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Letture Incrociate - Poesie : Monferrato
Inviato da textex il 2/2/2006 19:22:42 (1547 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Questa mia terra
prigione di uva matura
e d’infinite colline
è ormai troppo stretta
e stanca.

Le sue fittissime sbarre
di millenarie paure
non valgono più
adesso
a trattenere il battito
dei miei ultimi sogni,
ad impedire che una
almeno
tra le mie decimate speranze
prenda coraggio
e senza bisogno di nessuna luce
a guidarne il volo
si butti alla cieca
al di là dell’ultima vigna,
dove tutti camminano
e neanche il povero sanguina più
e nessuno china lo sguardo
agli uomini col cappello.
Ma ecco un urlo
già troppe volte udito
di uno dei miei uguali
rassegnato tra i disperati
e torno alla mia prigionia,
cella invisibile.
Il coraggio di prima
è già perduto
frantumato tra i rovi
neanche il potere di un dio
a ricomporlo
certo non le mani logore
di un contadino.
E mi sorprendo ancora
in un timido inchino
alle loro carrozze
perché così è stato
già dall’alba
e così sarà
ancora,
che le fantasie non ci distolgano
la terra ci reclama.
Se un giorno
le nostre schiene si rialzeranno
non è qui che io sarò
salito, disceso o sospeso.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
faust
Inviato: 4/2/2006 10:58  Aggiornato: 4/2/2006 10:58
Home away from home
Iscritto: 8/8/2005
Da: l'isola che c'è
Inviati: 854
 Re: Monferrato
Nella tua poesia c'è tutta l'amarezza di chi non ha trovato il coraggio di andare oltre "l'ultima vigna".
Caro tex, mi sono chiesta tante volte se il coraggio sta nell'andare via dalla "stretta e stanca terra" o nel rimanere per dimostrare agli altri, ma sopratutto a se stessi, che ogni lavoro può essere dignitoso...basta avere il coraggio di "rialzare la schiena".
Bella poesia.A rileggerti

Autore Albero
marianna
Inviato: 4/2/2006 14:32  Aggiornato: 4/2/2006 14:32
Quite a regular
Iscritto: 12/11/2005
Da: pisa
Inviati: 132
 Re: Monferrato
ciao!

un clima di leopardiana "strage delle illusioni" un'ambientazione che ricorda prigioni, campi circondati di filo spinato, gente china su "solchi bagnati di servo sudor" un popolo di disperati oppressi che "s'aduna voglioso si sperde tremante... fra tema e desire s'avanza e ristà"...
la pesante memoria della shoà non può non influenzarci i questi giorni pieni di ricordo.

non mi piace il primo verso

e rivedrei la punteggiatura... potrebbe conferire molta più forza alla poesia...

comunque

non male!
davvero.

a rileggerti

Autore Albero
fiorderica
Inviato: 4/2/2006 14:43  Aggiornato: 4/2/2006 14:47
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: Monferrato
Versi forti; intensi; ricchi, non solo del profumo della terra del Monferrato e della policromia dei vigneti.
Versi coinvolgenti per la scansione che assegni al tuo lamento

Le sue fittissime sbarre
di millenarie paure.....
.... tra le mie decimate speranze
prenda coraggio
e senza bisogno di nessuna luce
a guidarne il volo
si butti alla cieca
al di là dell’ultima vigna ...

Versi del riscatto di una condizione di disagio, civile, intimo.

La tua poesia scorre bene e gode di una giusta musicalità, a mio avviso.
Forse è un po' troppo lunga la parte centrale, costruita in periodi incalzanti introdotti dalla e congiuzione. Sembra quasi tu abbia scelto questa struttura per sottolineare il tuo affanno, pronunciato con voce ferma e roca, veloce, pressante, del tipo "ascoltatemi tutti, senza distrarvi perché non ripeterò più ciò che vi racconto..."

In ogni modo il tuo lavoro mi ha presa; ti ho ascoltato, ferma, attenta, immobile, in presenza del tuo eloquire nel tiepido vento settembrino ai piedi della "tua collina"...

fiorderica

Rispondi Autore Inviato
 Re: Monferrato kernunnos 4/2/2006 17:22

Autore Albero
textex
Inviato: 4/2/2006 18:48  Aggiornato: 4/2/2006 18:48
Just popping in
Iscritto: 13/12/2005
Da: genova
Inviati: 17
 Re: Monferrato
Grazie a tutti per i commenti.
Questa è la mia prima poesia (a parte le 4 righe di "Stagioni" che ho pubblicato qui qualche tempo fa) ,non avevo neanche mai pensato di scriverne una ...poi ho detto: ci provo.
Sono molto contento quindi che nel complesso non sia stata un disastro.
Grazie acora per l'attenzione.
Ciao

Autore Albero
dotterel
Inviato: 5/2/2006 8:19  Aggiornato: 5/2/2006 8:22
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: Monferrato
Scorre bene, i concetti sono chiari. Però sono concetti più facilmente riconducibili ad un tempo in cui il proprio paese e la propria terra equivalevano veramente ad una prigionia e andare da qualsiasi parte era un'impresa. E i contadini, dove sono oggi? Sui trattori meccanici, forse. E "il povero che non sanguina più"? Insomma, mi sembra eccessivamente ridondante, drammatica, in un'epoca in cui tutti si spostano allegramente e la terra reclama in modo diverso da quella di Via col vento. Anche il conflitto interiore "parto/non parto" è talmente elaborato che sembra che si tratti di un emigrato che prende la nave per la lontana America. Evidentemente hai provato i sentimenti che esprimi in questa poesia, tuttavia a me non dicono molto. Forse la tua prossima toccherà un tema nel quale mi rispecchierò; apprezzo la musicalità dei tuoi versi e l'armonia della composizione. Ciao ciao

Autore Albero
textex
Inviato: 5/2/2006 12:33  Aggiornato: 5/2/2006 12:33
Just popping in
Iscritto: 13/12/2005
Da: genova
Inviati: 17
 Re: Monferrato
Dotterel, se la poesia fosse riferita al presente avresti perfettamente ragione.
Ma io ho immaginato e cercato di raccontare quelle che potevano essere le emozioni contrastanti di un contadino, diciamo all'inizio del novecento (uomini col cappello, carrozze...). In quel periodo storico emigrare dalla campagna a una grande città era certamente possibile, ma non facile come lo è oggi. Diciamo che mi sono ispirato ad un'atmosfera tipo "la luna e i falò" di Pavese.
Io non ho mai provato quello che ho scritto,ho usato l'immaginazione. Se dovessi parlare solo di cose strettamente inerenti alla mia vita, credo che rimmarrei presto a corto di argomenti.
Comunque grazie per il commento.
Ciao

Autore Albero
arzy
Inviato: 4/3/2006 12:14  Aggiornato: 4/3/2006 12:14
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Monferrato
Un pò greve, legge il mondo contadino come una schiavitù

e se invece fosse una libera scelta, se tra l'uomo e al sua terra vi fosse piena simbiosi e non rapporto di sofferenza?

naturalmente si tratta di interpretazione di un sentire molto personalizzato e non è escluso che ... ogni contadino un piccolo mondo diverso


Autore Albero
Vito
Inviato: 10/3/2006 18:23  Aggiornato: 10/3/2006 18:23
Just popping in
Iscritto: 6/3/2006
Da:
Inviati: 6
 Re: Monferrato
La ritengo una poesia "forte" nel senso che imprime molta emozione per quello che dici. L'incipit mi sembra "classico", molto piacevole nella musica ma è proprio il tono che dovrebbe accompagnare il testo che sento scivolare così, tiepidamente. In effetti queste tue rime sciolte sono un'pò troppo prolisse nella parte centrale.
La chiusa sì, la chiusa riacquista... ma se metricamente il tuo arbitrio, come quello di ogni autore è giustificato la musicalità non può prescinderne.

Cmq hai capacità...
sfruttala con riguardo
un saluto
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