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| Autore | Albero |
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| arzy | Inviato: 9/7/2005 1:21 Aggiornato: 9/7/2005 1:21 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 10/12/2003 Da: Piacenza Inviati: 1898 |
interessante questo tuo introdurre versi in rima alternati a versi in libertà pur mantenendo una complessiva musicalità che trasforma prosa -o semplici riflessioni messe nero su bianco [
]- in poesia allo stato puromettendo poi a volontà pizzichi di sensibilità, amore, dolcezza ecco che messo il tutto al fuoco a fiamma lenta ne esce l'ennesima delicatessen |
| senza | Inviato: 10/7/2005 16:35 Aggiornato: 10/7/2005 16:35 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 2856 |
non so bene perchè ma non mi convince questa poesia, saranno le rime discontinue, sarà che mi sembra poco curata come scritta da mano inesperta che di sicuro non è però la tua
forse alcune parole azzeccate ci sono, altre meno, come quando parli di poggiarsi sul cuore e dell'arcobaleno toccami piano invece prometteva bene dal mio modesto punto di vista sarebbe da rifare ma puoi non tenerlo in considerazione |
| SweetyMoon | Inviato: 11/7/2005 16:09 Aggiornato: 11/7/2005 16:09 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/5/2004 Da: Inviati: 583 |
non so perché ma questa poesia è rimasta un po' troppo in superficie. Nel senso che non mi ha colpita "fortemente", nonostante sia bella. Forse per le rime, che a me non piacciono molto.
Ovviamente questa è l'opinione di una pirlozza con discrete capacità quindi non considerarla troppo! A ri-leggerti, Swee |
| leobloom | Inviato: 12/7/2005 10:56 Aggiornato: 12/7/2005 10:56 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 18/4/2005 Da: Napoli Inviati: 509 |
Non posso dirti che mi abbia colpito, anzi mi ha decisamente annoiato. A mio avviso si denota una superficialità che entra in contrasto con lo stesso senso della poesia, contrasto non facilmete tollerabile per le mie papille gustative. La banalità delle rime e di alcuni versi, mi hanno lasciato barcollante a leggere e a rileggere nel caso mi fosse sfugito qualche cosa, ma ancora ora non capisco cosa. Mi sono smarrito e non trovo il senso di quello che hai scritto.
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| post-arte | Inviato: 14/7/2005 18:53 Aggiornato: 14/7/2005 18:53 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 6/7/2004 Da: Lady Musgrave Island Inviati: 125 |
All'inizio prometteva bene; la tensione erotico-poetica andava in crescendo con quei doppi sensi non troppo marcati e per nulla volgari. Poi alla fine è mancato il botto, cioè non che debba esserci il botto, ma non ho provato le emozioni che mi aspettavo di provare, non ho sentito quel che in qualche modo all'inizio sembrava promettere. La cosa peggiore è che è “innocua”, come poesia e come messaggio. Inizia a cadere già su "Sfiora...", poi con "Affonda...", non affonda proprio nulla: solo parole.
“L'apoteosi dell'inutilità” è l’ultima quartina (se si chiama così), nella quale ripeti in qualche modo l'inizio, e ciò non è male, ma non chiudi con l'emozione. Il tutto soffoca li doce si trova. L'emozione, in questa poesia si è diluita nell'inutile noia del resto della poesia...sorry, ma è ciò che "non ho sentito". Un passo falso per te, o forse un'intenzione non capita, non raccolta, non percepita. Tutto ciò sono soltanto mie supposizioni, sensazioni e contano quel che contano, sono come le lacrime ed il denaro "hanno il valore che noi gli diamo". A rileggerti come ho già fatto spesso ed ora beviamoci su! Via. ![]() |
| il_corvo | Inviato: 15/7/2005 9:10 Aggiornato: 15/7/2005 9:10 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 30/11/2004 Da: Carpi (mo) Inviati: 949 |
Insomma...come poter lasciar credere che questa sia una brutta poesia???
Allora è vero che non capisco proprio nulla? O magari....? E' scritta benissimo ed è coerente dall'inizio alla fine. E' una dolcissima preghiera di ricevere un amore dolce, delicato, sensibile... Per me, un buon, buonissimo, lavoro. |
| mauraga | Inviato: 15/7/2005 14:28 Aggiornato: 15/7/2005 14:28 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 26/1/2004 Da: Sicilia/Lombardia Inviati: 1001 |
Io concorso con senza e post-arte...l'inizio mi sembrava molto promettente, 'Toccami piano' mi ricordava 'Mangiami pure' della Maraini (magari non c'entra niente, ma io sono famosa per le mie associazioni assurde)...però poi è diventato troppo scontato.Mi aspettavo delle emozioni, delle immagini, e invece ho solo letto delle parole, non ho visto niente.Però non credo che sia da buttar via, secondo me andrebbe solo riscritta con più attenzione, evitando le rime che sembrano banali e andando alla ricerca delle parole esatte.
A rileggerti! |
| desire | Inviato: 18/7/2005 11:34 Aggiornato: 18/7/2005 11:37 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 10/6/2004 Da: Inviati: 40 |
al di là dell'innegabile delicata dolcezza che connota questi versi.. il "tocco" pare si sia fermato a fior di pelle.Intendiamoci,non che ciò sia riduttivo (è il tempo nobile dei brividi più indomabili) tuttavia lascia sospesi,nell'attesa di quel secondo momento cui prepotentemente e sensualmente rinvia l'imperativo-"in-vocativo" del titolo...il quale ha scatenato nel mio immaginario un movimento d' implacabile affondo, a sovvertire paradossalmente...o meglio a riflettere nella sua logica più intima quel "piano"...che toccare-davvero-"non è mai piano"...
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| sb57cri64 | Inviato: 25/7/2005 21:41 Aggiornato: 25/7/2005 21:41 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 20/8/2004 Da: Inviati: 38 |
Bella, romantica, a volte appassionata, carica d’una struggente voglia di lasciare al lettore l’ansia di leggere la fine della poesia. L’autrice sa dipingere bene le proprie emozioni nell’essere sentita o nel voler essere toccata.
Belle le ultime due strofe, che danno ciò che manca all’intera poesia, riempiendola di calde emozioni . Ottima è la sintassi, anche se a parere mio ci sono troppe virgole che dividono troppo la poesia. Cordiali saluti a tutti. |
| Enrirex | Inviato: 26/7/2005 18:33 Aggiornato: 26/7/2005 18:33 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 25/3/2005 Da: Roma Inviati: 190 |
Toccami piano
e poggiati sul cuore, senza parole senza alcun rumore Il poggiarsi su un organo così piccolo, forte e al tempo stesso fragile richiede un approccio discreto ma che allo stesso tempo solletichi la sua emotività. Non c'è nulla che lo faccia meglio del contatto semplice, ma al tempo stesso così carico di sensazioni. L'intera poesia precede a mio avviso una carica di forte emotività. I respiri, i sensi, i sussurri sono come piccole scintille per riattivare un motore stanco e non troppo funzionante, ma che con una carica eccessiva andrebbe in cortocircuito. Ciò comporterebbe due cose, uno la richiesta di un sempre maggior accumulo di energia e due la perdita di ricezione della stessa, che non potrebbe ottenere più lo stesso guadagno da quelle lievi ma bellissime sensazioni. Come al solito non sono stato chiaro, perciò se desideri chiarimenti fammelo sapere. Comunque molto bella, complimenti ![]() |
| Jurgen | Inviato: 6/2/2006 9:52 Aggiornato: 6/2/2006 9:52 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 17/11/2005 Da: Bolzano Inviati: 113 |
Partiamo dal presupposto più ovvio. Questa lirica non è stata scritta da una poetessa in carriera, da una che, per intenderci, è poetessa di professione.
Cionondimeno la lirica qui presente presenta una straordinaria fusione tra tre elementi: spiritualità, carnalità, sensualità. La spiritualità è in termini come "aura". La carnalità, magari anche molto forte e sentita, ma mai davvero esplicita o volgare è già nel titolo e, allo stesso tempo, nelle sensazioni tattili che si possono percepire all'interno dell'intera lirica. Il tocco di sensualità si ha nelle parole rossa e rosa. Spiritualità, sensualità e carnalità sono fusi all'interno di una lirica che, se resta ingenua nella metrica, si rivela profonda nei contenuti. E' evidente una sensualità che si fonde molto con l'amore e ciò è reso esplicito dall'immagine del cuore. Insomma, una lirica che... buca lo schermo. |

PRIMO RIGO 










]- in poesia allo stato puro









