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Letture Incrociate - Racconti : Niente di niente
Inviato da Libero il 1/10/2006 9:46:41 (2046 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Il treno rallenta fino a fermarsi e i pochi passeggeri rimasti si scambiano sguardi incuriositi e annoiati. Stanchi.



La campagna circonda il treno con i suoi odori. Sembra invecchiare di istante in istante. Osserva senza più curiosità alcuna gli ennesimi vagoni scivolare lungo la sua profonda ferita d’acciaio.

La stazione è ancora lontana…

Libero è l’unico ancora addormentato e mentre i suoi indesiderati compagni di viaggio si scambiano pareri improbabili sulle cause della straordinaria sosta finalmente si sveglia. O almeno schiude gli occhi. Quel tanto che basta per osservare il paesaggio dal retro del finestrino semiaperto. Immobile.

Si finge meravigliato dell’ennesimo incremento sul ritardo accumulato, infine si riaddormenta.

Cinque minuti dopo, non di più, bussano al finestrino. Libero si sveglia senza aprire gli occhi.

Il treno è ancora fermo. Il vagone deserto. Fatta eccezione di una alquanto giovane suora in dubbio tra il sonno e la preghiera.

Tutti i passeggeri sono scesi. Il controllore è accerchiato. Libero cerca un po’ pietà nella tasca della camicia ma trova solo qualche fiammifero e un paio di sigarette. Il fiammifero si accende al secondo tentativo al secondo gradino della scaletta.

Stanno tutti fumando, tutti ad approfittare della sosta imprevista ed ancora inspiegata.

Una sigaretta è d’obbligo e chi più ne ha si preoccupa di non farne mancare a nicotinomani incredibilmente sprovvisti della propria dose.

Lungo il viaggio ha già abbondantemente fatto ricorso al suo di pacchetto in favore di polmoni più freschi e portafogli più leggeri.

Si siede sugli scalini. I suoi jeans “da viaggio” non temono ne’ lo sporco ne’ la fatica.

Ogni tanto qualcuno si ferma. Sorride. Bisbiglia qualcosa al proprio compagno e passa avanti. Libero ha chiuso gli occhi. Ogni tanto da una boccata alla sigaretta. Non c’è un filo di vento (Ma ormai anche lei è giunta al termine). Pensa di pensare. Pensa che se in un giorno in un eccesso di euforia e o coraggio provaste a chiedergli a cosa pensa in un momento simile provaste a chiedergli a cosa sta pensando seduto, lontano da tutti, assolutamente disinteressato a qualsiasi problema fosse capitato al treno su cui stava viaggiando NIENTE sarebbe l’unica risposta concessavi.

Ma nessuno gli si avvicina. Tutti troppo nervosi agitati stanchi stufi annoiati con la testa altrove l’orecchio al cellulare e il culo a pezzi per essere stato costretto a chiamare due pezzi di legno e mezzo cuscino spaccaschiena “sedia”.

Libero riapre gli occhi. L’ultimo tiro non l’ha convinto. Osserva il mozzicone che gli rimane in mano. Il pollice e l’indice lo spediscono il più lontano possibile dalla sua vista.

Risale sul treno. La situazione a terra o meglio le urla di utenti insoddisfatti non paiono promettere nulla di buono o perlomeno di immediato.

Recupera il proprio posto. Controlla i bagagli. Non manca niente. Per un attimo se ne dispiace…




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
margheghi
Inviato: 1/10/2006 11:48  Aggiornato: 1/10/2006 11:48
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: Niente di niente
Ciao Libero,

per quanto può valere un mio commento: BELLO BELLO BELLO e ancora BELLO.

Mi è piaciuto molto. L'ho trovato poetico e asciutto allo stesso tempo. Hai un modo di scrivere scorrevole che ti tocca dentro senza mai cadere nella banalità o nel sentimentale.

Mi è piaciuta la figura della bambina dai capelli con ciocche magistralmente disegnate dal vento dal mare….

Insomma non so cosa altro aggiungere. Non ho nessun appunto da fare... bravo!

A rileggerti prestissimo - spero!

Marghe
sciafab1974
Inviato: 2/10/2006 14:39  Aggiornato: 2/10/2006 14:39
Quite a regular
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 197
 Re: Niente di niente
Disorienti il lettore. A volte scrivi dei periodi con due soggetti, troppo lunghi e con troppi aggettivi attaccati; altre volte scrivi dei periodi corti. Forse vuoi creare del ritmo ma puoi usare anche lapunteggiatura.
Usi troppo spesso i tre puntini sospensivi... che significa... c'e' qualcosa che vorresti dire?
Mi dispiace dirtelo ma non sono riuscito ad arrivare alla fine del racconto, del resto perché dovrei interessarmi al vissuto di una persona su un treno, non mi hai incuriosito.
margheghi
Inviato: 3/10/2006 8:04  Aggiornato: 3/10/2006 8:04
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: Niente di niente
a costo di iniziare una polemica... mi permetto di dissentire da quanto scritto da sciafab.

Di Libero avevo letto anche il racconto precedente "spiccioli" e anche quello mi era paiciuto moltissimo.

"Io penso" (e con la ripetizione dell'Io Penso cado nella citazione del film I Duellanti di R. Scott) che nessuno di noi sia o pensi di essere il novello Dante Alighieri o il novello Boccaccio o il novello Manzoni. Siamo tutti dei ragazzi che scrivono per il piacere di farlo e ritengo che questo spesso sia un modo per far conoscere agli altri chi siamo o cosa pensiamo anche quando trattiamo di argomenti altri.

Di conseguenza "io penso" che ciascuno di noi nel leggere e commentare quanto scritto da altri deve tenere presente che in quelle parole - possono piacere o meno - l'altra persona ci ha messo parte della sua anima o comunque del suo pensiero.

Quindi "io penso" che non essendo questa la sede di esami universitari o di esami di ammissione alla scuola di scrittori modelli si possa essere meno saccenti e un po' più modesti.

Non ti è interessato il racconto...benissimo nessuno ti ha obbligato a leggerlo nè tanto meno a commentarlo, soprattutto quando il commenti si riduce a un "mi ha annoiato" o a un "non mi ha incuriosito" o a un "non sono arrivato alla fine del racconto".... è un problema a tuo! A me pendolare di lunga data la vita dei treni affasciano sempre e in un qualche modo mi ci sono ritrovata in quella sosta imprevista.

Spero tu non ne abbia troppo male per le mie parole.....
sciafab1974
Inviato: 3/10/2006 10:15  Aggiornato: 3/10/2006 10:15
Quite a regular
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 197
 Re: Niente di niente
Il primo commento di Margherita al racconto di libero, è positivo; il mio non lo é.
Non ho capito se ho offeso Libero come scrittore o Margherita come lettrice.
Sono comunque convinto che Libero abbia la possibilità di replicare alle mie parole senza l'intervento di nessuno.

Certo Margherita ha il diritto di dissentire ma ci sono dei punti fermi:

chi pubblica spera che qualcuno lo commenti, ci saranno commenti positivi, commenti negativi, poi una volta che non arrivano più commenti si prendono tutti e si traggono le somme.
Qualcuno spera di riceve solo commenti positivi?
io quando pubblico mi ritengo già soddisfatto se riesco ad ottenere un commento, non mi importa se positivo o negativo ho comunque attirato l'attenzione.

Potevo essere daccordo con Marghe se avesse scritto: "sciafab è pregato di motivare i suoi commenti" - giuro che per pigrizia non l'ho fatto e me ne pento. Provvedo subito con un commento, personale ovvio, sulle prime 15 righe perché per tutto il racconto è un pò faticoso.


"la campagna circonda il treno con i suoi odori. sembra invecchiare di istante in istante"
- io sinceramente non ho capito chi invecchia se è il treno o la campagna, sono un lettore pigro mi devi scusare, ma forse Marghe l'ha capito, ma io al momento non ho il nr di telefono di Marghe, purtroppo. Penso che sia sempre meglio scrivere per lettori pigri.

"Osserva senza curiosità alcuna gli ennesimi vagoni scivolare lungo la sua profonda ferita d'acciaio"

la "ferita d'acciaio" lo ammetto è una metafora bella, nuova e fresca... ma
..chi? Osserva? il treno, la campagna, un ipotetico passeggero, qualche parola dopo capisco che è il treno ma non ti nego che ci ho dovuto pensare un po', ricorda io sono pigro.
Io, dovete scusarmi, ho la cucuzza piccola e mezza vuota, se mi sforzo per ricostruire la frase non riesco ad immaginare paesaggi, persone e
siturazioni. Tu scrittore che vuoi? che io mi sforzi a ricostruire la frase oppure ad immaginare
quello che hai scritto con le parole? fai una scelta. Invece se la frase è semplice semplice tutta la mia cucuzza vuota la posso impiegare per immaginare treni, campagne, passeggeri assonnati, suore o bambini. Hemingway scriveva:
"Cercavano il fiume. Il fiume era lì."

"Quel tanto che basta per osservare il paesaggio dal retro del finestrino semiaperto."
le parole sono come sassi, se lanci un sasso su un ginocchio ti farà male il ginocchio e non un braccio, qui si vede chiaramente che non stai descrivendo qualcosa che vedi o che hai visto,
perche'... "dal retro di un finestrino semiaperto"
..."retro" forse da dietro, osservo un paesaggio dal retro di una macchina, vado nel retro bottega... non vado nel dietro bottega
retro è si dietro ma va usato in alcuni contesti

"Immobile." chi è immobile? il passeggero, il treno, il finestrino manca un soggetto.

"cinque minuti dopo, non di più, bussano al finestrino" chi bussa? i 5 minuti? manca sempre il soggetto. Nel parlare può andar bene ma quando si scrive si spera che lo scritto si capisca e soprattutto sia eterno, tra 10 anni capiranno quello che avevi scritto?

"libero cerca un pò di pietà nella tasta..."
questa metafora non lho capita, magari qualcun'altro si ma io non ci riesco...
se dico:
"era più indaffarato di uno zoppo in una gara di calci in culo" si capisce...
"se dico sei sgonfio come un palazzo" che vi viene in mente? quasi niente...
margheghi
Inviato: 3/10/2006 11:19  Aggiornato: 3/10/2006 11:19
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: Niente di niente
ciao,
non intendevo entrare nel merito del mi piace non mi piace, ma dei modi.

Si possono dire tante cose, ma sempre con i modi giusti. Confesso che trovo i tuoi commenti - soprattutto quando non esponi le motivazioni - alquanto irritanti e saccenti. Probabilmente hai ragione tu, in fondo io non ho mai letto un manuale del "bravo scrittore", ma forse dovresti essere un po' più simpatico e diplomatico. Nella vita si possono dire anche le peggio cose, ma basta saperle dire.
sciafab1974
Inviato: 3/10/2006 11:55  Aggiornato: 3/10/2006 11:55
Quite a regular
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 197
 Re: Niente di niente
Che io sia un pò grezzo è verissimo, me lo dicono tutti: mia moglie, i colleghi, i miei genitori; non hai fatto una grande scoperta.

Ti assicuro che ogni volta che affronto un problema cerco di farlo sempre nel modo più umile che posso.
Considera che ho comprato due testi di grammatica delle superiori ed ho ricominciato a studiare tutti gli elementi base della grammatica italiana.
Ogni parola che esiste ha il suo specifico significato, ogni termine ha il suo scopo.
Sphinx
Inviato: 4/10/2006 6:41  Aggiornato: 4/10/2006 6:41
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: Niente di niente
Non me ne voglia margeghi ma sono d'accordo con sciafab, malgrado molto spesso sciafab risulti un po' saccente.
Il commento che ho dato al primo tuo lavoro, Libero, si può replicare anche per questo.
In alcuni punti, mi dispiace dirlo, i periodi confusi che metti insieme sanno di incuria, non di scelta stilistica.
Magari mi sbaglio, magari sono una scelta. Ma le scelte causano reazioni e se queste non sono positive bisogna accettarle.
Ho anche notato che hai postato due racconti con quattro commenti, cioè il minimo indispensabile.
Mi piacerebbe che tu rispondessi alle critiche che ti sono state fatte, per sapere se il tuo modo di scrivere è una scelta oppure no, perché ti assicuro che qualcuno qui non lo capisce.

Comunque tu hai scritto:
"Pensa che se in un giorno in un eccesso di euforia e o coraggio provaste a chiedergli a cosa pensa in un momento simile provaste a chiedergli a cosa sta pensando seduto, lontano da tutti, assolutamente disinteressato a qualsiasi problema fosse capitato al treno su cui stava viaggiando NIENTE sarebbe l’unica risposta concessavi."
Scusa, ma non si capisce un accidente.
margheghi
Inviato: 4/10/2006 9:13  Aggiornato: 4/10/2006 9:13
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: Niente di niente
ripeto......non ce l'ho con nessuno e i commenti per quanto mi riguarda servono solo a far riflettere e a migliorarsi!

E' il tono che a volta indispone!!!!!!! Le considerazioni sono giuste, ma vanno espresse nei modi giusti altrimenti, ma so che questo è un mio problema, non sto neanche ad ascoltarle ed allora sono inutili.......
Spero non me ne vogliate voi tre.... se foste a Milano vi offrirei un caffè!
Libero
Inviato: 4/10/2006 12:41  Aggiornato: 4/10/2006 12:41
Just popping in
Iscritto: 6/9/2004
Da:
Inviati: 8
 Libero
Innanzitutto ringrazio marghe per le belle parole e tutti gli altri utenti intervenuti a commentare i miei scritti finora positivamente o meno.
Poi per quanto riguarda la mia età...18. Ma giusto per la cronaca
I due racconti risalgono ad un annetto fa ma ogni qualvolta mi è capitato di rileggerli mai ho sentito il desiderio di correggere modificare o aggiungere alcunchè.
Punteggiatura compresa.
Nonostante ciò mi sono accorto che rileggendo vecchi e nuovi elaborati alcuni periodi cambiano il sifnificato rispetto a quel che io stesso volevo trasmettere al momento della stesura.
Non me ne vogliate ma ritengo che sia una cosa normale se non entusiasmante.
Poter assistere alla presa coscienza dei propri cambiamenti della propria maturazione.
La punteggiatura l'omissione dei soggetti le forme implicite sono soltanto un incoraggiamento per il lettore di non cercare la mia interpretazione nelle singole parole ma donarne una nuova seppur agli antipodi rispetto a quella dell'autore.
Sperando che non la prendi male esattamente come farei io

P.S. xs sciafab1974
Chi osserva chi bussa chi resta immobile?
Se vuoi posso rispondere a tutte le domande motivando le mie scelte ma penso che rischieremmo di precipitare nel ridicolo

Grazie ancora a tutti
lonewolf
Inviato: 4/10/2006 22:16  Aggiornato: 4/10/2006 22:19
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Libero
scrivere è un percorso
infinitamente complesso
e, nella sua magica naturalità,
anche difficile da spiegare
da raccontare...

ormai quasi tutti si scrive
legando tra loro parole
si cerca costantemente
e magari umilmente
una propria identità
un proprio stile...

perchè è proprio nello stile
che lo scrittore
(semplice appassionato o professionista poco importa)
cerca la propria identità
unica e distintiva

ma nel percorso dello scrivere
il gradino dello stile
è molto in alto;
arrampicarsi fin lì
senza capogiri
né vertigini
e, soprattutto,
senza rischiare di cadere
è molto difficile
molto ostico
arduo
è un impresa
che richiede allenamento
preparazione...

ed è una preparazione dura
di quelle che
anche nel mondo moderno
si fanno nel modo antico

una preparazione
divisa in fasi
con grande enfasi
sui fondamentali:

ortografia
sintassi
punteggiatura
grammatica

sembra sciocco
addirittura banale
ma son tutte lì le basi
dello scrivere
sia bene che male

una pagina di appunti confusi
o una poesia soave
una lista della spesa
o una prosa eccezionale

certo c'è l'idea
la personalità
lo stile
ma niente di tutto questo
può essere trasmesso
ad un comune lettore
senza rispettare nessuna
delle tante convenzioni
che la scrittura in prosa
pur nella sua moderna destrutturazione
comunque c'impone...

mi permetto di consigliare
una profonda rilettura del testo
in cui, effettivamente,
i fondamentali risultano più volte confusi
in frasi senza respiro né punteggiatura
ed in diversi predicati che non trovano un attore
rendendo oscuro il senso del narrato
ed anche il semplice flusso della narrazione...

IMHO

con rispettosa attenzione

profondamente da rivedere...

manueffe
Inviato: 5/10/2006 21:39  Aggiornato: 5/10/2006 21:39
Just popping in
Iscritto: 5/10/2006
Da:
Inviati: 13
 Re: Niente di niente
Ciao Libero,
Devo dire che a volte non è semplice comprendere il senso, capire dove vuoi arrivare, ma è anche vero che leggere è bello anche per questo, ogni lettore arriva dove vuole, in ogni caso, ho trovato alcuni periodi un po troppo lunghi e troppo articolati, li ho notati perchè anch'io spesso quando scrivo faccio lo stesso tipo di “errore” se così lo si può chiamare, credo che per quanto mi piaccia scrivere, sono convinta che sia una delle cose più complesse da fare, quando scrivi infatti cerchi di rappresentare con parole delle sensazioni e dei sentimenti, e a volte per cercare di essere precisi, di esporli bene, ci si imbatte in frasi super articolate dove a volte ci si scorda pure di precisare il soggetto, anche perchè quando si esprime una sensazione il soggetto “fisico” almeno per chi scrive, perde importanza.
Il fattore importante diventa la sensazione, il rumore.
Invece ti voglio fare i complimenti per aver immortalato “l'attimo” molto bene, hai descritto tanti particolari e hai permesso al lettore, o almeno a me, di essere presente dentro a quel vagone, descrivendo con minuzia di particolari gli odori, le sensazioni, gli sguardi dei presenti e il "non pensiero", una serie di frasi e parole che passano per la mente di ogni persona quando si trova in una situazione statica come quella, sei riuscito a non dare passato o futuro al protagonista, era lì e basta, non apparteneva a nessun'altra situazione non ha un mestiere non è figlio o fratello di nessuno, ha preso un treno ma non ha una destinazione, è solo un momento, tutto il resto non esiste.
Psiconauta
Inviato: 7/10/2006 16:39  Aggiornato: 7/10/2006 16:39
Just can't stay away
Iscritto: 14/3/2005
Da: Pisa-Venezia
Inviati: 245
 Re: Niente di niente
Ti prego di non offenderti ma lo stile mi suggerisce solo l'idea del singhiozzo e non riesco a trovare qualcosa d'interessante nella vicenda.
cesaremimmi
Inviato: 25/6/2008 13:40  Aggiornato: 25/6/2008 13:40
Quite a regular
Iscritto: 23/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: Niente di niente
nessuno, mi pare, ha messo l'accento su quella domanda ( della bambina). è straordinaria; è semplicemente sbalorditiva. è vero che i pensieri a voce alta dell'io narrante andrebbero riordinati, ciò non toglie che la comparsa della bambina, con la sua uscita inaspettata, sia insomma una svolta metafisica non da poco, sufficiente per dare spessore a tutto il resto.
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