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Letture Incrociate - Racconti : Pioggia di frecce di Cupido
Inviato da Jack88 il 27/8/2005 18:26:18 (2524 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Quel pomeriggio. Un pomeriggio. Un semplice ammasso ordinato di ore che scorrono inesorabili. Ti senti sudato. Corri. Corri tanto da sentire il vento che ti oltrepassa e ti fa risuonare il fiato nelle orecchie. Sei stanco. Non stai pensando. Non hai in mente niente, solo futili pensieri passeggeri che non lasciano alcun segno.

Cosa ti è successo? Non c’è una definizione precisa, ma solo tanti pensieri e sensazioni che ti fanno rabbrividire, che per un attimo ti distolgono lo sguardo dalla realtà comune. Non hai mai provato tutte quelle emozioni. Esse ti aprono la strada e ti guidano verso sentimenti oscuri, che mai avevi conosciuto e verso persone talmente vicine che ti sorridono. Tu non hai mai risposto ai loro sorrisi, non ne vedevi motivo, non ne avevi ragione, non provavi nulla…
In mezzo a quella strada ti blocchi. Rivedi improvvisamente alcuni momenti della tua semplice vita, come delle piccole fotografie che racchiudono in loro attimi di vera realtà e che bloccano in eterno i sentimenti provati in un istante.
Come mai non te ne eri accorto prima? Perché non avevi capito che l’amavi? Si, l’amavi…l’amavi più di ogni altra cosa. Non avevi in mente che lei, solo lei…la ragazza con la quale per gioco avevi provato a starci insieme.
Guardando avanti, con lo sguardo perso, vedi i tuoi amici che si allontanano correndo, come facevi tu prima insieme a loro. Ora diventano sempre più piccoli, più lontani. Non si fermano. Non si accorgono della tua assenza. Sei come imbambolato. Una pioggia di frecce di Cupido ti ha colpito in pieno. Senza motivo. Improvvisamente provi qualcosa per la tua ragazza. Hai diciassette anni. Con lei ci stai bene. La stai conoscendo. Ma non la ami, o meglio, non la amavi. Ora te la vedi di fronte, bella com’è, e pensi che sei fortunato ad averla al tuo fianco.
Una goccia di sudore che ti cade dal capo ti desta dal momento di trans assoluta cui eri entrato. Non vedi più i tuoi amici. Sono lontani, più di prima. Troppo lontani. Non vuoi correre. Decidi di rimanere lì, seduto sul marciapiede, per cercare di fare chiarezza su quello che da qualche minuto ti assilla. Un sentimento. Un brivido. Un’emozione unica. La gente passa, il sole si sposta, l’orologio si muove. E tu sei lì, fermo, immobile, fisso, ignaro di tutto ciò che avviene a tre passi da te. Tu sei dentro te stesso, stai scavando in fondo al cuore; stai analizzando ogni piccola ferita o scossa provocata dalle frecce che Cupido ti ha destinato.
Finalmente alzi lo sguardo. Lo incroci con quello di una donna. Molto bella. Anche lei ti fissa come fai tu. Non capisce cosa ti sia preso in quei secondi. Tu la fissi negli occhi. Le sorridi. Le fai capire in qualche modo che tutto è a posto. Sei felice. Anche lei poi ti sorride. Credi che sia una brava persona. Pochi secondi. Lei non si ferma. Passa avanti e ti oltrepassa. Tu sorridi ancora. Sorridi. Sorridi. Sorridi. E’ l’unica cosa sensata che riesci a fare lì per lì.
Guardi quel minuscolo spazio di terra che ti circonda e sei contento. Ogni piccola cosa ti suscita felicità. La signora si volta di nuovo. Per fissarti. Curiosa. Nota il tuo stato di euforia assurdo. Sorride di nuovo. Potrebbe essere tua madre. Ma ti ha capito. Ha capito che sei realmente felice. Ha capito che sei cresciuto. Il tuo cuore funziona. Non è più quell’essere freddo e distaccato che credevi tu. Ora batte. Forte. Più forte. Sempre di più. Batte per una ragazza magnifica. E tu la senti vicino a te. E’ tua. Puoi averla. Puoi colmare quell’atrio destro del tuo cuore che aspetta solo di riempirsi dell’affetto della tua ragazza. Sembri un pazzo. Forse lo sei…si, lo sei, sei pazzo di lei, pazzo della ragazza che non vedi l’ora di abbracciare.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Nathan
Inviato: 27/8/2005 19:54  Aggiornato: 27/8/2005 19:54
Not too shy to talk
Iscritto: 11/6/2004
Da:
Inviati: 54
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
ciao jack
ritengo che il tuo racconto sia da giudicare positivamente sia per lo stile perche' sei riuscito a descrivere molto bene alcune emozioni come l'ansia di fare qualcosa per farla accorgere che c'e qualcosa che e' cambiato e cito "Vuoi arrivare a casa. Subito. Presto. Per chiamarla. Per dirle che l’ami. Che non la lascerai mai. Arrivi. Ti precipiti in camera tua. Prendi il cellulare".Secondo me potevi soffermarti a dire qualcosa di piu' sul rapporto del protagonista e della ragazza prima di quella (passami il termine) "folgorazione" e magari descrivere meglio le sensazioni del protagonista verso la ragazza in questione (io avrei inserito qualche particolare fisico). Spero che il mio commento ti sia di aiuto per crescere artisticamente.A rileggerti
Sphinx
Inviato: 28/8/2005 10:39  Aggiornato: 28/8/2005 10:39
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
Il racconto ha uno stile ermetico, con periodi cortissimi. Questo permette di leggerlo tutto d'un fiato e di percepire l'ansia di qualcosa che ha colpito il protagonista come una folgorazione.

Un solo appunto... trans... si scrive trance... così sembra che il protagonista sia colto improvvisamente da un attacco di desiderio di omosessualità...
Ovviamente sto scherzando, di sicuro sarà solo un errore veniale dovuto a distrazione... vero?

Un'ultima cosa... forse è autobiografico?

Alla prossima
senza
Inviato: 28/8/2005 11:41  Aggiornato: 28/8/2005 11:41
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
allora, c'è qualche errore, per esempio la realtà per forza di cose è vera, se non non sarebbe tale; inoltre la ragazza con cui per gioco avevi provato a stare insieme, va un po' meglio che 'starci'
a parte questo ci sono altre cose che non vanno bene, se uno guarda avanti non ha lo sguardo perso insomma sistema in generale tutto il racconto che forse non hai scritto con troppa cura ( altra cosa: sei imbambolato ma un imbambolato non corre, e prima dici come non avessi capito d'amarla, ma poi che prima non l'amavi........ )
poi, le frasi che finiscono subito in un punto non mi piacciono. ok, dovevi far vedere l'angoscia la fretta ma fretta per cosa se dopo uno si siede sul marciapiede e ci rimane per ore? non l'hai spigato, doveva essere forse l'ansia d'allontanarsi dai propri amici per stare a pensare? ma quando capisci una cosa del genere che pensi? nulla. o forse ti ripeti quelle due parole nella testa continuamente
insomma il racconto non mi è piaciuto
oltre a contenere cose che non stanno bene insieme e non sono approfondite non si sa nulla di com'era prima il rapporto tra i due ragazzi, non si sa se lei sia veramente magnifica o realmente bella e la folgorazione dell'istantenon riesce a giustificarlo
certo, capisco perfettamente come ci si possa sentire, ma se qualcuno non ha mai provato una cosa del genere da come la racconti credo non sia comprensibile ne plausibili le azioni del ragazzo ( sarà questo che vuoi dire? l'assurdità dell'amore? )
ultima cosa su cui perdi punti: i messaggi.
uno scrittore scrive messaggi del genere?
bah...
a parte che sono piatti e brutti e non avrei mai pensato che una che scrive cose del genere può essere adorabile
e la ragazza abbrevia tutte le parole per non sprecare soldi ( ma di sicuro è rimasta lontana dal margine di 160 caratteri ) e poi manda quattro messaggi; chiedendo 'perchè non mi hai chiamata?'
beh è obbligatorio chiamarmi per forza? o meglio, è obbligatorio che il ragazzo chiami la ragazza?
oltre che inverosimile è pure fuori moda
( ma vabbè, non calcolare quanto dato che sono un po' fissata su queste cose )
Lebeg
Inviato: 28/8/2005 14:44  Aggiornato: 28/8/2005 14:44
Home away from home
Iscritto: 9/8/2004
Da: Livorno
Inviati: 947
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
(dal Rocky Horror Picture Show)
"I'm a sweet TRANSvestite, from TRANSsexual, TRANSilvanya!"
scusa, ma cadere in trans mi ha fatto troppo ridere

Comunque sia, interessante lo stile conciso pieno di punti. A me personalmente piace, ma vedi che prima Senza lo ha impallinato () quindi racchiudo tutto in un sano "de gustibus non est disputandum" e chiudo qui.
Comunque è un po' confuso. Ci sono alcune contraddizioni che hanno già fatto notare negli altri commenti. Probabilmente c'è un qualcosa di simbolico, nel correre in avanti insieme agli amici, fermarsi, e poi mettersi a correre indietro, ma non gli dai un peso eccessivo e questo è un bene perché i simbologismi troppo marcati pesano (credo di aver usato qualcosa come 18 ripetizioni, wow!).
Ah, question: la donna che c'entra? Spunta così, dal nulla, fa molto deus ex machina ma si sente la forzatura.

Ritorno ai messaggi. Si tratta di un interessante spaccato della decadenza dei costumi odierni. Voglio dire: un ragazzo si accorge, così, all'improvviso, di essersi innamorato della sua ragazza. E prima? Non l'amava? E allora perché ci stava insieme? Forse non sono io abbastanza a palla e credo nel fidanzamento per amore (è brutto avere vent'anni e sentirsi così vecchio), ma non so. E non sono mai stato troppo convinto nella dichiarazione d'amore con abbreviazioni per rientrare nei caratteri altrimenti paghi due messaggi, ma tant'è.

Conclusions: lo stile c'è, interessante il fraseggiare brevissimo e la seconda persona. I messaggi sono discutibili a parer mio ma non posso dire molto in proposito.

A rileggerti
momo70
Inviato: 28/8/2005 20:53  Aggiornato: 28/8/2005 20:53
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
Allora:

Ci sono ridondanze eccessive come - “Quel pomeriggio. Un pomeriggio. Un semplice ammasso ordinato di ore che scorrono inesorabili”… e così via

Corri tanto da sentire il vento che ti oltrepassa e ti fa risuonare il fiato nelle orecchie – Correndo veloce io di solito sento il cuore battere nelle orecchie.

Non hai mai provato tutte quelle emozioni. Esse ti aprono la strada e ti guidano verso sentimenti oscuri, che mai avevi conosciuto e verso persone talmente vicine che ti sorridono. Tu non hai mai risposto ai loro sorrisi, non ne vedevi motivo, non ne avevi ragione, non provavi nulla…
- Questo pensiero non è chiaro. Sembra che i sentimenti provati dal protagonista siano negativi, oscuri. Detto così non si capisce se quelli della gente siano sorrisi di scherno o d’approvazione.

Come mai non te ne eri accorto prima? Perché non avevi capito che l’amavi? Si, l’amavi…l’amavi più di ogni altra cosa. Non avevi in mente che lei, solo lei…la ragazza con la quale per gioco avevi provato a starci insieme.
– In questo paragrafo dai ad intendere che la storia con la ragazza è finita. Ne parli al passato, quando, invece, è una storia “corrente”.

Sai, non capisco perché le frecce di cupido sarebbero responsabili dell’allontanamento degli amici che si allontanano.

La gente passa, il sole si sposta, l’orologio si muove - e poi – (la donna) Non capisce cosa ti sia preso in quei secondi
- E’ una contraddizione…secondi o ore?

(la donna) Nota il tuo stato di euforia assurdo
- Euforia? Il protagonista dice di essere caduto in trance, chiuso in se stesso, per capire se quella di cupido sia una piccola ferita o una scossa. Dove sta quest'euforia?

Potrebbe essere tua madre. Ma ti ha capito.
– Mi sembra poco carino per le mamme dire implicitamente che normalmente non possono capire quel sentimento.

I tuoi occhi stanno per piangere, per lei, per Cupido
– La metafora è Cupido e non la ragazza, quindi: "I tuoi occhi stanno per piangere, per Cupido, per lei."

Dopo averti fatto il pelo e contropelo, voglio dire – Questo racconto è molto sentito, piacevole. Il sentimento è un po’ ridondante, qualche sottolineatura in meno non diminuirebbe l’intensità del pezzo. La parte che mi è piaciuta di più è l’attimo che si amplia, sconfina nello spazio e nel tempo. Secondo me sarebbe stato bello che il protagonista dopo la trance, si ritrovasse ancora tra gli amici che corrono. Si eviterebbero complicazioni legate all’orologio, e si toglierebbe al sentimento del protagonista un alone di grigio. Sì, perché in parecchi punti questo sentimento è bello e tutto, però sembra comportare anche una frattura. Vedi gli amici che si allontanano senza neanche accorgersi che rimane indietro.
Il finale è tirato via, l’idea è carina, però dopo tanto insistere sulle parole, sul sentimento in piena che lo fa correre a casa ecc… concludere tutto con “te ne parlo domani”… non poteva telefonargli subito? Si era fatto troppo tardi? Caspita quanto tempo è passato?

La struttura, come ho già detto, è piacevole. L’approccio al flusso di coscienza è immediato. Il problema sta nella chiarezza di quello che si vuole dire. Il tema è la scoperta dell’amore, l’attimo in cui un ragazzo di 17 anni scopre di essere innamorato. L’euforia che si vuole trasmettere non se ne vede manco un oncia… però il cuore sì, quello tanto. Una teatralità nel gestire il periodo lo rende troppo recitato, poco raccontato. Le lacrime che sgorgano a catinelle sul volto del protagonista mi fa tanto scrittore russo… ma siccome me piacciono li scrittori russi, me gusta. L’epilogo? Siccome io sono un cane che ride (come diceva Nietzsche delle persone avvezze al sarcasmo e all’ironia “cani che dopo aver morso hanno imparato a riderci su”), mi aspettavo che con l’SMS la ragazza lo avesse mollato. Triste parabola di molti cuori solitari, amico mio
Allein
Inviato: 29/8/2005 20:50  Aggiornato: 29/8/2005 20:52
Just popping in
Iscritto: 29/8/2005
Da:
Inviati: 25
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
Ciao jack!
Provo a dare la mia opinione sul tuo racconto: stilisticamente questi periodi sempre brevi ed intensi fanno presa e, effettivamente, raggiungono l'obiettivo di inchiodarti alla lettura
I sentimenti sono vividi e credibili
Particolare la riga "E sorridi. E corri. E piangi."
Tuttavia non ho ben capito la figura della donna, perchè lei, solo lei, tra tutti si ferma? Che cosa vuole? Prova anche lei gli stessi sentimenti? Capisce con uno sguardo quello che lui vuole dirle? Perchè poi si gira? Perchè il paragone con la mamma? L'età?
Anche gli sms finali mi hanno lasciato un po' perplesso, come mai ha questa sfuriata e poi se ne pente?
Concludendo con una nota positiva molto bella l'immagine che dai del protagonista seduto sul marciapiede in preda a questo scorrere di sentimenti.
In definitiva un racconto a mio parere valido, prova ad analizzare a fondo tutti i personaggi che inserisci nel racconto ( e come li inserisci) per essere sicuro di trasmettere tutto quello che hai in testa


Abram_Palm
Inviato: 30/8/2005 9:35  Aggiornato: 30/8/2005 9:35
Just popping in
Iscritto: 19/8/2005
Da: Napoli
Inviati: 20
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
Il racconto riesce a trasmettere abbastanza bene le sensazioni del protagonista, soprattutto a motivo dei periodi brevi che danno un ritmo veloce, quindi adatto, all'espressione. Tuttavia ho qualche nota negativa da farti presente.

Ad esempio nella seguente parte di racconto:

"Ma ora cosa fare? Dove andare? Quanto tempo è passato? Tanto. Poco. Forse nulla. Non ti interessa. Potresti rimanere per sempre là. Ora hai uno scopo nella vita. Non hai più bisogno di correre, di inseguire i tuoi amici. Ora puoi volare, puoi sostenerti alle ali di Cupido che quel pomeriggio ha scelto te. Sei nelle sue mani. Può fare di te ciò che vuole."

avresti potuto usare meglio la punteggiatura. Ti trovi nella parte del racconto dove la consapevolezza di ciò che è realmente successo raggiunge il protagonista. Pertanto ti consiglio di usare, in questa parte, periodi più lunghi ed uno stile più riflessivo e lucido nei pensieri del protagonista.

Attento anche alle contraddizioni:

"Potresti rimanere per sempre là.....ora puoi volare"

Qualche nota anche grammaticale:

"la ragazza con la quale per gioco avevi provato a starci insieme." dovrebbe essere "la ragazza con la quale per gioco avevi provato a stare insieme.

Inoltre "trance" non si scrive "trans".

Tuttavia non intendo scoraggiarti. Credo che tu abbia un ottimo potenziale.

USALO!

Alla prossima lettura...
Shoen
Inviato: 6/9/2005 22:21  Aggiornato: 6/9/2005 22:21
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Pioggia di frecce di Cupido
Ah, l'amour... Senza dubbio questo raccontino ha un gusto deliziosamente adolescenziale, e si nota una mano forse un po' acerba ma che mi piace; ho trovato molto carina l'idea di inserire gli sms (ma chi è che abbrevierebbe in "aspettav" e "tant"??)
Quello che non mi piace, invece, è l'atmosfera di sogno e incanto eccessivamente caricata, che fa un po' canzone alla Gigi D'Alessio; l'improvviso colpo di fulmine mi sembra un argomento un po' deboluccio se non è supportato da altro.

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