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Letture Incrociate - Poesie : Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Inviato da niabi il 31/7/2005 17:15:24 (3004 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Una scala per il cielo,
grazie.

(Conservi lo scontrino,
per la garanzia…)


Scalino dopo scalino,
- battito accelerato -
- fiato corto -
gli occhi della notte
addosso.

In questa oscurità,
un sognatore s’è perso
chiuso nella sua bolla.
Vagava nel firmamento,
protetto.

In ginocchio
sull’ultimo scalino,
lo vedo.
È bello quassù.

Lui è un sognatore,
in una mano stringe il sogno
e nell’altra il suo cuore.
Equilibrio perfetto.

Come?
Dici a me?
Un giro sulla bolla?
Ma sì va!
Sì, mi tengo forte.
Non posso entrare,
lo so.
Però qui si scivola.
No, non puoi lasciarmi qui!
Ah, capisco.
Il tuo equilibrio.

Ehi, e la scala
per scendere?
Non più il fiato corto,
solo un rumore sordo.

(La prossima volta che sale,
porti con sé anche lo scontrino…)




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
dotterel
Inviato: 1/8/2005 13:40  Aggiornato: 1/8/2005 13:40
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
E' interessante, Niabi. Cattura. Molto diretta, quasi come se qualcuno ti parlasse in modo colloquiale. Buon ritmo, buona assonanza di parole. Belli anche i concetti. Appena un po' deludente l'immagine del sognatore che stringe sogno e cuore nelle due mani, per via della mancanza di originalita' di queste figure. Ma per il resto e' molto originale, soprattutto nella struttura. Mi piace molto il "giro sulla bolla", quasi fosse una giostra. Interpreto il significato generale come il rifiuto da parte del sognatore di ammettere altre persone nel suo mondo. O tu intendevi qualcosa di diverso?
Ciao for now
Dot
niabi
Inviato: 3/8/2005 11:41  Aggiornato: 3/8/2005 11:41
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Ciao Dot, anche a me quell’immagine non convinceva (parole troppo usate, sempre e soprattutto da me )…solo che l’immagine che da un po’ di tempo mi trovo di fronte è esattamente quella descritta.

È piaciuto molto anche a me il breve “giro sulla bolla”, solo che la sensazione che resta è simile alla delusione e allo stupore di un bambino quando la giostra non gira più e si blocca di colpo, e certi scricchiolii e rallentamenti (soprattutto quando non dovrebbero essercene, non in quel momento almeno) non preparano mai a sufficienza all’evento.
Dimmi se hai mai visto un bimbo che scende tutto contento e soddisfatto dopo il primo giro, io no

Il significato generale è proprio quello di un “sognatore” che rifiuta altre persone all’interno del suo mondo, o, meglio, ne rifiuta semplicemente una…allora, anche se disastrosamente, tanto vale scendere.
Intendevo esattamente questo.

Quello che sicuramente non sono riuscita a esprimere (non so perché, ma provo sempre un certo imbarazzo nello scrivere un tentativo di “poesia”) è che così il sognatore esclude anche una parte di sé…poi magari è solo quello che mi fa comodo pensare.

Grazie!
Nia
leobloom
Inviato: 3/8/2005 17:32  Aggiornato: 3/8/2005 17:32
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Sono quasi imbarazzato nel dire che mi è risultata proprio indifferente. Tutti siamo un pò sogniatori... ma non mi sono ritrovato neanche un pò in quello che hai scritto. Vero è che questo sarà quello che tu senti, provi, ma le tue immagini invece di coinvolgermi, mi hanno lasciato come uno spettatore annoiato a guardare dall'esterno. E poi non mi capacito del perchè dello scontrino per la garanzia, i sogni nessuno ce li vende, sono nostri, siamo noi che li costruiamo, e non qualche fabbricante americano che li vende a poco prezzo. Sognare non costa nulla, anche se spesso abbiamo molte delusioni e ci scottiamo le dita e avvolte anche molto di più, ma noi non possiamo pretendere che ci rimborsino, non li abbiamo pagati nulla, perchè sono nostri. Se anche per sognare devo pagare, preferisco rinunciare.
senza
Inviato: 3/8/2005 21:33  Aggiornato: 3/8/2005 21:33
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
ma va?
e chi s'aspettava na roba simile da te? io di certo no, avevo infatti paura di leggere per trovare qualcosa di smelenso ed appiccicoso come il titolo ( orribile! ma infine giustificato dal resto ) suggeriva.
invece c'è dell'ironia nelle tue frasi che ho potuto apprezzare e che mi ha addirittura spiazzata
volevi sorprendermi? quasi riuscita, quasi
perchè ti tradisci in alcuni ratti, che fanno capire che sei semre tu a scrivere ed accipicchia
dov'è finita la scrittrice del tuo primo bellissimo racconto? non e n'è traccia quì ne nelle altre tue cose... pettini
comunque parli di cose belle
ma allora perchè voler scendere?
perchè conservare lo scontrino?
( ah, devo dire che la prima parentesi mi ha colpita )
ma poi, che ansia? per salire in una bolla? perchè si è racchiusi o si vedra il mondo in una sfera inattaccabile che sale e vede in modo sempre più grande, espanso e generico??
purtroppo la bolla ricorda troppo quelle di sapone che tutti i bambini amano, così colorate e delicate che solo se le sfiori si rompono ed allora inizniano ad inquinare ( ok, sono troppo fissata con queste cose, intendo con la manzanza d'acqua potabile nel mondo e con l'inquinamento )
insomma, ho la sensazione di non sapermi esprimere ma, la bolla di sapone con i suoi colori è troppo fanciullesca, ricorda un età d'oro a cui non potremo tornare e dovremmo essere tutti troppo grandi per soffiarci dentro
come per desiderare d'essere racchiusi al suo interno e così vedere il mondo come in un sfera, ehm, che ci allontani da esso facendocelo percepire in maniera corretta
( vaneggio? )
ed un sognatore che si perde nel'oscurità... bah...
banale che stringa in una mano il sogno e nell'altra il cuore
lo vedo sorridente, una di quelle persone sempre ottimiste, quel genere di persone che non riesco a sopportare, lo vedo riccio.
invece molto, molto bello il dialogo
o quella specie di monoloquio in cui si parla dell'equilibrio, specialmente le ultime due righe ( poichè il "Ma sì va!" mi ha nuovamente ricordato la persona sempre felice (( ahh )))
insomma, quei:
Ah, capisco.
Il tuo equilibrio.
magari detti con un mezzo sorriso sono geniali
mi hanno fatto sorridere, ripescano tutta la poesiola ( perchè di poesia non si trata )
questi invece proprio non gli ho capiti:
Non più il fiato corto,
solo un rumore sordo.
in generale, bo, non so bene che dirti, diverso dal tuo solito ma non ancora bene, buona la sottospecie d'ironia ma... non son convinta, affatto
magari se ne riparla, anche perchè non credo d'essermi fatta capire neppure in un commento così lungo
il_corvo
Inviato: 4/8/2005 7:00  Aggiornato: 4/8/2005 7:04
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Mah.... l'ho letta. Non volevo commentare perchè non so esattamente cosa scrivere.

Però siccome l'ho letta perchè non lasciare anche solo un segno, per così dire, di presenza?

Premetto, cara Niabi, che l'autorevolezza del mio commento è pari al valore che ha una carta "liscia" a briscola...

però... l'idea non è del tutto malvagia.

Non credo che la si possa definire una di quelle poesie che ti solleticano l'anima, per essere sincero non so nemmeno se la si possa definire poesia in senso stretto

il risultato è comunque, a mio avviso, degno di interesse, se non altro, per l'argomento descritto con originalità e per nulla melenso, anzi con un pizzico di ironia che invita sia il lettore, che, credo, l'autore a non prendersi troppo sul serio.
momo70
Inviato: 11/8/2005 20:58  Aggiornato: 11/8/2005 20:58
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
La ragazza compra una scala per arrampicarsi in cielo, dove ha sentito che un sognatore si è perso dentro la sua bolla di sapone. Inizia a salire faticosamente, piolo dopo piolo su verso le stelle. Finalmente incontra il sognatore con in mano un sogno e il proprio cuore. Dice alla ragazza di salire sulla sua bolla perché non può farla entrare. Presto, però, le chiede di scendere poiché turba il suo equilibrio. A questo punto la ragazza non trova più la scala per scendere, e non può reclamare la garanzia perché non ha con sé lo scontrino.

Tradotta in questi termini è una storia bella e romantica, che mette in evidenza i rischi e le incertezze di un rapporto a due. Di quanto sia complicata la sensibilità umana, tanto più accentuata quanto instabile. I sogni sono difficili da perseguire e la realtà è sempre così spocchiosa nella sua burocrazia.

Riguardo al valore della poesia, non mi sembra che hai cercato di seguire alcuna metrica, tranne i due gruppi di cinque versi iniziali, che diventano una coppia di quattro a seguire e poi via con versi in libertà fino alla fine. I versi didascalici non aiutano a dare profondità di sentimento al divenire della storia. Insomma, l’impianto mi sembra appena un abbozzo di poesia. Secondo me c’è ancora da lavorare sullo stile, specie nel cercare di dare una qualche musicalità ai versi. Magari potresti continuare il ritorno sull’ultima parola che fai con i primi due gruppi di versi - “addosso” & “protetto”; di modo da comporre alla fine una sensazione intensa che prova la protagonista.

In conclusione posso dire che la storia mi è piaciuta (come mi piacciono tutte le tue storie), tuttavia la messa in versi lascia a desiderare. Tieni sempre presente che la poesia prima di una storia è il riflesso che quest’ultima ha in noi stessi. A tale scopo è sempre meglio parlare in prima persona e non delegare a personaggi terzi.

..e ora non attaccare con la lagna che tu non hai molto talento e bla bla… a Sonia la storia è bellissima.

Alla prox – by Mo
Alessio
Inviato: 26/8/2005 17:28  Aggiornato: 26/8/2005 17:28
Just popping in
Iscritto: 10/1/2005
Da:
Inviati: 13
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
La notte appartiene a chi crede che un sogno è un’esperienza troppo importante per essere vissuta ad occhi chiusi.

…in una mano stringe il sogno
e nell’altra il suo cuore.
Equilibrio perfetto.
Forse è per questo motivo che ogni volta che stringiamo la mano della persona amata ci sembra di perdere, dolcemente, l’equilibrio: perché non c’è niente che possa avere lo stesso “peso” dell’amore.


Concedimi un appunto alla tua descrizione del sognatore all’interno della bolla.

Quando parli di un sognatore che rifiuta altre persone all’interno del suo mondo mi sorge il dubbio che il protagonista della tua poesia sia prigioniero dei suoi stessi sogni, rappresentati dalla bolla di sapone che lo contiene. Io credo tuttavia che una persona che sa sognare tiene dentro di sé la bolla di sapone senza farla diventare un muro, senza farla diventare un mondo in cui nascondersi, fino a quando il sogno, una volta realizzato, saprà coinvolgere tutte le persone che sono intorno. (Fammi difendere la categoria dei sognatori!!!) .

A presto.
matemati
Inviato: 10/9/2005 0:00  Aggiornato: 10/9/2005 0:02
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Interpretazione personale:

Vogliamo staccarci da questa piatta vita quotidiana, elevarci verso il cielo? Certo...però meglio non esagerare, manteniamo un contatto con la terra: una scala, appoggiata, e magari anche un biglietto di ritorno.
E' faticoso però, forse manca ancora qualcosa.
Qualcuno (un vero sognatore) ci offre di arrivare fino in fondo, tagliare ogni ponte con le banalità: una bolla di sapone, libera, vagante, disancorata.
Un bel rischio, ma accettiamo di correrlo: fosse la nostra occasione di "volare"...
no, questo volo è troppo libero per noi, che veri sognatori non siamo: rischiamo di compromettere anche quello dell'altra persona, che così ci scarica.
Beh, che era un rischio lo sapevamo: torniamo indietro? Ma il ritorno non è più così agevole, anzi è un bel tonfo!
Duro tornare in terra, dopo essersi illusi di poter volare!

Non so se volevi dire questo o qualcosa del genere, Nia, ma io l'ho sentita così e mi ha colpito molto.
Un insieme di parole che vanno al cuore: sì, anche senza metrica o scelte particolarmente raffinate, per me è una poesia.
xamav
Inviato: 13/9/2005 13:52  Aggiornato: 13/9/2005 13:52
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Ciao, torno a commentare dopo un bel po' di tempo. E inizio con la tua. Che non so bene cosa mi abbia lasciato. Che però mi ha fatto soffermare (un pochino).

C'è un velo poetico e romantico, scivola veloce, forse troppo però, manca un punto che catturi veramente.

Il messaggio è chiaro, non è la solita poesia, è addirittura dolcemente amara con il gioco dello scontrino e di quel che avviene.

Ma non so, rileggendola mi dà anche l'idea che il sognatore sia una persona precisa che conosci, che la tua sia frecciata nei suoi confronti, messa così, dolcemente amara, come ho già scritto.

Però alla fine mi piace, non male l'idea e come l'hai materializzata.

Massimo.
niabi
Inviato: 14/9/2005 20:32  Aggiornato: 14/9/2005 20:32
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Che sorpresa aver trovato il tuo commento, bentornato Max!

Il sognatore io lo conosco, ma non voleva essere una frecciatina nei suoi confronti, solo un modo per dialogare con lui e spiegargli come lo vedo io all'interno del suo mondo, tra me e me in modo un pò scherzoso e ironico.

Grazie per il tuo commento

Quando ho letto anche le altre "interpretazioni" non sapevo bene che dire e come rispondere, perchè sono simili ai miei pensieri di quando ho scritto queste parole.
Però Leobloom la "poesia" non voleva avere quel significato, e cioè quell'abbinamento sogni e soldi, quello no.

Sia quando si comunica qualcosa, sia quando si prova solo a farlo...è sempre un piacere.

Grazie a tutti!

Nia
Enrirex
Inviato: 16/9/2005 20:24  Aggiornato: 16/9/2005 20:28
Quite a regular
Iscritto: 25/3/2005
Da: Roma
Inviati: 190
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
Al solito arrivo quando altri hanno già scritto. Ho un talento naturale ad arrivare in ritardo nei commenti.
Non ho mai letto nulla di tuo, Niabi, ma se anche l'avessi fatto avrei cercato di tenerlo al di fuori dell'analisi, in modo da avere un ottica non generica, ma focalizzata maggiormente su ciò che scorre di fronte ai miei occhi.

Come è mio solito, let's start from the text.
L'esito non è stato particolarmente felice in fatto di forma, i termini non sono particolarmente consoni alla materia e al tema trattato (che a mio avviso vale moltissimo) se non in un'unica occasione, che poteva essere espressa meglio. Mi riferisco a:

Scalino dopo scalino,
- battito accelerato -
- fiato corto -
gli occhi della notte
addosso.


In fatto, ripeto, puramente formale, questo punto esemplifica in pochissimi tratti la fatica della lunga ascesa e la ripetitività nel sollevare i piedi e utilizzare i gradini. Probabilmente si odono solamente i propri passi, che disturbano la quiete del firmamento, lasciando la sensazione di aver attirato la sua attenzione attraverso questi movimenti e il respiro affannoso.
Per il resto il componimento si rivela sì molto immediato (e questo è un pregio), purtroppo però a discapito di immagini ed emozioni. La sua forma sembra più la cronaca di un evento non comune piuttosto che un modo per comunicare le sensazioni, i temi e i valori in essa nascoste. In questo caso le tue parole, invece di dischiudere le tue bellissime riflessioni, le intrappolano. Non ti sto facendo una critica sui termini, non ti sto dicendo che sono troppo usuali e poco ricercati, poco importa se funzionano e calzano con quanto narrato... purtroppo tutto ciò manca, e a limitare questa carenza non c'è nemmeno una forma "memorabile".

Invece, per quanto concerne il contenuto, trovo che sia notevole. Le immagini si rivelano cariche di un'energia particolare, un'energia che potrebbe essere tra le più belle e agognabili che esistano, ma che ancora deve svilupparsi e crescere. Ho visto molte figure di sognatori, leggendo, dal vivo e/o in spettacoli teatrali, e questa è più debole rispetto ad altre, perchè è più chiusa, il suo ideale è la sua ossessione, è la sua costrizione. Egli è una figura imperfetta, un bambino capriccioso che crede che ciò di cui dispone (il cuore e il sogno, ossia il suo essere e il suo potenziale essere) sia la perfezione, il non plus ultra. Invece, il fatto che stia in equilibrio non significa che la proporzione sia esatta. Il fatto che pesino allo stesso modo non implica che il metro di giudizio sia valido, poichè il sogno potrebbe non pesare perchè ingenuo e quindi più incosistente della materialità concreta del cuore. O ancora d'altro canto quest'ultimo potrebbe essere più leggero del sogno perchè ancora vuoto di esperienze e confuso con la purezza, e quindi messo sullo stesso piano di quella incantata visione. Un equilibrio molto labile, come se noi pesassimo una borsa piena di pezzi di legno in un piatto e una che contiene per metà pezzi di piombo nell'altro. Certo, i due piatti potrebbero stare in equilibrio, ma ciò non dimostrerebbe che il piombo e il legno pesino allo stesso modo. Proviamo a riempire la borsa di piombo o a svuotare in parte la borsa di legno, e vediamo se l'equilibrio ancora sussiste. Lo stesso avviene coi due "oggetti": uno manca o eccede di qualcosa rispetto all'altro, ma colmando queste differenze l'equilibrio del sognatore verrebbe sicuramente meno, sbilanciandolo e facendolo cadere dalla piattaforma su cui è ubicato.

Il tuo sognatore è paragonabile al poeta del Sogno di Strindberg, solo incompleto. Al poeta incompleto, benchè alberghi nelle più alte sfere celesti, manca il contatto con la terra e il fango in cui rotolarsi, cosa che lo lascia con la pelle soffice e quindi vulnerabile alle punture dei tafani. Così al nostro sognatore manca lo scontrino - i mezzi pratici per mettere in atto il proprio sogno e quelli in cui ripiegare in caso di "insuccesso" (perchè, in fini prettamente pratici, è a questo che serve lo scontrino... se qualcosa non funziona, puoi usufruirne per sostituire o - quanto meno - farti risarcire la merce acquisita) - che è realizzato solo per metà e ipocritamente sembrava completo. Quando arriverà il momento di scendere, il nostro sfortunato amico si renderà conto del suo errore: aver sopravvalutato la sua bolla di sapone, ancora troppo piccola per poter contenere altre persone e che gli limita notevolmente la sua autonomia e la sua ottica, ottica che gli aveva fatto ingenuamente pensare che - una volta salito - non avrebbe più avuto alcun motivo per scendere. Così, il suo sogno diventa la sua prigione, non un'illusione, non un desiderio, insomma non un qualcosa che lo aiuti ad affrontare serenamente e con gli altri la vita; diventa invece una superficiale estatica/estetica auto-clausura che esclude il povero compagno, perchè è l'orgoglio di chi è ormai a un livello superiore, di chi tocca il cielo, l'unica cosa di cui il protagonista ha bisogno.
L'appello "Bolla di sapone... proteggi il sognatore" può essere parafrasata con "Labile illusione, proteggi il sognatore dal sognatore". Che senso ha un sogno o una speranza, se non può accogliere nella sua luce e nella sua protezione altra gente? Non è un sogno... è un'ipocrita deformazione del proprio delirio di onnipotenza e di egoistica superiorità.

Il tutto viene raccontato con una sottile ironia, che mette un po' in ridicolo e rende buffa la tragica situazione in cui il sognatore alberga, esorcizzandola. Per questo - e per il contenuto - il componimento si rivela maturo, molto valido e maliziosamente edificatore. Pur tuttavia, la forma poco sviluppata e limitata al semplice ruolo di messaggero sminuisce di molto questo gran bel lavoro.
Insomma, vai avanti così ma allo stesso rimboccati le maniche... attenta a non fare la fine di Talete, che mentre camminava guardando le stelle finisce dritto dritto nel pozzo. O, rimanendo in tema, a non chiuderti nella tua bolla, a continuare a salire e poi - per scarsa consistenza della protezione - a cadere nel vuoto e nell'oblio.

Vale!

---------- D.T. ----------
riana
Inviato: 22/4/2006 18:02  Aggiornato: 22/4/2006 18:02
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
In parole semplici e forse un po' scanzonate interpretare com'è il passaggio dalla reltà ad un sogno. Come salire una scala ma lo scontrino che cosa rappresenta' Forse l'inconscio, la non-volontà, la voglia di evadere più non espressa in termini di psicologia. I sogni sono comunque indispensabili per vivere nella realtà.
arzy
Inviato: 21/5/2006 0:14  Aggiornato: 21/5/2006 0:14
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Bolla di sapone...proteggi il sognatore
ormai è diventata una costante che si ripete.

Ad ogni anno arriva un lungo periodo nel quale perdo dei pezzi, nel nostro sito, dedicandomi ad altro.

Poi recupero, presto o tardi.

Per scoprire che avevo rischiato di perdere qualcosa, tralasciando pezzi davvero meritevoli.

Resto dunque davvero stupefatto di fronte a questo tuo pezzo.

Dirompente, innovativo, interessante, nuovo.

Nella forma, nel linguaggio, nella costruzione. Validissimo non solo per la lettura, ma vera e propria poesia da recitare, ambito nel quale poesia e teatro si uniscono, si fondono in uno straordinario unicum.

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