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| Autore | Albero |
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| Dira | Inviato: 9/12/2007 19:27 Aggiornato: 9/12/2007 19:27 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 17/11/2007 Da: Inviati: 9 |
Oh eccola finalmente! La tanto attesa "Faro" della mia cara Sonia!
Le mie opinioni le conosci già, vero? Sai che mi piace molto come scrivi... In realtà più ti leggo e più mi piaci... Hai una maniera di scrivere per immagini, per frammenti... E questa poesia è ancora più immagine del solito... anche per la scelta di quel particolare trattino... è una poesia che quasi si fa quadro. Complimenti Sonia! Un abbraccio |
| daniel | Inviato: 9/12/2007 22:02 Aggiornato: 9/12/2007 22:02 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 28/6/2004 Da: Inviati: 703 Online! |
Ciao riccioli...
Ho notato che hai apportato alcune modifiche rispetto al testo originale. E hai ri-utilizzato il gioco iniziali-parola. E' molto particolare Ni, e si presta a diverse interpretazioni. Non sono un'esperta di metrica e ritmo, ma a mio avviso ha una bella musicalità. Per il resto... Compito del faro E' donare luce. Un abbraccio a due ![]() |
| il_corvo | Inviato: 10/12/2007 9:30 Aggiornato: 10/12/2007 9:30 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 30/11/2004 Da: Carpi (mo) Inviati: 949 |
Faro, ormai, nell'accessione comune è sinonimo di guida, riferimento. Per cui nulla di originale.
Di originale vi sono solo le ondine, stucchevoli comunque, a mio parere. Non mi piace. Preferisco di gran lunga la Niabi in prosa. |
| Light-85- | Inviato: 10/12/2007 18:24 Aggiornato: 10/12/2007 18:24 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 28/11/2007 Da: Inviati: 29 |
Sicuramente evoca una gran quantità di immagini. Molto bello il linguaggio usato...però non mi è sembrata molto originale. In ogni caso è piacevole leggerla.
Alla prossima!!! |
| Jurgen | Inviato: 11/12/2007 10:43 Aggiornato: 11/12/2007 10:43 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 17/11/2005 Da: Bolzano Inviati: 113 |
É scritta piuttosto bene, evoca un gran numero di immagini, e credo sia stata anche abbastanza sofferta. Come lirica non é assolutamente male. Mi piace quel gioco finale che fai con le lettere della parola faro. Gradisco altresí anche l'intento dell'intera lirica, assai nascosto dietro le immagini, eppure assai suggerito da esse stesse.
Si intravede una grande intensitá lungo i versi, soprattutto quando scrivi "tu faro/ - se calpesto l'anima/ mi farai ancora luce?" Sembra una lirica che va letta sottovoce, sussurrata, un vero e proprio bisbiglio d'amore. Complimenti vivissimi!! A rileggerti... |
| SweetyMoon | Inviato: 11/12/2007 16:09 Aggiornato: 11/12/2007 16:09 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/5/2004 Da: Inviati: 583 |
Ho finito di leggere questa poesia e subito ho esclamato: "è particolare"
Particolare è lo stile, un po' singhiozzato, particolare è la stessa forma poetica, quasi grafica. I sentimenti suscitati dalla lettura poi sono molteplici: speranza, inquietudine, impazienza. Insomma, mi è piaciuta anche se non rientra nello stile di motle poesie. O forse proprio per questo |
| Qerubin90 | Inviato: 24/12/2007 22:42 Aggiornato: 24/12/2007 22:42 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 3/11/2007 Da: Inviati: 28 |
Molto bella... il finale è la parte che mi ha colpito di più... anche se la scelta dell'acrostico mi sembra un po' banale... semplicistica...
La metafora del faro è azzeccatissima... e la continua contrapposizione tra termini di luce e di ombra crea dei giochi dietro le tende che ricordano le ombre cinesi... Complimenti Qe |
| senza | Inviato: 26/12/2007 22:45 Aggiornato: 26/12/2007 22:45 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 2864 |
mi piace il significato della tua poesia, ma non tanto il modo in cui l'hai realizzata
per quanto riguarda la struttura mi ricorda una mia poesia scritta 3-4 anni fa, quindi non posso che sentire la tua un po', diciamo, immatura, almeno dal punto di vista della costruzione: i versi hanno lunghezze diverse che spezzano un po' l'armonia però il senso mi piace, e mi piace anche alcune idee, come questa: "nascosto da crinali d'inquietudine, e occhiali da sole" e mi piace anche il fatto che tu abbia accennato al trucco disfatto dalle lacrime; ogni volta che piango strisce nere mi colano dagli occhi, che invece diventano fanali rossi ( bea! ). eh sì, siamo brutte quando piangiamo ed il trucco si disfa, il trucco non è il rammendo alle nostre imperfezioni o il tentativo di essere più belle quanto quello che vogliamo vedere di noi. o almeno per me, il trucco è fisiognomico. sulla tastiera non trovo i trattini ondulati, comunque credo li abbia usati per dare l'idea delle onde del mare ( se è così buon'idea! ) però potevi evitarne un paio, sopratutto sul finale, credo sarebbe stato più bello lasciar intuire ( anche solo con le maiuscole ) che le iniziali delle parole andavano a formare la scritta faro. riguardo sempre al finale, 'occhi scuri' preso da solo, lì nell'ultima riga, stona. però forse era una metafora per gli occhiali da sole, e quindi non si poteva evitare devo dirti che la tua poesia, più ci penso, e più mi viene voglia di riscriverla, appropriarmi del senso e copiarti qualche idea, e sopratutto di renderla migliore perchè non credo che così sia al massimo del potenziale |
| niabi | Inviato: 29/12/2007 23:30 Aggiornato: 29/12/2007 23:30 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Ringrazio tutti/e…
Dira, non sei la prima persona che mi dice che scrivo per immagini, mi sa che allora è proprio così. Dani, a fine testo c’era un ringraziamento per te ma non è più saltato fuori una volta pubblicato. Comunque grazie, lo sai, te lo scrivo qui! Corvo, è vero…alla fine non è nulla di originale e l’ondina è un semplice trattino, mi ci sono affezionata come ai puntini di sospensione! Per la niabi in prosa, mah…mi sa che di tempo ce ne vorrà ancora. Senza, il verso che hai riportato è stato completato proprio da Dani…alla fine hai subito beccato quello che non era mio, per questo motivo ti è piaciuto! Eddai, perché non provi a riscriverla?, mi piacerebbe…davvero. Un salutone e ancora grazie anche alle persone che non ho nominato direttamente, al prossimo delirio! nia ![]() |
| LeonardoC | Inviato: 1/1/2008 16:06 Aggiornato: 1/1/2008 16:06 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 1/12/2005 Da: Trebaseleghe (PD) Inviati: 94 |
Ciao, ho letto con piacere questo tuo testo. Il senso è ben comprensibile e le immagini usate sono suggestive, magari non originali per tematica e costruzione tuttavia efficace. Mi piace anche l'effetto ondoso della "tilde". Non mi è piaciuto invece il finale e quella domanda un po' troppo diretta che, a mio avviso, smorza i toni e l'atmosfera costruita fino a poco prima
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| momo70 | Inviato: 3/1/2008 13:34 Aggiornato: 3/1/2008 13:40 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 17/3/2005 Da: Roma Inviati: 1143 |
Sì, è vero. Il faro è una figura poetica, ma la luna è meno luna per questo? Il gabbiano vola più basso per questo? Le tette sono meno tette per questo?
Riuscire a parlare di cose comuni in modo non comune è la vera sfida dello scrittore, e ancor di più per il poeta che più di dire vuole far vibrare qualche corda dell’animo altrui in assonanza con la propria. In altre parole: a comunicare. Nella prima parte della poesia la protagonista si muove tra le calette di una spiaggia che non incontra il mare. Lo cerca ma è la cima del faro la sola cosa che di tanto in tanto spunta tra le dune. Come Senza anch’io adoro questa terzina: nascosto da crinali d'inquietudine, e occhiali da sole. Qui si nota benissimo che il faro non è l’oggetto fisico in sé, ma è riferito ad una persona: Tu – che ti nascondi tra i crinali – delle mie – inquietudini L’ultimo verso ha una doppia immagine: e occhiali da sole – gli occhiali non sono riferiti al soggetto esplicito ma a quello implicito; cioè, non all’uomo faro ma a chi lo guarda. Qui l’uomo faro diventa il sole che fa capolino tra i crinali d’inquietudine della spiaggia, ferendo gli occhi degli incauti che guardano senza proteggersi (gli occhi naturalmente). La seconda parte della poesia è contraddistinta da tre stanze ben scisse tra loro: un nuovo preambolo che introduce una domanda nel secondo gruppo di versi e poi la conclusione. Si tratta quasi di un’altra poesia. Il soggetto implicito diventa protagonista, e nella prima stanza si perde completamente la visione naturalistica che era stata dominante fin a questo momento. Torna però nella seconda: oltre la scogliera di una vita che non perdona e non dimentica, tu Faro ~ se calpesto l'anima ~ mi farai ancora luce? Qui il soggetto è il poeta che notate bene non si trova più tra le calette di una spiaggia, ma giunge dal mare e si trova dinanzi ad una scogliera impervia, che – non perdona – e quindi ricaccia indietro i flutti per quanto impetuosi del mare che cercano di abbatterla – e non dimentica. Questo ultimo verso è quasi un’esortazione a dimenticare, che la roccia della scogliera sia fatta di granitica memoria? Tu faro – da qui in realtà si inizia la parte conclusiva della poesia, dove ci si riallaccia alla prima parte della poesia, ma il faro non è più lo stesso. Il faro uomo della prima parte qui non c’è più. Il faro è pura allegoria. Il soggetto è rimasto il poeta. Se calpesto l’anima – di nuovo, qui l’azione di calpestare la fa il poeta, è un discorso interiore che esclude figure esterne. Questo verso trascina lo sguardo da fuori, com’era nella prima parte della poesia, a dentro. Mi farai ancora luce? – Qui la luce del faro non è più accecante, ma è diventata un barlume di speranza. Una guida rassicurante che salvi dall’insidiosa scogliera, e non più il sole gagliardo e prepotente che acceca con la sua luce. Qui non si è più di giorno, ma è buio, è notte. Continuando a cercarti... F~orse A~ffogherò R~itrovando O~cchi scuri In questa conclusione si avverte effettivamente un pizzico di manierismo. Il pensiero finale è introdotto dal gerundio che lascia correre in avanti l’immagine, preludio al pensiero finale in cui si perde. Forse affogherò ritrovando – qui si sente un punto di domanda taciuto – forse affogherò ritrovando? (te) – cioè – continuando a cercarti – e quindi: Continuando a cercarti – tu uomo faro – forse affogherò – persa tra i miei crinali d’inquietudine – Ritrovando – la tua luce abbagliante – occhi scuri – qui ci manca una “e” di congiunzione – e occhi scuri – cioè gli occhiali per proteggersi dalla calda luce della vita, che è il sole. Insomma, è un buon lavoro, ma ricordo che le poesie non sono mai finite. Qui si deve cercare di tenere meglio presente il concetto che si vuole esprimere. Un pensiero confuso rifletterà confusi versi. Bisogna soprattutto identificare e scindere meglio le due figure che assume il faro: Il faro uomo sole, e la flebile speranza che salva dal naufragio. Tutta la poesia è sbilanciata, i versi andrebbero riequilibrati, dare una contata anche alle sillabe e non solo all’effetto della pausa tra un verso e l’altro. Se poi ci scappa anche una rima, anche se solo periodica magari, la musicalità del verso ne gioverebbe certamente. Non voglio certo dare consigli (si è vero ne sto sganciando uno!), però ti faccio notare una graziosa assonanza tra tre terzine che ho trovato: ≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ nascosto da crinali d'inquietudine, e occhiali da sole. oltre la scogliera che non perdona e non dimentica. Continuando a cercarti Forse Affogherò Ritrovando Occhi scuri. ≈≈≈≈≈≈≈≈≈ (morale: Cercare sempre di non aggiungere ma togliere per raggiungere lo scopo ).una riverenza a lei miss N sempre vostro Mo |
| arzy | Inviato: 30/1/2008 21:15 Aggiornato: 30/1/2008 21:15 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 10/12/2003 Da: Piacenza Inviati: 1903 |
Un'immagine che avvolge. Non è facile un commento che vada oltre. Peraltro non condivido alcune delle osservazioni che ho letto: immagini (come quella del faro) troppo semplici e sterotipate? Beh, non credo sia obbligatoria la ricerca dell'originalità assoluta. Spesso quel che conta è proprio la capacità di far andare a braccetto normalità quotidiana e poesia. Ci sei riuscita, per quanto mi riguarda.
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| niabi | Inviato: 3/2/2008 16:53 Aggiornato: 3/2/2008 16:53 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Grazie Arzy
contenta ti sia piaciuta...nia ![]() |

PRIMO RIGO 























).
contenta ti sia piaciuta...