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Letture Incrociate - Racconti : Un amore nascosto nel cuore
Inviato da cattaneo il 11/11/2003 16:11:32 (3017 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Fin da ragazza avevo in mente di viaggiare, navigare per il mondo per poter poi vedere e conoscere altre culture e tradizioni, e il paese dove volevo andare era l’India
Un sogno, custodito in un cassetto,che sembrava dovesse rimanere lì per tutta la vita.
Questo comunque non mi vietava di continuare a sognare e di vedermi nei villaggi, unita a questo popolo così particolare.Avevo letto molto di “loro”e così ogni qualvolta che mi trovavo a parlare con un ’indiano non potevo far altro che riempirlo di domande.

A 48 anni, mi giunse come un fulmine a ciel sereno, la possibilità di partire e rinunciando a quelle che sono le priorità della vita quotidiana , ne parlai con i miei che non mostrarono grande entusiasmo ma, per amore di pace accettarono di imbarcarsi in questo fantastico viaggio, dandomi carta bianca per organizzare il tutto.
Feci il giro delle agenzie, fino a quando non decisi che saremmo partiti da soli senza viaggi organizzati, prima tappa Mombey, poi nel Kerala ed infine a Trurivandum,in un villaggio dove si poteva anche fare una cura ayurveda.
Non dissi niente a nessuno e cominciai a preparare i bagagli, riempii due trolly di penne per donarle ai ragazzi e poi, le nostre valige, cariche di vestiti per non parlare delle medicine che mi ero portata ,dopo aver sentito i commenti di tutti quelli che sembravano i conoscitori del mondo,feci tanta fatica ma, finalmente si partì per questo posto a noi sconosciuto.
Partimmo già stanchi e accaldati ma, una volta in aereo potemmo rilassarci e prepararci mentalmente per la nostra mitica vacanza.
Ci furono dei ritardi e, il nostro aereo che avrebbe dovuto atterrare a Mombey alle 23.00 ci fece toccare il suolo alle 02.00 del mattino .
Controlli, passaporti e dogana ci fecero tardare sempre di più, vi era una marea di gente e nessuno parlava la nostra lingua (l’italiano), a gesti riuscimmo a farci capire, quando finalmente vedemmo il nostro nome scritto su un grande foglio sventolato da alcuni giovani indiani, li seguimmo e sempre senza parlare, salimmo sulla loro macchina per essere trasportati nell’albergo che ci aspettava.
Come ho già scritto,non era un viaggio organizzato , perciò eravamo mio marito, mio figlio ed io senza sapere una parola di inglese o francese cercando di capire dalle espressioni del viso quello che ci chiedevano.
Giorgio, mio figlio mi disse che si sentiva molto a disagio, mentre Angelo, mio marito con il suo silenzio diceva molto di più, era spaventato, perché non sapeva che cosa ci sarebbe potuto capitare, e con quello che si è sempre letto sui giornali , forse non aveva tutti torti.
Dalla macchina, una specie di1100, ci fecero vedere un po’ della città ma, la cosa che tutti capimmo fu che la Regina dell’India si chiamava povertà .
Facemmo queste breve sosta e la mattina alle 11.00 partimmo con un volo indiano per Trurivandhum, già dal volo e dalle hostes, si vedeva la differenza tutte in sahari e di una gentilezza e un garbo che è innato in questo popolo. L’aereo fece scalo a Trurivandum e fummo così accompagnati nel villaggio da me prenotato.Per tutti fu un vero sckoc , nessuno aveva mai visto tanti sorrisi uniti alla grande povertà, che è la loro compagna.
Fummo accolti alla reception da ragazzi gentilissimi , condotti nel nostro bungalow per poi essere consegnati nelle mani di un dottore di ayurveda che parlava solo indiano.
Una vera e propria tragedia per i miei famigliari, me compresa perchè, dovevamo dire quali erano i nostri dolori e problemi sulla salute , sembravamo, un po’ Carlo Verdone e Alberto Sordi, per me fu un gran ridere ma, loro erano furiosi, non sapevano niente, di quello che li aspettava e potete così immaginare di quanti improperi fui riempita ma, il mondo gira, la vita passa e per me contava solo una cosa ero finalmente in “INDIA”,il mio sogno era divenuto realtà, i miei potevano gridare a più non posso, io da lì non mi sarei mossa.
Cominciammo la famosa cura, fatta di massaggi tre volte al giorno e di cibo per ognuno diverso,senza alcol ne caffè.Un massacro per me, perché più volte ebbi attacchi di astinenza da fumo,caffè e altro, ma non c’era niente da fare, le sigarette facevano schifo, del caffè non parliamone e per il vino lasciamo stare.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Shoen
Inviato: 11/11/2003 17:08  Aggiornato: 11/11/2003 17:08
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: UN AMORE NASCOSTO NEL CUORE
"Prima di partire per un lungo viaggio, porta con te la voglia di non tornare più", canta Irene Grandi. Tralasciando l'astio personale che provo ogniqualvolta leggo racconti di viaggi (a me piacerebbe tantissimo... Sto rooosicando! ), penso che la cosa più bella che un luogo diverso dal nostro ci possa regalare sia proprio la consapevolezza di vivere in un contesto differente. Ogni cultura ha capito qualcosa della vita e meriterebbe fare una summa di tutto ciò dopo aver girato in lungo e in largo il mondo. Senza contare il motivo principale per cui si va a visitare un luogo (se posso rubare le parole al capitano Kirk)... Ovvero che c'è.
Lu^^
Inviato: 15/11/2003 16:15  Aggiornato: 15/11/2003 16:15
Just can't stay away
Iscritto: 17/8/2003
Da:
Inviati: 402
 Re: UN AMORE NASCOSTO NEL CUORE
Hi Simonetta!

Come va? Ieri notte ho letto il tuo racconto, alle 11, ma comunque ero abbastanza lucida per poterti esprimerti un mio giudizio (ho stampato il tuo racconto in Times New Roman, dimensione 12 e mi sono venute fuori 4 pagine , poi la mia stampante ha fatto un casino prendendo 40000 fogli alla volta... ).
Dicevo: Il racconto è pieno di sentimenti ed emozioni (e questo ai lettori piace ASSAI) e tanta azione soprattutto, ma ci sono un po' di errori di ortografia ed alcuni di punteggiatura (hai messo troppe virgole dove a parer mio non ce ne era bisogno).
Question mark: è da poco che hai il computer e che scrivi o è stata la fretta a farti compiere questi errori?
Io quando scrivo non ho tanta pazienza, mi viene subito voglia di mandare il racconto e leggere i commenti degli altri, il che non va bene e la pazienza è la virtù dei forti, bla bla bla!
Comunque ti pongo un'ultima domanda: il racconto è tratto dalla realtà vero?
Ora ti saluto e ti ringrazio di aver commentato così ampiamente "l'importanza di piacersi" con il disegnino infondo, ma come hai fatto a farlo?

By Lu
Fox
Inviato: 16/11/2003 14:16  Aggiornato: 16/11/2003 14:16
Just popping in
Iscritto: 16/11/2003
Da:
Inviati: 30
 Re: UN AMORE NASCOSTO NEL CUORE
Scusa se te lo domando,ma l'hai riletto prima di inviarlo?I contenuti sono buoni e profondi, ma la forma sembra quella di una prima battitura un pò raffazzonata.Quello che si vuole dire è importante tanto quanto il modo in cui lo si dice!
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