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Letture Incrociate - Racconti : I figli di Azrael - Prologo
Inviato da Tumnus il 26/1/2006 12:30:34 (2208 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Prologo

Capitolo I

Andromalius non aveva un momento da perdere. Se ciò che aveva sentito dire dai due giullari era vero, significava che Haràb Seraphèl non era più un luogo sicuro per lui.
Fuori dal castello la gente era in agitazione per l’inizio della Festa delle Primizie. La stessa regina, con i suoi servi, era seduta sul terrazzo per assistere allo spettacolo teatrale in suo onore.

Il principe si recò di corsa in camera sua per preparare tutto l’occorrente per la fuga. Riempì un sacco da viaggio con alcuni viveri rubati dalle cucine, poi sistemò con cura un cambio d’abiti e alcuni piccoli oggetti personali.
Indossò un vestito semplice, una giacca bianca in pelle di daino, che con il suo ampio cappuccio gli avrebbe permesso di nascondere completamente il viso.
Dalla parete della stanza, dove le armi erano appese in bella vista, staccò la sua daga preferita, Puntiglio, e se l’assicurò alla cintura che aveva stretto intorno alla vita.
Approfittando del fracasso prodotto dalla musica e dalle urla che provenivano dall’esterno, Andromalius si chiuse la porta alle spalle badando che nessuno lo vedesse.
Si assicurò che il corridoio fosse completamente vuoto, dopodichè si incamminò verso destra, avanzando con passi felpati.
Con ogni probabilità Eligor, la sua guardia del corpo, lo stava cercando per assicurarsi che tutto andasse bene e non avrebbe impiegato molto ad avvisare le sentinelle, nel caso non l’avesse trovato nelle sue stanze.
Andromalius conosceva bene l’infallibile fiuto di Eligor: come tutti quelli della sua razza, le sue percezioni sensoriali erano molto più sviluppate e in meno di un minuto gli sarebbe stato addosso.
Il principe scese silenziosamente i gradini al buio, senza ausili di torce, e in poco tempo si ritrovò nei sotterranei dove venivano accatastate le merci.
L’accesso secondario posteriore, di norma, era poco sorvegliato e le guardie, nei giorni di festa, tendevano sempre a distrarsi più del solito.
Un carro giaceva fermo, privo di cavalli, sulla parete di sinistra, mentre alcuni recipienti erano stato posati nei pressi dell’uscita.
Andromalius si accovacciò dietro di questi e lasciò scorrere il suo sguardo per tutta la lunghezza delle mura che gli si paravano di fronte. Dove diavolo si trovavano le guardie?
Improvvisamente si accorse che due uomini dormivano poco distanti l’uno dall’altro, uno seduto, l’altro disteso a terra. Erano le sentinelle di quella uscita, non c’erano dubbi.
Il principe per un attimo fu tentato di alzarsi e correre via, ma qualcosa non quadrava. Non era mai accaduto che due guardie di ronda si addormentassero contemporaneamente. Per di più in un giorno di festa.
Quel sonno non poteva essere naturale.
Andromalius si ritirò nel buio dell’entrata dei sotterranei, deciso ad imboccare la strada per un’altra uscita, ma, non appena si voltò, un sussultò gli fece saltare il cuore nel petto.
Era la sagoma di uomo quella che traspariva confusa fra le ombre?
Il principe osservò meglio, tenendo la mano sull’elsa della sua daga.
La cupa figura avanzò lentamente ma con decisione, rinfoderando la su arma. Aveva un cappuccio e un mantello marrone che ne impedivano il riconoscimento, mentre nella mano sinistra stringeva un oggetto molto simile ad un flauto.
Andromalius sfoderò Puntiglio, puntando l’arma davanti a sé. -Chi siete? Rispondete immediatamente, è un ordine!- Non fece in tempo a terminare la frase che un pensiero balenò nella sua testa: era nelle condizioni di impartire ordini? Così travestito appariva un normalissimo ragazzino di quattordici anni. Nessuno avrebbe creduto che si trattasse del principe.
Con sorpresa da parte di Andromalius, il misterioso individuo si inchinò leggermente, lasciando la salda presa con cui stringeva l’impugnatura di un grosso spadone. -Come desiderate, vostra maestà! Il mio nome è Andreàlfus, e vengo dal villaggio di Gamchicolh!-.
-Cosa ci fate nel castello?- Domandò nervosamente il principe.
-Vostra magnificenza, principe Andromalius, Figlio del Cielo del Nord, erede di Re Asmodeus il Magnifico (che Azrael lo accolga nel suo regno eterno), mi duole molto riferirvi che sono stato inviato qui per rapirvi!-.
Andromalius si sentì mancare le ginocchia. Afferrò strettamente la daga con entrambe le mani e la puntò dritta alla gola del suo interlocutore.
Questi non sembrò molto impressionato, e con un rapido colpo disarmò il principe.
Improvvisamente un ruggito rimbombò sonoro fra le mura del sotterraneo.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
Tumnus
Inviato: 26/1/2006 13:24  Aggiornato: 26/1/2006 13:24
Quite a regular
Iscritto: 22/1/2006
Da:
Inviati: 184
 Re: I figli di Azrael - Prologo
Oddio! Che strano effetto vedere un pezzo del mio racconto su internet!

Non capirete nulla della trama, essendo solo un pezzo del primo capitolo, per cui mi piacerebbe sentire commenti e critiche sullo stile, grazie!

Rispondi Autore Inviato
 Re: I figli di Azrael - Prologo il_corvo 26/1/2006 14:16
    Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 26/1/2006 14:27
    Re: I figli di Azrael - Prologo lamù 26/1/2006 14:31
      Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 26/1/2006 14:42
        Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 26/1/2006 14:53
          Re: I figli di Azrael - Prologo kernunnos 26/1/2006 16:49
            Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 26/1/2006 18:44
              Re: I figli di Azrael - Prologo Sanchez 27/1/2006 14:51
                Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 27/1/2006 15:01

Autore Albero
Summerjam
Inviato: 26/1/2006 14:37  Aggiornato: 26/1/2006 14:37
Just popping in
Iscritto: 20/1/2006
Da: Forlì
Inviati: 11
 Re: I figli di Azrael - Prologo
Si fa un po' di casino con Andromalius e Andreàlfus, i nomi sono simili e rendono meno fluida la lettura.
L'ambientazione non è male, mentre il nome della daga del pringipe ricorda moto "Pungolo" non so se ti è nuovo questo nome...
Come inizio è accativante mi auguro che il districarsi della trama non deluda le aspettative. Credo sia abbastanza difficile districarsi tra l fantasi e il medievale. Mi pare di leggere tra le righe, ed è un'opinione innocente come tutto quello che ho detto sopra, qualche risonanza della saga di Final Fantasy. Magari, avrei fatto accadere qualcosa di inspegabile direttamente ricollegabile al "Dono", usato impropriamente dalla regina, ma non sapendo assolutamente di cosa si tratta rischio di passare per presuntuoso o "eretico"..
Un ultimissima cosa per quanto riguarda i personaggi; in linea di massima le descrizioni si dividono in due categorie:

1 il vedo e non vedo
2 il minuzioso

nel primo caso si tracciano i lineamenti generali lasciando al lettore il beneficio di immaginare
Nel secondo la descrizione è dettagliata e induce il lettore ad immergersi nell'ottica dell'autore, che guida e articola la trama in tutte le sue parti (e porta chi legge appunto dove vuole che arrivi)
Qui mi sono trovato in diffcoltà... le immagini sono abbozzate e il rischio è di perdersi un po'....
comunque
in bocca al rupo per il proseguimento. Spoero di poterlo leggere presto!

Autore Albero
Sanchez
Inviato: 27/1/2006 15:47  Aggiornato: 27/1/2006 15:47
Home away from home
Iscritto: 20/9/2005
Da: Amsterdam
Inviati: 1003
 Re: I figli di Azrael - Prologo
avevo gia' letto il tuo racconto quando e'stato postato perche'anche se non ho letto tolkien o chi per lui il genere fantasy mi piace, come mi piacevano i film di fantascienza che passavano all'orario notturno su italia1 quando ancora non eravamo sotto dittatura madiatico-culturale di bassissimo livello.

io non posso dirti se e' bello o no, perche' non conosco il fantasy e dritte non ne ho. pero' posso dirti che frasi come: "La regina era una donna altissima e magra come uno scheletro. Il pallore del suo viso e il suo esile aspetto erano compensati dalla sua follia, che traspariva evidente da due occhi neri come la pece."
vanno proprio cambiate se vuoi diventare famoso, trombarti la spears e guidare la smart perche' mi sembrano un po' semplicistiche e super-stereotipate. insomma 'sti occhi neri come la pece hanno proprio stufato!
non so, di' occhi neri come lo stufato bruciato di andromallius, magari ci si fa due risate.

rispettosamente

manuel sanchez

Autore Albero
Lebeg
Inviato: 27/1/2006 16:25  Aggiornato: 27/1/2006 16:25
Home away from home
Iscritto: 9/8/2004
Da: Livorno
Inviati: 947
 Re: I figli di Azrael - Prologo
Arrivo Tumnus, arrivo!
Ho finito or ora di leggere il tuo testo. Stilisticamente, a parte le ripetizioni che ti hanno già fatto notare e che sono facilmente correggibili, scorre abbastanza liscio. Non preoccuparti, le descrizioni non pesano molto!
Personalmente ho riscontrato qualche difficoltà quando ci sono le scene d'azione, ma quello è un problema di chiunque. Voglio dire che quando l'azione si fa frenetica (qui in particolare nella scena delle funi) lo strumento della scrittura rallenta un po' tutto. Ciò che in un film può apparire velocissimo, qui ha comunque bisogno di descrizioni che appesantiscono. Magari prova a rivedere un attimo il tutto, in modo che si possa capire quanto basta (ad esempio io toglierei paroloni come movimento oscillatorio e roba del genere). Io stesso, quando avevo scritto qualcosa del genere (già, pure io ero precipitato nei fantasy!), venivo accusato di scrivere azioni troppo macchinose.
Una frase che volevo farti notare perché dà un poco fastidio:
"Ma Andromalius non aveva ascoltato una parola di ciò che il suo interlocutore gli aveva riferito. La sua attenzione, infatti, era tutta rivolta verso l’essere che gli si parava di fronte."
Torna un po' male, un po' perché sembra che ci sia un'altra persona, un po' perché se rivolgi tutta la tua attenzione verso qualcuno, senti anche quello che dice. Magari dì che l'attenzione del protagonista era rivolta verso L'ASPETTO del suo interlocutore.

Per il resto direi che ci siamo.
Mi ha fatto piacere l'analogia con Final Fantasy 9, che però non avevo notato (naaaaaaaa, il 7 è di gran lunga il migliore!) subito.
E poi mi è piaciuto il personaggio di Andrealfus (a proposito, c'è qualche motivo per cui i loro nomi si somigliano tanto?), mi ha fatto sorridere la sua educazione anche in situazioni del genere, e il suo imbarazzo di fronte allo sguardo del principe. Però non mi torna molto la descrizione, perché parli di polsi possenti e poi di gambe sottili. Voglio dire, già mi chiedo sempre come facciano i fauni a reggersi in piedi, e poi mi dici che ha un fisico da culturista sopra un paio di gambette da caprotto!
Ovviamente l'ultimo intervento è solo follia

Comunque sia come inizio mi piace, però voglio leggere il seguito!

A rileggerti

Autore Albero
Sphinx
Inviato: 28/1/2006 10:34  Aggiornato: 28/1/2006 10:34
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: I figli di Azrael - Prologo
Cosa aggiungere che non ti sia stato già detto?

Per ora, errori o pesantezze stilistiche a parte, l'inizio non è male, scorre bene.

Aspetto di rileggerti.

Autore Albero
dotterel
Inviato: 28/1/2006 10:44  Aggiornato: 28/1/2006 10:51
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: I figli di Azrael - Prologo
Trovo difficile se non impossibile separare lo stile dal contenuto, perciò il mio commento sarà globale. Ho avuto l'impressione di seguire una serie di avvenimenti che si susseguono velocemente, troppo velocemente, e il cui senso ( dove va a parare la storia, che cosa ci vuole dire, qual è il messaggio dello scrittore, perchè l'ha scritto, che cosa ci da) non traspare. Che sia un prologo o una storia intera non fa differenza secondo me, o si sente dietro un ragionamento sin da subito o il testo risulta un'invenzione di avvenimenti fantasiosi e basta. Un po' come quando qualcuno ti racconta una storia e tu lo stai a sentire ma pensi: "si', vedo che gli fa piacere raccontarla ed è molto preso, e la racconta con entusiasmo e con un buon ritmo, però...perchè dovrebbe interessarmi tutto questo? Sto ottenendo delle informazioni nuove? Sono indotta a fare riflessioni interessanti? Sono divertita dall'originalità, che rivela un punto di vista completamente diverso?" Non mi sembra che ci sia nulla di questo. In compenso le descrizioni fisiche e dell'aspetto dei personaggi sono abbastanza accurate. Quello che manca è lo spessore dei personaggi stessi, le loro motivazioni, e pensare che forse arriveranno al capitolo 2 o 3 non è sufficiente a mantenere alta la mia attenzione, ma seguo con leggero fastidio l'avvicendarsi dei fatti. La struttura del racconto dovrebbe emergere subito al di là dell'azione, che di per sè non dice molto. Ciao ciao
l'ipercritica al limite dell'acidità
Dot
...sempre critica ragionata però, che spero possa esserti d'aiuto

Rispondi Autore Inviato
 Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 28/1/2006 12:53
    Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 28/1/2006 20:52

Autore Albero
Summerjam
Inviato: 29/1/2006 12:23  Aggiornato: 29/1/2006 12:23
Just popping in
Iscritto: 20/1/2006
Da: Forlì
Inviati: 11
 Re: I figli di Azrael - Prologo
Una domanda che meriterebbe di essere censurata a vita per l'idiozia.....
"Nel corso delle peripezie che affronta il principe trova la donna della sua vita?"
e soprattutto.... è da giorni che mi sto rincitrullendo su... "Qaul'è sto cavolo di dono!!!!!!????"

Spero di rileggerti presto ma il fatto di aver lasciato in sospeso questa cosa mi ha incuriosito talmente tato che chiedo un aiutino da casa per avere una piccola anticipazione

Rispondi Autore Inviato
 Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 29/1/2006 15:34
    Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 30/1/2006 14:55
      Re: I figli di Azrael - Prologo Summerjam 30/1/2006 16:01
        Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 30/1/2006 16:39
          Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 30/1/2006 17:43
            Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 1/2/2006 15:05

Autore Albero
Shoen
Inviato: 1/3/2006 21:04  Aggiornato: 1/3/2006 21:09
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: I figli di Azrael - Prologo
Eh, però, non se la cava male il pupo... Lo stile l'ho trovato semplice, sì, però anche molto conciso, il che è una bella cosa; era scorrevolissimo, insomma... Ti dirò che da quel punto di vista mi ha anche un po' sorpresa. Se, come ho capito, ti vuoi dedicare alla narrativa per ragazzi, l'equilibrio orientativamente c'è.

Orbene... sgrat sgrat... Tum, devi sapere che purtroppo io e il Fantasy siamo come le fragole e i carciofi: non c'entriamo una mazza uno con l'altro. Insomma, è un genere che detesto. Ho provato a leggere il primo Signore degli Anelli - giuro, ci ho provato, io ce l'ho messa tutta - ma alla diciottesima canzoncina demente degli hobbit ho fatto a pezzi il volume in un raptus di follia omicida. Insomma, sì, aveva uno stile ricercatissimo, però... Blearghhh blearghh blearghhh.

Questa inutile e lunga premessa serve a spiegarti che non sono affatto attendibile sull'argomento. Potrei indicarti come buoni aspetti che un esperto criticherebbe e magari criticare - non conoscendo i canoni del genere - quelle due o tre trovate geniali che ti sono venute fuori. Quello che mi viene così di primo acchitto è che ci sono un po’ di crismi del genere che imbanaliscono la storia: l’ambientazione, il principe, la strega e così via. Si tratta di figure un po' archetipiche, nel Fantasy, che in una ennesima rilettura finiscono per annullarsi. O li reinventi in modo particolare, oppure potresti lavorare di fantasia e dare un tocco più personale al tuo Fantasy. Ovvero: cosa hai da dire, all'interno dei suoi confini, che non sia mai stato detto?

Una cosa che non mi è piaciuta affatto: i nomi. Vabbé, io non posso parlare, ma perché in un fantasy si devono chiamare tutti come mobili di Ikea e devono vivere in luoghi che sembrano codici fiscali??? Che è, un elfo non può chiamarsi Peppino?



PS

Ti consiglio di leggere un manga di Kazuya Minekura intitolato "Saiyuki": mi sembra un ottimo esempio di come il fantasy sia stato riadattato in modo originale - pur se con contaminazioni di carattere fantascientifico - aldilà della rilettura di un'opera già esistente (il Saiyuki, appunto, del monaco Chichanpai o come cavolo si chiamava). Se vuoi posso informarmi su altri titoli nipponici di questo tipo; non lo faccio per promuovere i manga, checché possa sembrare però potrebbe esserti utile esplorare altre strade - soprattutto per fare tuoi punti di vista differenti da quelli che sono diventati ormai troppo classici in occidente.
Vedi un po' tu, insomma, Tum; ho visto che l'entusiasmo non ti manca, e questo è sempre un ottimo punto di partenza

Rispondi Autore Inviato
 Re: I figli di Azrael - Prologo Tumnus 7/3/2006 12:10
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