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Letture Incrociate - Racconti : Morte in un supermercato
Inviato da acorba67 il 24/10/2007 9:24:04 (1669 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

E c’è questo tizio che improvvisamente rallenta, proprio a pochi metri da dove mi trovo io, si stacca dal resto, come in uno di quei fotomontaggi volutamente sbagliati, si blocca, si porta una mano al petto, davanti a me in coda alla cassa ho una coppia di pensionati con il carrello strapieno, diciotto bottiglie d'acqua, le ho contate, lattine di birra e olio motore accatastate a formare un misero castello di una Biancaneve un po’ abitudinaria e alcolista,

dietro invece ho una mamma con due bambini, lei piena di quella disperazione non espressa che si portano appresso tutte le madri con un paio o più di bambini magari sotto i dieci anni, affannata, gesticola e anticipa rimproveri a quei due che ormai hanno le orecchie foderate di materia inerte; quella che permette loro di non comprendere o al massimo capire coma cazzo gli pare a loro. Io sto in mezzo con in mano due peperoni, una confezione di insalata che non sono ancora riuscito a capire se dovrò lavarla o meno e un sacchetto di carote.
Le casse bippano, bippano, e non la smettono proprio mai, la cassiera sbatte la bocca e attacca con la merce della coppia davanti a me, intanto il tizio con le mani al petto si è seduto, stanco, respira profondamente. Un altro tizio, uno dei tanti che gli sfilano di fianco e si rendono benissimo conto che qualcosa non va in quella figura bloccata, rallenta, lo affianca, scambiano poche parole, scuote la testa, poi annuisce, poi di nuovo scuote la testa, scuotono la testa, si allontana, viene verso di noi, cambia idea, passa alla cassa successiva, giudicando evidentemente poco affidabile la ragazza molto truccata alla nostra cassa battente bandiera casermone periferia nord Milano, parlotta anche con quella cassiera, indica in direzione della panca, la cassiera sfila un telefono o cos’altro da un angolo di quella sua minima plancia di comando, poche parole, serie, poi via di corsa a bippare.
Il tizio sulla panca intanto si è ingobbito ancora di più, il corpo si muove e si espande a ogni respiro, fissa il vuoto sotto di lui, passano pochi secondi, davanti a me la signora inizia a cazziare il marito sul motivo di tutti quei litri d’olio da non disperdere nell'ambiente, lui borbotta qualcosa di incomprensibile e lascia bippare, i due bimbi tentano di scassinare un frigo con all’interno dolci gelato e bibite, adesso l’uomo sulla panchina fa per sdraiarsi, alza un braccio, compare una guardia giurata, squadra il tizio senza espressione, lo supera con lo sguardo, una tizia poco vestita passa spandendo un bel po’ di polverina sessuale intorno a sé, la guardia si avvicina al secondo tizio, altre parole, altre teste scosse, fa qualche gesto di supporto, ma il tizio si è ormai sdraiato da solo. Di colpo un fischio, due tizi vestiti in giacca e cravatta sfondano un ingresso riservato entrando nel senso opposto, tante teste voltate, qualcuno richiude il cancelletto, il fischio finisce, i bip non si sono mai placati nemmeno per un attimo, le teste di tutta una serie di esseri umani ritornano ai loro impegni.
Adesso sono in quattro intorno a quel tizio, è sdraiato su quella panca da supermercato e si gonfia e sgonfia come uno di quei personaggi dei cartoni animati e le loro deformazioni fantastiche, parlottano, spunta una borsa rossa con una croce bianca, ma il tizio in giacca e cravatta che ce l’ha in mano non sembra nemmeno bene cosa farsene, la appoggia, altro parlottamento, ecco che salta fuori un telefonino, la guardia continua a squadrare culi e tette nei paraggi imperturbabile e professionale. il tipo con la borsa si volta mente parla in quel telefono, urla poche parole, ben scandite, riesco solo a capire - DICORSA!! - anche perché nel frattempo la mamma si è finalmente accorta dei due figli che, trovato il modo di scoperchiare il mini frigo, attaccano ad aprire bottiglie di bibite, e inizia a farneticare rimproveri balbettati e confusi. Tutto procede comunque secondo la normalità secondo la cassiera a pochi centimetri da me, la merce scorre, la cassa bippa, e lei monetizza.
Colui che, ormai è abbastanza chiaro, non se la sta passando troppo bene, lascia cadere la braccia, butta la testa ancora più indietro, uno dei due in giacca e cravatta e cartellino al petto attestante responsabilità all’interno di quell’ipermercato, si inginocchia e tasta confusamente il petto del tizio, l’altro guarda all’orizzonte all’interno di quel locale infinito e lattiginoso, e credo proprio che non ci ricavi nulla. Il primo tipo inginocchiato parla, dice qualcosa, l’espressione è sbiadita, ma più della sua mi rendo conto come stia sbiadendo non solo l’espressione ma tutto il corpo del povero cristo sdraiato, i due in ginocchio si scambiano un occhiata stando bene attenti a non forzare troppo l’espressione. Intanto la cassiera ha processato l’ultimo flacone d’olio della coppia davanti a noi e porge il papiro della spesa alla donna. Il marito all’improvviso si finge interessato a quello che da più cinque minuti sta accadendo a un metro da lui, non permette ai commenti acidi e offensivi della moglie di violare il tranquillo menefreghismo di quel rapporto matrimoniale che sa benissimo essere durato anche più del previsto.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
_alessandro_
Inviato: 24/10/2007 14:29  Aggiornato: 24/10/2007 14:29
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Morte in un supermercato
inizialmente avevo intenzione di contestarti i periodi lunghi, m'hai fatto venire il fiatone, ma poi, arrivando alla fine, mi sono reso conto di quanto tutto fosse azzeccato: la mamma e i bambini, la coppia di anziani, la guardia e le cassiere, i responsabili e i paramedici... era come se mi ci trovassi io alla cassa al posto del protagonista

bravo per la descrizione dei particolari e delle sensazioni

complimenti
alessandro
senza
Inviato: 25/10/2007 20:44  Aggiornato: 25/10/2007 20:44
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Morte in un supermercato
questo racconto è piuttosto inverosimile... sta morendo qualcuno, la gente è ferma perchè aspetta il proprio turno per pagare, dovrebbe interessarsi un po' di più a quello che succede
hai reso il contrasto tra la morte e le luci del supermercato, ma se volevi espimere l'indifferenza delle persone ( anche troppo evidente e trascinata per tutta la prima pagina ) forse avresti dovuto cambiare ambientazione
7 euro per due peperoni delle carote e dell'insalata sono un prezzo eccessivo ( o sono aumentati così tanto? )
nel complesso non saprei dire se mi è piaciuto i meno ( forse sì dai ): è un lungo basso con due picchi di eccellenza verso la fine, e precisamente quando il cellulare del morto si mette a squillare e quando attraverso il protagonista spieghi il significato di quello che volevi scrivere. per questi due pezzi, i miei complimenti. rivedi il resto
giosp
Inviato: 31/10/2007 9:56  Aggiornato: 31/10/2007 9:56
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Morte in un supermercato
Direi bene. Buon ritmo, e il fatto che si sappia già dal titolo come va a finire non influisce sull'interesse per tutta la trama.
Le cose che rivedrei sono i dialoghi mancati perché non capiti (capiscili, non ti costa nulla) e qualche descrizione in più nei personaggi soprattutto dell'inizio, finiscono per essere tutti tizi e caii quasi indistinti.
Raftery_h
Inviato: 12/11/2007 19:28  Aggiornato: 12/11/2007 19:28
Just popping in
Iscritto: 13/10/2007
Da: Firenze
Inviati: 5
 Re: Morte in un supermercato
niente da dire, se non "ottimo". Sarà che incontra particolarmente il mio gusto, ma questo racconto l'ho trovato davvero perfetto: mi sono piaciuti il ritmo incalzante, i dialoghi, la scelta delle parole, i personaggi, la sequenza veloce di immagini, i suoni in sottofondo.
Scrittura bella, consapevole, sciolta e un bel tema su cui riflettere.
Sono rimasta incollata allo schermo dall'inizio alla fine, a mio parere uno scritto che meriterebbe la pubblicazione!
Complimentoni
boriosi
Inviato: 13/11/2007 23:12  Aggiornato: 13/11/2007 23:12
Quite a regular
Iscritto: 19/5/2005
Da:
Inviati: 154
 Re: Morte in un supermercato
Anche a me è piaciuto molto, nonostante non sia il genere di lettura che prediligo. Mi pare ben costruito e ben scritto. Concordo con chi ha detto che sarebbe meritevole di pubblicazione.
Prosopon
Inviato: 21/11/2007 23:03  Aggiornato: 21/11/2007 23:03
MdF - Vincitore
Iscritto: 1/3/2007
Da: Efeso
Inviati: 241
 Re: Morte in un supermercato
Che caos, che caos, che caos! E’ tremendo questo racconto… Più vai avanti, più ti gira la testa, e le immagini fluttuano, i volti vorticano, tutto si mescola, e prima che tu te ne possa rendere conto sei lì morto assieme allo sconosciuto.

Bello, bello, bello! Bella l’idea, ed efficace la scelta stilistica per renderla nella narrazione. L’attacco è senz’altro perfetto (per me, esaltante). Il modo in cui tutti i personaggi “scompaiono”, si fanno indistinti sullo sfondo, e quindi indifferenti, è ben congegnato. Il tutto sembra un Tabucchi molto accelerato. Tuttavia…

Mentre il ritmo affannoso regge bene verso la fine, nel senso che è fluido e lineare, nel terzo centrale e (in parte) già poche righe dopo l’inizio presenta delle smagliature: alcuni periodi sono troppo lunghi, e la raffica di eventi che somministrano rischia di far perdere un po’ il filo. Qualche scelta lessicale la rivedrei, sia per condensare maggiormente taluni passaggi, sia per dare una maggiore efficacia. Esempio: svitando il tappo si ode un “sibilo” più che uno spiffero.
Ti segnalo un refuso: “il tipo con la borsa si volta MENTE parla…” anziché “mentre”.

Concludendo: nulla da dire sull’impianto o sull’idea del racconto. Mi è piaciuto molto. Qualche rilettura ulteriore con conseguente limatura ed è perfetto. Un consiglio: gestire questi ritmi narrativi è complicato (lo affermo per esperienza, perché anch’io amo spesso usarli), in quanto spesso il lettore si perde. La mia proposta è di lasciar passare un mese, rileggerlo d’un fiato, e vedere dove la tua lettura si ferma. Poi fai passare un altro mese, e via così. Sottoponilo anche a persone diverse per età e formazione: ne puoi ricavare ulteriori informazioni su come gestire il periodo. Credimi, è un lavoraccio, ma ne vale la pena, perché il racconto, secondo me, vale.

A rileggerti.
Allein
Inviato: 19/12/2007 17:39  Aggiornato: 19/12/2007 17:39
Just popping in
Iscritto: 29/8/2005
Da:
Inviati: 25
 Re: Morte in un supermercato
Mi é piaciuto.
Davvero, solitamente giro alla larga da racconti che parlano di indifferenza in luoghi pubblici, ma questo testo é diverso, ti scompagina lo stomaco mentre vai avanti a leggere sempre più veloce quasi saltando le righe verso la fine.
Un solo appunto, come ha già detto qualcuno forse periodi così lunghi sfiatano un attimo il ritmo.

Per il resto ancora complimenti
acorba67
Inviato: 19/12/2007 20:05  Aggiornato: 19/12/2007 20:05
Just popping in
Iscritto: 23/2/2006
Da: Mariano Comense
Inviati: 34
 Re: Morte in un supermercato
Volevo semplicemente ringraziare chi ha commentato e chi mi ha anche dato preziosi suggerimenti.
Grazie molte.
pppt
Inviato: 21/12/2007 1:03  Aggiornato: 21/12/2007 1:03
Just popping in
Iscritto: 17/8/2006
Da:
Inviati: 10
 Re: Morte in un supermercato
Il racconto nel complesso m'è piaciuto, bella l'idea e meglio la sua ambientazione. Sono rimasto un pò stranito dalla prima pagina, forse perchè lo stile sembra un pò forzato e t'allontana dall'atmosfera, dall'accadimento, nsomma dal racconto. Però la seconda pagina, che è praticamente la seconda parte del racconto, è proprio bella, viene quasi da odiare tutti. A conti fatti bravo!
angioletto
Inviato: 8/1/2008 8:34  Aggiornato: 8/1/2008 8:34
Just popping in
Iscritto: 7/1/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: Morte in un supermercato
I periodi molto lunghi fanno mancare il fiato!
Qualche parolaccia di troppo... e un pò cruento.
Non male come idea, secondo me messa giù troppo duramente...
Complimenti comunque per le descrizioni!
ka_vins
Inviato: 26/1/2008 12:55  Aggiornato: 26/1/2008 12:55
Just popping in
Iscritto: 6/9/2007
Da: venezia
Inviati: 38
 Re: Morte in un supermercato
Pienamente d'accordo con gli altri sull'uso dei ritmi narrativi. Chiariamoci, si capisce perfettamente che i periodi così lunghi che usi sono voluti... ma a volte pecchi un po' in eccesso di particolari e queste rischia di appesantire le tue descrizioni. Hai un occhio molto cinematografico e questa è una potenzialità, ma proprio per questo devi lavorare di regia, nel senso che devi farci stare tutto quelllo che vuoi rappresentare nello spazio concessoti dal ritmo narrativo. Non aver paura di rinunciare a qualche dettaglio....
Cmq nel complesso il racconto è buono e l'ambientazione è riuscitissima.
Complimenti
Miche
Inviato: 7/4/2008 21:19  Aggiornato: 7/4/2008 21:19
Just popping in
Iscritto: 2/9/2004
Da:
Inviati: 5
 Re: Morte in un supermercato
Come descrizione è ottima. Quello che volevi ottenere è il realismo della situazione, vuoi farcelo vivere in modo viscerale, e con quel periodare allucinante alla Joyce ci sei andato molto vicino.

Trovo interessante anche l'insieme dei personaggi, che rappresentano diverse fasi della vita (i vecchi, le signorine, i bambini, la mamma). Ho avuto l'impressione che il protagonista fosse un maschio di circa 25-30 anni.

Geniale e inquietante l'accostamento tra morte e supermercato.

Noto tuttavia alcuni rallentamenti in cui ci si incespica, forse descrizioni troppo barocche.
Ad esempio l'espressione "la ragazza molto truccata" ha un "molto truccata" di troppo...
vajmax
Inviato: 23/4/2008 8:24  Aggiornato: 23/4/2008 8:24
Just popping in
Iscritto: 23/4/2008
Da:
Inviati: 40
 Re: Morte in un supermercato
Incalzante e monocorde come è la morte, scritto senza ritegno non si occupa di punteggiatura, come fa anche la morte se non quando rifila malattie esantematiche. Mi è piaciuto molto. Personale lo stile di questa storia, stesa come il tipo spirato e ispirata dalla stessa energia che se lo è portato via. Qualcosa ho da dire, infine, sulla cassiera di periferia: ce n'è qualcuna che non lo sia?
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