logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Letture Incrociate - Poesie : L'Incrocio
Inviato da smoje il 23/9/2006 18:10:26 (1509 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Poesie

Dalla parte di polvere e sassi
c’è un uomo fermo. Che conosce l’attesa.
E non sa cosa farsi della felicità
Felicità di occhi stanchi e sereni
come un cielo d’ottobre,
e bisogni immediati.



Di una macchina anziana che quasi tossisce.
Di biciclette su strade lente
e ripetuti tramonti.
mani sporche
di terra.
pulita
Felicità del selciato
del sole alla schiena e la pioggia sul viso
di sentire il tempo che passa vicino
con le catene
e voltargli le spalle
e sorridergli piano.
Felicità faticosa
che la notte gli pesa nel letto.
Dalla parte di asfalto e barriere
C’è un uomo che passa. Nella fretta consueta.
E non può fare a meno di una felicità.
Caldo e scuro. E seduto preciso
nella macchina zitta
tra troppe domande ed un solo futuro.
Felicità di un sereno domani
senza colpi di vento
e traguardi raggiunti
e magari un camino.
Di una strada sicura
e tenace
di ombrelli, e piccoli passi da non calpestare.
E di completarla, la felicità
prima che arrivi il tempo.
Felicità ricercata
che al mattino gli secca la bocca.
Si incrocian le strade. e gli sguardi.
Negli occhi un istante
di identica invidia
ed opposte prigioni




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Sphinx
Inviato: 26/9/2006 21:46  Aggiornato: 26/9/2006 21:46
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: L'Incrocio
Ammetto di aver dovuto leggerla almeno tre volte per capirci realmente qualcosa, ma a poco a poco un tarlo ha cominciato ad insinuarsi dentro la mente, facendomi, credo, capire il significato di questa poesia.

Il ritmo da te utilizzato non mi piace molto smoje.
"E non sa cosa farsi della felicità", non mi convince granché.
Però devo ammettere che il tema che tratti e le parole che usi denotano una grande sensibilità.
Due vite si incrociano.
La ricerca della felicità, che accomuna tutti gli uomini, viene effettuata in modi diversi.
C'è chi aspetta, come se non gliene importasse niente della felicità, come se fosse una fatica inutile cercarla invano.
C'è chi invece le corre dietro, per tutta la vita, senza peraltro mai trovarla.
In entrambi i casi gli uomini sono prigionieri del loro stesso modo di intendere la vita e la feliictà, che nessuno ha a prescindere dal metodo intrapreso per raggiungerla.
Amaro.
Però mi piace.

A rileggerti.
faust
Inviato: 27/9/2006 8:16  Aggiornato: 27/9/2006 8:16
Home away from home
Iscritto: 8/8/2005
Da: l'isola che c'è
Inviati: 854
 Re: L'Incrocio
Sembra che non ci sia via d'uscita dinanzi ad una felicità mancata. Da una parte un uomo che sembra indifferente alla felicità ma che probabilmente è solamente rassegnato, la felicità delle piccole non lo ha ripagato perchè la sua vita è stata comunque dura e faticosa. Dall'altra parte l'uomo che crede di esser felice solo perchè ha raggiunto una serenità illusoria, basata su beni materiali. Prigionieri dei loro mondi, non saranno mai felici fin quando all' "incrocio" non si scambieranno un sorriso

PS: Forse quel "farsi" era "farsene".
Gino
Inviato: 27/9/2006 15:48  Aggiornato: 27/9/2006 15:48
Just popping in
Iscritto: 24/9/2006
Da:
Inviati: 5
 Re: L'Incrocio
Una felicità normale,di routine,si potrebbe pensare,ma anche faticata e forse anche con poca voglia di godersela,forse per la stanchezza del protagonista,chissà.A ognuno di noi il gusto di dare la propria interpretazione,al personale sentimento dell'autore.
kernunnos
Inviato: 27/9/2006 20:11  Aggiornato: 27/9/2006 20:11
Just can't stay away
Iscritto: 18/9/2005
Da:
Inviati: 342
 Re: L'Incrocio
(non potevo esimermi dal commentare l'orecchiuto )
Bella, Smoje, mi è piaciuta.
A me nella poesia piacciono le cose concrete (polvere, sassi, macchina, ombrelli) più che le sensazioni indefinite.
E qui sta secondo me anche il punto debole, quella "felicità" troppo ripetuta, che un po' attenua la forza delle tue immagini.
E quelle minuscole dopo il punto
Per il resto, appunto, ottimo lavoro.
niabi
Inviato: 2/10/2006 20:34  Aggiornato: 2/10/2006 20:34
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: L'Incrocio
Un'altra chiave di lettura della felicità, che chissà perchè si pensa sempre (non io) sia qualcosa di leggero, di delicato...ma così non è, non sempre almeno.
Non lo è lei, la felicità, e non lo è il percorso più o meno consapevole che ognuno fa per raggiungerla, o tentare di raggiungerla.

Mi è piaciuta, però è iniziata a piacermi dopo un pò di letture, dopo che ho preso confidenza con le parole e con le immagini.
Un pò come quando ascolti una canzone e all'inizio non ti dice niente, poi la riascolti per caso e te ne ricordi e alla fine poi ti ritrovi a canticchiarla.
La tua poesia mi ha fatto lo stesso effetto.

Credo meriti una sistematina (più che altro punteggiatura e a capo), certi versi sono davvero belli ma per come sono costruiti perdono in musicalità e spezzano il ritmo dell'intera poesia, un ritmo sostenuto, quasi recitato.

Alla fine non può essere un'unica persona che si ricongiunge e trova se stessa?, capace anche di non riconoscersi...e per questo distoglie subito lo sguardo.

A rileggerti smo...

nia

senza
Inviato: 6/10/2006 13:50  Aggiornato: 6/10/2006 13:50
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: L'Incrocio
un bel pensiero al sapore di una nostalgia mai provata, o solo l'angolo della strada, supposizioni giuste perchè in fondo capita a tutti prima o poi
strano l'andare veloci in macchina e non muovere il proprio corpo, avresti dovuto mettere in evidenza qusto contrasto
pecca di poesia, ce n'è talmente poca che avresti dovuto farne un racconto semplicemente scegliendo l'altra sezione in cui spedire
credo che non sa che farsi non esista, forse è meglio che 'farne'
però, mi sa non rimarrà molto di queste parole, sono quelle che tutti sappiamo come ho già detto sopra, non recano novità nemmeno per la forma in cui sono scritte
satine85
Inviato: 7/10/2006 22:13  Aggiornato: 7/10/2006 22:13
Not too shy to talk
Iscritto: 5/10/2006
Da: Campobasso/Potenza
Inviati: 94
 Re: L'Incrocio
Bè due uomini che si incontrano,due sguardi che si incrociano...due mondi talmente diversi...
due inferni da sopportare...
Il primo rassegnato ad una vita un po' naif e primitiva,stanco dei suoi fardelli e delle sue pene...ormai convinto che non ci possa essere cosa migliore...
L'altro si rassegna invece ad una vita vissuta nella mediocrità,nella normalità...
ad una vita apparentemente migliore...ma forse ancor più penosa...
e soprattutto invidia l'ingenuità del primo e
quasi scontento tenterebbe ad andare a ritroso...

Entrambi insoddisfatti...
Esprime il senso di insoddisfazione dell'uomo...l'ansia...il fardello
che non conosce vittima ...che grava sull'umile come sul superbo...
e l'invidia che certo non risparmia nessuno.

Poesia da cui traspare molta sensibilità...

Il titolo non mi convince molto...avresti potuto scegliere uno più mirato...e di impatto.

Solo alla fine si comprende il senso del titolo.
Non è una critica,solo "a point of view"
smoje
Inviato: 10/10/2006 14:29  Aggiornato: 10/10/2006 14:29
Autore dell'anno 2008
Iscritto: 19/4/2005
Da: L'Aquila
Inviati: 648
 Re: L'Incrocio
beh beh beh, in realtà è tutto più semplice (o complicato, ovviamente), una volta in treno mi è capitato di osservare un contadino fermo al passaggio a livello. Il tramonto alle spalle (sue, non del treno), e mi sono rivenuti in mente tutti i discorsi tipo "la felicità è della gente semplice, a contatto con la natura, con la vita scandita dal ritmo delle stagioni, ecc". Cosa che io condivido in pieno. Ma poi ho pensato al contadino con le mani tagliate dal freddo dei campi dell'alba di gennaio che risponderebbe "tienitela tu, questa vita, qualche volta un posticino da impiegatuccio statale non mi dispiacerebbe". E poi, dall'altra parte del passaggio a livello, un manager. E qui i soliti luoghi comuni (che ricondivido) sulla frenesia, sulla futilità di vestiti di lusso e figli al corso di nuoto, e sull'apparire, sulla ricerca del denaro, del tempo, del tutto (del nulla). E magari un pensiero "tienitela tu, questa vita, qualche volta una semina all'alba con il prufumo del grano sulle mani non mi dispiacerebbe". Qui il discorso si farebbe lungo, e anche già fatto (ma quale discorso non lo è?), ma mi è venuto in mente che, messo alle strette, nessuno dei due saprebbe cambiare.
Per inciso, lo so che "non sa cosa farsene della felicità" è più corretto, ma non mi suonava musicalmente. E ogni minuscola dopo il punto mi dà il senso di una pausa-non pausa, di un concetto finito ma forse no.
E che, dopo una settimana di vita, questa poesiola, spedita ad un concorso nazionale, mi ha dato la possibilità di pagare l'abbonamento ad internet per un altro po' di mesi, ed anche qualche mio vizio, vedi sigarette, birre e bucatini alla amatriciana (fortuna che in giuria non c'era Senza )
Ciao ragà, e grazie dell'attenziò
post-arte
Inviato: 6/11/2006 13:19  Aggiornato: 6/11/2006 13:35
Quite a regular
Iscritto: 6/7/2004
Da: Lady Musgrave Island
Inviati: 125
 Re: L'Incrocio
"Nessuno uscirà vivo di qui..." per dirla con parole "non mie".

Ma a parte l'errore, quel "farsi della felicità" doveva essere "farsene della felicità" oppure "farne della felicità", ma non farsi perchè altrimenti l'eroina darebbe la fgelicità e ti assicuro che così non è...troppo facile, anche per me.
Nella tua poesia ci sono delle immagini molto…cinematografiche e per nulla pesanti, anzi belle, però per nulla originali. Nel senso che avrebbero dovuto parlare di te, ma questo è un mio punto di vista. Magari parlano di te, ma allora perché ne prendi così le distanze senza minimamente lasciare indizi più…personali.
In alcuni punti sembra sfociare in qualche cosa di inaspettato, ma poi delude.
Io credo che la scenografia e gli attori se diretti meglio avrebbero dato un film migliore…
Rimane comunque un mio personalissimo commento, il commento di uno che non sa affatto scrivere poesie…ma sa ascoltare e leggere tra le righe. Insomma sembrano parole dette e ridette.

A presto….

post-arte
smoje
Inviato: 10/11/2006 8:33  Aggiornato: 10/11/2006 8:33
Autore dell'anno 2008
Iscritto: 19/4/2005
Da: L'Aquila
Inviati: 648
 Re: L'Incrocio
ciao post. ancora co' sto "farsi della pubblicità?" , sono d'accordissimo con voi, può non piacere, ma a me suonava così (hai letto il mio post precedente?), e poi farsi non equivale per forsa a bucarsi, e poi, soprattutto, sono convinto che per le poesie, per alcuni tipi di poesie, non esistano le stesse regole grammaticali che si è abituati a leggere in saggi, romanzi, o testi di vario genere. E' bella per quello, se qualche consecutio o qualche forma grammaticale sembra imbrigliare quello che vorresti dire, puoi semplicemente aggirarla. Magari poi non rende, ma quello è un altro discorso. E un appunto a te, ma non solo: a parte l'interesse personale, e soprattutto il modo con cui lo si affronta, lo stile adottato; esiste un tema che non sia già stato trattato? Per dire qualcosa che non è mai stato detto dovremo ridurci a fare poesie su l'aipòd o il uàirless. Mi dispiace, e forse, anzi sicuramente, il rischio è quello ( ), non mi sono spiegato io, ma per dirla con parole non mie, "no, non avete capito"
Ciauz e alla prox
suncity
Inviato: 21/10/2008 14:45  Aggiornato: 21/10/2008 14:46
Quite a regular
Iscritto: 24/7/2007
Da: Terni
Inviati: 122
 Re: L'Incrocio
Un racconto mancato, questa è la critica banale che non condivido. Invece a me sembra un cortometraggio ben delineato di due opposti modi di vivere. Certo la poesia è un'altra cosa diresti tu e molti altri qua dentro, ma a me piacciono molto queste descrizioni accurate, che vanno a cogliere quegli aspetti poetici di normali gesti quotidiani, quegli incroci di sguardi che senza la poesia sarebbero attimi persi per sempre.
maruzza
Inviato: 4/2/2009 15:02  Aggiornato: 4/2/2009 15:02
Just popping in
Iscritto: 3/2/2009
Da:
Inviati: 4
 Re: L'Incrocio
che bella questa poesia! Grazie! sono appena capitata an questo forum, il primo in cui mi sono imbattuta. non capisco un granchè di come muovermi per arrivare al destinatario...spero, chelegga le mie parole di gratitudine. Ciao.
smoje
Inviato: 9/2/2009 8:41  Aggiornato: 9/2/2009 8:41
Autore dell'anno 2008
Iscritto: 19/4/2005
Da: L'Aquila
Inviati: 648
 Re: L'Incrocio
le legge, le legge. e, ovviamente, gli fanno piacere. grazie
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti239206
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 19 utente(i) online (3 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 19

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 2
Ieri: 40
Totale: 5673
Ultimi: MargotElli

Utenti Online:
Ospiti : 19
Membri : 0
Totale: 19
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2017 OZoz.it