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Letture Incrociate - Racconti : A luce spenta
Inviato da strammaio il 7/11/2007 0:01:15 (1748 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti


Che è tutto perso.
Tutto finito.
Che noi due siamo due poverette, senza una famiglia perché non ci sono fratelli, padri o mariti per noi stanotte. Perché – piango e ora le lacrime si suicidano gettandosi dai cornicioni degli occhi – perchè vorrei farlo anch’io. Ma c’è lei che mi tiene. Che mi ferma. Che mi immobilizza. Non usa mani, non usa parole. E’ il suo esserci a trattenermi e il mio esserci a sfinirmi.
Piango senza ritegno, mentre lei non si accorge delle mie lacrime di lava e continua a parlare imperterrita e a pugnalarmi dritto al cuore con ogni singola sillaba.
“Luca, non preoccuparti: mamma non si è dimenticata di te, solo del regalo… Mamma ti vuole bene”.
…Sto facendo bene… Sono senza armi, senza volontà… ma lei dice che sto facendo bene… Io sto facendo il possibile. Lei lo sa, lo sente, che le voglio bene. Nonostante tutto. Glielo dice…
Quasi non riesco a crederci.
Eppure io ho sempre creduto. Sempre voluto.
Credevo molte cose, credevo che tutto sarebbe andato secondo i piani nella mia vita... E poi questo. La gente dice “Fatti forza”, ma la gente che ne sa? Che ne sa quanto desideri la notte e il sonno ottuso che mi procuro per liberarmi da me stessa almeno per quattro ore? Che ne sa la gente di quanto detesto la mattina che mi riapre gli occhi su tutto. Su tutto questo niente.
Che ne sa di me?
Io credevo… anni fa credevo… poi ho smesso, prima pian piano, poi senza neanche accorgermi d’averlo fatto, in modo quasi indolore; ho dimenticato
tutto: le speranze, le preghiere e le promesse di un Regno dei Cieli. Adesso mi viene da ridere, anche soltanto a pronunciare queste parole! Parole!
Ho faticato in quegli anni. Per crearmi una famiglia. Con costanza e sacrificio. Ma la mia fatica mi fa rabbia. E’ bastato un secondo e tutto è andato in pezzi come un vaso di cristallo poggiato in bilico sul bordo di un treppiedi… E’ stato l’unico secondo della mia vita in cui non ho fatto fatica: tutto è successo senza che io intervenissi, che mi muovessi, né che capissi.
E’ stata un’interruzione breve, pagata a caro prezzo. Ho ricominciato subito.
Ecco che cosa risponderei alla gente tanto saggia che mi dice “fatti forza”, direi “Provateci voi a tornare a casa trafelati la sera e a preparare la giusta quantità di risotto, quando la tua mano si ostina a pescare sempre dal barattolo il doppio dei chicchi di cui hai bisogno”. Alla “Gente-da-brava-fatti-forza” racconterei la rabbia che mi rode e la fatica che mi sfianca ogni volta che apparecchiando, in uno spasmo di dimenticanza, dispongo sulla tavola quattro, anziché due, tovaglioli. E Martina mi guarda!
E, zitta, forse pensa che stanno tornando, che arriveranno e mangeremo tutti insieme…
Fatica!
Fatica! E rabbia!
Per non piangere davanti a lei, perché possa essere orgogliosa di questa sua madre dai modi un po’ troppo distratti e dalle coccole un po’ troppo parche…
Eppure lo faccio – lo devo fare, devo farmi forza – anche perché Paolo, non ce l’ha fatta… “Non posso, non posso…” - continuava a ripetere: ha messo la testa sotto la sabbia… e il cuore tra le cosce d’un’altra. Lui ha risolto così.
Stanotte nasce il Salvatore… e a me chi mi salva? A noi? A noi due chi ci salva?
“Luca lo sai che oggi è Natale? Ti ho fatto un disegno. Mamma, l’hai portato?”
Lo tiro fuori dalla borsa, l’ho piegato perché per intero non ci sarebbe entrato. So che Martina mi rimprovererà: non sopporta che le si rovinino queste opere d’arte che riempie di colori e cuori e case e bambini. “Ecco, ti piace?”. Per tutto il tempo ha evitato di guardarmi in faccia. Ma io so che lei sa che sto
piangendo e, in questa rincorsa a metà con la fuga, penso perfino che mi sia lecito piangere. Anche per questo piango.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
boriosi
Inviato: 8/11/2007 21:50  Aggiornato: 8/11/2007 21:50
Quite a regular
Iscritto: 19/5/2005
Da:
Inviati: 154
 Re: A luce spenta
Un racconto bellissimo e struggente. Non ho da dire altro. Ciao.
strammaio
Inviato: 9/11/2007 8:38  Aggiornato: 9/11/2007 8:38
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: A luce spenta
Grazie, boriosi.
Anche se credo che questo racconto abbia dei difetti.
Cmq grazie!
travel-v
Inviato: 9/11/2007 14:56  Aggiornato: 9/11/2007 14:56
Just popping in
Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: A luce spenta
Anche a me pare toccante, commuovente e ben scritto. Se posso, l'unica cosa che rivedrei è un pò l'inizio...l'ingresso nel cuore della storia è un pò troppo nebbioso a mio parere. Complimenti, hai descritto alla perfezione le sensazioni che lascia la morte di una persona cara, o almeno, io mi ci sono molto immedesimata, condivido appieno l'inutilità dei "fatti forza" e tutti i commenti sul natale (ipocrita, amplificatore di sofferenze!) Brava!
ciao a rileggerti presto
v.
Autie76
Inviato: 12/11/2007 16:30  Aggiornato: 12/11/2007 16:30
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: A luce spenta
Mi incuriosisce il fatto che tu abbia dichiarato che questo racconto presenti dei difetti... mi chiedevo se siano gli stessi che vi ho trovato io.
A parte gli indubbi pregi mi pare carente di originalità, quasi più un esercizio di stile piuttosto che un racconto amato e rifinito con cura prima di essere messo su "schermo".
Non è che manchi di commozione, che si percepisce sincera, ma forse manca un po' di "sale".
Ci sono con le mie considerazioni?
Ciao.
Raftery_h
Inviato: 12/11/2007 19:19  Aggiornato: 12/11/2007 19:19
Just popping in
Iscritto: 13/10/2007
Da: Firenze
Inviati: 5
 Re: A luce spenta
questo racconto mi è piaciuto molto, lo trovo scritto benissimo, grammatica e sintassi ineccepibili, bei tempi, bei dialoghi.
Unica pecca, a mio parere, risulta nell'insieme un pochino "freddo": credo che un argomento come la morte di un figlio sia tra i più difficili da trattare, basta una parola in più per scadere nel banale, nel già detto o nel lacrimevole. Tu sei riuscita a tenere a bada la tentazione di commuovere a tutti i costi e di scadere in falsi e facili sentimentalismi, concentrandoti sull'ostentazione della forza della mamma e sull'orgoglio ferito della moglie: ma proprio per questo il personaggio perde un po' di verità, i sentimenti sembrano non scorrere, penalizzati da pensieri e riflessioni.
Forse le sensazioni più intime della protagonista, pur se la donna fa di tutto per controllarle, potrebbero trovare nel racconto altre vie di sfogo, oltre al pianto incontrollabile del cimitero. Per esempio con qualche flash-back della sua infanzia, o della giovinezza, quando i sogni non erano infranti e poteva mostrarsi al mondo senza maschere e corazze... ma questa è solo un'idea, derivante da un mio personalissimo gusto.
Un tema davvero complicato, inflazionato e delicato da trattare, l'hai affrontato bene, con scioltezza e "mestiere" (credo tu abbia una notevole dimestichezza con lo scrivere).
Sinceri complimenti!
strammaio
Inviato: 13/11/2007 9:56  Aggiornato: 13/11/2007 9:56
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: A luce spenta
Grazie a tutti per la lettura.
per Autie: aspetto ancora qualche altro commento, poi ti racconto la mia...!
il_corvo
Inviato: 14/11/2007 10:23  Aggiornato: 15/11/2007 13:42
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: A luce spenta
Bel racconto, ma veramente bello. Molto realistico. Non capisco come, qualcuno prima di me, abbia scritto di avervi trovato una certa frigidità di sentimenti. Tutt'altro. E' l'urlo, continuo, interiore di una madre che non riesce più a trattenere l'enorme, l'eccessiva disperazione che un evento del genere provoca.
E questa disperazione in alcuni frangenti, è descritta talmente bene che non nego che, seppur avendo letto il racconto di fretta al lavoro, mi si siano inumiditi gli occhi. Brava!
A proposito, anch'io come Autie sono curioso di vedere che difetti trovi al tuo racconto non per confrontarli con i miei, solo perchè io non ve ne trovo. Ecco magari se lo avessi scritto io (Magari!) probabilmente non avrei messo tutti quei puntini di sospensione.

Ciao.
Braveheart
Inviato: 16/11/2007 13:18  Aggiornato: 16/11/2007 13:18
Not too shy to talk
Iscritto: 2/2/2007
Da:
Inviati: 70
 Re: A luce spenta
Un racconto molto triste e profondo, che descrive con perfezione la stato d'animo di chi ha perso un figlio. Non si può fare a meno di restare coinvolti nel leggere i pensieri di questa povera madre e abbandonata moglie, e non si può non provare simpatia per la semplicità con cui la figlia affronta la morte (la favola su Gesù è veramente bella!).
Complimenti vivissimi, anche se la prx volta cerca di scrivere qualcosa di più allegro!:D
strammaio
Inviato: 22/11/2007 8:30  Aggiornato: 22/11/2007 8:30
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: A luce spenta
Bene, pare che nessuno scriva più, dunque tocca a me...
dicevo dei difetti di questo racconto (e un pò l'avete detti anche voi - Autie, Brave, ecc.): è mono-tono. Tende a far leva sul sentimento (e ci riesce anche abbastanza bene, lo ammetto!!!) ma gli manca il colpo d'ala per essere un racconto "superiore" alla media.
E' vero che l'inizio è un pò fumoso. Questo è dovuto al fatto che inizialmente il racconto è nato per rispondere a un concorso a tema (sul natale) e poi, risentendo di certe storie raccontatemi, è andato per conto suo, da un'altra parte.
Non so se oggi lo riscriverei così. Tre anni fa ci ho messo tanto di me da farmi paura.
Forse è questa la cosa che meno mi piace di questo racconto.
E i puntini! (giusto, corvetto!).
Non sono d'accordo però con il suggerimento di Rafety (scritto giusto?) di aggiungere flash back: la via per il sentimentalismo sarbbe stata così larga da perdercisi. Troppo facile.... Cmq grazie per l'idea. e grazie a tutti per averlo letto. La prossima volta VOGLIO più consigli però!
angioletto
Inviato: 8/1/2008 8:00  Aggiornato: 8/1/2008 8:00
Just popping in
Iscritto: 7/1/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: A luce spenta
Ciao, complimenti x il racconto... all'inizio ho avuto qualche difficoltà a capire bene il filo, poi è diventato più chiaro!
Descrivi bene i sentimenti di chi può trovarsi in quella situazione, anche se forse in modo un pò drammatico!
Bello comunque!
cesaremimmi
Inviato: 18/7/2008 9:58  Aggiornato: 18/7/2008 9:58
Quite a regular
Iscritto: 23/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: A luce spenta
sono senza fiato per questo racconto. che è veramente duro, e struggente. che sia scritto come si deve non ha alcuna importanza. è una sferzata al cuore, comunque. se hai vissuto queste cose, mi dispiace. lo dico, anche se non vale niente. se poi non hai vissuto tutto ciò, ma sei riuscita a scriverlo, beh, dico che sei straordinaria, comunque.
alex87
Inviato: 30/8/2008 17:38  Aggiornato: 30/8/2008 17:38
Just popping in
Iscritto: 6/7/2008
Da: basilicata, abruzzo
Inviati: 41
 Re: A luce spenta
veramente bellissimo...concordo con i commenti scritti (così non ti ripeto cose già dette)...comunque sarebbe difficile rappresentare così bene una situazione di quel tipo senza rendere uno scritto banale..se non è successa a te una cosa così (e sarebbe forse molto doloroso scriverci su) da come la vedo io due sono le possibilità: o hai provato emozioni simili (per qualsiasi motivo) o sei stata a contatto con gente che ha vissuto una tragedia del genere..quindi complimenti per aver messo su un racconto così emozionante..a rileggerti..Alessandro
crissi
Inviato: 1/10/2008 13:04  Aggiornato: 1/10/2008 13:04
Just popping in
Iscritto: 7/8/2008
Da: città di mare
Inviati: 36
 Re: A luce spenta
tu mi hai fatto piangere con questo racconto,
ho pianto soprattutto per quella bambina così
saggia, così forte... come sono i bambini, bè basta piango ancora...brava
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