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Letture Incrociate - Racconti : L'importanza di piacersi
Inviato da Lu^^ il 20/4/2004 22:24:29 (3652 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Prima pubblicazione: 28/9/2003 17:22:24
"Non puoi continuare con questa storia, Pam" mi disse quel giorno la mia migliore amica Maria "tu sei bella così come sei, devi imparare ad accettarti e non fissarti sul tuo aspetto fisico, invece che essere di pessimo umore come ieri sera quando sostenevi che quei pantaloni ti facevano più grassa! Ultimamente non fai altro che lamentarti!". Era evidente che fosse stanca dei miei continui commenti sulla mia forma fisica e stanca anche del pessimo carattere con cui uscivo già da alcuni sabato sera, constatando quanto lei fosse più magra di me.

"Ti dirò la verità Mary: in questi ultimi giorni sono ingrassata di ben tre chili, la cosa mi sta facendo andar giù di morale tantissimo, i jeans che prima mi stavano un po' larghi, ora sono più che aderenti e a dir la verità questo mi mette di pessimo umore..." le confessai io tristemente.
"No, sono convinta sia solo una tua impressione, per me così sei perfetta! Ora ti devo lasciare, mia madre ha bisogno di aiuto. Stiamo facendo un pranzo megagalattico per gli zii di Milano. Non so se si sia accorta che sta producendo quantità industriali di cibo da sfamare un esercito intero!" concluse lei in fretta "Ci sentiamo Pam, ciao!"
Misi giù il telefono sentendomi più depressa che mai. Neanche la mia migliore voleva capire il mio disagio, non cercava affatto di darmi consigli, buttandola sullo scherzoso e non prendendomi sul serio, mentre io mi stavo convincendo a poco a poco di essere sempre più grassa. Lo specchio non aiutava di certo.
Tutto era cominciato un paio di mesi fa, quando scoprii che il mio ragazzo, Alex, che io amavo veramente, mi tradiva con una ragazza neanche tanto bella, ma con un fisico perfetto. Mi sentivo uno straccio. Piansi per giorni, dopo ben 2 mesi che mi frequentavo con lui, e cercai il conforto delle mie amiche. Ma non mi bastava. E quindi ripiegai sulla cosa che poteva saziarmi e farmi sentire meglio anche se per poco: il cibo. Cominciai a mangiare di tutto, anche fuori pasto, ingrassai e iniziai a disprezzarmi. L'idea che un giorno potessi portare una taglia in più mi ossessionava, il fatto di ingrassare ancora non mi lasciava dormire, ogni volta mi pesavo sperando di essere calata almeno un po'. Niente.
Un giorno, subito dopo aver finito di pranzare, andai in bagno. Avevo sentito molte volte parlare di ragazze che per dimagrire vomitavano infilandosi un dito in gola e volli provare: riuscii a rimettere quello che avevo mangiato prima e mi sentii soddisfatta, finalmente avevo trovato un modo per dimagrire senza sforzi fisici. Mi bastava compiere quel semplice gesto, forse un po' troppo brutto ma era sempre meglio che rinunciare al cibo o sforzarsi in palestra inutilmente. Sapevo però di non dover esagerare, perché a lungo andare questo gesto poteva portarmi a star male veramente e ad ammalarmi.
Ma invece di ascoltare la mia coscienza presi a farlo tutti i giorni. Mangiavo e vomitavo, mi stupivo di quanto peso avessi già perso dopo qualche mese, tuttavia non ero soddisfatta. Mi vedevo ancora grassa, era diventata un'ossessione per me e il mio carattere peggiorava di giorno in giorno. Inoltre mi sentivo del tutto priva di forze, spompata al massimo, non avevo più voglia di uscire o di impegnarmi nei compiti e nello studio. I miei amici si allontanarono pian piano, litigai con la mia migliore amica e ben presto mi ritrovai sola. Nessuno sapeva del mio disagio interiore, nessuno voleva capirmi, nessuno mi accettava. Ed io proseguivo inesorabile, come un cavallo con il paraocchi, per la mia strada, verso una malattia dal nome inquietante che si stava insinuando in me, ma di cui non sospettavo: la bulimia.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
lamù
Inviato: 31/10/2003 13:57  Aggiornato: 31/10/2003 13:57
Home away from home
Iscritto: 27/10/2003
Da:
Inviati: 1409
 Re: L'importanza di piacersi
Il racconto scorre, ma mi pare che manchi un po' di anima, sembra la trama di qualcosa, non riesco a trovare i veri travagli, i veri sentimenti che prova una ragazza ad avere questi problemi.
Ho letto altri tuoi racconti e li ho trovati migliori più spontanei!
Lamù
cattaneo
Inviato: 11/11/2003 3:11  Aggiornato: 11/11/2003 3:11
Just popping in
Iscritto: 29/10/2003
Da:
Inviati: 2
 Re: L'IMPORTANZA DI PIACERSI
Un racconto che parla di realtà, di come i giovani, per molti di noi ritenuti sciocchi e scansafatiche,soffrono nel crescere.
Si vedono passare via la vita, senza che nessuno di noi gli abbia insegnato, il vero significato che nasconde e il grande valore che ha.
Nel leggere, questa tragica storia, ho ricordato la mia gioventù,anni che ci insegnarono a lottare,eravamo i figli dei "fiori", pieni di voglia di andare avanti, con le prime lotte per la libertà ma, poi....
Cosa siamo riusciti a fare una volta raggiunte le nostre tappe?Cosa abbiamo insegnato ai nostri figli? E di cosa e di chi gli abbiamo parlato?
Di niente, siamo stati capaci solo di elogiarci, senza mai tendere la mano a chi da tempo ci gridava aiuto ed è il nostro proseguimento.
Questo racconto, scritto con semplicità, fa trapelare tra le righe la paura vissuta, il grido non ascoltato da genitori,come me come altri che, non avendo saputo sentire e affrontare la verità, si ritrovano con se stessi, riprendendosi la propria figlia,insegnandole l'importanza di piacersi, anche se lei già lo ha capito con la paura di morire ma,tace e comincia a godersi la vita con i suoi.
Scoprendo che "Tesoro" ha sempre avuto con Lei, e stava per perdere.
Simonetta Cattaneo
l'IMPORTANZA DI PIACERSI
Lysaa
Inviato: 20/12/2003 19:44  Aggiornato: 20/12/2003 19:44
Just popping in
Iscritto: 10/12/2003
Da:
Inviati: 12
 Re: L'importanza di piacersi
La storia è vista con distacco, come se quasi nn ne fossi partecipe, cmq il messaggio giunge kiaro e pulito senza fronzoli inutili, sinceramente preferisco altri dei tuoi brani, cmq anke questo è scritto bene.
Mi hai colpito profondamente per essere riuscita a parlare di questi argomenti, di cui se ne sente parlare tanto, ma nn in prima persona. Mi auguro ke tu adesso stia bene!bye
Eagle
Inviato: 25/3/2004 18:27  Aggiornato: 25/3/2004 18:27
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: L'importanza di piacersi
Ecco Lu, adesso sai come vanno certe cose, che da cose banali e "dolci" diventano vere tragedie, seppur peggio. Siamo sempre al buon tocco della realta´, una ragazza che subisce il tradimento e si lascia vittimare dai problemi e dalla paura. Spero almeno che non ti accadda nella vita reale, altro ci mancherebbe. Comunque Lu, come sempre, generalmente bravina, anzi buona!
Noise
Inviato: 21/4/2004 8:14  Aggiornato: 21/4/2004 8:14
Just popping in
Iscritto: 14/4/2004
Da:
Inviati: 27
 Re: L'importanza di piacersi
Sinceramente lo trovo un pò "affrettato" forse avresti dovuto articolarlo di più. Per quanto riguarda lo stile niente da dire, non ci sono particolari errori è scritto bene anche se forse in modo un pochino elemetare, ma credo perchè hai dato voce all'interiorità di un adolescente. Per quanto concerne il contenuto, bè ti ho trovata coraggiosa nel decrivere questo tipo di problema. Non so se la stroria è autobiografica...se lo dovesse essere complimenti per il coraggio...forse così facendo ti sei liberata di un fantasma!!A rileggerti Noise
Signorina
Inviato: 21/4/2004 12:37  Aggiornato: 21/4/2004 12:38
Home away from home
Iscritto: 13/9/2003
Da:
Inviati: 589
 Re: L'importanza di piacersi
Piccola grande Lu! Il tuo racconto fila: stilisticamente te la cavi benino. Concordo tuttavia con (non mi ricordo chi!)... che manca forse un po' di sentimento, il coinvolgimento emotivo... Questo mi fa pensare che, fortunatamente, ogni riferimento a fatti e persone sia puramente casuale!!! L'argomento è tosto e coraggioso e forse richiedeva un'enfasi maggiore sul vissuto interiore di sofferenza della protagonista.

Nota al margine: Non sono pratica di commenti in "letture incrociate" e non so se questi possano essere riferiti anche al contenuto del racconto... comunque, chiedo perdono in anticipo per la precisazione (è deformazione professionale): stai attenta, Lu, che la bulimia non si accompagna mai ad un calo drastico del peso. Il peso rimane quasi costante, e le "grandi abbuffate" vengono riequilibrate dalle condotte di espulsione. Per questo è di difficile diagnosi, ma anche di più facile recupero rispetto all'anoressia, che mette a repentaglio la vita della persona.
La tua Pam inoltre dice di rendersi conto della gravità del suo gesto: quasi mai chi soffre di disturbi alimentari, a livello così grave di patologia ha piena coscienza del suo disturbo.
Perdonami per la pedanteria... lo so sono una rompiballe!
Ma tu sei forte, e vai avanti così!!
ciaociao
lunagatta
Inviato: 21/4/2004 20:40  Aggiornato: 21/4/2004 20:40
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: L'importanza di piacersi
Concordo con quanto detto sulla mancanza di partecipazione...
Non so se è perchè la cosa ti ha toccato da vicino e per questo fai più fatica a "romanzarla" (a me spesso capita) o se, al contrario, volevi parlare di questo argomento ma non l'hai sentito proprio tuo...
In ogni caso ho preferito altre cose che hai scritto, pur non essendoci niente di male, tecnicamente, anche in questo...
solaris
Inviato: 21/4/2004 21:41  Aggiornato: 21/4/2004 21:41
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: L'importanza di piacersi
ciao lu!
Mentre leggevo questo racconto trovavo che qualcosa non mi tornasse.
Ecco credo di aver cambiato almeno dieci volte l'incipit del commento ma alla fine mi sono chiarito le idee!

Il testo assume subito il tono di una confessione e riesci a vederla la ragazza che ti racconta ciò che le è accaduto.
La vedi senza una descrizione, ma la vedi comunque chiara, limpida assumere una postura, un viso, una voce familiare già nelle frasi che si scambia con l'amica nelle prime righe.
Questo contatto, che anche il linguaggio ben modulato permette, l'ho percepito però lentamente contornarsi di falso.
E sai credo che alla fine sia stato questo: intuendo via via la rinascita della fanciulla, mi risuonavano troppo vicine le sue frasi disperate, troppo vicine perchè fossero così liminari alla voce di una sanità recuperata, entusiasta della vita restituita alla vita.
Ci voleva forse più tempo, forse più spazio perchè una confessione trovasse il modo di dire il cambiamento che racconti. Perchè potesse cambiare la sfumatura di quella voce che ricorda il dolore e il percorso che da quel dolore l'ha portata a credere a una speranza possibile.

Grazie per il racconto e per la volontà di scrivere di un'esperienza così difficilmente connotabile.
Spero di non esserti sembrato incauto nel mio commento!
..Mi propongo di leggere presto altri tuoi racconti.

Buon tempo!

A.
Lu^^
Inviato: 22/4/2004 18:52  Aggiornato: 22/4/2004 18:52
Just can't stay away
Iscritto: 17/8/2003
Da:
Inviati: 402
 Re: L'importanza di piacersi
Precisazione: No non sono io la protagonista! non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di fare una roba simile!!!
E sarà per questo che non è un granchè. L'ho pensato anche io, e vi do ragione. Dovrei articolarlo di più (mi sembra di non riuscire a scrivere cose da far piangere...)
Grazie a tutti!
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