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Letture Incrociate - Poesie : Gabbiano
Inviato da niabi il 17/10/2006 11:42:25 (2020 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Ritrovandomi
in un sospiro,
tremasti…



Tremasti,
come ali di gabbiano
scosse da un vento avverso.

Lui come te,
incerto se planare
a ridosso dell’onda
o in attesa del tramonto
quietarsi sopra un faraglione.

Sotto allo scoglio
solo una pozzanghera,
il suo immenso mare…
frammenti del tuo perduto pianto.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 23/10/2006 13:38  Aggiornato: 23/10/2006 13:38
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Gabbiano
sempre e fedele arrivo da te
non va bene, ci sono contraddizioni e cose prive di senso che sembrano volerlo avere
per esempio: l'incertezza sul che fare del gabbiano sembra aprire la via a due fenomeni completamente diversi, ma alla fine entrambe le scelte portano il risultato d'avere una parola ad effetto ( tipo tramonto )
e sinceramente anche il gabbiano è un immagine abusata
'tremasti' a mio avviso suona male
poi, il mare ni sembra un po' troppo grande per esser fatto di 'frammenti'
come l'inizio sfugge ad ogni logica...
mi spiace dirti così, leggendo con poca attenzione questa poesia il suono è bello ed anche può ispirare, ma ci vedo troppe cose che non funzionano, ma forse è perche ormai ti ho catalogata come 'smielosa' e non faccio che vedere in questo modo ogni tuo scritto
eheh, almeno quì non è evidente il desiderio di maternità!
daniel
Inviato: 23/10/2006 17:31  Aggiornato: 23/10/2006 17:31
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Gabbiano
Ciao Nia
Ti dico cosa mi piace e cosa no...
Mi piace molto
"lui come te..."
Che sarà anche un po' smielato ma secondo il mio modesto parere è una bella metafora.
Mi piace meno l'ultima strofa
Forse è quel "frammenti" o non so cosa altro...
Nom so perchè
ma queste parole
mi danno l'idea
di esser dedicate a un qualcuno speciale.
Magari sbaglio
Ma se così non è
Credo sia una bella cosa.
Un bacione
Dan
niabi
Inviato: 23/10/2006 20:14  Aggiornato: 23/10/2006 20:14
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Gabbiano
Grazie a entrambe per lettura e commento.

Solo un paio di cose…

Senza, nei miei tentativi di scrivere ‘poesie’ non troverai mai logica e coerenza, sono due parole che per me legano poco e male con la mia idea personalissima di poesia, ma questo solo per come nascono in me.
Non costringo nessuno a trovare in quello che scrivo il mio stesso senso, o proprio un senso…ma questi versi per me ce l’hanno, nonostante l’uso di immagini non originali…
…la semplice descrizione dell’incertezza di cogliere o meno l’attimo, un attimo, attraverso l’immagine di un gabbiano, magari per qualcuno potrebbe essere originale, no?

Dani, grazie anche a te.
Non avrei voluto rispondere così presto, ma ci tenevo a precisare che non è dedicata a nessuno, altrimenti non l’avrei pubblicata.
Quel “lui come te” non rappresenta un “lui” in senso fisico…e così cade la vostra idea di smielato

Autie76
Inviato: 24/10/2006 18:59  Aggiornato: 24/10/2006 19:01
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: Gabbiano
Ciao niabi,
in effetti logica e coerenza non sono le prime cose a cui si pensa non appena si senta la parola poesia, anche se sarebbe interessante discutere su come la loro presenza possa aiutare uno svolgimento poetico.
Detto questo, lasciami aggiungere che mi è difficile concordare con questa tua affermazione: " Non costringo nessuno a trovare in quello che scrivo il mio stesso senso, o proprio un senso…ma questi versi per me ce l’hanno, nonostante l’uso di immagini non originali…"
Giacché, a meno che tu non usi scrivere poesie in funzione di una catarsi liberatoria personale, compito essenziale di un componimento poetico è far rivivere a chi la legge le proprie emozioni, oltre che cercare di non abusare troppo d'immagini non originali.
Ragion per cui, se come credo ti preme il parere dei tuoi lettori, ti consiglierei di lavorare di cesello sul tuo componimeto, di sbozzarlo e di non accontentarti quando potresti far meglio dicendoti che in fondo è solo a te che deve piacere.
Ad esempio quel gabbiano a me ricorda tanto un albatros
Questi sono i miei consigli.
Ciao.
niabi
Inviato: 24/10/2006 20:01  Aggiornato: 24/10/2006 20:01
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Gabbiano
Ciao a te Autie,
sono contenta di aver trovato il tuo commento.
In poesie passate ho tentato di dare ‘voce’ a un fiore, anche a un petalo, addirittura ho incastrato uno in una bolla di sapone…e qui se svelo che la voce narrante della poesia è un ‘sogno’ che si rivolge a chi legge, quindi a me e a tutti, probabilmente mi si prende per pazza…da qui la mia affermazione della mancanza di logica e di coerenza in quello che scrivo (soprattutto quando provo a farlo in versi).
Non discuto sull’utilità anche di queste caratteristiche per far sì che una poesia sia completa, io però anche se involontariamente me ne distacco sempre…preferisco almeno nei miei tentativi di scrivere poesia di distaccarmi dalla realtà, quella logica e appunto sensata.
Nella mia affermazione non ci vedo niente di così sbagliato…lo penso, non tutti possono entrare nei miei pensieri e nelle mie stesse emozioni, possono però riuscire a trovare un altro senso, nuovo anche per me o non trovarne alcuno.
In funzione di una mia catarsi liberatoria personale, per usare le tue parole, uso scrivere in altro modo e per me sola.
Perché pubblico? Per essere letta, per far leggere qualcosa a cui tengo ma che non è perfetto e deve essere migliorato, anche riscritto magari (però non pubblico quello che considero ancora bozza), e per scoprire altre sfaccettature ancora di un testo, anche se si tratta del mio.
Compito essenziale di un componimento poetico a mio avviso non è far provare a chi legge le mie stesse emozioni, ma far sì che chi legge ne trovi magari delle altre, e perché no…anche diversissime dalle mie.
Tu sei sicuro e convinto che leggendo un componimento di un poeta provi le stesse identiche sue emozioni e centri il bersaglio del suo pensiero?
Certo che il parere dei lettori per me è importante, non riesco più a scrivere racconti proprio per un parere ricevuto da un lettore – sensato e giusto – e ho apprezzato molto anche i tuoi consigli, ma ci tenevo a dire la mia…
Ciao ciao…

nia
il_corvo
Inviato: 25/10/2006 7:15  Aggiornato: 25/10/2006 8:29
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: Gabbiano
Scusa Niabi se posso permettermi un suggerimento. Opinione puramente personale, per carità, ma pur sempre un'opinione che, assommata a quelle di altri, può sempre risultarti utile.

Non avrei commentato la tua poesia. Usi bei vocaboli e costruisci frasi con un certo effetto. Ma leggendo, non solo quest'ultima, ma anche altre tue poesie, non resta nulla oltre la lettura. Non riesci mai a scalfire l'anima del lettore. Ti paragonerei ad uno scavatore che in realtà non riesce che a graffiare la superficie.

Scusa la franchezza, come ti dicevo non avrei commentato, così per criticare, anche perchè, probabilmente, è solo questione di gusto personale. Ho voluto scrivere piuttosto per quanto ho letto nella tua risposta ad Autie riguardo alla tua rinuncia (forse solo momentanea) di scrivere racconti a favore della poesia.

Son qui per spezzare una lancia nei tuoi confronti. A differenza delle poesie, ripeto a mio parere piuttosto mediocri, tra i tuoi racconti ne ho letti alcuni di veramente notevoli. Ecco il mio consiglio è di lasciare stare le liriche e dedicarti alla prosa dove la qualità di certo non ti manca.
fiorderica
Inviato: 26/10/2006 10:27  Aggiornato: 26/10/2006 10:27
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: Gabbiano
Inizio il mio commento con una considerazione del tutto personale.
Una poesia non va mai spiegata nei suoi contenuti, ancor meno può esserle richiesto "razionalita" o "logica" pedisseque.
Le metafore hanno riempito scaffali di testi poetici, universalmente riconosciute in quanto tali.
E' chiaro che al compositore non si chiederà mai il significato della metafora, lo si coglie o no, sulla scorta di un personale sentire e percepire, più o meno vicino a ciò che indusse la formulazione poetica.

Vivaddio non ci si fa condizionare dal gradimento o non nel prosieguo del proprio esprimersi, né si dà eccessivo credito al compiacimento altrui ! Diversamente tutte le emozioni resterebbero inespresse, a bollire nell'interiorità di chi crea, in totale buona fede aggiungo.
La letteratura poetica di tutti i tempi ne è un ampio scenario!

Con molta probabilità, se non certezza, taluni versi possono piacere o no, ma questo è un altro discorso, che non può e non deve di sicuro interessare chi scrive.

Ciò detto, al contrario delle critiche che ho qui letto, trovo questi versi eleganti, per nulla "smielati" o melensi e ricchi di significati.

Personalmente vi leggo una bella empatia fra la poetessa e il soggetto a cui sono diretti i versi (non rileva conoscerne l'identità!).
Espressività empatica legata a metafore pertinenti con la personale percezione di chi scrive.

Accostarsi ad un sospiro e tremare è una bellissima immagine e poi se quel tremore è comparato alle ali di un gabbiano (nelle quali intravedo l'immagine di una precaria libertà) l'incertezza delle scelte e delle decisioni mi appaiono molto evidenti.

Tutto collabora in questo mio percepire:
.. planare
a ridosso dell’onda...

...quietarsi sopra un faraglione.

Sotto allo scoglio
solo una pozzanghera,
il suo immenso mare…
frammenti del tuo perduto pianto.

L'idea del pianto in frammenti minutissimi mi aiuta a percepirne sinestesicamente il grande dolore per le mancate scelte, suddiviso addirittura in molecole !

Niabi, non mollare! Hai stoffa e sufficiente sensibilità. In giro c'è di peggio, almeno rispetto ai miei gusti.

I miei più sinceri complimenti!

fiorderica
lamù
Inviato: 26/10/2006 18:36  Aggiornato: 26/10/2006 18:36
Home away from home
Iscritto: 27/10/2003
Da:
Inviati: 1409
 Re: Gabbiano
Commento raramente poesie, ma questa Niabi mi è particolarmente piaciuta. Come te non cerco logica nelle poesie, solo sensazioni simili in cui riconoscermi, o immagini.
Questa poesia è bella. Forse andrebbe aggiustata a livello più tecnico, perchè a me piacciono le poesie musicali, ma è pura opinione personale, però le immagini che descrivi sono molto belle. E come ha detto qualcuno in qualche commento, c'è davvero di peggio in giro (anche qua su ozoz). L'immagine del gabbiano, sarà abusata, sarà semplice, ma l'ho visto e mentre leggevo mi sono stupita (anche quello cerco nelle poesie, stupore) l'ho visto incerto se planare o acquietarsi. Mi ha emozionato. E questo le poesie devono fare. E anche dopo che mi aspetto il mare invece c'è solo una pozzanghera. Di nuovo mi sono stupita, seguendoti.
E mi piace anche quello che significa per me. Brava Niabi.
Autie76
Inviato: 27/10/2006 12:39  Aggiornato: 27/10/2006 12:39
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: Gabbiano
Una veloce considerazione:
non vorrei passasse che questa poesia sia quanto di peggio io abbia mai letto, anzi...

Volendo analizzare attentamente il mio precedente post si potrebbe notare come mi sia soffermato, più che altro, su di una dichiarazione della cara niabi, non riferibile direttamente a questo suo componimento ma, bensì, al significato che per lei ha fare poesia.

Per il resto a parte, come già detto, l'uso del gabbiano che mi pareva una metafora un po' abusata ( nia... lo so, lo so non è simbolo di libertà ) ho notato alcuni spunti interessanti nel tuo componimento, anche se ho avuto come l'impressione che tu potessi fare meglio.
Ora non chiedermi perché, sarà una prerogativa di noi vecchietti terribili.
Un saluto.
momo70
Inviato: 1/11/2006 18:16  Aggiornato: 1/11/2006 18:16
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Gabbiano
Mi trovo sempre in difficoltà a commentare le poesie che non capisco.

Mi domando sempre se sono io corto di comprendonio o si tratta di un testo ermetico...

I versi sono belli, hanno una loro musicalità e le immagini evocate affascinanti.

Questo sospiro in cui si ritrova l'io narrante è misterioso...

Il gabbiano è un raro esempio di malinconia...

in finale sono versi molto tristi...

non dico altro perché sono tarato.. lo so

alla prox by Mo
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