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Letture Incrociate - Racconti : Voce
Inviato da giosp il 15/1/2007 17:48:52 (2455 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Chi conosce il passato è studiato, chi conosce il presente è informato, chi conosce il futuro è pazzo.
Amo.


Amo dipingere il futuro, amo.
Sfioro la tela: è linda, la tela. È linda, come la donna che amo, Linda.
Sfioro, sfioro la tela con la punta del pennello, accarezzo il suo corpo mentre si forma, solletico, lei è una donna. Amo dipingere le donne.
Lei, Linda, è una donna del futuro. Linda indossa vestiti leggeri, minuti, quasi trasparenti. Così si saprà come sono fatte le donne.
Chi lo sa come sono fatte le donne?
Tocco, è arte. Tocco il suo corpo, è liscio, i vestiti scivolano, è nudo. Linda si spoglia, e non al suo uomo. Ma nessuno le dirà che è meretricio, non si chiamerà meretricio. Donna, il suo seno, ne dipingo un angolo, è bello, è forte. Si chiamerà arte.
Linda, i suoi capelli. Così morbidi e semplici. Carezzano il collo, percorrono la spalla, sfiorano il seno fra le due mammelle, brivido.
Guarda di là, Linda. Il suo braccio. La sua mano tocca la gamba. È dritto, il suo braccio, copre l'unico angolo di seno rimastole in vista. Chi lo sa come sono fatte le donne?
E scivolano sulle gambe, scivola sulla gamba il braccio, scivolano sulle gambe i vestiti, guarda di là, Linda, che cosa c'è da guardare? Sgambetta il mio sguardo, è nuda, le gambe, le gambe sono nude, le gambe sono lunghe e slanciate. Ha i tacchi, altissimi, le gambe, le gambe non sarebbero le stesse senza. Le curve, la curva delle gambe, i muscoli tesi, lei in punta di piedi guarda di là, dalla parte del passato. Chi conosce il passato è perché ha studiato. Linda guarda dalla parte del passato, cerca me, dovrei essere nel passato, ma Linda guarda invano, io sono dietro a lei, il passato è di là.
Tocco, sfioro. Dipingo Linda, concludo. Non si toccano le donne, non si tocca il sedere nudo di una donna, nemmeno con un fiore, nemmeno con un pennello. Ma io la conosco, chi conosce il futuro è perché è pazzo, io dipingo il futuro, sono pazzo, posso toccarla, chi se ne frega, sono pazzo.

Carica.
Frenesia, attimi di panico, respiri affannosi, corti.
Bianco. Bianco è il colore del pulito, della purezza. Colore della perfezione, corpo immacolato, libero dalla malattia e dall'impurità. Bianco, ce l'ho, ci sono. Sono. Bianco.
Chi grida ha paura, chi ha paura grida. Io grido, grido per farmi sentire, non ho paura, c'è troppo rumore, grido per farmi sentire dal rosso.
Respiri affannosi, corti. Non mi riguardano. Frenesia. Non mi riguarda. Ho solo fretta.
Rosso. Rosso è il colore del fuoco, del cuore, e dell'amore. Fuoco, incendio, tensione, codice rosso. Rosso è il colore dell'emergenza.
Si muovono, si muovono tutti, caos, frenesia, rosso sangue, ne sono attorniato, sangue, sangue schizzato dappertutto. Cuore, rosso.
Libera.
Grido.
Rosa. Giallo e marrone, i colori con cui dipingere il corpo umano. Razza ariana. Rosa. Rosa carne. Giallo, marrone e rosa, infine siamo bianchi. Rosa è il colore della carne, rosa quasi rosso, carne quasi viva, sottile strato di pelle. Punta. Punta rosa. Quasi mi vergogno, gridano, frenesia, attimi di panico, è una donna, io sono un uomo, mi vergogno, come faccio?
Grigio. Metallo, alluminio, grigio. È freddo, il grigio. Grigio è il colore del metallo. Metallo freddo, duro, resiste alle botte, regge il peso di un corpo esanime. Suono, rumore. Rumore metallico, lungo, piatto, freddo. Grigio è il rumore metallico del cuore rosso che ha smesso di pulsare.
Carica.
Blu. Blu notte, quasi nero. Nero come l'oblio, come il nulla, l'infinito, il cielo. Nero come le urla straziate di paura. Fifa blu. Blu notte. Là fuori fa freddo, grigio, blu notte, qua dentro fa paura, paura di perderla, pena nel cuore, rosso, il cuore, nero di paura blu notte. O ancora, l'uomo nero che la porta via nel blu della notte.
Frenesia, panico, respiri affannosi. Grida di paura, grida di dolore, la vecchia non la smette, grida blu, vede nero. Respiri affannosi, corti.
Verde. Verde speranza, verde smeraldo, verde mare, verderame. Veleno. Occhi. Verde è il colore dei suoi occhi. Verde sotto le palpebre chiuse, palpebre gialle e marroni, quindi rosa, quindi bianche. Verde speranza. Speranza di farcela, di vivere, di respirare.
Io. Mi vergogno. È per via del rosa quasi rosso. Verderame. Veleno.
Libera.
Trasparente. Trasparente è il colore dell'acqua, acqua che zampilla fresca e scorre rapida, sangue che torna a scorrere, rosso, caldo, acqua che gocciola, suono meccanico, breve e regolare, lentamente schizza, era grigio, è trasparente e schizza, il suono, rumore metallico, del cuore che batte.
Respiri affannosi, ma respiri.
Ce l'ho fatta. Sono libero.
Sei libera. Presto lo sarai, di vivere. Trasparente è il colore della libertà.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
sciafab1974
Inviato: 16/1/2007 15:16  Aggiornato: 16/1/2007 15:16
Quite a regular
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 197
 Re: Voce
"chi conosce il passato è studiato..."
ma non si dice "ha studiato?" mah
strammaio
Inviato: 16/1/2007 21:41  Aggiornato: 16/1/2007 21:41
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Voce
perdonami ma io non ho capito una cosa:
le prime due pagine sono bellissime, ritmate, erotiche, icastiche e ben scritte (!) eccetto qualche svista. la terza è scritta in modo più frettoloso, meno attento, meno ritmato, meno icastico, inoltre in certi passaggi mi sembra un pò troppo insistito il tema della bellezza maledetta ma soprattutto... che c'entrano la prima e la seconda parte????
dov'è il punto d'unione? (nb: è una domanda vera! niente affatto ironica). e' che proprio non capisco...
e mi pare d'aver letto attentamente.
Please, help me!
Musashi
Inviato: 16/1/2007 22:06  Aggiornato: 16/1/2007 22:06
Quite a regular
Iscritto: 15/12/2006
Da: Reapalus
Inviati: 112
 Re: Voce
oddio, devo ammetere che non ho capito granchè, è forse il doc il lui della prima parte?
E scritto bene, e più vai avanti più hai voglia di leggere, aspettando un qualcosa che però non arriva
Sembrano due pezzi distinti, davvero scusa, ma non ne azzecco il verso, lo rileggerò e ti farò sapere
MicheleSpi
Inviato: 16/1/2007 23:12  Aggiornato: 16/1/2007 23:25
Just can't stay away
Iscritto: 5/9/2006
Da:
Inviati: 252
 Re: Voce
bel racconto...come al solito do una mia interpretazione,poi dirai tu se sono folle...folle,pazzo come colui che conosce il futuro,come quel pittore( come ha detto Musashi credo che sia il medico della seconda parte ma potrebbe anche non esserlo eppur come dirò dopo non c'è contraddizione)che dipinge la bellezza per eccellenza,ovvero la donna(quasi sostituendosi a Dio)e poi ne ha paura,timore,rispetto assoluto di quella creatura che è opera divina(ma non farò l'amore con lei senza la benedizione di Dio..ovvero deve sposarla,deve chiedere il permesso a chi l'ha creata e in altri versi mi viene in mente questa forma di rispetto verso quella bellezza) e la cui ombra l'avvolge e blocca...ecco quindi il comportamento nobile,cavalleresco di quest'uomo dinanzi la bellezza e quindi giustifico quel linguaggio e quella musicalità che dai alla prima parte...diametricalmente opposta è la seconda parte nello stile perchè diverso è il modo in cui viene "trattata" la bellezza ovvero il modo in cui il mondo si pone nei confronti della ragazza che ha ricevuto in dono la bellezza...c'è chi la vedeva come come "il più ambito trofeo da esporre nella loro bacheca delle scopate",chi osava vendere,rendere merce la sua bellezza per danaro("Mi dicevano che dovevo fare la modella o la velina, che avrei potuto diventare famosa, diventare ricca")...ma lei non accetta questa vita,lei non è solo quel corpo ma come dirlo,come farlo capire agli altri??e allora sceglie di vivere di notte quando nessun occhio avrebbe visto la sua bellezza...e poi il caso ha voluto l'incidente..e ha voluto che quell'animo nobile,quel pittore,quel dottore (e non importa se il dottore e il pittore sono gli stessi,è la nobiltà d'animo che li accomuna e quindi la prima e la seconda parte in quest'ottica non sono contraddittorie)così come era rimasto immobile dinanzi alla bellezza del quadro lo è dinanzi la bellezza della donna,ha paura,ma la vince per restituirle la vita,una nuova vita...infatti la donna saputo ciò,si innammora dell'unica persona che ha rispettato la sua bellezza o almeno nè ha avuto timore...le voci(il titolo) sono quelle ascoltate dal pittore o dal medico,insomma sono parole che vengono dal futuro e che solo il pazzo(oforse l'innamorato) può ascoltare...ecco,non so se sono riuscito ad ascoltare queste voci(ovvero la tua futura risposta ai nostri dubbi sul racconto) ....in ogni caso il racconto mi è piaciuto ..ciao
Sedrik
Inviato: 21/1/2007 16:25  Aggiornato: 21/1/2007 16:25
Just can't stay away
Iscritto: 23/10/2006
Da: Imola (BO)
Inviati: 296
 Re: Voce
Posto che non ho ben capito il nesso fra le prime due facciate e la terza, che potrebbe benissimo essere imputabile alla mia demenza, direi questo. Mi è piaciuto l'inizio, le stilettate di sensazioni che hai saputo dare in modo coordinato e completo. Però poi, a mio modo di vedere, la cosa è forse un poco sfuggita di mano; ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine della prima facciata, la cosa mi ha stancato. Come se, partendo da un bel quadro che sarebbe potuto considerarsi terminato dopo qualche sapiente pennellata, si fosse esagerato nell'aggiungere colori, sovraccaricando il soggetto con dettagli inessenzialie e anche esageratamente ripetitivi.
Molto meglio nel seguito, in cui l'incertezza e qualche barlume di spiegazione mi hanno aiutato nella lettura e il gusto di leggere mi è ritornato. Peccato per quella terza facciata, non riesco proprio a legarla alle prime due (ripeto, probabilmente per mia stupidità!!).
Concludendo, secondo me se il tutto fosse un pochino più snello ne verrebbe fuori qualcosa di più gradevole.
Ciao!

LeoNe74
Inviato: 21/1/2007 21:55  Aggiornato: 21/1/2007 21:55
Just popping in
Iscritto: 21/1/2007
Da: Roma
Inviati: 9
 Re: Voce
Mi è piaciuto, e mi ha lasciato perplesso al contempo, come altri prima di me hanno già commentato.

Penso che ci sia la necessità di trovare la chiave per comprenderlo del tutto... Mi continua a venire in mente che le prime righe dove si parla di passato presente e futuro siano la strada per leggere le tre pagine del racconto, ma sicuramente per il mio basso profilo...mi sfugge!! Sempre che non sia andato completamente fuori tema...

Nella prima parte ho apprezzato particolarmente il comunicare le emozioni attraverso i colori, facendoli diventare da agettivi a filo conduttore dei pensieri che scorrono incessantemente nelle teste di tutti noi, senza essere coerenti per forza.

Nella seconda ci siamo spostati dal lato descrittivo, e delle idee al piano fisico e delle emozioni, non più dettate da ciò che veniva visto ma dalle azioni che venivano intraprese. Sempre cercando di comunicare emozioni attraverso aggettivi di sensazione, che quindi venivano trasmessi più per "irragiamento" che per "contatto" se mi passate il parallelo.

La terza parte è quella che come ho detto mi ha lasciato perplesso. Sicuramente, il cambio di prospettiva era voluto, ma nn mi sembrava che ci fossero gli strumenti per comprenderlo...e soprattutto per collocarlo.

Alla fine la cosa che mi rimane impressa è che sia più una storia sulla bellezza vista da diverse angolature, ma non sono riuscito a coglierne il quadro complessivo, sicuramente per mie mancanze.

Leo
senza
Inviato: 21/1/2007 21:59  Aggiornato: 21/1/2007 21:59
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Voce
l'inizio rasenta la poesia, e sarebbe stato bello che tu avessi aggiunto un tocco di perfezione, andando a capo senza virgole, trovando la bellezza insieme alla poesia
il discorso sembra quello d'un ubriaco estasiato delle sue parole, innamorato del suono che l'alcool dona a concetti che altrimenti sarebbero privi di senso, un ubriaco esaltato
poi si allunga terribilmente, le vrigole sono una buccia di banana su cui scivolare ma il senso delle frasi è tutto racchiuso nelle emozioni del narratore che non riesce a d esprimersi, e quindi non me le fa sentire
un appunto: le ragazzine a dieci anni vogliono terribilmente avere le tette, iniziano in 5 elementare a tirarsi su le magliette in cerchio per invidiare chi ha i capezoli più sporgenti...
non mi è piaciuto molto il racconto, sopratutto nel lieto fine, a metà strada tra il tragico e lo smelenso
giosp
Inviato: 22/1/2007 12:17  Aggiornato: 22/1/2007 12:17
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Voce
Grazie a tutti x la lettura e i commenti.
Ahimè, l'impaginazione di OZoz trae un po' in inganno: le parti non sono tre ma quattro (1 il pittore, 2 il defibrillatore 3 gli amanti 4 la ragazza che non vuole essere bella, tanto x chiarezza). Sono tutte slegate fra loro, eccetto la seconda con la quarta. I tre delle prime tre parti non possono essere la stessa persona anche xché sarebbe anacronistico, dato che la prima e la terza parte sono ambientate nel passato. Comunque tutte e quattro hanno un tema in comune.
Per quanto riguarda la scrittura, le prime tre parti sono decisamente diverse dalla quarta, ed è x questo che è difficile legarle. Le prime tre sono esplosioni di sensazioni, la quarta è una storia (ed è quella che necessita di più aggiustamenti).
Senza, non sei la prima a farmi notare che le ragazzine a dieci anni vogliono avere le tette e che il mio personaggio è irreale. Però se dovevo scrivere di una che vuole avere le tette ed essere bella non prendevo neanche in mano la penna, perché non c'entrava più niente con il resto.
Dicevo che tutte e quattro le parti hanno un tema in comune: la paura. Paura della bellezza della donna, bellezza rappresentata fondamentalmente dalle tette: nella prima parte il pittore dipinge una donna nuda, ma la dipinge di spalle e copre l'unico angolo di tetta visibile con il braccio. Nella seconda il medico quasi non salva la ragazza per paura di sfiorarle il seno con il defibrillatore. Nella terza l'uomo è assalito dalla paura quando la luce dall'esterno illumina le curve del seno. Nella quarta non credo ci siano bisogno di spiegazioni. Per il resto, l'interpretazione che dà MicheleSpi è stupenda. Veramente. Grazie Michele, è stato stupendo leggere il tuo commento.
MicheleSpi
Inviato: 22/1/2007 12:48  Aggiornato: 22/1/2007 13:00
Just can't stay away
Iscritto: 5/9/2006
Da:
Inviati: 252
 Re: Voce
Ah,finalmente ho sentito le tue voci e le tue risate dopo aver letto il mio commento..sai, credo che cercare di dare una propria interpretazione è bello perchè ti da la libertà di di vivere ciò che viene scritto ma credo che sia bello anche per lo scrittore perchè tranne Dante Alighieri nella Divina Commedia,per quanto uno voglia sforzarsi a creare collegamenti che guidano il lettore,questo può sempre andarsene per fatti suoi...e in tal modo il lettore vive il racconto(e dice-però,bello sto racconto perchè mi permette d'interpretare-) e lo scrittore dice:-cazzo,ma veramente quello che ho scritto,per alcuni,assume sto' significato??-...mah...forse mi so capito solo io.....aspe',aspe' sento delle voci-Miche' vieni a mangià-è mia madre...vabbè..a rileggerti..
margheghi
Inviato: 24/1/2007 12:57  Aggiornato: 24/1/2007 12:57
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: Voce
allora...
il tuo racconto confesso mi ha spiazzato e non poco. E' come se lo avessi letto con i sensi, ma non con il cervello, anche perchè non sono riuscita a trovare un legame tra le tre o quattro parti, nonostante abbia letto anche la tua spiegazione.

Comunque sia l'ho trovato bello, suducente, seduttivo, erotico e sensuale. L'uso che fai delle frasi e delle parole ripetute a rimarcare il significato mi è piaciuto tantissimo, così come la parte che riguarda i colori.
Pochi si soffermano a guardare veramente i colori e a leggerli per quello che simbolicamente rappresentano.

Complimenti e a rileggerti
momo70
Inviato: 4/2/2007 18:30  Aggiornato: 4/2/2007 18:30
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Voce
La prima cosa che mi è venuta in mente è stato Ginsberg!
Il gioco di parole forse, non so. Mi ha ricordato lui.

Le prime due parti sono decisamente le più interessanti, sperimentali.
Si potrebbe chiamare in causa anche il famigerato flusso di coscienza, ma qui si fa di più.

I periodi così contratti, tanto da non poter essere manco definiti tecnicamente dei periodi, sembrano veri e propri sillogismi.
Il pensiero qui viene scomposto negli imput che lo formano. Davvero molto interessante.

Il primo commento, di Michelespi credo, da anche un oggettivo riscontro di questo modo di scrivere. La sua versione del racconto è frutto proprio di questi imput. Gli stessi silloggismi formano pensieri diversi secondo chi li legge, interessantissimo!

ora passo a dire quello che ho visto io:

La prima parte, quella del pittore, è poesia. Quindi Ginsberg c'entra. Oggettivamente c'è il pittore che dipinge, e il suo pensiero che vaga per simmetrie di pensiero. Pensieri poetici come devono essere i pensieri di un artista. La sensualità diventa estetica, però non ci ho visto nulla di che riferito alle tette. Piuttosto al meretricio, al fine della bellezza.

La seconda parte è quella che visono meglio. L'amante non si capisce se sta facendo l'amore o se lo sta per fare. Si ha chiara la percezione di un pensiero sconvolto, preso dalla frenesia. Spaventato e allo stesso tempo attratto da quello che sta per accadere. La parte finale è molto romantica, almeno intesa nei canoni del testo molto sperimentale. Così, nella mia testa ho visto una scena di sesso, prima, mentre e dopo. Sarò mica malato!

La terza parte delude, in quanto rientra nei ranghi della narrazione classica. Racconto in prima persona di una bellissima ragazza che vive un rapporto conflittuale con la propria bellezza. Si sente carne in vetrina e trova liberatorio innamorarsi di chi teme la sua avvenenza quanto lei. embe! Verrebbe da domandarsi.

Il discorso che fai sulle tette, boh... io questo filo conduttore non l'ho bene afferrato... e dire che solitamente non mi sfuggono mica certi dettagli!

A me è parso che nella terza parte si tentasse di tirare i fili di una trama che imbrigliasse i due racconti precedenti. La bella ragazza potrebbe essere la modella del pittore. L'ubriaco che l'investe con la jeep, potrebbe somigliare al protagonista del secondo racconto.
Dico potrebbe, perché sono sensazioni che entrano in contrasto con dei testi praticamente disgiunti.

Secondo me l'esperimento dei primi due intriga, il terzo racconto, pur essendo quello più chiaro e lampante, in realtà confonde... strano no?

Ciao
giosp
Inviato: 4/2/2007 22:49  Aggiornato: 4/2/2007 22:49
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Voce
Grazie Momo, del tuo commento.
Comunque insisto, le parti non sono tre ma quattro!!!
Nessun tentativo di tirare i fili di una trama, se non che la quarta parte comprende la seconda vista dall'altro lato.
Quello che non capisco è dove includi il pezzo del Carica...Libera, se nel primo o nel secondo. Boh?
Shoen
Inviato: 21/2/2007 15:52  Aggiornato: 21/2/2007 15:52
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Voce
In effetti l'impaginazione crea un po' di confusione; se posso darti un consiglio, la prossima volta dividi le varie parti con un asterisco o qualcosa del genere, così vai sul sicuro. Per il resto il racconto mi è piaciuto, anche se forse avrebbe meritato un po' più di spazio; le quattro storie così introdotte suonano dette un po' en passant.
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