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Letture Incrociate - Racconti : La dama, il fiume e la mela.
Inviato da Autie76 il 22/9/2006 13:22:18 (2239 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

(Considerando che la spia ha parlato ecco a voi una fiaba...)

C’era una volta un regno incantato con un bianco castello.

Poteva forse mancare un re?
Certo che no, egli era un uomo felice ed amato, solo una cosa lo turbava: la sua unica figlia, di nome Aurora, si era sempre rifiutata di prendere marito, nonostante ella fosse la più bella fanciulla di quelle contrade. Ogni giorno che passava il re si faceva sempre più preoccupato perché vedeva la figlia triste ed inoltre ancora non aveva un erede al trono, fu così che una mattina la fece chiamare dicendole: “Figlia mia, l’imperatore vuole un successore che possa prendere un giorno il mio posto e quindi ha inviato al castello tre valenti cavalieri e uno di questi, che tu sceglierai, diverrà tuo marito”.
“ Capisco padre mio, così sia allora: prenderò in sposo colui che riuscirà a superare una prova”.
Il re la osservò dubbioso e poi le rispose dicendo: “ Benedetta figliola, non ho mai saputo dirti di no, faremo come vuoi tu”.
Sorse il sole ed arrivarono, uno alla volta, i tre cavalieri. La famiglia reale si affacciò dal balcone e, dopo aver salutato la folla, Aurora prese la parola dicendo: “Mio amato popolo, ho deciso che avrà la mia mano chiunque riuscirà a superare questa prova: recuperare, nei pochi minuti di tempo che questa clessidra impiega a compiere la sua corsa, una mela che si trova al di là del Gran Fiume Rosso. Le regole sono queste: non è permesso passare da nessun ponte, né, tanto meno, usare barche, tronchi o qualsiasi altra cosa galleggi, inoltre è vietato bagnarsi.”
Un mormorio incredulo si levò tra i presenti: nessuno poteva credere che fosse possibile recuperare quella mela senza l’aiuto di qualche meraviglioso sortilegio.
Alle prime luci del giorno dopo Manfred di Worms, il primo dei tre cavalieri, se n’andò col suo seguito dal castello: tutta la notte era rimasto sveglio a pensare alla terribile prova, ed essendo giunto alla conclusione che fosse impossibile riuscirci decise di fare ritorno a casa.
Il secondo cavaliere, Sir Arthur di York, decise che l’unico modo per recuperare quel frutto fosse quello di saltare di sasso in sasso, confidando nei suoi fenomenali riflessi, ma quasi subito finì gambe all’aria e si fece un bel bagno, tra le risate del pubblico.
Il secondo e ultimo giorno fu la volta del principe d’Aragona Manuel Martinez. Egli si era fatto preparare un talismano che, stando alle parole del mago di corte che l’aveva accompagnato in quel viaggio, gli avrebbe permesso di camminare sulle acque come Nostro Signore Gesù.
Naturalmente, mio pubblico, non ci vuol molto a capire che dopo due passi il poveretto rischiò di annegare, mentre il mago già da un bel pezzo stava scappando in sella al suo mulo per i boschi.
Il pubblico ammutolì. Il re strinse la mano alla regina, trattenendo a fatica le lacrime. La principessa fece per andarsene quando si udì una voce da lontano chiedere: “Ho sentito che in queste terre si tiene una prova, mi è consentito parteciparvi?”. La principessa annuì a quel cavaliere che portava il viso celato da un elmo. Egli, allora, si fece portare una gabbia e prese da essa un falco ammaestrato che, libratosi in volo, superò il fiume e riportò, tenendola tra gli artigli, la mela al cavaliere.
Fu allora che l’uomo si spogliò dell’armatura e tutti riconobbero in lui il figlio dell’imperatore. Aurora quasi svenne, davanti a lei c’era l’unico uomo che avesse mai amato, partito per le crociate tanto tempo prima e, a causa del quale, aveva sempre rifiutato di prendere marito per tutti quegli anni. I due giovani si sposarono, amandosi per tutta la vita, ed il loro regno visse anni di grande prosperità e pace.




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Autore Albero
Darkside
Inviato: 22/9/2006 23:40  Aggiornato: 22/9/2006 23:40
Quite a regular
Iscritto: 23/4/2005
Da:
Inviati: 160
 Re: La dama, il fiume e la mela.
Credo di poter condividere più o meno in tutto il commento di Senza.
Citazione:
quando mai, nelle fiabe, si sono visti principi stupidissimi fare la corte a principesse intelligentissime?

Bè dai, ma un po'di innovazione ci può stare

Citazione:
Inoltre la fiaba è così veloce perché , avendola inviata ad un concorso, questa era la massima lunghezza concessa.

Per quanto mi riguarda, dato che come ho detto condivido il giudizio di Senza, la fiaba non è veloce perchè breve, ma perchè nelle due righe finali conclude in maniera troppo sbrigativa.. credo che si potesse rielaborare meglio per stare comunque nei parametri del concorso. Per esempio il mini riassunto che spiega chi è l'ultimo cavaliere e perchè la principessa non voleva sposarsi, è troppo stringato, quasi tirato via. Scusmai se sembro dura, cerco solo di essere sincera

Ah, sai che la prova che propone la principessa mi ha ricordato un giochino/indovinello? Solo che lì bisognava capire come prendere delle ciliegie oltre un lago ghiacciato.. e la soluzione ovviamente è... diversa
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