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Letture Incrociate - Poesie : Danza estiva
Inviato da dotterel il 6/8/2005 1:03:48 (2028 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Vi vedro’ ancora
minuscole ballerine
di danza aritmica,
moderna.

Ho atteso un anno intero
per godere dell’incanto
del vostro incrociarvi surreale,
del planare di un istante
sui lunghi steli.
Con la luna
che sembra compiaciuta.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 6/8/2005 13:33  Aggiornato: 6/8/2005 13:33
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Danza estiva
non sapevo fossi un insegnante di danza... o almeno ho immaginato come la maestra di danza di un gruppo di bambine delle elementari ( no i maschi a quell'età giocano con le pistole ) dopo il loro primo saggio
molto orgogliosa anche, perchè molti altri insegnanti pensavano fosse meglio iniziare con la classica e la moderna a bambine così piccole... no eh?
un genitore che osserva la figlia ballare? questo forse è già più logico
un genitore vedrà sempre della bravura nel figlio, anche quando sbaglia ( credo, almeno, visto che ancora non ho figli... )
non posso certo dire che mi sia piaciuta questa poesia, ma se una delle due interpretazioni è corretta allora il tutto si esprime limpido e questo è un bene
( ah, ho pensato anche alla neve
o a dei cigni, ma manca l'elemento bianco ed elegante )
forse allargando la metafora dello stelo però sarebbe venuta più ricca
forse è infatti un po' troppo semplice per i miei gusti, del resto non descrive più di tanto un atto, o un sentimento
dotterel
Inviato: 6/8/2005 14:13  Aggiornato: 6/8/2005 14:14
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: Danza estiva
Ma non si capisce che mi riferisco alle lucciole? Se non si capisce (e non volevo metterlo come titolo, perche' banale) me ne torno ai racconti per bambini e a sguazzare nel forum e pace e amen.
il_corvo
Inviato: 6/8/2005 14:27  Aggiornato: 6/8/2005 14:27
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: Danza estiva
A parer mio si capisce immediatamente che alludi alle lucciole.

Però... a parte il capirlo, non è che la poesia sia di quelle memorabili.

Sembra un appunto su un diario:

"Caro diario, ieri dopo un anno..."

Ma non abbandonare. Prova ancora e poi riprova, e poi riprova...



ciao
senza
Inviato: 6/8/2005 16:07  Aggiornato: 6/8/2005 16:07
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Danza estiva
lucciole?? no non ci ero affatto arrivata... mi sto vergognando tantissimo... ( ma non dovevi dirlo, adesso tutti assicureranno che era comprensibilissimo ed io mi vergognaerò sempre di più eheh )
momo70
Inviato: 7/8/2005 22:11  Aggiornato: 7/8/2005 22:11
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Danza estiva
Allora, è vero che la poesia è questo e quell’altro. Deve essere impulsiva, di petto, ma come tu spesso mi hai ripetuto, le cose più sono semplici e più sono complicate da descrivere.
“.. di danza aritmica e moderna” la danza moderna è solo ritmica, troppo persino.
Secondo me questa danza è il cuore della poesia. Ciò che ispira i versi, quindi ne meritava almeno uno tutto per sé..

Esempio:

Vi vedrò ancora
Minuscole ballerine
Danzatrici lievi
Di luccicanti brine
Dei pensieri grevi
Che la notte evapora

Be’, insomma, capito che intendevo? Del resto nota che così facendo avresti formato due stanze di sette versi, dando anche alla poesia un certo equilibrio.

La seconda parte. Anche questa andrebbe cesellata con più cura.

“Con la luna
che sembra compiaciuta”

Questi due versi sono messi là tanto per fare una chiusura. La luna è una roba che non può essere messa tanto a fare da contorno con le patatine. La luna è la luna, caspiterina!
La luna è il proiettore che illumina col suo occhio di bue le ballerine sul palco, quindi vedi di trovare dei versi più consoni per la musa di tutti noi.

Un saluto con riverenza – by Mo
Enrirex
Inviato: 9/8/2005 14:25  Aggiornato: 9/8/2005 14:32
Quite a regular
Iscritto: 25/3/2005
Da: Roma
Inviati: 190
 Re: Danza estiva
Hans plays with Dotty, Dotty plays with Jane
Jane plays with Willi, Willi is happy again
Suki plays with Leo, Sacha plays with Britt
Adolf builts a bonfire, Enrico plays with it

(Games without frontiers di Peter Gabriel un poco modificata)


Ho adottato tale incipit solo perchè compaiono i nostri nomi... va beh, in teoria sarebbe Lotte invece che Dotty (è questa la "piccola" modifica) però nella pronuncia ci assomigliano per cui ci ho giocato sopra. Visto, conterraneo Lonewolf, le conseguenze della temperatura di Nubicululia? A dire il vero queste sono le conseguenze di un gioco di ruolo per PC in cui il massimo divertimento è rapinare le ville di ricconi difese da trappole a spuntoni e piscine esplosive... Ok, ho cancellato quella poca credibilità di cui potevo disporre.

Ora che ho sfogato il mio lato stupido possiamo passare alle cose serie. Innanzitutto mi associo a ciò che ha già detto Momo (adoro quest'uomo, anche se non l'ho mai dato a vedere) in particolar modo nella conclusione, che attua proprio un taglio netto ed improvviso alla poesia (proprio alla fine, poi... t'ammazzo). Tuttavia non mi basta associarmi ai giustissimi commenti dell'altro arguto Nubicuculese, altrimenti andrei contronatura.

La poesia in sè non è scritta male, i termini sono consoni al tema affrontato che più che lasciare un messaggio (ma in realtà un messaggio c'è, e anche molto forte) evoca un'atmosfera ben particolareggiata in pochissimi tratti (alla faccia di chi, come me, ci mette 20 secoli per dire che uno apre una porta). Si sovrappongo due dimensioni, una intimistica e una contemplativa; la prima si ritrova soprattutto nei primi quattro versi, in cui il "protagonista" si ripropone di ripetere ancora quell'esperienza che lo ha fatto stare bene. La seconda si ritrova in tutto il resto - a parte i due versi finali. Queste due dimensioni sono sovrapposte per questo semplice motivo, che l'una richiama l'altra, ovverosia il riproponimento della prima deriva dalla precedente contemplazione delle lucciole, mentre le emozioni che scaturiscono dalla seconda dimensione non sono distaccate dall'interiorità, che viene invece richiamata da termini come godimento e compiacimento. Se il "protagonista" non provasse intimisticamente ciò che contempla tutto sarebbe stato strutturato come un documentario, come uno scatto di fotografia che intrappola l'immagine ma scaccia i sentimenti. Non è questo il caso.
Per essere chiaro (ma mi sa che sarà difficile) è un po' come il processo del vedere: senza la vista non potremmo avere coscienza di avere degli occhi, ma allo stesso tempo senza gli occhi non saremmo stati capaci di vedere. In questo caso, senza la contemplazione di qualcosa non scaturisce un sentimento, ma affinchè si provino sentimenti è necessario avere la capacità di osservare, sperimentare, amare.

Per quanto concerne l'atmosfera, ho un appunto negativo da fare. Benchè si intuisca che si stia parlando delle lucciole, non lo si comprende appieno senza leggere attentamente le tue parole. Il contesto notturno (evocato dalla Luna), la dimensione delle creaturine e il fatto che queste planino - e che quindi escluda insetti di grosse dimensioni che "volano" - lasciano intuire che possano trattarsi di lucciole, ma ciò non è sufficiente. Questa non vuole essere un'apologia di Senza o di chiunque altro non ha capito in primis, ma solo un piccolo consiglio in più a quelli già detti da Momo.

Ora, conclusa la critica della struttura dei versi, vorrei venire incontro la cara Annamary riguardo il contenuto. Non mi sembra semplice, nè tantomeno poco memorabile... forse ciò può più consonamente riferirsi alla struttura del verso e alle immagini evocate, ma non al messaggio ivi contenuto. Va beh che secondo un mio amico io troverei interessante anche un pezzo di pane semi-mangiucchiato posto sopra un tavolino spoglio (beh, però...) oppure riterrei il film ideale un film muto, in bianco e nero, con un protagonista rinchiuso in una stanza senza porte e finestre che ripete ininterrotamente gli stessi gesti (beh, però...), tuttavia il messaggio - se non originale - quanto meno è meritevole.
In questa poesia si sente fortemente il senso di agognata attesa non di un inconsistente desiderio per allontanare la noia estiva, ma di un momento magico ed apprezzabilissimo che il nostro film of familiarity (usando una frase di Coleridge) tende ad escludere. L'estate è un periodo atteso, ancora di più della primavera, è la stagione in cui ognuno di noi - libero dagli schemi fissi di cui dobbiamo tenere conto ogni giorno - può indulgere in attività con cui poter ristabilire se stesso e la propria individualità, continuamente minata da una società insofferente verso chi esce fuori da canoni prestabiliti. E per ristabilirsi non c'è bisogno di viaggi in luoghi lontani, balli sfrenati a ritmo di mambo o De Sica vari che inneggiano al culto del telefonino come se parlare tramite questo piccolo pezzo di plastica a 2 centesimo al minuto costituisse la felicità massima; basta sedersi accanto a uno stagno a guardare minuscoli ma meravigliosi insettini illuminati da un debole raggio di luna per compiacersi di se stessi e di tutte le meraviglie che ci circondano. E ciò non per tanto temp, ma per un solo istante, contrapposto a ben 12 mesi di costrizioni e distorsioni, di difficoltà, privazioni... il linguaggio adottato focalizza questo binomio: un anno intero contrapposto all'incantevole, sfuggente (e quindi meno percepibile come un anno intero con diversissime esperienze, se non da animi sensibili quali quello di Annamary e tutti quelli - ne sono sicuro - di questo sito) e surreale "danza" di alcune lucciole.
In questo senso Senza - checchè ne dica - ha avuto a mio avviso una bella intuizione: si instaura veramente un rapporto di familiarità, di complicità quasi tra l'osservatore e le lucciole. Umanità e natura diventano simbiotici tra loro, vivono assieme un solo attimo di beatitudine breve solo in fatto di tempo, ma non certo di coinvolgimento emotivo. Così, nei due versi finali per cui storcio tanto il naso in fatto compositivo, il protagonista e la luna diventano un'unica entità (io avrei levato quel sembra) in cui compiacersi di quello che sta succedendo non è una scelta, ma è d'obbligo. Il tutto senza sfociare in un romanticismo ottocentesco trito e ritrito. Insomma, a me è piaciuto, forse poteva essere reso meglio, MOLTO meglio perchè di difetti ne ha a iosa, ma anche così è meritevolissimo.

In realtà in questi giorni sto commentando positivamente i componimenti per prepararvi alla mia Orfeo ed Euridice, se devo essere sincero Annamary la tua poesia è stupida, banale, schifosa, pacchiana e noiosa... ah, ho già detto che è noiosa, vero? (Sto scherzando, meglio dirlo per evitare possibili attacchi per una battuta ironica- nemmeno troppo bella poi).

In ogni cosa non gongolare. Ho detto che è bella ma ho anche detto che ci devi lavorare molto sopra. E provando et riprovando migliorerai sicuramente. Ma non crucciarti troppo e non darti fretta. Perchè come dico sempre, in un latino maccheronico:

Repetita iuvant.... ma dopo un po' stufant

Vale!
dotterel
Inviato: 10/8/2005 14:29  Aggiornato: 10/8/2005 14:29
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: Danza estiva
Wow, Henry. Ti mando subito la musica che ti ho promesso.
LAMPIONS
Inviato: 11/8/2005 9:50  Aggiornato: 11/8/2005 9:50
Just can't stay away
Iscritto: 28/5/2004
Da: venezia
Inviati: 247
 Re: Danza estiva
sinceramente non avevo capito si trattasse di lucciole....
in effetti dopo che ce l'hai detto e poi rileggendola forse si può intuire ma di mio non l'avrei mai detto.
secondo me non è male, c'è qualcosa che mi piace, ma mi sembra un pò buttata là...non so come dire, forse è come se ci fosse della sostanza ma è un pò informe..
cmq non lasciare perdere così, a patto che ti interessi...
sb57cri64
Inviato: 7/9/2005 13:50  Aggiornato: 7/9/2005 13:50
Just popping in
Iscritto: 20/8/2004
Da:
Inviati: 38
 Re: Danza estiva
La poesia è cortissima, quindi racchiude in poco spazio una sequenza di movimenti di danza. L’autrice attende un anno per veder vivere migliaia di piccole luci.
La sintassi è buona e appare corretta, anzi fin troppo vissuta da virgole e punti che la fermano sospendendola, ma anche dividendola molto bene in tre parti.
Complimenti all’autrice e cordiali saluti a tutti.
arzy
Inviato: 21/5/2006 13:45  Aggiornato: 21/5/2006 13:45
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Danza estiva
Questa non è poesia! Qui si sente (e letteralmente si vede) il tuo amore per l'arte, per quei dipinti che, non appena te li trovi davanti allo sguardo, ti illuminano, ti rendono consapevole e partecipe di di un istante di una realtà fermata per l'eternità.

Mi stupisci. Come sempre, come in ogni prova della quale ci rendi partecipi.

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