logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Pagina « 1 2 (3)
Letture Incrociate - Racconti : La nonna e la Romania
Inviato da sempreverde il 21/11/2007 15:04:42 (1521 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Racconti


"Chi, l’aereo?"
"Era Pippo, se ci vede ci lancia le bombe e non posso andare in Romania"
.................................
.................................
................................
Finalmente ho capito.
Mia nonna ha ottantacinque anni e lei non ha letto della guerra sui libri, lei l’ha vissuta. Mia nonna ha tremato, ha avuto paura, ha mangiato senza luce, con i balconi chiusi, ha pregato, non ha dormito, ha pianto. Lei era giovane, aveva tanti sogni ma qualcuno glieli ha ridimensionati, aveva progetti ma altri glieli hanno cancellati. Certe cose non si dimenticano, mangiare in piena estate con i balconi chiusi per far credere che la casa sia disabitata, vedere il nonno sempre con la camicia nera anche se non convinto ma solo per una questione di sopravvivenza, ogni giorno dover lottare per aver qualcosa da mangiare ma soprattutto vivere con il terrore di Pippo....la gente lo chiamava così quel maledetto aereo, lui passava, sorvolava le case, i campi, i paesi e, senza sapere i pensieri della gente, senza conoscere la vita di tutti quelli che invece camminavano per terra, sganciava, distruggeva e uccideva. Come potrà dimenticare certe cose.
"Adesso ho capito nonna, ma non ti devi preoccupare..."
Cosa le dico, di non preoccuparsi di Pippo perchè aerei ne passano ogni cinque minuti e che con gli aerei adesso si viaggia per lavoro e per turismo?
"Allora ti aiuto"
"In cosa?"
"Ad andare in Romania, coltivare i campi come fa l’uomo con la coda, fare i soldi e comprare l’aereo"
"Grazie....così se Pippo smette di volare potremo dormire tutti più tranquilli"
"E non hai idea di quanta gente te ne sarebbe grata, pensa a tutti i tuoi coetanei che ogni giorno tremano per colpa sua"
"E il nonno, lassù in cielo, non sarà più costretto a mettersi la camicia nera" mi risponde con un sorriso.
Mi rendo conto che le sto regalando un sogno, non desidera un aiuto, non vuole medicine per le piaghe o antidolorifici per la schiena, ha solo bisogno di continuare a sognare, anche ad ottantacinque anni.
"Ma come ci andiamo fino in Romania?" mi domanda.
"Andiamo in aereo!"
...............................................
...............................................
...............................................
"Tranquilla, sto scherzando, prendiamo il treno, sarà un po’ più lungo ma non faremo del male a nessuno"
Si rilassa, ricomincia a guardare l’uomo con la coda e i suoi pomodori, sogna il nostro viaggio e la sparizione di Pippo....è come se io non ci fossi.
Io mi emoziono al pensiero della Romania, non mi era mai successo.




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
Pagina « 1 2 (3)
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
boriosi
Inviato: 25/11/2007 15:42  Aggiornato: 25/11/2007 15:43
Quite a regular
Iscritto: 19/5/2005
Da:
Inviati: 154
 Re: La nonna e la Romania
Un racconto originale, tutto costruito magistralmente sul dialogo, a dimostrazione di una forte maturirà letteraria e di una notevole padronanza della parola scritta. Anche io mi sono emozionato al pensiero della romania. Davvero molto brava.
giosp
Inviato: 26/11/2007 14:32  Aggiornato: 26/11/2007 14:32
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: La nonna e la Romania
Non mi convince molto e ti spiego perché: intanto mi lascia perplesso il fatto che questo nipote non conosca la fobia della nonna riguardo agli aerei. A quanto pare è un nipote abbastanza grande da avere la macchina e non è uno di quelli che snobbano le nonne, dato che erano "ormai due settimane" che non andava a trovarla, quindi intuisco che si vedano più che una volta a Natale. Mi chiedo come fa in tanti anni a non sapere di Pippo.
L'idea di costruire la storia sul dialogo è molto buona, peccato per i dialoghi... non sono riuscito a visualizzare i personaggi che parlano, in particolare la nonna, le sue battute non mi ricordano il modo di parlare tipico di chi ha passato la vita intera nella rurale campagna veneta. A tratti il suo modo di parlare sembra quasi infantile, e comunque in generale non li ho vissuti come dialoghi fra due personaggi con le caratteristiche che traspaiono dal racconto. Mancano i silenzi, gli intervalli... eccetto nei cimiteri di puntini che in qualche occasione hai usato (con efficacia, anche se con troppi punti per i miei gusti).
Comunque l'idea è buona, lavoraci un po' su.
travel-v
Inviato: 27/11/2007 18:58  Aggiornato: 27/11/2007 18:58
Just popping in
Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: La nonna e la Romania
Scusa se mi permetto Giosp, ma magari si tratta di una fobia che fino ad ora la nonna non era mai riuscita ad esternare, o che ha voluto tenere per se per ragioni magari plausibili (paura di ammettere la propria paura, orrore nel ricordare, etc)...o più semplicemente magari fino a quel momento non era capitato al nipote di stare con la nonna proprio mentre passasse un aereo...non mi sembra vivessero vicino a malpensa o fiumicino..a me la storia è piaciuta, forse perchè il mio approccio è sempre più da lettrice curiosa che da critica d'arte (dovrei diventare più cattiva??!!). Mi sono piaciuti i dialoghi, tutta l'idea della Romania (ma l'hai tirata fuori proprio adesso perchè son successi tutti quei casini con i Rom? se si, bello spunto), il personaggio della nonna l'ho trovato simpatico, forse è un pò scialbo in nipote (nel senso che quasi tutto l'interessante nei dialoghi lo dice la nonna). Questa è la mia opinione, ti faccio i complimenti per un altro bel racconto.
ah scusa, frase che toglierei "non è abituata a tutti questi complimenti" solo ne ha ricevuto uno quindi manca la premessa per tale affermazione. Ciao a rileggerti presto,
v
il_corvo
Inviato: 28/11/2007 14:11  Aggiornato: 28/11/2007 14:12
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: La nonna e la Romania
Interessante la diatriba che s'è venuta a creare sulla verosimiglianza o meno del racconto.

Siccome un paio di giorni fa l'ho letto, dico anch'io la mia.

Innanzi tutto il racconto è composto di 3 pagine (ok, sono quasi tutti dialoghi per cui si leggono in un sol fiato) il che per il me di questo periodo è quasi sempre sufficiente a farmi desistere dal continuare la lettura. Invece, come ho già scritto nell'inciso, sono arrivato sino al termine senza quasi accorgermene. E' un segnale di indubbia scorrevolezza.
E' anche un racconto abbastanza originale, nel senso che non me ne ricorda nessun altro e pure questo lo ritengo un pregio.

Però, nonostante queste qualità, alla fine dei conti mi è rimasto ben poco. Come una fiaba leggera e leggiadra senza tempo e senza spazio.
Concordo col pensiero di Giosp, non sono riuscito, pur leggendone le indicazioni, ad immaginarmi, nel personaggio principale, una nonnina di campagna di ben ottantacinque anni.
Consiglio una rivisitazione dei dialoghi, non tanto nel contenuto quanto nella forma.

Ciao.
giosp
Inviato: 29/11/2007 11:36  Aggiornato: 29/11/2007 11:36
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: La nonna e la Romania
Guarda, Travel, non è che faccio critica così tanto per criticare. Io una nonna fobica ce l'ho, e non ti preoccupare che le fobie vengono fuori tutte ben prima degli ottant'anni (ne vengono di nuove, ma una che risale ai tempi della guerra non può evidentemente essere nuova). Vengono fuori quando ad esempio muore il marito, che loro hanno sempre visto inconsciamente come una protezione, e quando viene a mancare e come essere sotto un temporale senza nulla per coprirsi.
Non vive vicino a Malpensa ma se in dieci minuti (ma penso molti meno) di dialogo sono passati due aerei faccio fatica a credere che ne passi uno ogni morte di papa (che non me ne voglia Razinger).
E comunque, ripeto, non è da buttare, affatto. È solo da lavorarci su, e di solito postiamo i nostri racconti qui per avere un occhio critico che dia una mano a limare quello che non va.
travel-v
Inviato: 29/11/2007 20:49  Aggiornato: 29/11/2007 20:49
Just popping in
Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: La nonna e la Romania
Non so, non hai tutti i torti sulla nonna forse, anche se non mi trovi del tutto d'accordo, immagino che anche gli anziani siano diversi e non ci si può basare solo sulla psicologia di un solo nonno per definire il funzionamento dei meccanismi mentali senili credo, ma su una cosa hai ragione, postiamo i nostri racconti per avere un occhio critico, infatti ho ammesso il mio approccio più da lettrice curiosa come "errore" mio visto il luogo e ammetto anche che io l'occhio critico ce l'ho un pò sguercio...Le mie correzioni vanno più sul grammaticale e sullo stile, riguardo al contenuto so di essere molto poco pignola nel criticare, a meno che proprio non mi trovi davanti ad incongruenze consistenti. Comunque niente, semplicemente non trovandomi d'accordo su quel tuo commento mi sono permessa di fare una piccola critica alla tua critica, senza ovviamente voler polemizzare! Cosi che come Ratzinger non te ne vorrà, spero tu non me ne voglia! Un saluto caro Giosp
travel-v
sempreverde
Inviato: 1/12/2007 0:24  Aggiornato: 1/12/2007 0:24
Just popping in
Iscritto: 21/9/2007
Da:
Inviati: 14
 Re: La nonna e la Romania
Ciao a tutti,
non mi aspettavo di creare questo dibattito con il racconto! Comunque adesso vi dico la mia...nella figura della nonna sono racchiuse due nonne che ho conosciuto, la mia (nelle descrizioni fisiche) e la nonna di un'altra persona (nella fobia). La seconda nonna l'ho conosciuta un anno fa e non avevo mai sentito di questa fobia...è stata per me una cosa nuova e per me lei, pur non essendo mia nonna ufficiale, era come se lo fosse. Ecco spiegato lo scoprire la fobia quando lei ha 85 anni! Per quanto riguarda i dialoghi un po' infantili della nonna ho voluto descrivere quelli di un anziano che, abbandonata ormai la lucidità totale, torna ad essere un po' bambino (cosa che mi sembra non sia così inusuale). Per quanto riguarda le frasi importanti dette solo dalla nonna è stata una scelta, lei ha il diritto di parlare, il nipote il dovere di ascoltare...
queste erano le mie idee, la prossima volta cercherò di renderle più chiare provando a migliorare la mia forma!
P.S. per giosp: tutti i puntini che ho usato, interrompendo tanto il racconto, li ho ripresi dai Simpsons...hai presente i secondi di pausa che Homer si prende dopo una frase assurda, come a ribadire l'assurdità detta? sono una delle cose che più mi piacciono di quella serie! Ho provato a riprenderli a mio modo...

Ciao e grazie per i commenti!!!!
Light-85-
Inviato: 1/12/2007 12:12  Aggiornato: 1/12/2007 12:12
Just popping in
Iscritto: 28/11/2007
Da:
Inviati: 29
 Re: La nonna e la Romania
Ho appena letto il racconto...mi è piaciuta la struttura quasi interamente in forma di dialogo, molto scorrevole senza dubbio...però sinceramente mi aspettavo qualcosa di più dal finale...bhe, poco male, ti rifarai sicuramente data la tua capacità nello scrivere che comunque viene fuori dal racconto.
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti11769
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 42 utente(i) online (5 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 42

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 1
Ieri: 20
Totale: 5524
Ultimi: JYNMelba43

Utenti Online:
Ospiti : 42
Membri : 0
Totale: 42
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2017 OZoz.it