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| Autore | Albero |
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| senza | Inviato: 9/1/2007 15:47 Aggiornato: 9/1/2007 15:47 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 2861 |
questa poesia è divisibile in due pezzi: la prima metà fatta di descrizioni e parole nuove è bella
la seconda invece prova a raccontare una storia, ma non ci riesce bene credo che se ti fossi limitata alle descrizioni, senza sopratutto spezzare l'armonia con le grida della donna, sarebbe venuta meglio certo, la contrapposizione tra l'andatura del treno e quella dell'uomo è una buona idea, potevi lasciare che fossero solo loro a parlare, invece che inventare una storia che non si spiega e non si conclude, e come le lacrime della donna è senza apparente motivo ( che ci sia, non la storia in sè ) comunque immagino che il cambiamento che propongo è troppo grosso |
| faust | Inviato: 9/1/2007 17:53 Aggiornato: 9/1/2007 17:53 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 8/8/2005 Da: l'isola che c'è Inviati: 854 |
Quant'è triste! Si sente tutta la tristezza che segue ad una separazione, uno strappo nell'anima maltrattata come l'aria dal fischio lancinante del treno. Lacrime inattese, grido soffocato, parole non dette pesano più dello zaino in spalla... e infine la mano che leggera si alza. Bella!
Ciao nia, a rileggerti |
| coffee | Inviato: 10/1/2007 14:29 Aggiornato: 10/1/2007 14:29 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 3/5/2006 Da: Ancona Inviati: 57 |
Concordo con il pensiero di faust, secondo me avresti dovuto concentrarti maggiormente nello sviluppo della prima parte della poesia, senza calcare troppo la storia della separazione (che si sottintende benissimo).
E' una poesia che fa correre con la mente, un po come corre il treno, pero' non si riesce a capire dove arriva..... Mi è piaciuta, sopratutto come hai organizzato i versi. A rileggerti. |
| cristina1717 | Inviato: 12/1/2007 17:23 Aggiornato: 12/1/2007 17:23 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 1/3/2006 Da: Inviati: 4 |
Una bella poesia triste e nostalgica, racconta molto bene una separazione non facile che fa soffrire, ma secondo il mio punto di vista, ha il sentore di una lenta ripresa ("con lo zaino in spalla e una mano che leggera s'alza, a fatica, un passo segue l'altro"). ciao ciao
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| MicheleSpi | Inviato: 12/1/2007 22:52 Aggiornato: 12/1/2007 22:52 |
Just can't stay away ![]() ![]() Iscritto: 5/9/2006 Da: Inviati: 251 |
La mano che leggera s'alza è un addio cui fa seguito un passo lento d'un uomo che rivede i momenti vissuti con la sua donna;questi sono i gesti di quest'uomo che se ne va "avvolto in un mantello d'umida foschia" ..l'altro personaggio è la donna(se ho capito bene la donna è sul treno e vi rimane mentre l'uomo scende con lo zaino)che soffre per l'addio eppur è lei a dire -e ora vai!più lontano che puoi-...e il fischio lancinante del treno sancisce l'addio...il vero motivo di questa separazione non lo dici,rimane un segreto tra i due personaggi(senza un apparente motivo).Quello che hai raccontato è un attimo d'intimità consumato "nell'indifferenza generale".....triste ma bella,riuscita perchè mi è arrivato il sentimento che volevi esprimere....ciao.
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| niabi | Inviato: 21/1/2007 14:46 Aggiornato: 21/1/2007 14:46 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Un pò in ritardo vi ringrazio molto per i commenti/suggerimenti.
In questo periodo mi capita spesso di prendere il treno, di vivere quindi un pò del mio tempo all’interno delle stazioni…luogo per me molto affascinante, resterei chissà quanto tempo semplicemente ad osservare la gente. Sono stata la spettatrice di un attimo, dell’attimo che ho provato a descrivere…di un attimo credo prezioso. Poi ovviamente l’ho elaborato a mio modo, come sempre del resto! ![]() Grazie ancora…ciao ciao! *nia* ![]() |
| momo70 | Inviato: 30/1/2007 21:12 Aggiornato: 30/1/2007 21:12 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 17/3/2005 Da: Roma Inviati: 1143 |
da pendolare quale sono capisco benissimo quanto accade alla poeta spettatrice.
La poesia ha equilibrio armonico, si snoda fino alla fine senza stridere. I versi sono tutti descrittivi, non c'è storia o personalizzazione alcuna. ci restituisce un flash privo di considerazioni personali, metafore o altro. E' piacevole proprio perché semplice e senza pretese filosofiche. Bella davvero. |
| LeonardoC | Inviato: 7/2/2007 13:04 Aggiornato: 7/2/2007 13:04 |
Not too shy to talk ![]() ![]() Iscritto: 1/12/2005 Da: Trebaseleghe (PD) Inviati: 94 |
Ciao! Concordo con alcuni dei commenti inseriti in precedenza sul fatto che la poesia sia divisibile in due parti.
Si percepisce comunque la sofferenza ed il dolore per una separazione, un addio forse dovuto per forza di causa maggiore. Molto efficace il contrasto tra il poderoso incedere del treno e l'allontanarsi a fatica dell'uomo, così come sono entrambe lente le mani dei due amanti (credo) che si levano in alto. Ad ogni modo c'è qualcosa da sistemare, soprattutto nell'ultima parte, a partire dal dialogo iniziato dalla donna. Alla prossima! |
| Utopia | Inviato: 16/2/2007 13:45 Aggiornato: 16/2/2007 13:46 |
Just can't stay away ![]() ![]() Iscritto: 16/12/2003 Da: Inviati: 331 |
La trovo molto interessante nel contenuto, bella nella descrizione, riguardo la maliconia che l' accompagna, trovo questa caratteristica un elemento positivo, poiché è l’ input di crescita interiore sentita come e quanto l’ allegria.
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| SweetyMoon | Inviato: 18/2/2007 10:27 Aggiornato: 18/2/2007 10:27 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/5/2004 Da: Inviati: 583 |
un alone di nostalgia pervade questa poesia.
Mi piace, è triste, non troppo però, le sue immagini sono belle, concrete ma escono dal tempo. Mi ha richiamato alla mente Anna Karenina, forse proprio per il treno e la donna triste, affranta. Anche l'uomo, è concreto, sembra di vederlo. Quindi direi che il tuo componimento mi garba e mi emoziona. |

PRIMO RIGO 











Ciao nia, a rileggerti









