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Letture Incrociate - Racconti : A luce spenta
Inviato da strammaio il 7/11/2007 0:01:15 (2324 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Come dirle di no? Da quando Luca ci ha lasciate, lei sembra Alice nel paese delle Meraviglie, solo che qui non c’è niente di meraviglioso.
Io ho armi per combattere, lei no. Lavoro, lavoro. Sempre meglio, sempre di più.
Ho perfino avuto la promozione che aspettavo dall’anno scorso.



Sono solo i giorni come questo che mi fanno scricchiolare: l’ipocrita Vigilia di un ipocrita Natale!
Ma io non mi lascio frantumare. Non me lo posso permettere.
Ieri ho trovato il tempo e la voglia di farle un regalo; ora splende nella sua carta dorata sotto l’albero. Dentro c’è l’ultima moda in fatto di bambole – così mi ha assicurato la commessa. E adesso esaudisco anche questo desiderio: accompagnarla alla festa della sua amichetta Sara, da Mc Donald: ha insistito tanto…
Imbocco la Tiburtina, parcheggio. Lei entra, io mi mimetizzo da tavolo e guardo fuori.
Venti bambini urlano rincorrendosi: il locale si riempie dell’odore dei loro capelli sudati, le guance sono ciliege rosse… tutto mi ricorda qualcosa che lascio scivolare via, facendo attenzione a non sentire dolore.
Dopo un’ora, appena i nostri sguardi s’incrociano per la prima volta, con un lieve gesto della mano la richiamo a me. Sa che dobbiamo andare.
E dove.
Per questo non protesta, fa ciao a tutti con la manina e io torno a respirare.
Grazie a Dio lei m’è rimasta! Un incanto di quattro anni che mi guarda e non capisce. Non appieno. Buon per lei!
C’incanaliamo sull’Olimpica. Direzione Luca.
M’accorgo che in mano stringe qualcosa, forse il resto dei dieci euro che doveva dare a Miranda per partecipare al regalo di Sara: se n’è scordata... o ha preferito quegli strafritti Mc qualcosa. Colpa mia: le avevo dato carta bianca. Domani telefonerò a Miranda per scusarmi, magari approfitto delle ferie per
passare a portarle i soldi… Meglio lunedì, quando Paolo passerà a prendersi Martina. Di solito in quei giorni non esco mai, tanto non mi serve niente. In quei giorni vivrei perfino a luce spenta…

Arriviamo e lei, davanti alla foto di Luca scarmigliato, schiude la manina: “Ecco Nemo: te l’avevo promesso! – Poi, cospirativa, al fratello dagli occhiacci di gatto – Sai, mamma aveva dimenticato di farti il regalo: è un po’ distratta da un po’… Allora, ci ho pensato io” – conclude fiera.
Incredibile! La mia piccola non ha capito. Gliel’ho spiegato, gliel’ho spiegato tante di quelle volte… eppure…
Gli parla allegra. Come se ci fosse ancora un pacchetto di figurine da dividersi, l’ultimo pezzo di cioccolata da conquistare, uno scherzo da complottare, un telecomando da contendere… Per lei nessun filo s’è spezzato.
Resto sbigottita, inerme, ghiacciata.
Ma che sta succedendo?
Impercettibilmente due lacrime mi rigano le guance, le strappo via col palmo della mano: detesto farmi vedere così. Detesto doverle spiegare ancora tutto daccapo.
E’ difficile, porca puttana!
Difficile spiegarle con parole semplici che lui non la sente, che non le risponderà, che l’ultimo suono che ha udito in vita sua è stato lo stridio dei freni di quella maledetta BMW, non quello della sua vocetta di ora, inconsapevole e allegra.
Difficile come dirle che se lascia qui il suo regalino qualche altro bambino sfortunato se lo porterà via, e che, anche se ciò non accadesse, suo fratello non potrebbe giocarci comunque, che lui non giocherà mai più… E’ difficile! Difficile spiegarle come mi sento adesso, difficile volerle bene.
Difficile sopportare il Natale che indora i sogni e le strade di luci e musichette che odio ogni giorno di più. Difficile ammettere che le armi che ho oggi non bastano, sono meno che cerbottane.
Difficile: no! Impossibile non pensare che suo padre è un bastardo che non ha avuto pietà di noi e ci ha lasciate per cercare consolazione altrove perché non poteva, non poteva…
Difficile, sovrumano, dirle che Luca è lì, morto, e che tutto si ferma a ora, che le ultime discussioni che hanno avuto riguardavano e riguarderanno per sempre Dragonball, che lui non ci sarà.
Domani non ci sarà. Che non ci sarà più.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
boriosi
Inviato: 8/11/2007 21:50  Aggiornato: 8/11/2007 21:50
Quite a regular
Iscritto: 19/5/2005
Da:
Inviati: 154
 Re: A luce spenta
Un racconto bellissimo e struggente. Non ho da dire altro. Ciao.
strammaio
Inviato: 9/11/2007 8:38  Aggiornato: 9/11/2007 8:38
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: A luce spenta
Grazie, boriosi.
Anche se credo che questo racconto abbia dei difetti.
Cmq grazie!
travel-v
Inviato: 9/11/2007 14:56  Aggiornato: 9/11/2007 14:56
Just popping in
Iscritto: 8/8/2007
Da: lanzarote - canarie
Inviati: 43
 Re: A luce spenta
Anche a me pare toccante, commuovente e ben scritto. Se posso, l'unica cosa che rivedrei è un pò l'inizio...l'ingresso nel cuore della storia è un pò troppo nebbioso a mio parere. Complimenti, hai descritto alla perfezione le sensazioni che lascia la morte di una persona cara, o almeno, io mi ci sono molto immedesimata, condivido appieno l'inutilità dei "fatti forza" e tutti i commenti sul natale (ipocrita, amplificatore di sofferenze!) Brava!
ciao a rileggerti presto
v.
Autie76
Inviato: 12/11/2007 16:30  Aggiornato: 12/11/2007 16:30
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: A luce spenta
Mi incuriosisce il fatto che tu abbia dichiarato che questo racconto presenti dei difetti... mi chiedevo se siano gli stessi che vi ho trovato io.
A parte gli indubbi pregi mi pare carente di originalità, quasi più un esercizio di stile piuttosto che un racconto amato e rifinito con cura prima di essere messo su "schermo".
Non è che manchi di commozione, che si percepisce sincera, ma forse manca un po' di "sale".
Ci sono con le mie considerazioni?
Ciao.
Raftery_h
Inviato: 12/11/2007 19:19  Aggiornato: 12/11/2007 19:19
Just popping in
Iscritto: 13/10/2007
Da: Firenze
Inviati: 5
 Re: A luce spenta
questo racconto mi è piaciuto molto, lo trovo scritto benissimo, grammatica e sintassi ineccepibili, bei tempi, bei dialoghi.
Unica pecca, a mio parere, risulta nell'insieme un pochino "freddo": credo che un argomento come la morte di un figlio sia tra i più difficili da trattare, basta una parola in più per scadere nel banale, nel già detto o nel lacrimevole. Tu sei riuscita a tenere a bada la tentazione di commuovere a tutti i costi e di scadere in falsi e facili sentimentalismi, concentrandoti sull'ostentazione della forza della mamma e sull'orgoglio ferito della moglie: ma proprio per questo il personaggio perde un po' di verità, i sentimenti sembrano non scorrere, penalizzati da pensieri e riflessioni.
Forse le sensazioni più intime della protagonista, pur se la donna fa di tutto per controllarle, potrebbero trovare nel racconto altre vie di sfogo, oltre al pianto incontrollabile del cimitero. Per esempio con qualche flash-back della sua infanzia, o della giovinezza, quando i sogni non erano infranti e poteva mostrarsi al mondo senza maschere e corazze... ma questa è solo un'idea, derivante da un mio personalissimo gusto.
Un tema davvero complicato, inflazionato e delicato da trattare, l'hai affrontato bene, con scioltezza e "mestiere" (credo tu abbia una notevole dimestichezza con lo scrivere).
Sinceri complimenti!
strammaio
Inviato: 13/11/2007 9:56  Aggiornato: 13/11/2007 9:56
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: A luce spenta
Grazie a tutti per la lettura.
per Autie: aspetto ancora qualche altro commento, poi ti racconto la mia...!
il_corvo
Inviato: 14/11/2007 10:23  Aggiornato: 15/11/2007 13:42
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: A luce spenta
Bel racconto, ma veramente bello. Molto realistico. Non capisco come, qualcuno prima di me, abbia scritto di avervi trovato una certa frigidità di sentimenti. Tutt'altro. E' l'urlo, continuo, interiore di una madre che non riesce più a trattenere l'enorme, l'eccessiva disperazione che un evento del genere provoca.
E questa disperazione in alcuni frangenti, è descritta talmente bene che non nego che, seppur avendo letto il racconto di fretta al lavoro, mi si siano inumiditi gli occhi. Brava!
A proposito, anch'io come Autie sono curioso di vedere che difetti trovi al tuo racconto non per confrontarli con i miei, solo perchè io non ve ne trovo. Ecco magari se lo avessi scritto io (Magari!) probabilmente non avrei messo tutti quei puntini di sospensione.

Ciao.
Braveheart
Inviato: 16/11/2007 13:18  Aggiornato: 16/11/2007 13:18
Not too shy to talk
Iscritto: 2/2/2007
Da:
Inviati: 70
 Re: A luce spenta
Un racconto molto triste e profondo, che descrive con perfezione la stato d'animo di chi ha perso un figlio. Non si può fare a meno di restare coinvolti nel leggere i pensieri di questa povera madre e abbandonata moglie, e non si può non provare simpatia per la semplicità con cui la figlia affronta la morte (la favola su Gesù è veramente bella!).
Complimenti vivissimi, anche se la prx volta cerca di scrivere qualcosa di più allegro!:D
strammaio
Inviato: 22/11/2007 8:30  Aggiornato: 22/11/2007 8:30
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: A luce spenta
Bene, pare che nessuno scriva più, dunque tocca a me...
dicevo dei difetti di questo racconto (e un pò l'avete detti anche voi - Autie, Brave, ecc.): è mono-tono. Tende a far leva sul sentimento (e ci riesce anche abbastanza bene, lo ammetto!!!) ma gli manca il colpo d'ala per essere un racconto "superiore" alla media.
E' vero che l'inizio è un pò fumoso. Questo è dovuto al fatto che inizialmente il racconto è nato per rispondere a un concorso a tema (sul natale) e poi, risentendo di certe storie raccontatemi, è andato per conto suo, da un'altra parte.
Non so se oggi lo riscriverei così. Tre anni fa ci ho messo tanto di me da farmi paura.
Forse è questa la cosa che meno mi piace di questo racconto.
E i puntini! (giusto, corvetto!).
Non sono d'accordo però con il suggerimento di Rafety (scritto giusto?) di aggiungere flash back: la via per il sentimentalismo sarbbe stata così larga da perdercisi. Troppo facile.... Cmq grazie per l'idea. e grazie a tutti per averlo letto. La prossima volta VOGLIO più consigli però!
angioletto
Inviato: 8/1/2008 8:00  Aggiornato: 8/1/2008 8:00
Just popping in
Iscritto: 7/1/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: A luce spenta
Ciao, complimenti x il racconto... all'inizio ho avuto qualche difficoltà a capire bene il filo, poi è diventato più chiaro!
Descrivi bene i sentimenti di chi può trovarsi in quella situazione, anche se forse in modo un pò drammatico!
Bello comunque!
cesaremimmi
Inviato: 18/7/2008 9:58  Aggiornato: 18/7/2008 9:58
Quite a regular
Iscritto: 23/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: A luce spenta
sono senza fiato per questo racconto. che è veramente duro, e struggente. che sia scritto come si deve non ha alcuna importanza. è una sferzata al cuore, comunque. se hai vissuto queste cose, mi dispiace. lo dico, anche se non vale niente. se poi non hai vissuto tutto ciò, ma sei riuscita a scriverlo, beh, dico che sei straordinaria, comunque.
alex87
Inviato: 30/8/2008 17:38  Aggiornato: 30/8/2008 17:38
Just popping in
Iscritto: 6/7/2008
Da: basilicata, abruzzo
Inviati: 41
 Re: A luce spenta
veramente bellissimo...concordo con i commenti scritti (così non ti ripeto cose già dette)...comunque sarebbe difficile rappresentare così bene una situazione di quel tipo senza rendere uno scritto banale..se non è successa a te una cosa così (e sarebbe forse molto doloroso scriverci su) da come la vedo io due sono le possibilità: o hai provato emozioni simili (per qualsiasi motivo) o sei stata a contatto con gente che ha vissuto una tragedia del genere..quindi complimenti per aver messo su un racconto così emozionante..a rileggerti..Alessandro
crissi
Inviato: 1/10/2008 13:04  Aggiornato: 1/10/2008 13:04
Just popping in
Iscritto: 7/8/2008
Da: città di mare
Inviati: 36
 Re: A luce spenta
tu mi hai fatto piangere con questo racconto,
ho pianto soprattutto per quella bambina così
saggia, così forte... come sono i bambini, bè basta piango ancora...brava
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