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| Autore | Albero |
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| Vale_freedom | Inviato: 29/6/2007 15:19 Aggiornato: 29/6/2007 15:19 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 3/4/2007 Da: Inviati: 94 |
Mi hai confuso un po' con questo racconto. Voglio dire: buone le descrizioni, c'è anche un certo sentimento dentro, perfetta l'atmosfera creata. Ma non riesco molto bene a capire il senso. La donna è un'allucinazione, per esempio? E i cadaveri in piena New York cosa vogliono dire? Cos'è successo a quel povero protagonista? Okay i racconti un po' ermetici, ma questo in pratica non racconta niente...
Non ho niente da dire né in positivo né in negativo, per il resto...Insomma, un racconto non male che però mi disorienta un po'. A rileggerti ![]() |
| strammaio | Inviato: 2/7/2007 19:08 Aggiornato: 2/7/2007 19:08 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 21/10/2004 Da: Roma Inviati: 882 |
Lascio stare la domanda "che vuol dire questo racconto?". Ho la sensazione che sia parte di qualcosa di più lungo. Se così non è, la risposta è "niente" e l'idea che me ne sono fatta volge al negativo. (l'italiano mi falla, ma per scrivere questo commento sto rischiando il licenziamento!).
quindi mi concentro sullo stile. Buono, franto, convincente e ruvido. mi sta bene. Ci sta bene. qui. eccetto un uso delle virgole che mi lascia perplessa. forse le hai usate con cognizione... le virgole prima delle "o" (è una congiunzione alla fin fine, eh?!)? dopo "...scura ma confermo" ci metterei un due punti. trovo approssimativa la frase "... solo un pò di freschezza mentale" (brutta! cambiala, please!), e forse "alza il braccio" è un refuso (non è il protagonista a alzare il braccio e sparare?). Certo, se un bello stile grintoso portasse con sè anche un'idea potente.... - senza offesa - sarebbe più piacevole arrivare alla parola fine. Non me ne volere Stramma ![]() |
| margheghi | Inviato: 4/7/2007 0:48 Aggiornato: 4/7/2007 0:48 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 9/5/2006 Da: Milano Inviati: 95 |
che sia forse la morte la donna che si avvicina sui tacchi a spillo?
e l'ultimo sparo è rivolto a lui, vero? A me è piaciuto molto e l'ho trovato "nauseante" al punto giusto. Anche sulla lunghezza nulla da dire. Più lungo sarebbe stato noioso. Complimenti e a rileggerti marghe |
| giosp | Inviato: 4/7/2007 10:16 Aggiornato: 4/7/2007 10:16 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 21/10/2003 Da: Veneto Inviati: 2896 |
Grazie delle letture.
Ora è giusto che vi spieghi come è nato questo pezzo: all'inizio voleva essere il primo capitolo di un romanzo, romanzo che, mi sono reso conto, non completerò mai. Però, rileggendo questo capitolo, l'ho trovato completo così com'è, perciò ho deciso di tenerlo come racconto. Sì, è vero, la storia è poca e sono più di tutto le sensazioni a prevalere: vi da proprio così fastidio che non succeda niente? Rispondo alle vostre domande: Vale: No, la donna non è un'allucinazione (come t'è venuto in mente?); no, i cadaveri non vogliono dire niente (dovrebbero dire qualcosa?!); cos'è successo a quel povero protagonista... intendi prima o dopo? E in qualsiasi caso, trovi sia necessario saperlo? Perché io no. E, ti dico la verità, non mi sono posto il problema di sapere cosa lo ha portato in quella situazione, mentre quello che succede dopo non mi pare abbia bisogno di ulteriori spiegazioni. Stramma: Che dovrebbe voler dire questo racconto? A parte voler raccontare qualcosa, un racconto deve per forza avere una morale? Sul presunto refuso: è lei che alza il braccio ma lui più veloce spara prima. Darò una revisionata alla punteggiatura e alla frase approssimativa, grazie del consiglio. Margheghi: No, la donna non è la morte e no, l'ultimo sparo è rivolto a lei. |
| strammaio | Inviato: 4/7/2007 21:15 Aggiornato: 4/7/2007 21:15 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 21/10/2004 Da: Roma Inviati: 882 |
Quindi ci avevo azzaccato?! Pappappero!
(però la versione di margheghi mi è piaciuta assai, fossi in te la terrei per darti delle arie!) Poi riguardo alla tua domanda contenuta nella risposta alla mia domanda ( ) ti dico che da un racconto non mi aspetto necessariamente una morale come non necessariamente azioni... solo che se mancano sia l'una che gli altri è più facile chea) mi annoi b) mi dimentichi di quello che ho letto sette secondi netti dopo averlo fatto. c) confonda qualcosa d iincompleto con qualcosa di brutto. io la penso così! ![]() |
| margheghi | Inviato: 5/7/2007 13:05 Aggiornato: 5/7/2007 13:05 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 9/5/2006 Da: Milano Inviati: 95 |
...allora non ho capito nulla!
Vado a rileggerlo.......... |
| Vale_freedom | Inviato: 6/7/2007 11:30 Aggiornato: 6/7/2007 11:30 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 3/4/2007 Da: Inviati: 94 |
Come si dice, non volevo la bibbia, mi bastavano un paio di versetti...Insomma, non volevo tutta la storia del protagonista (nel racconto non ci sarebbe neanche stata bene) ma solo qualche sporadica delucidazione. Visto che mi par di capire che il tuo scopo fosse descrivere delle sensazioni, direi che ti puoi considerare realizzato perché in tal senso era pienamente riuscito. Soltanto non era molto chiaro...infatti ognuno di noi l'ha interpretato in modo diverso.
Rinnovo comunque i miei complimenti per le descrizioni... Vale |
| Schmitz | Inviato: 14/8/2007 16:43 Aggiornato: 14/8/2007 16:43 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 1/8/2007 Da: Inviati: 5 |
Il racconto non è male, ma ti spiego dove secondo me sbagli, vedi, se vuoi scrivere un pezzo così veloce e brutale (alla sin city), assicurati che anche il tuo linguaggio lo sia (sempre). Prova a usare parole più corte il ritmo sarà più incalzante e usa metafore di uso comune, gergali non tirare fuori i dobermann e il loro alito stridono con l' atmosfera bassifondi
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| benedetta | Inviato: 14/9/2007 11:10 Aggiornato: 14/9/2007 11:10 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 18/11/2005 Da: milano ( ma nacqui a napoli) Inviati: 7 |
E' la mia prima volta qui, ed il primo racconto che leggo e commento.
Trovo che tu scriva bene, questa è stata la mia impressione delle prime righe, poi anche io mi sono un attimo persa. Troppi punti... ogni tanti ci voleva un attimo più di respiro, anche in mezzo a tanta puzza. Troppe volte la parola "puzza". Anche io non ho capito molto bene cosa volesse significare la storia... la descrizione di un attimo si, ma troppo ancorata a qualche fatto di cui ci lasci volutamente all'oscuro. Ma tu lo conosci questo fatto? Dici che non per forza bisogna sapere tutto, sono d'accordo... anche se io comprendo meglio emotivamente le cose comprensibili. Beh, spero di non essere risultata troppo pignola alla mia prima uscita in "società". Vi leggerò tutti e con piacere. Benedetta |
| giosp | Inviato: 20/9/2007 9:22 Aggiornato: 20/9/2007 9:22 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 21/10/2003 Da: Veneto Inviati: 2896 |
Felice di averti "battezzato", Benedetta, e grazie per la lettura.
La situazione è questa: un uomo, Murton, ferito alla spalla, in un vicolo di New York fra un mucchio di cadaveri cosparsi di benzina. Si avvicina una donna con pistola e zippo d'oro che sembra conoscerlo. Il mucchio di cadaveri prende fuoco, lei punta la pistola su di lui, che con dolore estrae la sua da dietro la schiena e spara. Ditemi se sbaglio a dire che in definitiva questa situazione si capisce abbastanza bene. Poi, è vero, ci sarebbero un milione di domande più importanti del perché ci sono tutti quei cadaveri. Ad esempio, come mai la pistola di Murton era scarica? Come mai la donna si fa chiamare Jamie Lohan e si finge moglie dell'uomo? E soprattutto, chi è Cinthia Mall, il nome inciso dietro l'orologio di Murton? È questo il vero mistero. Come vedete, non mi sono posto il problema di sapere antefatti e postfatti, dal momento che non mi interessavano (sarebbero stati necessari se, come nei propositi, fosse stato il primo capitolo di un romanzo dove sarebbero comparse le varie Jamie Lohan e Cinthia Mall, ma non lo è stato e non lo sarà), quindi qualsiasi domanda facciate la risposta o è scritta nel racconto o non esiste. Non ho nemmeno scritto se la donna ha sparato e se il colpo sparato da Murton è andato a segno. Non è per difendere a spada tratta il mio racconto, ma non volevo insegnare niente, né raccontare qualcosa di reale, né dare significati. Devo ammettere, però, (prendetela con spirito) che vedere altri che intepretano ognuno a modo suo e cercano di immaginare un finale diverso da quello che (non) ho scritto io è divertente e mi dà una certa soddisfazione ![]() Ringrazio anche Schmitz per i consigli sul linguaggio. Vedrò cosa posso fare per migliorarlo da questo punto di vista ![]() |

PRIMO RIGO 
















) ti dico che da un racconto non mi aspetto necessariamente una morale come non necessariamente azioni... solo che se mancano sia l'una che gli altri è più facile che

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