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vademecum per autori : Il punto di vista
Inviato da vademecum il 13/2/2003 13:46:45 (9903 letture) Notizie dallo stesso autore


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vademecum per autori

Innanzitutto occorre capire che cosa si intende per punto di vista. Il punto di vista è la prospettiva utilizzata per raccontare la storia, é l’angolazione dalla quale l’autore si pone per raccontare la sua storia.

Raccontando ad altri qualsiasi evento della nostra vita quotidiana assumiamo una prospettiva. La credibilità del nostro racconto dipende anche dal punto di vista assunto. Se siamo stati testimoni di una vicenda e poi la raccontiamo a coloro che non erano presenti all’evento siamo tendenzialmente più credibili rispetto a chi racconta lo stesso evento e non ne è stato testimone. Saremo ancora più credibili, agli occhi degli ascoltatori, se non solo, siamo stati testimoni di una certa vicenda ma se ne siamo stati addirittura i protagonisti principali.
La credibilità di ciò che narriamo è elemento essenziale in qualsiasi opera. Quello che scriviamo deve essere credibile ma non necessariamente reale. L’importante nel narrare è rendere quello che scriviamo credibile, verosimile. Anche se il nostro obiettivo è quello di raccontare storie di fantascienza dobbiamo essere verosimili, raccontare cose accettabili e credibili dal lettore. Ogni racconto è una finzione, un qualcosa di irreale ed immaginato dalla mente fervida dello scrittore ma la sua immaginazione non deve andare al di là dell’umana ragionevolezza. Ogni storia deve essere data per vera e reale; il lettore deve entrare al suo interno e farsi prendere per mano dallo scrittore che gli racconta cose irreali, che nella finzione del libro diventano vere. Ogni storia deve essere credibile per essere apprezzata da chi la legge. Quello che si richiede ad uno scrittore è di raccontare una storia originale che coinvolga il lettore al punto di fargli dimenticare la realtà esterna e desiderare di perdersi nella realtà fittizia del libro.Quello che raccontiamo deve essere sempre verosimile, nel caso contrario, anche il protagonista principale perde la sua credibilità quando racconta una vicenda vissuta personalmente.
A conferire credibilità alla storia contribuisce anche il punto di vista utilizzato per narrarla, nella narrazione deve essere utilizzato un punto di vista appropriato al tipo di racconto narrato. Ogni storia per essere credibile, per essere più verosimile, per coinvolgere maggiormente il lettore, per renderlo partecipe, ha una prospettiva privilegiata dalla quale deve essere narrata. Trovare la prospettiva giusta, quella che si addice al tipo di storia che raccontiamo è uno dei primi compiti di uno scrittore.
Andiamo ad analizzare nel dettaglio alcuni dei punti di vista maggiormente utilizzati. L’autore di un libro può comparire come uno dei protagonisti dell’opera autore protagonista: protagonista principale oppure spettatore, ma può anche essere estraneo alla vicenda autore non protagonista: narratore oppure autore onnisciente.
Autore protagonista: é l’autore che ha vissuto la storia e la vuole raccontare agli altri; della vicenda può essere un semplice spettatore oppure esserne coinvolto in prima persona. Un autore protagonista può raccontare una vicenda in tutti i suoi aspetti e descrivere le sue reazioni emotive agli eventi; allo stesso tempo, un autore non protagonista potrà solo immaginare i sentimenti del protagonista e ciò che succede quando lui esce di scena dalla scena. Dobbiamo anche tenere presente che la voce narrante può anche non essere l’autore, ce lo dimostra P.G. Wodehouse che ha scritto in prima persona le memorie di un cane.
Autore non protagonista: Può essere colui che narra qualcosa che ha appreso da altri, del quale non è stato testimone, ma della cui vicenda vuole rendere partecipe il maggior numero di persone possibile; in questo caso siamo di fronte ad un semplice narratore.
L’autore onnisciente è invece colui che ha inventato una storia e dei personaggi dei quali sa tutto e ci dice tutto, ci descrive ogni loro movimento ed ogni loro pensiero; questi non sono persone ma solo protagonisti, che sono frutto dalla fantasia dello scrittore. Quando i protagonisti e la storia stessa sono stati creati per trasmettere un messaggio, quando sono funzionali al messaggio che l’autore vuole trasmettere, allora è necessario impostare quest’ultimo tipo di stile narrativo. Pensate ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni il loro autore è un autore onnisciente, un autore che vede tutto e descrive tutto nei minimi particolari e questo tipo di scelta si addice perfettamente ad un opera in cui lo scrittore voleva descrivere nel dettaglio l’indole, i sentimenti, il carattere, il pensiero di ogni protagonista, un’opera il cui fine era quello di descrivere la condizione italiana.
Per saperne di più sull’argomento consiglio a tutti i giovani scrittori di leggere Sei passeggiate nei boschi narrativi di Umberto Eco edito da Bompiani.

di Luisa Tucciarelli




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