paese, tutti dietro” o “Il Walter”.
Questo tipo di scelta stilistica conferisce al racconto un ritmo vivace, molto piacevole alla lettura.
Ho avuto però un po’ l’impressione che a tratti tendi a pentirti di questa scelta linguistica e a correggerla, sforzandoti di essere più “scolastico”. Riporto un paio di esempi:
“Usando una lingua straniera per dargli il nome, aveva fatto quanto di più stravagante la sua indole concreta gli concedesse.”
“Occorre dire che per quei tempi, così lontani dall’opulenza a cui ci siamo abituati, era un evento gastronomico di un certo rilievo.”
Ho trovato queste due frasi un po’ pesanti, se paragonate alla leggerezza di quanto sta loro intorno.
Mi sembra che uno dei punti di forza della tua scrittura possa essere proprio uno stile più collegato all’oralità, alla spontaneità del parlato. Ogni tanto invece la scelta sembra più obbligata che sentita, come il cane che “acciuffava repentinamente qualunque preda abbattuta”. Potrei sbagliare, ma quel repentinamente mi sembra una forzatura. Forse c’è un avverbio più tuo, più adatto alla tua scrittura?
Quando lasci andare la penna, appaiono alcune espressioni che ho trovato veramente esilaranti, proprio nella loro immediatezza, come “il feretro di patate e rosmarino” e il cane che slitta “derapando con le unghie”.
Spero che le mie osservazioni ti possano essere utili in qualche modo.
Grazie per il bel racconto!

Autore Albero
vajmax
Inviato: 23/4/2008 7:57  Aggiornato: 23/4/2008 8:01
Just popping in
Iscritto: 23/4/2008
Da:
Inviati: 40
 Re: Il fagiano di Cerino
Storia carina attorno alla quale concordo con la/il correttrice/ore di bozze, dal basso del mio non amare il correggere scritti non miei. Credo tu sappia che il fagiano occupa un ruolo speciale, nelle famiglie italiane del boom economico degli anni sessanta. Chi non ha una foto con fagiano colorato che gli è stato donato dall'amico di un amico di un cacciatore che non se l'è sentita di bonificarlo da tutti quei pallini di piombo tossico?
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