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Letture Incrociate - Racconti : Non era imitare Degas
Inviato da senza il 29/12/2005 12:44:40 (1687 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Il pittore sedeva tra finestra e cavalletto quando s'accingeva alla tela. Ci sono cose di cui non si può parlare perchè non hanno un nome, altre sono la copia della realtà fuori dalla finestra e non saranno mai reali; il pittore lo dipingeva. I colori che uscivano emozioni riempivano la stanza.

Il vetro stacca la verità esterna distorgendola inacessibile, il pittore girava il viso e si vedeva nel riflesso fantasma. La verità stava tra il dentro ed il fuori inconciliabili incomunicanti: fuori il paesaggio era solido, eppure molto più caduco delle emozioni sulla tela; la verità era il limite vetro strasparente, ed il pittore sedeva a (s)piegare il paesaggio alla finestra, con le imposte chiuse.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
momo70
Inviato: 29/12/2005 20:06  Aggiornato: 29/12/2005 20:06
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Non era imitare Degas
Carino....

ma il resto?

è un'elucubrazione grafica dinanzi ad una pulsione visiva...

una poesia in prosa?

essere o non essere...

OKAY... la pianto - ciao e alla prox - by Mo

Autore Albero
niabi
Inviato: 29/12/2005 22:15  Aggiornato: 29/12/2005 22:15
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Non era imitare Degas
Leggendo il titolo d'istinto mi è uscito fuori un: meno male!

Nel senso che ho visto una mostra di Degas a gennaio a Roma e non mi ha fatto impazzire...

Mi sa che mi tirerò dietro qualche tuo accidente per quello che sto per scriverti, però fa niente, lo faccio lo stesso...

volente o no, impressione poi del tutto personale, quello che hai scritto è un pò alla Baricco...

riprenditi!

davvero però, mi è venuto in mente lui mentre leggevo quanto hai scritto in questo mini racconto...sensazioni, immaginario, fantasia, senso non senso, un pò così insomma.

Carino...
questa frase però non rende bene quello che penso volessi dire:

"I colori che uscivano emozioni riempivano la stanza."

c'è qualche parola un pò storpiata ma nel complesso mi è piaciuto davvero, che ti piaccia o no, mi ha lasciato addosso delle belle sensazioni, serene.

ciao senza

nia

Autore Albero
giosp
Inviato: 30/12/2005 8:58  Aggiornato: 30/12/2005 8:58
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Non era imitare Degas
Ma Degas non è quello che dipinge ballerine e ragazze che si pettinano?

Penso che per capire bene questo scritto bisogna conoscere il pittore, e per conoscere intendo averlo studiato, non solo osservato qualche tela... infatti io non lo capisco un granché...
anche se sembra scritto bene
a parte qualche errore (?) di ortografia (errore o è voluto?) e parole usate boh?
Xché io ho guardato nel vocabolario e il verbo distorgere non l'ho trovato, infatti il mio amico Lele non suona la chitarra distorgendola, e la finestra della mia camera non è strasparente...
Il paesaggio era solido mi sa tanto da liceo artistico, ma io ho fatto la ragioneria...

Autore Albero
leobloom
Inviato: 30/12/2005 10:17  Aggiornato: 30/12/2005 10:17
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: Non era imitare Degas
Anche conoscendo Degas, il senso di questa breve incursione nella stanza del pittore mi risulta oscuro. Forse il non imitare l'impressionista che non ritraeva paesaggi, sta nel fatto che il tuo protagonista cerca una verità naturale alienandosi dalla natura stessa, ma anche dando questo valore, comunque non sono riuscito a giungere a capire cosa volessi rappresentare con queste parole. Un senso l'avrà sicuramente, altrimenti non avresti mai scritto questo, ma leggendo e rileggendo mi è tutt'ora ignoto.

Autore Albero
WRIMEN
Inviato: 30/12/2005 11:10  Aggiornato: 30/12/2005 11:10
Just popping in
Iscritto: 30/12/2005
Da:
Inviati: 3
 Re: Non era imitare Degas
Non saprei come definire questo racconto....forse STRANO.

La narrazione è confusa e poco dettagliata. Gli errori proliferano. Sta' attento ai tempi dei verbi.

"Il pittore sedeva....ci sono cose"

"il vetro stacca.....il pittore girava"

Qualcosa di buono c'è....ma non so proprio cosa.

Scusa la crudezza.

Autore Albero
Abram_Palm
Inviato: 30/12/2005 11:13  Aggiornato: 30/12/2005 11:13
Just popping in
Iscritto: 19/8/2005
Da: Napoli
Inviati: 20
 Re: Non era imitare Degas
Sembra di osservare la scena dall'interno di una nuvola. Il tutto è fumoso e sbiadito.

Come diceva WRIMEN attento agli errori, ce ne sono davvero troppi per un racconto così breve.

Alla prossima lettura.

Autore Albero
Shoen
Inviato: 3/1/2006 15:46  Aggiornato: 3/1/2006 15:46
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Non era imitare Degas
Degas? Chi è?

Ordunque, leggendo questo mini-racconto (più una "pillola", anzi) ho avuto l'impressione di leggere il nocciolo di qualcos'altro; mi sembra un po' troppo condensato, sia per la brevità sia perché, in sostanza... Parla solo di sostanza, appunto, ma manca secondo me un background che gli dia maggiore spessore.

Autore Albero
senza
Inviato: 3/1/2006 22:24  Aggiornato: 3/1/2006 22:24
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Non era imitare Degas
grazie a tutti per l'attenzione, che è stata abbastanza per notare errori e troppo poca per capire il testo.
Degas era quel genio che attratto dal movimento dipingeva ballerine e cavalli con tagli tofografici, molto male; la sua poetica che non lo era per nulla consisteva nel dipingere al chiuso tramite la memoria, se questo pittore non lo imita significa che non è per la memoria che tiene le finestre chiuse.
quindi Degas non può aver di meno a che fare co sto racconto, solo che non mi venivano in mente titoli migliori e alla fine delle vacanze avrò un'interrogazione di storia dell'arte al cui confronto gli esami saranno vodka e cioccolata
momo: non è una poesia, è un vaneggio che si è fatto il toscano arrivato secondo alla gara di bellezza della sua regione e su cui io ho elaborato una cosa, non c'è resto ( tanto non ha capito nemmeno lui che gli stavo parlando )
Niabi: sono offesa. baricco. baricco?????
Wrimen e Abram: mi ritengo un nobile esponente del genere feminile, sarei grata se usaste quindi delle 'a' finali per riferirvi a me, altrimenti dovrò farvi cambiare idea di persona sul mio sesso, nonostante qualcuno sia convinto che sebbene il pittore sedeva la finestra non sia tuttora chiusa.
comunque, in questo racconto si parla della realtà del punto di vista, che non esiste, e che se sei in una stanza non puoi vedere il paesaggio perchè non ci sei immerso, e comunque certe cose sono troppo lontane e le si vede male, e si muovono, ed il cielo è azzurro solo visto dalla Terra e se hai il vetro davanti è ancora peggio e se tu dipingi non sta facendo la realtà; la verità è il vetro, anzi, le imposte perchè è vero che noi non possiamo conoscerla e se anche la conoscescimo non sarebbe comunicabile e non useremmo lo stesso modo per descriverla ne gli stessi colori sebbene un oggetto sia di quel colore o forse no e comunque certe cose non hanno un nome
sopratutto le emozioni
non si era capito?

Rispondi Autore Inviato
 Re: Non era imitare Degas jack_frost 4/1/2006 16:21
    Re: Non era imitare Degas senza 9/1/2006 15:51

Autore Albero
AccaLarentia
Inviato: 24/1/2006 1:16  Aggiornato: 24/1/2006 1:18
Just can't stay away
Iscritto: 14/1/2004
Da: Perugia
Inviati: 322
 Re: Non era imitare Degas
Premetto anche in questo caso di non aver letto i precedenti messaggi (erano troppi!) per cui vogliate scusarmi se mi ripeto.

E' chiaro che, anche se inserito nella sezione racconti di Letture Incrociate, sarebbe improprio definire il testo di cui sopra come tale: non è neanche una poesia, io la definirei la descrizione di un'immagine. Ho apprezzato il contenuto ma una critica te la devo fare: occhio alle distrazioni nell'ortografia! E non te lo dico per farti le pulci: in alcuni casi possono interrompere la lettura.

ad esempio:
"Ci sono cose di cui non si può parlare perchè non hanno un nome, altre sono la copia della realtà fuori dalla finestra e non saranno mai reali; il pittore lo dipingeva." ---> questo "lo dipingeva" immagino che sia un "le dipingeva" (riferito alle cose): se è così, ti informo che mi sono dovuto fermare due volte a rileggere la frase per capire a chi ti riferissi.

Ciao,
Cristiano.

Rispondi Autore Inviato
 Re: Non era imitare Degas Sanchez 24/1/2006 2:20

Autore Albero
dotterel
Inviato: 24/1/2006 8:18  Aggiornato: 24/1/2006 8:18
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: Non era imitare Degas
Ciao. Tu lo sai benissimo che mi fai sempre arrabbiare, per così dire. Perchè qualcosa c'è, qualcosa c'è sempre in quello che scrivi, e sarebbe bello...sarebbe! "Il paesaggio solido ma molto più caduco delle emozioni sulla tela"...vero, verissimo, il paesaggio cambia in continuazione, le emozioni provate guardando la tela invece sono di un certo tipo anche se la guardi mille volte. "Altre sono la copia della realtà fuori dalla finestra e non saranno mai reali" è un altro spunto che invita a riflettere sulla natura della realtà. Spunto, però, accennato, non sviluppato, resta lì. Così come "la verità tra il dentro e il fuori", concetto che andrebbe ampliato e spiegato: tra il dentro dell'animo del pittore e la realtà esterna? O tra la stanza e l'esterno?
Insomma, quando trasformerai i tuoi voletti in qualcosa di più elaborato? Spero che lo farai.
Con simpatia
A.

Autore Albero
senza
Inviato: 25/1/2006 16:19  Aggiornato: 25/1/2006 16:19
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Non era imitare Degas
ringrazio anche voi a parte sanchez per la lettura
non ti conosco, non ti sono cara, non hai rispettato questa cosa.
ci sono solo due sezioni in questo sito per poter pubblicare le proprie elucubrazioni ( chissà come si scrive ) bisogna attuare una scelta
dott: gli spunti per riflettere ci sono, non vorrei illuminarvi troppo e farvi sentire tutti inferiori.
questo è un racconto perfettamente simbolista ( non decadente perchè parla di pittura ) ergo è snob e non per forza il popolo lo deve comprendere
del resto come diceva Ingres solo gli artisti possono comprendere le opere d'arte

Rispondi Autore Inviato
 Re: Non era imitare Degas Sanchez 25/1/2006 17:01
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