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Letture Incrociate - Racconti : Il viaggio
Inviato da ambrarara il 14/2/2006 14:05:44 (1912 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Guidava ormai da quattro ore quando ebbe la sensazione di essersi perso.
La strada scorreva tra campi di girasoli e tratti di terra arata. A ben guardare, ogni tanto vi si dipanavano viottoli ghiaiosi che sembravano finire ai piedi delle colline e poi invece chissà dove arrivavano.

Non erano più sulla provinciale; quella che aveva imboccato, era una stradicciola sterrata che sembrava non dovesse portare a niente, forse all’entrata di qualche appezzamento privato, forse di lì a poco si sarebbe persa nei campi. Tommaso fermò la macchina sul bordo della strada, scese e si guardò intorno. Nei campi non c’era nessuno: i contadini a quell’ora assolata del primo pomeriggio, erano senza dubbio a rifocillarsi con le loro famiglie sotto il portico fresco delle loro fattorie ( gli sembrava di vederli, li immaginava chiacchierare con la moglie e i bambini prima di riavviarsi al lavoro, invidiava quei loro momenti di tranquillità e sicurezza) mentre lui si trovava su una strada sconosciuta dove non passava nessuno. Non gli restava che girare la macchina e riprendere la strada principale: là, avrebbe trovato una trattoria e chiesto informazioni.
Quando, attirato da un’insegna, decise di scendere, Elsa era ancora addormentata. Raggomitolata sul divanetto posteriore della vettura, in una posizione impossibile, dormiva con la bocca aperta, i capelli sciolti sulle spalle, qualche ricciolo impregnato di sudore appiccicato nella piega del collo. Il pergolato della trattoria li accolse compiacente di frescura. Si era alzato un vento leggero a smuovere il fogliame.
Sedettero, l’uno di fronte all’altra, mangiarono in silenzio ciò che un cameriere gioviale e ridanciano serviva loro. Fu solo alla fine del pranzo che lui, davanti al suo caffè fumante si decise a chiedere informazioni. “Stiamo andando a Siena, mi sono perso fra i campi e non trovo più le indicazioni per l'autostrada...".”Guardò la ragazza come aspettandosi da lei un cenno di conferma che non venne. Si rimisero in viaggio, Tommaso al posto di guida, disposto alle chiacchiere e alle confidenze ora che un buon pasto e un buon bicchiere di vino gli avevano cambiato l’umore e dato una sferzata rigenerante al suo naturale ottimismo, Elsa seduta accanto a lui, immusonita da chissà cosa, chiusa in chissà quali pensieri, le braccia intorno alle gambe, leggermente piegata in avanti, per quanto glielo permetteva la cintura.
“Elsa, e la scuola? Come va? Non vuoi parlarne?” Lei guardava le case, gruppi d’alberi, qualche gregge scorrere alla sua destra, brevi apparizioni di vite diverse, nelle quali non sarebbe mai entrata, no, non voleva rispondere.
La scuola era una cosa sua, della mamma, non certo di papà, di quello sconosciuto che era venuto a prenderla e pensava di farsi perdonare le sue lunghe assenze regalandole un viaggio, due giorni “tutti per loro”.
Non gli avrebbe detto niente, avrebbe risposto a monosillabi alle sue domande, gli avrebbe fatto capire che era solo un estraneo alla sua vita, che non le importava della sua vita, del perché si faceva vedere sempre così raramente.
Incrociò le braccia sul petto e Tommaso sorrise cercando di non farsi notare. Quel gesto gli ricordava se stesso, alla stessa età di Elsa; si rivide in piedi, nello stesso atteggiamento, rifiutare ostinato le richieste del padre, allora aveva preso un ceffone, era stato insultato, ora guardava sua figlia e una gran tenerezza gli saliva dentro, la sapeva arrabbiata, ne capiva il motivo e la tenerezza gli aumentava dentro come un fiume in piena, gli faceva venire voglia di fermarsi e di abbracciarla, ma sapeva che avrebbe ottenuto solo un rifiuto e avrebbe rovinato tutto.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
Jurgen
Inviato: 16/2/2006 10:23  Aggiornato: 16/2/2006 10:23
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: Il viaggio
Ho letto il tuo racconto con attenzione. Devo essere sincero: mi ha quasi commosso. Il punto di vista della figlia delusa è incredibilmente carico di responsabilità per il padre. In poche pagine racconti un romanzo che potrebbe essere interminabile. La situazione presentata potrebbe essere un cliché: il padre andato via con un'altra donna, la separazione, la figlia delusa. Non lo è. Mi stupisce la maniera con cui riesci a rendere interessante la quotidianità raggiunta da una situazione del genere, quella della separazione dei propri genitori. Riesci a dimostrare che non esiste alcuna quotidianità in una separazione. Attraverso poche pennellate riesci a delineare dei ritratti assolutamente personali e anche le descrizioni che fai sarebbero meritevoli di essere inserite in un progetto più ampio. Il mio commento è quindi molto positivo e, anche se non sono nessuno, ti invito caldamente (ma credo che tu mi abbia già ampiamente preceduto) a praticare il genere romanzesco e, se già lo fai, ad applicarti con maggiore intensità. Se in un racconto sei riuscita a creare così tanto, chissà in un ambiente più ampio... Sono certo che ti trovi - o ti troveresti - a tuo agio. Ciao. Fatti sentire...

Autore Albero
faust
Inviato: 16/2/2006 13:11  Aggiornato: 16/2/2006 13:11
Home away from home
Iscritto: 8/8/2005
Da: l'isola che c'è
Inviati: 854
 Re: Il viaggio
Più che un racconto sembra proprio il capitolo di un romanzo. Mi è piaciuto. Complimenti.
L'unica cosa che cambierei è: minacciose minacciavano. Poi dovresti rivedere il periodo: D’impeto la prese tra le braccia e la tenne qualche secondo stretta la sua guancia ruvida di barba malrasata contro quella morbida di lei, Elsa lasciò fare, poi disse:" ,forse con la punteggiatura messa al posto giusto suona tutto un pò meglio. che ne pensi?

Autore Albero
Calu60
Inviato: 20/2/2006 16:22  Aggiornato: 20/2/2006 16:22
Just popping in
Iscritto: 24/10/2005
Da: caserta-castelvolturno
Inviati: 3
 Re: Il viaggio
il viaggio è senz'altro un racconto che mi colpisce per la psicologia della figlia che capisco benissimo perchè è una realtà che mi è appartenuta. anche lo stile con cui è scritto mi piace, semplice e diretto. brava, brava brava!

Autore Albero
massy
Inviato: 22/2/2006 9:54  Aggiornato: 22/2/2006 9:54
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Il viaggio
Sono molto in imbarazzo.
E non mi accade spesso. Quasi mai, in realtà.

Mettiamola così: fra qualche anno potrei trovarmi esattamente nella stessa situazione di Tommaso.
Non che il tuo racconto mi abbia detto cose che non mi aspetto, che so già potranno accadere-accadranno.

E' che leggerle - ed anche ben scritte, direi - certe cose fanno un altro effetto.

I miei complimenti, sinceri.

Se fosse una parte di qualcosa di più corposo, hai il mio più incoraggiante "in bocca al lupo".

M.

Autore Albero
ambrarara
Inviato: 22/2/2006 13:40  Aggiornato: 22/2/2006 13:40
Just popping in
Iscritto: 1/1/2005
Da: galliate lombardo
Inviati: 12
 Re: Il viaggio
ringrazio tutti, sinceramente. i vostri commenti mi hanno fatto un piacere immenso. ringrazio Jurgen per il suo commento così partecipe e completo, e faust che mi ha fatto notare quel " nuvole minacciose minacciavano... " che ho provveduto a cambiare e Massy... le cui parole mi hanno fatto provare un tuffo al cuore. Vorrei farti tanti auguri, Massy, di affrontare nel modo meno traumatico possibile l'avvenimento che sta per coinvolgerti, ma sono certa che la tua sensibilità e la tua intelligenza basteranno a fare che ciò succeda.

Autore Albero
acorba67
Inviato: 28/2/2006 13:02  Aggiornato: 28/2/2006 13:02
Just popping in
Iscritto: 23/2/2006
Da: Mariano Comense
Inviati: 34
 Re: Il viaggio
E' molto coinvolgente, in alcuni passaggi da arrivare a stringerti il cuore per "durezza" del comportamento di lei nel confronti del padre.
E uno di quei racconti per cui fine sorvoli sopra ogni considerazioni di stile e grammatica.
Bello.

Autore Albero
daniel
Inviato: 15/3/2006 10:57  Aggiornato: 15/3/2006 10:57
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Il viaggio
Bello...bello...bello.
piccolo errore "mando" invece di "mondo".
Tocchi nel vivo
Malinconico
Pacato
Sensi di colpa
Meritati
Immeritati
Rapporti scuciti, rotti
Da rimettere in piedi
O inventare nuovi.
Complimenti davvero.
A rileggerti
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