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Letture Incrociate - Poesie : L'aria
Inviato da Jurgen il 3/10/2006 15:41:01 (1569 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

L’aria
varia
Calda
in me,
forte,
corta,



oggi,
ieri,
dopo,
sempre.
Voci
alte
In quel
tempo
In quei
luoghi
Sotto
voce
Cade
sulle
Spalle.
E lo
Colgo,
sento
Tutto,
e con
La mia
penna
Scrivo
ciò che
Ognuna
delle
Voci
detta.
I miei
verbi,
non son
nuovi,
non son
mai miei,
i miei
verbi,
scendon
dal ciel,
voci
senza
tempo,
voci,
storie,
che so
scendon
sulle
mani
le mie,
ed io,
scrivo
forse
con lo
strano
pensier
che sia
solo
io. Ma
La mia
Voce
e per
Quelle
Voci
In aria…
Flebil
Son su
di me…
Chiedon,
lascia
Che noi
parliam
Ti prego,
dicon,
lascia
noi con
te… ora,
dopo,
sempre.
Ed io…
Sento…
la mia
Mano,
balla,
e il
vento,
il loro,
è mio.
Spero
esso sia
Sempre
con me,
vento
caldo,
vada
mai via…




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Sphinx
Inviato: 4/10/2006 6:58  Aggiornato: 4/10/2006 6:58
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: L'aria
Che dire.
Non mi piace molto come è impostata, perché mi sembra un eccesso di eccesso.
I versi così corti imprigionati in un'unica grande strofa (i primi sei versi sono distaccati ma credo sia quello che capita di solito a tutto ciò che postiamo su ozoz ) danno sì l'idea di un fiume di parole, sensazioni e pensieri, ma mi sono risultati comunque molto difficili da leggere e seguire.
Ciao
faust
Inviato: 7/10/2006 10:26  Aggiornato: 7/10/2006 10:26
Home away from home
Iscritto: 8/8/2005
Da: l'isola che c'è
Inviati: 854
 Re: L'aria
Penso che la struttura che hai voluto dare al testo ben s'intona con il senso della poesia. Pensieri colti da voci sussurrate diventano parole che scorrono come un ruscello zampillante del quale non bisogna trovarne il senso ma ascoltarne il suono. A rileggerti
Jurgen
Inviato: 10/10/2006 15:27  Aggiornato: 10/10/2006 15:27
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: L'aria
Perfetto!! Uno dei significati principali della mia lirica era esattamente quello di voci sussurrate che diventano parte di un messaggio veicolato attraverso il poeta. Sono contentissimo che tu abbia colto questo segnale importante.
Anche se c'è dell'altro...
faust
Inviato: 10/10/2006 19:07  Aggiornato: 10/10/2006 19:07
Home away from home
Iscritto: 8/8/2005
Da: l'isola che c'è
Inviati: 854
 Re: L'aria
Quanto mistero! Non vuoi svelarlo? Curiosa io
senza
Inviato: 13/10/2006 19:35  Aggiornato: 13/10/2006 19:35
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: L'aria
la tua posiaè msicalmente insostenibile, non ci sono versi ma parole spezzettate che non avevano nemmeno l'ambizione di frmare dele frasi, togliendo tutto ciò che di poetico poteva esserci nel pensiero heti ha mosso la mano per scrivere
l'ho letta ad alta voce ed il suono ha perso completamente il snso che si è rivelato pieno di contraddizioni, in partiolare non si afferra il rapporto con sta voce; e sopratutto in sincerità mi veniva un p' da ridere
forse hai esagerato crercando di fare qualcosa di diverso...
comunuqe, per il mio gusto le parole a cui tranci l'ultima lettera nel contesto innovativo sembrano uno strano vecchiume, se capisci cos'intendo
insomma il mio giudizio è negativo, ti consiglio di prendere le frasi metteci gli articoli e fareversi normali
Jurgen
Inviato: 13/10/2006 20:59  Aggiornato: 13/10/2006 20:59
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: L'aria
Francment a m vien un p da ridere a leggr te... no scherzo... dicevo... non si può piacere a tutti, e d'altronde sono contento di una critica sincera... sebbene in forma di sms... scherzo ancora. In ogni caso ho inteso scrivere una lirica che fosse l'espressione dell'origine della parola in uno scrittore giacché io sono romanziere e non poeta... Ma resta comunque il fatto che quella lì non è stata un esperimento sbrigativo, ma una poesia... una lirica impostata sul piano della ricerca... il verso frammentato evoca quelle voci, quell'aria - dì la verità, è l'aria che t'ha fatto ridere - che immagino mi parlino quando scrivo. Intendiamo... la cosa non va intesa alla lettera, giacché non è che io senta strane voci o cosa... L'aria altro non è che l'ispirazione, quella vocina interiore che ti parla quando scrivi, quel film che hai già scritto nella testa - quasì l'avesse scritto qualcun'altro - e che ti sembra di dover solo trascrivere. Le parole finiscono per essere intrappolati dai pensieri, dai frammenti di pensieri che discendono, verso dopo verso e a volte riescono a spezzare le parole stesse. La scelta di spezzare le parole non è stato un atto di vecchiume, ma una scelta ben precisa. I pensieri, carissimo senza, non sono melodici o musicali... I pensieri marciano, stridono... L'ispirazione ci consegna delle voci che cadono spesso in contraddizioni tra di esse. Io ho voluto intrappolarmi nella dimensione delle voci primordiali che originano qualunque opera d'arte, e inneggiare all'ispirazione proprio servendomi della natura frammentata attraverso la quale essa si insinua nelle menti di qualunque scrittore... Se volevo scrivere musicale, scrivevo un sonetto. Ma a me piace scrivere per vivere e vivere per scrivere. A me piace essere vivo mentre scrivo, lasciare che i tasti navighino sotto le mie dita e che l'ispirazione mi prenda e mi travolga. In ogni caso sono comunque contentissimo delle tua critica... Esse aiutano sempre a migliorare e ti invito, se vorrai, a rispondermi e a continuare a fornirmi il tuo preziosissimo giudizio alle poesie e\o i racconti che pubblicherò in seguito.
A risentirci...
Jurgen
Inviato: 13/10/2006 21:02  Aggiornato: 13/10/2006 21:02
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: L'aria
Ciao faust...
Sono lietissimo per la tua curiosità e per il tuo commento in generale. Ti invito a rileggere la mia poesia... il mistero è così semplice che rivelartelo significherebbe offendere la tua intelligenza. Spesso le cose semplici sono le più difficili da capire giacché sotto il nome di mistero poniamo l'ignoto... Leggi attentamente tra le righe - se ti va - e solleverai quel velo lieve di mistero.
Conto di ricevere una risposta...
E comunque ti leggerò...
Ciao
faust
Inviato: 14/10/2006 7:56  Aggiornato: 14/10/2006 7:56
Home away from home
Iscritto: 8/8/2005
Da: l'isola che c'è
Inviati: 854
 Re: L'aria
Ciao Jurgen, vediamo se riesco a sollevare il velo L'aria è l'ispirazione, madre di ogni grande artistica creazione. E fin qui ci siamo. Le voci ci ispirano e noi vediamo scorrere, quel che loro ci suggeriscono, come un film. Allora la nostra mano si muove ed ecco che nasce l'opera.
E anche qui niente da eccepire. L'unica cosa che ho da chiederti è : sono le parole che vengono intrappolate dai pensieri o sono i pensieri (vocine ispiratrici) a finire intrappolati nelle parole? sembra un'inezia, in verità la differenza è sostanziale
Anch'io ti leggerò a presto,enza
senza
Inviato: 14/10/2006 14:27  Aggiornato: 14/10/2006 14:27
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: L'aria
se scrivo male è colpa del computer dello Psi, entrambi chiediamo scusa
comunque, il romanzo he hai scritto per giustificare la tua composizione ( che a me sembra ben lontana da poesia ) sa di arte cntemporanea: una tela rossa ed un libro dietro che te la spiega
non condivido affatto quello che hai detto sull'ispirazione, e solitamente non trascrivo
ma questo nonè pargonabile al fatto che tu mi abbia chiamata "carissimo"
non ti sono cara, perchè non mi pare d'essere intima con te, e lo dimostra il fatto che, mi hai chiamata carissimo.
Jurgen
Inviato: 16/10/2006 15:13  Aggiornato: 16/10/2006 15:13
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: L'aria
Chiedo umilmente perdono. In primis per il "carissimo", che ho certamente utilizzato impropriamente essendo il tuo sesso opposto. In secondo luogo, sempre a proposito del "carissimo", proprio perché mi sono preso una confidenza che non avrei dovuto prendere. In terzo luogo per la lunghezza della mia precedente risposta. A me piace rispondere, e piace ancorpiù dilungarmi... Apprezzo il tuo dissenso che sarà sicuramente una voce in più per me. Spero di non esserti sembrato troppo irriverente, in precedenza. Giacché, comunque, la lunghezza eccessiva della mia precedente risposta è stato in un certo senso anche voluta... un libero sfogo alla mia ispirazione. Il concetto di poesia... Dunque... E' certamente una tua idea e può essere che non sia erronea... Mi auguro che tu voglia continuare a commentarmi - anche se non riesco a scrivere poesie [!]- e ribadisco, con la più totale humilitate, che non prenderò più confidenze inutili... Mi dispiace...
ciao senza
Jurgen
Inviato: 16/10/2006 15:29  Aggiornato: 16/10/2006 15:29
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: L'aria
L'interrogativo che mi poni non lo considero nemmeno io un'inezia, anzi... Prima di rispondere delle ovvie - e brevi - premesse. Anzitutto sono onoratissimo che mi abbia posto questo interrogativo. In secondo luogo la mia risposta al tuo interrogativo non è conclusiva, giacché io la vedo come Montaigne... secondo me è meglio porre sempre nuove domande, piuttosto che concludere il divertimento apponendo delle risposte conclusive. Per il resto... Naturalmente sono i pensieri a finire intrappolati nelle parole... I pensieri, infatti, sono fiumi in piena, e le parole rappresentano dighe gigantesca di cui la nostra mente si serve per produrre quell'energia che diviene poi qualunque tipo di arte finita. Vero è che comunque le parole non sempre riescono a controllare i pensieri, e a volte questi sfuggono al loro controllo, sconvolgendo l'equilibrio che, attraverso le parole si tende a creare. In definitiva: attraverso le parole si imbrigliano i pensieri ma a me piace credere che i pensieri la dirompente potenza dei pensieri non soccomba alle parole e che, procedendo per sentieri sotterranei riesca - almeno nei migliori esempi letterari - comunque a condizionare le parole, dimodoché l'equilibrio che si crea è in costante divenire. I pensieri agiscono per la parte creativa, le parole ne danno consistenza, i pensieri ne modellano la forma a seconda del loro impulso, e le parole cercano di trattenere ma anche di seguire, i pensieri. Sembra quindi un rapporto binario in cui le parole comandano e i pensieri soccombono, ma c'è in realtà un intreccio che aumenta tanto quanto saranno forti i pensieri, tanto quanto sarà forte l'ispirazione. I pensieri sono il vero motore, dunque, e le parole, di cui lo scrittore si serve, non sono che l'unico mezzo di cui egli dispone per dare concretezza. Ti piace?
faust
Inviato: 17/10/2006 10:07  Aggiornato: 17/10/2006 10:07
Home away from home
Iscritto: 8/8/2005
Da: l'isola che c'è
Inviati: 854
 Re: L'aria
Mi piace Era quello che volevo sentirti "dire" Ciao
PS spero di leggere presto altri tuoi pensieri
MicheleSpi
Inviato: 21/10/2006 10:31  Aggiornato: 21/10/2006 10:31
Just can't stay away
Iscritto: 5/9/2006
Da:
Inviati: 252
 Re: L'aria
"L'aria,il vento caldo" è quel soffio di vita che attraversandoti ti risveglia,scuote e infine ti parla;tante "voci" ti "cadon sulle spalle" come pesi e chiedon d'esser espressi,scritti. Tu rimani un pò perplesso e ti chiedi da dove vengono,chi sono;in realtà quelle voci sono tue ma accantonate da qualche parte nel tuo animo per poi all'improvviso manifestarsi.Quelle voci insistono e..e poi d'incanto eccoti lì a scrivere,divenendo creatore,demiurgo nell'intrappolare quelle voci in delle parole che scendono come un corso d'acqua verso la foce...e d'un tratto quelle voci sono un tutt'uno con te,non più fuori ma dentro,è come se avessero bussato alla tua porta e tu li abbia fatte entrare;poi ti hanno attraversato e tu e loro siete un tutt'uno.Quelle voci non possono far a meno di te e tu di loro.Ogni volta che busseranno tu aprirai loro perchè è in quel momento che la vita si manifesta pienamente,
che quei segreti nascosti nell'abisso dell'animo vengono a galla.
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