logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Pagina (1) 2 »
Letture Incrociate - Racconti : La ragionevol durata di un'istante...
Inviato da Autie76 il 15/4/2004 10:51:59 (2877 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Racconti

Prima pubblicazione: 20/10/2003 14:20:41

La scogliera dagli aranci profumati abbracciava quell’azzurro specchio di mare.
Sentivo la cicala tessere odi d’amore, ritmica e aggraziata.
Non lontano da me volavano due gabbiani: li vedevo rincorrersi in un cielo che finiva per confondersi col mare, in sublimi gradazioni d’azzurro.
L’isola era per la maggior parte spoglia e rocciosa.

Le bianche case del villaggio erano arroccate lassù come un bianco presepe che troppo spesso mi sembrava dannatamente malinconico, o forse ero io a vederlo tale proiettando le mie emozioni su di esso. D’altronde osservavo tutto il mondo velato della mia malinconia, confuso e annacquato dalle lacrime che spesso non riuscivo a trattenere.
Mi addormentavo con la finestra aperta, grato al forte profumo salmastro di un mare che veniva a consolarmi e dolce mi cullava verso il mondo dei sogni.
La notte così arrivava silenziosa tra le case e leniva gli affanni della gente.
Quelle stelle chi potrebbe dimenticarle. Non erano quelle di città. Ma alte, luminose, a picco sul mondo, racchiuse nel cielo. Capivo allora il fascino che da sempre avevano esercitato sugli uomini, restavo estasiato a guardarle perso nei miei pensieri.
Quel profondo silenzio era per me fonte di riflessioni.
E’ così fugace il sogno di una vita?
Io sono qui ed ora, ma non c’ero e non ci sarò. Altri sogneranno di me da questa scogliera in un momento non più mio, ma nell’eternità evanescente di un ricordo.
Già, delle volte ridevo di me stesso per la mia naturale attitudine a perdermi in mille pensieri.
Quella sera me ne stavo ad occhi chiusi mentre ascoltavo il mare brontolare.
Credo che ella giunse trasportata da una folata di vento, giuro, ancora oggi, nessuno potrebbe togliermi quest’idea dalla testa.
Ora che ricordo meglio e più chiaramente credo fosse una fata del mare, infondo quei popoli dalla cultura millenaria vi hanno sempre creduto, no?
Arrivò alle mie spalle sussurrando flebile: “Che sta dicendo?”.
Non mi vergogno di ammettere che quella voce inaspettata finì per spaventarmi.
Allora mi mise una mano sulla spalla sussurrando: “Il mare intendevo, non volevo spaventarti, davvero” e si sedette accanto a me.
Parlammo tutta la notte, ma non come due estranei che timidamente cercano di conoscerci.
Tra noi non ci furono mai barriere, ella leggeva dentro di me e le erano chiare cose che a me spesso sfuggivano nascoste nella mia anima, assordate dal clamore del mondo.
Non mi parlava come una risposta che arriva risolutiva, ella giungeva leggera a chiarire, toglieva veli che celavano verità dentro di me. Chi è quell’uomo fortunato che può contare su un simile amico? Non uno tra una folla, io credo.
Eppure lei era lì, davanti a me. Non prevista, non cercata, sconosciuta ma tanto saggia da sapere, aveva il potere dell’intima conoscenza dell’animo umano.
Chi era quella donna? Credo che l’amai da subito e come fanno gli uomini cercai di afferrarla timoroso che potesse scappare. Solamente se qualcuno di voi provò mai ad afferrare il vento potrebbe capire perché non vi riuscii.
Passai un mese con lei su quell’isola che spesso mi pareva deserta. Come essere rapito in una dimensione uguale eppure differente. Ero negli stessi luoghi e vedevo le stesse persone di sempre, ma attutite dalla sua presenza: i suoni eran lievi, le voci sommesse, l’orizzonte indefinito solo i profumi, mio Dio quei profumi, erano vivi, intensi. Potevo vedere quei fiori dai colori accesi uno per uno chiudendo gli occhi e respirandone il profumo.
Poi una mattina mi svegliai e trovai sul comodino della mia stanza un biglietto scritto con una calligrafia minuta ed elegante, lo lessi piano.




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
Pagina (1) 2 »
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Sjnkhro
Inviato: 21/10/2003 14:05  Aggiornato: 21/10/2003 14:05
Just popping in
Iscritto: 13/10/2003
Da: L'altra faccia del Pianeta delle Scimmie
Inviati: 18
 Re: La ragionevol durata di un'istante...
Tra noi non ci furono mai barriere, ella leggeva dentro di me e le erano chiare cose che a me spesso sfuggivano nascoste nella mia anima, assordate dal clamore del mondo.
Non mi parlava come una risposta che arriva risolutiva, ella giungeva leggera a chiarire, toglieva veli che celavano verità dentro di me. Chi è quell’uomo fortunato che può contare su un simile amico? Non uno tra una folla, io credo.
Eppure lei era lì, davanti a me. Non prevista, non cercata, sconosciuta ma tanto saggia da sapere, aveva il potere dell’intima conoscenza dell’animo umano.
Chi era quella donna? Credo che l’amai da subito e come fanno gli uomini cercai di afferrarla timoroso che potesse scappare. Solamente se qualcuno di voi provò mai ad afferrare il vento potrebbe capire perché non vi riuscii.

... Struggente e tremendamente realista, il tuo racconto.... e non vorrei ferirti dicendoti che so perfettamente di cosa parli, così per evitare parole che possono somigliare alle piccole, invisibili spine dei fichi d'india che rovinano il piacere di un sapore dolcissimo che sà di sole e di mare e di scogliere e d'onde e colori iridati e felici assolati, salati baci di luce, ti dedico un pò di versi....
i seguenti sono solo i primi: il discorso è molto lungo ed io l'ho sempre avuto tanto a cuore da farne il senso d'una vita. Se avrai pazienza e piacere di leggermi, te ne accorgerai.
A più tardi.


TENERAMENTE

Teneramente le tane
si riempion di sogni

A galla stagno i legni a dondolare.

Dall`ombre che danzan riflessi

di luci suadenti,

di sogni negli occhi,

si leva una serica calma,

s`allinea s`un filo di stelle

che giocano, perle,

figlie d`un mare scomparso nel buio,

sul collo femmineo del cielo.


Mistero ch`è sempre sussulto d`un cuore

in attesa;

perpertua ricerca,


anima sospesa

frammezzo una certezza

e la sua successiva.


Femmina è la notte

e tenero il suo sguardo cieco.



IL CUORE DEL MONDO


Siccome una cattedrale che

s`alza erta e fiera

stagliando l`azzurro;

guglie che si fondon con le nuvole,

arrivando ai più lontani sogni,


così è il cuore del mondo fatto

di piccole minime parti,

quali mattoni che stanno in

una sola mano forte e paziente

che un d`li mise assieme.


Senza ancor saper nemmeno quello che faceva.


Avanti, un sull`altro, procedeva

e avanti, guardava e continuava,

credeva.


Son ritmi: sussulti di sorpresa o meraviglia;

ansiti di desiderio o rabbia;

spasimi di certezza o angoscia;

brividi di felicità o paura.


E si fondono ogni giorno,

l`un l`altro in uno solo:

il tempo cui danzano i nostri cuori

il ballo della vita.


Chi smette, si ferma, s`arrende,

riprende fiato e poi,

cominci`a capo, forse,


batteva troppo forte

il suo piccolo cuore affaticato.


E rientra, ascoltandolo meglio,

facendolo proprio, nel gioco,

da un altro punto,

con un`altra parte,

ma sempre, sempre,

partecipe del tutto,

parte di parti di una sola cosa.


Il cuore del mondo ha

un ritmo.


E tutti noi che lo conosciamo

sappiamo, quando possiamo accorgercene

che stiamo muovendoci a tempo.


Qualcuno ch`è vivo e vero,

ora, seppur non lo sa ancora,


canticchia un motivetto a mezza voce.


E, se piace, s`è vero,

s`è quello giusto, di gusto ,

qualcun che lo ripete

l`ha già continuato.


Come una frase a mezzo,

che lì finisce eppure,

altrove, un altro cuore,

ha ancor da dire.


Un`altra gioia da cantare,

ancora a mezza voce,

una canzone già più lunga.


E se l`odono assieme, più persone,

e la capiscon bene,

allora un coro saprà dire cose

che con la mente non s`arrivava mai

a sapere.


Il cuore del mondo

è una canzone che è cominciata

un lontano giorno

che vide felice un uomo

d`essere vivo.


E quando i rumori riescono a coprirla allora,

ecco che la paura o la disperazione

la rabbia accumulata, la tensione,


si scaricano a gran voce,

cantando assieme

qualche cosa che ci unisce

e che non ha lingue diverse.


Fantasie asperse in ogni piccola cosa,

certezze onnipresenti in ogni minimo sorriso.


Il cuore del mondo ha un viso lieto

che non capisce l`odio.


Si nutre di gioia

restituendone felicità.

Sjnkhro - LEO


Shoen
Inviato: 11/11/2003 17:21  Aggiornato: 11/11/2003 17:21
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: La ragionevol durata di un'istante...
Io personalmente non ho mai amato le storie d'amore, quindi il mio giudizio potrebbe ssere un pò di parte. Ad ogni modo, ho letto tra le righe un eccessivo romanticismo. Un amore immortale, certo: paradossale, visto che è diventato tale solo grazie alla morte di lei. Se fosse vissuta, probabilmente sarebbe finita comunque ma in modo meno struggente, molto più realistico e squallido. Del resto, fuggendo dopo una notte d'amore non ha certo dimostrato il passionale coraggio che (si dice) l'amore infonda nelle persone. Era una storia finita prima di cominciare.
criscia
Inviato: 5/1/2004 17:17  Aggiornato: 5/1/2004 17:17
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 1/1/2004
Da:
Inviati: 349
 Re: La ragionevol durata di un'istante...
a prescindere dal romanticismo della storia che puo' piacere o meno(magari lo hai scritto in un momento di particolare sensibilità)il tuo modo di scrivere mi piace molto.soprattutto per una cosa:riesci a creare bene l'atmosfera,il paesaggio intorno mi è sembrato limpido.non ho faticato ad immaginarlo.mi son bastate le tue parole.
bravo!cri
Eagle
Inviato: 22/3/2004 14:29  Aggiornato: 22/3/2004 14:29
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: La ragionevol durata di un'istante...
Alle prime due strofe ho capito subito che si trattava della Grecia, hai visto che bravo?
La ragazza, sembra messa li per volonta´ultraterrena, con lo scopo di far vivere al protagonista una forte passione d´amore e poi farlo soffrire con quella morte dell´amata che struggera´il suo cuore per il resto dei suoi giorni, senza possibilita´ne di vivere ne di morire. Che triste, ma bello. Mi hai fatto sentire, come se mi trovassi realmente in un isola greca, sdraiato da brava lucertola a prendere i benefici raggi di un caldo sole. Brava/o Autie, ancora una volta nei nostri cuori.
Per caso scrivi poesie attorno al mondo?
Gabraz
Inviato: 16/4/2004 16:10  Aggiornato: 16/4/2004 16:10
Just can't stay away
Iscritto: 27/2/2004
Da: Venezia
Inviati: 285
 Re: La ragionevol durata di un'istante...
Complimenti Autie!
A me è piaciuto moltissimo!
romantico, trasognante, leggiadro, sa deliziare il lettore trasportandolo nelle limpide isole greche per farli vivere un'avventura amorosa dolce e soffice. in atmosfere fatate descritte delicatamente con uno stile chiaro, gradevole e coinvolgente, hai raccontato una storia che, per quanto idealizzata/idealizzabile e, come ti è stato detto, poco attienente alla realtà, è in grado di conquistare.
Sarà che probabilmente io e te condividiamo un'inguaribile spirito romantico che ci fa vedere le cose sempre sotto una luce diversa, ma ho apprezzato veramente molto qst racconto!
bravo

gabraz
senza
Inviato: 17/4/2004 16:13  Aggiornato: 17/4/2004 16:13
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: La ragionevol durata di un'istante...
il tuo racconto mi è stato segnalato da una persona ieri sera, e, sebbene fosse già tardi e avessi sonno, siccome mi era stato promesso che sarei andata a letto felice; l'ho subito letto. avrei da fare tantissimi commenti... come prima cosa dirò che mi è piaciuto leggere che qualcuno oltre a me pensa ancora che l'amore sia eterno. io credo sopratutto che quando ci si innamora (e non esiste l'amore vero, quello falso, quello passeggero: c'è l'amore e chi l'ha provato senza sbagliarsi da di cosa parlo), qualsiasi cosa succeda dopo, sarà impossibile dimenticare la persona, sopratutto perchè siamo noi a provare questo sentimento, non la persona a farcelo provare. perciò non poteva cambiare niente con la partenza di Maria.
hai anche ragione dicendo che la vita è fatta di istanti (da ricordare: valgono zero), ed è anche per questo che è un sentimento eterno! perchè gli anni sono fatti di un tempo equivalente a zero, che però può essere così lungo ed immenso! il tempo è in fondo una misura volubile, secondo me.
beh, ecco un racconto che mi fa sentire fiera di me e di alcune idee (sempre che tu la pensi come hai scritto), che condivido con te.
comunque sono andata a letto felice.

senza
Signorina
Inviato: 24/4/2004 18:21  Aggiornato: 24/4/2004 18:21
Home away from home
Iscritto: 13/9/2003
Da:
Inviati: 589
 Re: La ragionevol durata di un'istante...
Autie, toglimi prima di tutto una curiosità: ma sono io che ho doti paranormali di preveggenza o questo racconto l’avevi pubblicato già tempo addietro? Vedo qui il primo commento di Sjnkhro che risale a 6 mesi fa…
Comunque, come mi aveva colpito allora, mi colpisce anche oggi. Hai una gran capacità di offrire a chi legge uno scorcio sulla realtà, filtrata sempre attraverso i sentimenti e lo stato d’animo del protagonista. Non è una semplice e pedante descrizione del paesaggio, ma sono i moti dell’anima del protagonista che impregnano e trasfigurano la realtà che si offre ai suoi occhi. Credo che, al di là della storia in sé, sia questo che permette a chi legge di sentirsi coinvolto anche emotivamente nel racconto.
Tutto sembra quasi immerso in un’atmosfera di sogno, un po’ come l’apparizione “misteriosa” della bella Maria C… che rapisce il cuore e l’animo del protagonista.
Un punto solo della trama mi lascia un po’ perplessa: quando lui corre sulla scogliera e vede il traghetto che si allontana sul mare. Lo trovo un po’ forzato, a mio gusto, un po’ troppo da melodrammone americano d’altri tempi.
Il resto fila via intenso e forte.
Una frase bella e vera mi “porto via” dal tuo racconto:

“Il tempo non è fatto d’anni ma d'istanti, i preziosi momenti che durano una vita”

Bravo. Generalmente non amo i racconti troppo struggenti e romantici, ma tu sei stato bravo a non renderlo banale.
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti69254
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 24 utente(i) online (5 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 24

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 6
Ieri: 27
Totale: 5656
Ultimi: AGLAundrea

Utenti Online:
Ospiti : 24
Membri : 0
Totale: 24
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2017 OZoz.it