logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Pagina (1) 2 »
Letture Incrociate - Poesie : Tutta Roma in una porta
Inviato da polivier il 27/9/2005 12:58:29 (1355 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter




Letture Incrociate - Poesie

Er giorno me guardo intorno
mentre sto caos de clacson,
tram in fila che fanno er giro in tondo.
Facce buie, senza sorriso, che corono,
macchine moderne in coda,
pare che qui c'è tutto er mondo,
camminano come lumache
e chi guida la vita sua bestemmia,
tutto questo, pe avè cosa ?

Invece, co' la notte arivano i ricordi:
Figli de lupa
che bagnano er serciato tuo
cor sangue in una notte cupa.

Ogni di loro
cor soriso stampato 'n faccia, core.
Corono e ballano a fianco de 'na signora in nero
che li tiene pe' mano,
mentre se chiedeno, increduli, se tutto questo è vero.

Co l'altra stringono er fucile,
un fucile inutile contro st' ammasso de fero e foco,
ma corono lo stesso, sorridenti,
perchè loro sanno 'ndo vanno;
a morì, tutti insieme
e tutti insieme senza aprì bocca
c'hanno un pensiero solo:
"sta città eterna mo più nun se tocca"....

Quanno la tera comincia a tremà
ogniuno de loro se sceje 'n sampietrino,
ma uno grosso da bagnà tutto de rosso....
E quanno tutto è finito, me vedo ste anime,
più de mille, tutte 'n torno
salì ar cielo co la morte ballanno
e ar nemico ridenno....

Poi torna l'alba ,
i ricordi se sciorgono ar sole
e me scivilano via dall'occhi,
se solo ce l'avessi.




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
Pagina (1) 2 »
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Sphinx
Inviato: 28/9/2005 9:53  Aggiornato: 28/9/2005 9:53
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: Tutta Roma in una porta
Complimenti davvero.

Le poesie in dialetto o vernacolo hanno un fascino a cui difficilmente mi sottraggo. Evito di farti appunti su un paio di errorucci (almeno credo) di battitura. Per il resto è bello il senso, l'amore di un uomo per la città in cui è nato, per la sua storia e per gli uomini che hanno contribuito a farla, anche con il loro sangue e le loro battaglie. Gli uomini di oggi, distratti dalla frenesia e con il fatto di non aver mai "ballato con la signora in nero", non se lo chiedono.
L'immagine della porta è quasi un "riassunto" della storia di Roma.

BRAVO

A rileggerti
Shoen
Inviato: 28/9/2005 14:38  Aggiornato: 28/9/2005 14:38
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Tutta Roma in una porta
Da romana non posso che apprezzare

Hai scritto alcune parole come "sorriso" e "vorrei" cò du ere, attenzione attenzione; a parte scherzi la trovo una bella poesia in dialetto, interessante e intelligente.

lonewolf
Inviato: 5/10/2005 1:53  Aggiornato: 5/10/2005 1:57
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Tutta Roma in una porta
Premesso che, da romano de Roma, conosco bene i fatti e i luoghi cantati nei tuoi versi, e li trovo un argomento di sicuro interesse e che si presta ad attualizzazioni sociali di grande rilievo, noto però quella che, a mio modesto parere, appare come una notevole destrutturazione e una vaga sciattezza nel flusso dei versi che ne immiseriscono le proprietà evocative che pure apparterrebbero loro.

Trovo interessante, anche se non pienamente sfruttata, l'idea del parallello tra la Roma di oggi e quella di ieri

La scelta dei vocaboli mi sembra invece un po' approssimativa e poco "elaborata" ed anche la metrica appare un pochino trascurata

Musicalità e ritmo della poesia risentono di qualche "inciampo" e di qualche battuta a vuoto

Ultima, ma non ultima, una considerazione sulla lingua usata per la compilazione dei versi:
se voleva essere dialetto romanesco non ci siamo proprio, troppa punteggiatura, apostrofi, accenti, consonanti doppie, vocali e termni carateristici difformi dal dialetto "ufficiale".
Se invece voleva essere un esperimento in uno pseudo dialetto (un ibrido tra l'italianizzato, il modernizzato e il "romanaccio" gergo da borgata parecchio difforme dal dialetto storico) non mi sembra un esperimento riuscito.
Qualunque romano (e vedo che anche tu lo sei) è cosapevole che nella città eterna nessuno parla con l'idioma usato da te...

per concludere direi che, a mio modesto parere, la tua poesia può essere cosiderata una buona traccia, ricca di contenuti ma anche di figure retoriche, che meriterebbe una profonda rielaborazione stilistica e una più attenta ricerca di vocaboli e suoni

inoltre ti consiglierei di scegliere con decisione in quale idioma riscriverla perchè gli ibridi personalmente mi piacciono molto poco...

A rileggerti

xamav
Inviato: 6/10/2005 17:01  Aggiornato: 6/10/2005 17:02
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Tutta Roma in una porta
Ammazza che robba!



Bella, mi è piaciuta, scorre secondo me in modo fluido, solo che a volte inciampa, dovresti metterci qualche accento sulle vocali o chi non è romano poco arriva a capire come si legge (a volte, non per me).

Alla fine avrei soltanto eliminato gli ultimi due versi, non erano necessari e il nome della porta, ovviamente, si sarebbe capito ugualmente.

Bravo però, allegra e forte come la romanità (anche se triste) e vera, genuina. A rileggerti.

Massimo.
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
News001
Iscritti41492
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 7 utente(i) online (1 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 7

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 4
Ieri: 17
Totale: 5163
Ultimi: enrico56

Utenti Online:
Ospiti : 7
Membri : 0
Totale: 7
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2014 OZoz.it - P.I. 02878050737