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Letture Incrociate - Racconti : un cubo un'arancia o una caraffa
Inviato da senza il 17/5/2006 22:36:20 (2189 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

“Prendi una caraffa”
si guarda intorno e conta, “quì non ci sono caraffe”
“in verità ce n'è una dentro la credenza, perchè t'alzi?”
“m'hai chiesto di prendere una caraffa”


“intendevo: immaginala, siedi pure non t'ho messo puntine sulla sedia, e se per caso ne ho dimenticata una allora basta che ti siedi un po' più in là. Allora, abbiamo una caraffa, il problema è che non sarà uguale”
“a che?”
“penseremo a caraffe differenti”
“solo perchè non hai specificato con l'articolo 'la'”
“sì”
la caraffa nella sua mente esplode di luce sospesa ed artificiale come il capo mozzato di Giovanni nell'Apparizione di Moreau. La caraffa è come appesa ad un filo ad un invisibile soffitto o al cielo con la puntina rossa che non c'era sulla sedia, il vetro liscio riflette la luce che da sola emana.
“vedi?”
“sì”
“non intendevamo la stessa cosa per caraffa”
“ma per volare ha bisogno delle ali”
“i proiettili non le hanno”
“poi cadono”
“gli uccelli sì ma poi si posano”
“le caraffe non volano”
“io abolisco prospettiva e piani prospettici”
“che ce'ntra?”
“dicevo, come facciamo a dimostrare che intendiamo la stessa cosa?”
“la prendo e verifichiamo come la chiami”
“tu saresti tu anche con un altro nome”
“beh preferirei non chiamarmi Eugenio Eugenio”
“era in onore del grande giocatore di rugby!”
“nessuno dei due è appassionato a questo sport”
“non s'arriva da nessuna parte con la razionalità, stupido comunista...”
“per esempio posso arrivare fino alla credenza”
“ma tu non sai volare”
“so rotolare”
“vedi, la mia caraffa è superiore ai comunisti”
“io non sono comunista”
“è sempre giusto offenderli”
“la tua caraffa non esiste”
“se l'immagino la rendo palese”
“solo dal tuo punto di vista”
“ecco perchè la spezzo”
la caraffa nella sua testa inizia a roteare piano, mostrando tutto il suo corpo di vetro, le ombre ed i giochi di luce sono come una palla a lampada nelle discoteche
“stavo dicendo, la spezzo per poterla vedere da tutti i punti di vista e ricomporla”
“non è uno spreco di tempo e di colla?”
“non occorre farlo davvero, e non sarà ricostruita in vetro ma in pittura”
“allora non sarà una caraffa”
“sarà molto di più d'una reale caraffa, sarà superiore addirittura alla sua idea, sarà forma concepita”
“se è concepita perchè la dipingi?”
“se no come faccio a mostrarla?”
“valla a prendere nella credenza”




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
margheghi
Inviato: 18/5/2006 8:07  Aggiornato: 18/5/2006 8:17
Not too shy to talk
Iscritto: 9/5/2006
Da: Milano
Inviati: 95
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
Ciao,
confesso che ho avuto molte difficoltà a leggere e a capire il tuo racconto e per questa mia considerazione cascano giuste giuste le tue parole: “beh, noi artisti abbiamo il compito di spiegarla a voi esseri inferiori, nemmeno col mio ausilio stai capendo...”.
Diciamo che solo alla fine qualcosina in più ho capito, ma solo perchè fai riferimenti e citazioni a me ben noti (avendo una formazione artistica Moreau, Pissarro, Matisse, Cèzanne e gli altri sono vecchi amici). In buona sostanza è un testo non facile e per persone colte.
Comunque a parte tutto ciò, penso che il tuo racconto abbia un buon ritmo. Sembra quasi un pezzo di teatro, forse un dialogo o perchè no anche un monologo dove l'attore si domanda e si risponde da solo. Ricorda forse il teatro dell'assurdo di Ionesco......ma anche qui io parlo da perfetta ignorante in materia.
a presto con un'altra lettura
il_corvo
Inviato: 18/5/2006 8:36  Aggiornato: 18/5/2006 8:36
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
Senza pubblica. Non posso esimermi dal commentare.

Scherzi a parte, prometto che lo leggerò con calma e magari ricommenterò con più cognizione di causa. Ho comunque gettato uno sguardo veloce veloce allo scritto e la prima sensazione, Senza non me ne abbia, è che non sia farina del suo sacco.

Qualche idea non nego possa essere sua. Ma la forma. La forma non le appartiene.

Credo che sicuramente col primo intervento ci spiegherà che trattasi di un altro lavoro a "quattro mani" ed allora il cerchio si chiuderà.

(E' chiaramente un'opinione personale e come tale deve essere presa)

Ciao
bubu
Inviato: 18/5/2006 13:54  Aggiornato: 18/5/2006 13:54
Just popping in
Iscritto: 5/4/2006
Da: Torino
Inviati: 14
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
Leggendo e rileggendo il tuo.... racconto?, non ho avuto nessuna sensazione....la soggettività è oggettività??? bhu?...è solo che mi è sembrato un mero esercizio di stile farcito fino a farne nausea di citazioni e tante belle frasette già fatte da persone che haimè non conosco grazie alla mia formazione tecnica...
Sicuramente il tuo scrivere è scevro di errori e tutta la grammatica non fa una piega, ma sto racconto?, non mi ha detto nulla tranne, forse, che dovrei acculturarmi di più.....
ciao
Mercuzio64
Inviato: 18/5/2006 21:14  Aggiornato: 18/5/2006 21:19
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 2/3/2004
Da: Forlì
Inviati: 261
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
Fenomenale!
Tra Calvino (cito la sua introspezione del quadro di De Chirico) e il teatro dell'assurdo.
Ci sono parecchi errori di battitura ed è un peccato perchè la fluidità, in questo genere letterario, è importantissima. E ci sono alcune frasi un pò retoriche o dei clichè che potresti tranquillamente depennare senza danni per il testo nel suo complesso.
Ora non ricordo il tuo stile di qualche mese fa (quando bazzigavo qui più frequentemente) né quali commenti io abbia mai fatto ai tuoi lavori. Però devo dire che qui esprimi una grande potenzialità. Scomodando Il Corvo, se è "tutta farina del tuo sacco", forse hai trovato il tuo stile!
Un ultimo disappunto: il dialogo tiene benissimo, perchè non eliminare totalmente la narrazione (presente soprattutto all'inizio)? Anzi il finale, narrato, cade proprio nell'ovvio e snatura lo stile. Non è mica vietato lasciare un finale aperto e, soprattutto, che non da alcuna spiegazione!
Alla prox
senza
Inviato: 20/5/2006 8:16  Aggiornato: 20/5/2006 8:16
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
come sarebbe a dire che non è farina del mio sacco?? attenzione eh! è completamente mia, a parte quello che racconta, cioè le teorie pittoriche di Cézanne che ormai vecchio scopre d'esser veramente difficile da interpretare e si mette a parlare con un'arancia.
comunque, ogni tanto tolgo l'abito del lutto e vado in discoteca a divertirmi, è strano? ( non è vero, non ci sono mai stata )
grazie comunque per i commenti
lamù
Inviato: 28/5/2006 13:18  Aggiornato: 28/5/2006 13:18
Home away from home
Iscritto: 27/10/2003
Da:
Inviati: 1409
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
Senza mi è piaciuto. Avevi già scritto qualcosa di questo tipo, dei dialoghi al limite dell'assurdo, ma pieni di riflessioni interessanti, mi pare di ricordare.

Mi hai guidato fra le immagini della caraffa che si scomponeva e trasformava, che volava, mi hai fatto sorridere con risposte secche, divertenti e prosaiche, logiche e assurde. E fatto pensare anche.

Anche il finale mi piace.

Brava!
Sphinx
Inviato: 28/5/2006 16:20  Aggiornato: 28/5/2006 16:20
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
Carino, lo devo ammettere, anche se inalcuni punti si fa fatica a leggere.
Sono d'accordo con Margheghi sul fatto che assomigli ad un dialogo da teatro, anche perché solo leggendolo, in alcuni punti, appare pesante. Ascoltarlo sarebbe credo un'altra cosa.
Attenta agli errori di battitura.

Ciao
senza
Inviato: 28/5/2006 17:33  Aggiornato: 28/5/2006 17:33
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
grazie per la lettura ad entrambi, avevo scritto un dialogo su Socrate che si ubriaca insieme a me mentre parliamo del teatro, che io odio e non vorrei mai imitare... quindi in verità sono offesa! ( scherzo ...beh dai... )
Lebeg
Inviato: 31/5/2006 17:45  Aggiornato: 31/5/2006 17:45
Home away from home
Iscritto: 9/8/2004
Da: Livorno
Inviati: 947
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
Ciao senza, era una vita che non ti leggevo!

Ho trovato il racconto interessante, nella forma (eddai ammettilo che i miei precedenti racconti sono per te una continua fonte di ispirazione, non c'è bisogno che tu lo nasconda!) e nella sostanza. Mi piacciono questi dialoghi molto sospesi nel vuoto.

Adesso però ti muovo qualche critica (speravi di salvarti?). Il fatto è che tutto il racconto in alcuni tratti sembra avere una carica troppo didascalica. Come se (ma qui esagero) tu abbia letto il libro di storia dell'arte, dove c'è scritto "la pittura di Cezanne è caratterizzata da bla bla bla", lo abbia copiato e incollato in alcuni punti.
Brutto poi "la caraffa nella sua mente esplode di luce sospesa ed artificiale come il capo mozzato di Giovanni nell'Apparizione di Moreau". Io, che pure ho studiato e studio storia dell'arte, non so cosa sia l'apparizione di moreau. Occhei, ora tu puoi dirmi "ma che storia dell'arte studi se non la conosci???", e in effetti avresti ragione, ma la similitudine è troppo precisa per essere di facile comprensione a tutti. Tutto qua.
Per il resto ci sono alcuni errori di battitura che mi hanno mandato in paranoia (anche perché conoscendoti non ero mai sicuro che fossero degli errori o delle cose volute), e in alcuni punti non si capisce bene chi stia parlando.
Ad ogni modo ho gradito lo stile di scrittura, più vicino alla comprensibilità di quanto ricordassi (ma è tanto che non leggo LI quindi non sono consapevole dei tuoi sviluppi).

A rileggerti
senza
Inviato: 4/6/2006 22:46  Aggiornato: 4/6/2006 22:46
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
felice di avere un tuo commento, sopratutto perchè se non proprio sei fonte d'ispirazione diciamo che le similitudini tra i nostri stili sono talvolta evidenti ( per lo meno assomiglio più a te che a Camilleri diciamo ), anche se quì ho voluto rompere il solito modo per cercare di fare qualcosa di simpatico
non ho copiato il libro, ho studiato Cézanne e le sue teorie m'hanno affascinata molto più che i suoi quadri, in quanto a non conoscere l'Apparizione, beh... ti sei risposto abbastanza da solo quindi non tenterò di farti sentire un essere inferiore eheh
però beh, chi l'ha detto che scrivo per tutti? anzi, a vedere i commenti uguali in due anni anche se ho cambiato o maturato maniera di scrivere mi fa capire che forse è bene siano pochi eletti a leggermi
ottimo modo per rendermi antipatica, beh fioi sono scesa ora dalla macchina dopo un viaggio durato sette ore che di solito percorro in tre, dom,ani m'alzo alle sei comprendetemi!
grazie della lettura, eletto
dotterel
Inviato: 8/6/2006 8:43  Aggiornato: 8/6/2006 8:47
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: un cubo un'arancia o una caraffa
E' difficile commentare il tuo racconto. Credo che con una struttura diversa tutto il positivo verrebbe fuori maggiormente. E il positivo c'è eccome, nella profondità e originalità delle riflessioni e anche nell'idea centrale del dialogo tra l'artista e la caraffa, però è una cosa che si scopre troppo tardi e male. L'innesto della conversazione privata ( perchè tua moglie ti ha lasciato...) contribuisce a confondere le acque secondo me. Anche quella, non è che sia un'idea sbagliata, ma ho l'impressione che l'amalgama andrebbe gestito diversamente. Alcuni concetti potrebbero essere approfonditi: per esempio "la soggettività è oggettiva" è molto attraente come assunto ma un chiarimento non ci starebbe male.
Il testo insomma avrebbe bisogno di maggior respiro, considerazioni e conversazioni sono soffocate in poco spazio. "Munch...era soltanto un comunista" ad esempio, è buttato là e perciò non accettabile a meno di completare il ragionamento.
Resta il fatto che come al solito di cose da dire, e stimolanti, ne hai da vendere, perciò non ti resta che continuare a scrivere e ci scommetto che arriverai a pubblicare racconti sui quali non si potrà dire nè ah nè bah.
Ciao ciao
Dot
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