logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Pagina (1) 2 »
Letture Incrociate - Racconti : Rebecca
Inviato da Lebeg il 5/9/2005 18:36:40 (2271 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Racconti

Rebecca stava scrivendo Rebecca con il dito sul vetro della finestra, in fretta in fretta prima che l’alone del suo fiato svanisse, e guardava piovere fuori.
«Perché stai piangendo? Perché sei così triste?»
Bisbigli.

Nella danza febbrile della luce di una candela, perché con questo diavolo di temporale mancava solo che saltasse la corrente, Tamara si riscosse dalla lettura di quel libro noioso con la copertina sgualcita, e guardò la sorella.
«Hai detto qualcosa?»
Gli occhi di Tamara hanno il colore del cacao amaro. Lo stesso identico colore. Ma spesso sono più dolci, come quando Rebecca e lei si nascondevano sotto le coperte e lei imitava la signora Miseria che vive nella casa vuota dall’altra parte della strada e Rebecca rideva e rideva e rideva.
Oh, faccio un po’ fatica ad afferrare questo bicchiere. Oh, faccio un po’ fatica a riflettermi nello specchio.
«Come la chiamava quell’uomo vestito con quel vestito tutto elegante e tutte quelle spille colorate sul petto? C’era un modo un po’ strano per dirlo, prima lo ricordavo, ma ora non lo ricordo più».
«Di cosa stai parlando? Della pioggia?»
«No, di quell’uomo tutto elegante, alla televisione, con i baffi, come la chiamava, la pioggia?»
«Forse… precipitazioni?»
Rebecca si voltò verso Tamara, e aveva le lentiggini e i capelli rossi e gli occhi del colore dell’enorme maglietta del babbo che indossava, che era celeste.
La sua amica che vive seduta su una nuvoletta si chiama Celeste.
«Non mi piace quella parola. Non è la pioggia».
Sapeva cosa vuol dire precipitare, lo aveva sognato molte volte.
Buio.
E vento.
E poi cadere cadere cadere.
Ma se si cade per sempre e per sempre si muore? Forse di fame. O di cadere.
La pioggia cadeva a terra formando le pozzanghere in cui da piccole Rebecca e Tamara facevano affondare barchette di carta di giornale. La pioggia non precipita: la pioggia cade e riempie le pozzanghere, e le nuvole coloravano tutto di grigio, gli alberi, l’erba, la casa vuota dall’altra parte della strada, e mescolavano col cielo le colline dietro, che domani avrebbero odorato di terra e di gelsomini bagnati.
Un lampo, e le nuvole si tinsero di viola, solo per un attimo, e poi tornarono del colore del piombo, e del ferro freddo, e dell’argento liquido del mercurio.
Bisbigli.
«Perché stai piangendo? Perché sei così triste?»
Tamara chiuse il libro con uno schiocco secco, per poco non spense la candela.
Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri Rebecca, tanti auguri a te.
Vorrei volare via, un giorno, con un bel paio di ali nuove di zecca.
«Ricordi che da piccola avevo paura dei tuoni? Ogni volta che c’era un lampo mi tappavo le orecchie».
Rebecca alitò sul vetro e poggiò la mano sull’alone. La tolse, e l’impronta cominciò a gocciolare giù imbrattando Rebecca che Rebecca aveva scritto prima.
«Secondo me hai ancora paura dei tuoni. Secondo me, quando le nuvole si tingono di viola, solo per un attimo, e poi tornano del colore del piombo, tu alzi la testa e chiudi il libro per non sentire il tuono. Secondo me… precipitazioni non è la pioggia».
Tamara riaprì il libro ad una pagina qualsiasi.
«È bene sentire il tuono, perché vuol dire che il fulmine non ti ha preso. Lo dice sempre la nonna».
Celeste lanciò un breve stridulo grido di avvertimento e Rebecca guardò preoccupata Tamara, mordendosi l’unghia del pollice.




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
Pagina (1) 2 »
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Shoen
Inviato: 5/9/2005 22:20  Aggiornato: 5/9/2005 22:20
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Rebecca
E' molto suggestivo e ben scritto, la struttura ad anello è intrigante, però l'after lettura è stato un punto interrogativo... Mi sfugge un po' il senso; non che non si capisca quello che succede, solo che resta lì sospeso e ti lascia un attimo a bocca asciutta.

Sphinx
Inviato: 6/9/2005 8:20  Aggiornato: 6/9/2005 8:20
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: Rebecca
Su come scrivi non ti si possono fare appunti, a parte un paio di errori di ortografia che però sono solo sviste. Però mi sfugge il senso di questo racconto... davvero. Queste due sorelle se ne stanno in casa. Mentre una legge l'altra, Rebecca, guarda la pioggia. L'unica cosa che mi sembra di capire è che Rebecca non è cresciuta come la sorella, ma il perché mi sfugge.

A rileggerti.
senza
Inviato: 6/9/2005 12:05  Aggiornato: 6/9/2005 12:05
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Rebecca
no non volevo leggere questa cosa ora a quest'ora con questo sonno con questa canzone eccetera eccetera ma come poter resistere adf un inizio del genere? è sensazionale, basta solo la prima riga Rebecca scrive Rebecca che crea un'immagine così bella e triste, è come poi vedersi svanire non fare in tempo a restare nemmeno s'un trasparente vetro.
bellissime molte frasi, come il colore della felpa che sono gli occhi che poi è celeste come l'amica immaginaria ( macchè immaginaria io la vedo! )
i dialoghi, sono strani, ma fanno pensare a qualcosa di assolutamente spontaneo eppure sembrano più creati dalla tua mente che veri
ottima l'associazione tra i due significati delle precipitazioni
ma, se facevano affondare le barchette, affondare, non nuotare allora è il momento di commuoversi ti consiglio anzi t'obbligo ad allungare questa parte almeno un po' per darle il risalto che si merita un gioco così autolesionista ( ormai mi metto anch'io ad analizzare la mente umana ma probabilmente mi è sfuggto qualche riferimento sessuale )
forse un po' banalino il fatto che il cielo pianga, lo pensano tutti i bambini avresti dovuto sottolienarlo per attenuare l'effetto e dirlo lo stesso
però, ora che abbiamo capito che hai scritto qualcosa di stupendo eccetera eccetera che le nuvole viola a Zelarino non le ho mai viste
mi spieghi tutta sta roba che senso ha?
sinceramente, l'inizio è toccante ma la seconda pagina sembra incompleta, sembra scritta perchè una sola pagina era troppo poco...
dietro la foto che vogliono dire gli appunti?
e le sorelle, cquanti anni hanno che rapporto hanno come sono? non le si riescer ad immaginare, non hanno nemmeno una voce non bastano i capelli o gli occhi celesti
in effetti ci sono un sacco di cose che si capiscono poco... prova a pensare agli appunti che fai a me per quello che scrivi tu, certo è qualcosa di diverso ma non credo poi molto se si toglie il mio rifiuto per le regole della punteggiatura
il tuo problema, e non intendo solo in questo raccontino è che si legge un'inspiegabile tristezza di fondo totalmente ingiustificata
potrebbe essere questo il senso
ma non si capisce quando si legge sembra solo una cosa scritta così, perchè in effetti pioveva viola fuori dalla tua finestra
ma non si capisce neppure tanto questo
il_corvo
Inviato: 6/9/2005 13:23  Aggiornato: 6/9/2005 13:27
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: Rebecca
Il bello e il brutto di Letture Incrociate.

Bello perchè se hai qualcosa da scrivere e far leggere è relativamente facile. Brutto perchè è così facile che vien voglia di scrivere, e pubblicare, anche se magari non è proprio il momento.

Ecco, caro Lebeg, leggendo il tuo racconto ho avuto questa sensazione. Hai voluto scrivere, tanto per pubblicare qualcosa.

Le tue qualità sono indubbie. Non dico eresie se ammetto che sei uno dei "raccontatori" più geniali di oz. Lo stile è intrigante con quel misto di quotidiano e di poesia. Le situazioni difficilmente banali.

Qui però, pur non essendo il racconto particolarmente lungo, lo sembra essere, perchè sviluppi la storia tutta avvolta su quattro visioni che si ripetono, si rincorrono, e così terminano. Lasciando il lettore con una sgradevole sensazione di .... nulla.

A rileggerti
momo70
Inviato: 6/9/2005 21:10  Aggiornato: 6/9/2005 21:10
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Rebecca
Un pomeriggio comune, forse degno solo di essere dimenticato, lo fai vivere in questo racconto con l’andamento dei pensieri che osservano un cielo mutevole, come fosse il carattere di un essere superiore. I dialoghi semplici ed i ricordi espressi tutti di un fiato, per rendere meglio la loro frugalità; tendono ad alleggerire ulteriormente un testo di per sé volutamente privo di trama o di qual si voglia metafora. Gli accenni poetici con cui leghi la volubilità dell’umore umano agli agenti atmosferici sono belli, ma non raggiungono una sufficiente profondità, e non riescono a svincolare il testo dalla melanconica noia di cui è pervaso. Forse costituiscono un qualcosa in più che devia, invece di approfondire. In tal senso sarebbe stato meglio spendere qualche parola in più sullo stato d’animo che la protagonista vive in quel dato momento, in quanto tutto è raccontato nell’immediatezza dell’attimo che viene colto mentre scorre via.

In finale il racconto lo trovo carino e lodevole il punto che si vuole esprimere. Le emozioni minute sono quelle più difficili da cogliere e soprattutto da descrivere. L’effetto che si ottiene è discutibile, in quanto spesso la confusione delle immagini evocate si traduce in pesantezza per il lettore; e in un testo di due pagine è assolutamente da evitare.

E’ sempre un piacere leggerti e alla prox – by Mo
-obeb-
Inviato: 7/9/2005 0:22  Aggiornato: 7/9/2005 0:22
Not too shy to talk
Iscritto: 13/6/2005
Da:
Inviati: 82
 Re: Rebecca
Scritto sicuramente bene, ma privo di tensione. I personaggi vivono e si muovono senza difficoltà, ma sono incapaci di trasmettere emozioni (parlo per me, è chiaro). Complimenti per come hai reso il temporale, in particolare il momento in cui il fulmine solca il cielo: “ il cielo si tinse di viola, solo per un attimo, e poi tornò del colore del piombo”. Ho apprezzato davvero questa immagine. Per il resto, ho l’impressione che il racconto possa concludersi dopo dieci righe, come dopo venti o trenta, e non sono convinto che sia un pregio.
Abram_Palm
Inviato: 7/9/2005 12:06  Aggiornato: 7/9/2005 12:06
Just popping in
Iscritto: 19/8/2005
Da: Napoli
Inviati: 20
 Re: Rebecca
Il racconto è molto suggestivo. Riesci a descrivere un semplice temporale in modo toccante. Tuttavia la storia è quasi inesistente e, alla fine della lettura, si ha la sensazione che non sia stato aggiunto e tolto nulla al proprio bagaglio.

D'altra parte credo che hai un ottimo potenziale, evidente, più che mai, nella descrizione del lampo che mi ha veramente colpito.

Alla prossima lettura...
Lebeg
Inviato: 8/9/2005 14:51  Aggiornato: 8/9/2005 14:51
Home away from home
Iscritto: 9/8/2004
Da: Livorno
Inviati: 947
 Re: Rebecca
Grazie a tutti per aver trovato la forza di arrivare in fondo a questo impalpabile chicchiriù della mia mente bacata
Apprezzo i vostri complimenti e accetto con rassegnazione le critiche (scherzo eh, mi fanno piacere)(scherzo eh, mi fanno piacere come la sete a ferragosto)(SILENZIO VOI DUE!).
Comunque, trovo doverose delle spiegazioni, se non altro per premiarvi della vostra disponibilità.
"Rebecca" è il primo briciolino di un qualcosa che forse un giorno diventerà più ampio (al momento vi ho aggiunto solo altre due frasi), in cui voglio descrivere il carattere e la vita di 'sta Rebecca attraverso attimi fugaci, come il racconto che vi ho proposto. Per questo non ho detto tutto. La sorella Tamara, l'amica Celeste, il padre e le sue foto, il cielo, troveranno tutti altri spazi dove essere ampliati.

Grazie alle vostre critiche (che mi stanno molto simpatiche)(...sì, simpatiche come la pece!)(INSOMMA BASTA!) mi sono reso conto che questo frammento non è così autosufficiente come speravo, e quindi non regge. Accetto la sconfitta e confido di piacervi di più la prossima volta

Grazie ancora
niabi
Inviato: 8/9/2005 21:33  Aggiornato: 8/9/2005 21:33
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Rebecca
Da un pò "puntavo" questo racconto, Rebecca è un nome che mi piace...è un nome triste ma allo stesso tempo dolce, mi lascia questa sensazione ogni volta che lo leggo o mi capita di pronunciarlo.

E così è anche la Rebecca del tuo racconto, me la immagino piccina però, una bambina in confronto alla sorella.
Non è stato faticoso arrivare alla fine, per niente.
Però è uno di quei racconti un pò impalpabili, un testo che è bello da leggere, anch'io trovo bella la descrizione del temporale e del lampo:

"Le nuvole si tinsero di viola, solo per un attimo, e poi tornarono del colore del piombo, e del ferro freddo, e dell’argento liquido del mercurio."

Una foto ben riuscita, e che resta tale.
Un racconto racchiuso in un attimo.

Ho letto quello che hai scritto, se è un testo con un seguito il tutto riuscirà a prendere gli spazi giusti, così resta comunque piacevole da leggere per il tuo stile elegante, con un significato però velato.

Alla prossima Leb!
Nia
matemati
Inviato: 8/9/2005 22:15  Aggiornato: 8/9/2005 22:15
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Rebecca
Non ho molto da dirti più degli altri: ci sono belle immagini, la protagonista promette bene, poi rimane un po' "sospesa"...ma se mi dici che fa parte di una storia più lunga, aspettiamo il seguito.
Mi pare che stai tentando un nuovo stile di scrittura, un po' slegato e fuori dalle regole, ma anche qui forse devi ancora trovare un giusto equilibrio, vedremo
A proposito di regole: non ho capito perché alterni il presente col passato, anche raccontando fatti contemporanei...sarò duro...
leobloom
Inviato: 13/9/2005 7:56  Aggiornato: 13/9/2005 7:56
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: Rebecca
La pioggia cade oppure precipita oppure si muove dai nembi fino a giungere a toccare e tediare la terra bruna? A mio avviso tutti e tre, ma comprendo la piccola Rebecca che mostri difficoltà nell'accettare il termine scientifico "precipitazioni", decisamente troppo distante dalla sensibilità di una bambina (?) così dolcemente ingenua per quanto riflessiva.

La pioggia, che nel suo "cadere", musica di grigio il basso registro della storia, è la cosa decisamente più suggestiva. Io mi sarei fermato li, quella parte delle fotografie e di ciò che la piccola ha scritto dietro, la trovo superflua, quanto terribilmente noiosa.
Twilight
Inviato: 18/9/2005 14:24  Aggiornato: 18/9/2005 14:24
Just popping in
Iscritto: 18/9/2005
Da:
Inviati: 13
 Re: Rebecca
ciao, l'idea del tuo racconto la trovo molto delicata, ma non offenderti a tratti mi pare confusa. è piena di ripetizioni che stonano con la lettura e ci sono alcune imprecisioni. mi piacciono molto le descrizioni dettagliate perchè aiutano a immaginare quello che volevi comunicare!
ah un'altra cosa il titolo è ok ma personalmente l'avrei intitolato bisbigli. in bocca al lupo per il prosimo racconto!
jack_frost
Inviato: 19/12/2005 19:56  Aggiornato: 19/12/2005 19:56
Just popping in
Iscritto: 19/12/2005
Da:
Inviati: 23
 Re: Rebecca
1) è un racconto molto bello.
2) mi sfugge il senso dei commenti che dicono "mi sfugge il senso del racconto"...dato che il racconto è volutamente sfuggente...
3) concordo sul titolo "bisbigli"
4) non concordo sulle critiche sulla mancanza di trama dato che nella vita il 90% del tempo lo passiamo cazzeggiando nella routine. non è che ci succede ogni giorno qualcosa di eccezionale.
5) la parte che mi è piaciuta meno: la parte centrale della seconda pagina(troppo prolissa).
6) il finale è la parte migliore.
Shoen
Inviato: 19/12/2005 20:49  Aggiornato: 19/12/2005 20:49
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Rebecca
E' stata appena inaugurata la sezione "Commenti Incrociati" Non si commentano più i racconti ma i commenti altrui
daniel
Inviato: 17/9/2006 10:20  Aggiornato: 17/9/2006 10:20
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Rebecca
Questo me lo ero perso Le...
Tra i tuoi scritti giuro che questo è quello più lineare-
Non so esattamente cosa intendessi tu, ma secondo me una storia (o un frammento) di storia c'è.
I tuoi personaggi sembra di vederli
e sai creare splendide atmosfere.
Ho letto nei commenti che ci avresti lavorato su...
O io mi seono persa il seguito
O tu non lo hai ancora scritto?

Un baciotto
cesaremimmi
Inviato: 27/1/2010 12:34  Aggiornato: 27/1/2010 12:34
Quite a regular
Iscritto: 23/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: Rebecca
Echi e reminiscenze di un'infanzia perduta si rincorrono tra gli specchi incrociati di questo racconto senza difetti, che a parer mio può brillare di luce propria, senza bisogno di ulteriori estensioni. Certe frasi uscite di bocca all'una o all'altra delle sorelle sono così spontanee che sembra di sentirle adesso, come si sente il rumore che fa il dito di Rebecca che scrive sul vetro appannato.
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti01453
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 52 utente(i) online (12 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 52

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 0
Ieri: 15
Totale: 5477
Ultimi: ClydeBuddi

Utenti Online:
Ospiti : 52
Membri : 0
Totale: 52
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2017 OZoz.it