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Letture Incrociate - Racconti : When Lights Go Down...
Inviato da vexia il 19/6/2005 19:05:42 (3168 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Una sola bottiglia di spumante è restata sul tavolo di cristallo, circondata da altre, ormai vuote.
Un foglio lacerato di carta da regalo circonda l’ultimo pacco scartato, ma ora Carolina non saprebbe nemmeno dire, fra i tanti, quello che contenesse.
Allunga il braccio, stesa sul divano cercando di afferrare il bicchiere, ma è troppo lontano, e lei è troppo stanca per alzarsi.

Ora no, non ne ha voglia.
Manuele sta salutando ancora gli altri, prima di andarsene anche lui.
Ha appena chiuso la porta, mentre un’altra candela si spegne, lasciando scomparire pian piano la sua fragranza fruttata.
When the lights go down …
Carolina lo vede accendere lo stereo, spingendo leggermente il pulsante del telecomando, e ascolta la musica che si diffonde nella stanza.
È come se sapesse già tutto, se sapesse vedere già nel ricordo quello che succederà fra poco.
Osserva Manuele accoccolarsi accanto a lei, sul divano bianco, ed un respiro irregolare le riempie i polmoni, le fa per un attimo bruciare gli occhi… la sua mente è già fuggita troppo avanti.
… I see no reason for you to cry …
La musica è così bassa, che un sussurro basta, per farsi ascoltare.
Manuele vorrebbe avvicinarsi di più, ma non lo fa, come non l’ha mai fatto.
Lascia che sia lei a sporgere la testa verso la sua, mentre mormora lentamente il suo ringraziamento.
Carolina era certa che sarebbe venuto, certa che sarebbero rimasti soli, su quel divano.
… we've been through this before …
Ancora una volta. Soli.
Come una sera lontana, con quel leggero odore di bruciato dalla cucina, memoria della cena che avevano mandato a monte, persi in chiacchiere o in qualche confessione.
Popcorn e patatine avevano sostituito degnamente ciò che era finito nella spazzatura, ed loro avevano riso di tutto quello che era successo.
I problemi, spariti, per qualche ora, chiusi in qualche cassetto di cui avrebbero voluto perdere la chiave.
Inverno, estate, nessuno dei due ricorda bene se fuori infuriasse una tempesta o se l’aria della sera fosse ardente come i loro pensieri.
… in every time, in every season …
Oggi come allora, ma con i dubbi che lentamente si cancellano, come scritte sulla sabbia travolte dalla risacca, per lasciar posto ad una sola certezza, che vuole forzare le loro menti e diventare realtà.
Entrambi glielo impediranno, solo per stasera.
Un attimo di silenzio, solo per loro.
Dimenticando il futuro, progettando il passato.
… God knows I've tried …
Forse non sarà possibile fingere che Carolina si sposi tra due giorni, e che la festa abbia appena consumato i suoi fuochi d’artificio, lasciando intorno solo l’odore di polvere esplosa.
Non può succedere nulla ora, come nulla è successo anni prima, davanti ad un film di cui entrambi hanno scordato il titolo.
… so please don't ask for more …
Manuele porge finalmente a Carolina il suo regalo, e la carta presto sembra sciogliersi dal pacco come la cera della candela rimasta, che affievolisce la sua luce fin quasi a morire.
Tra le sue mani appare il grosso album che fra qualche tempo conterrà le fotografie di due sposi felici, senza rimpianti e con tante speranze, senza nessuna ipocrisia.
Ancora un bisbiglio di riconoscenza scivola dalle labbra della ragazza e le ciglia ormai sembrano incapaci di sostenere le lacrime, mentre la bocca s’incurva in un timido sorriso.
… can't you see it in my eyes, that this might be our last goodbye …
La commozione si accende brillando in lacrime ferme agli occhi di Manuele, in cui Carolina legge la verità, celata finora dall’emozione e l’allegria degli amici, ma ostentata improvvisamente nei tratti d’un volto che sembra rispecchiare la sua anima.
Manuele sfiora impercettibilmente la superficie ruvida dell’album fotografico, appoggiato sulle gambe della sua amica.
Mormora il suo nome sulle note della canzone che ha sempre pensato per lei e che adesso sembra profetica, quasi un segno del destino.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Shoen
Inviato: 20/6/2005 11:38  Aggiornato: 20/6/2005 11:38
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: When Lights Go Down...
Mi è piaciuta l'alternanza dei versi della canzone nella storia; un po' meno invece mi ha colpito il modo in cui il racconto si immerge nei protagonisti. E' una scelta un po' banalizzante che secondo me lo appesantisce... Se ci fosse più spazio per l'evocazione sarebbe più bello.

senza
Inviato: 20/6/2005 12:15  Aggiornato: 20/6/2005 12:15
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: When Lights Go Down...
l'inizio è fiabesco, la prima riga intendo: lo spumante sul tavolo di cristallo
poi descrivi cose che i protagonisti sapevano e noi proviamo ad immaginare come andrà a finire ma non ne siamo sicuri quanto loro
infatti mi sono sbagliata e tutto è diventita triste, l'atmosfera un po' pesante
descritta bene la scena, a parte per le lacrime, sono le uniche cose che non sono stata in grado di vedere bene, invece l'infelicità del momento è vivo
tristissimo... mi sarebbe piaciuto di più con un finale un po' diverso, un accenno ad un bacio o qualcosa del genere in modo da renderlo un ottimo racconto lacrimevole quasi da harmony
infatti, mi sembra come che manchi qualcosa...
daniel
Inviato: 20/6/2005 12:50  Aggiornato: 20/6/2005 12:50
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: When Lights Go Down...
Vexina che tristezza mi hai messo addosso...
Questi due pseudo amici, forse innamorati o forse no, comunque legati da qualcosa di unico e importante, si lasciano così e lei è felice? Non sono riuscita a coglierla questa felicità. Mi ha dato più la sensazioni di scelte ragionate oltre il ragionevole, sovrastate dal rimpianto di quello che poteva essere e non è mai stato, intrise di malinconico abbandono.
E' scritto comunque bene (mi piace poco "restate" ma è una sciocchezza), mi piace poco come lo hai concluso, sbrigativo (forse lo volevi così?) e definitivo...
Un baciotto
Dani
Manuel
Inviato: 20/6/2005 16:03  Aggiornato: 20/6/2005 16:07
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: When Lights Go Down...
Triste fine di un "amicizia", che voleva, ma non poteva essere di più.
Tutto scorre molto bene, si percepisce altrettanto bene quella strana atmosfera che si crea in situazioni come questa; quel sorriso un po' forzato, quella voglia di non dover prendere nessuna strada che ti precluda qualsiasi altra destinazione, un misto di imbarazzo-felicità-amarezza.
Mi piace l'inseirmento dei versi della canzone.
Invece, un pezzo che secondo me non fila tanto liscio e forse andrebbe riformulato, è questo:
...solo la notte, a volte, prima di dormire, una leggera fitta s’incuneerà nel loro stomaco; il dolore sarà forte all’inizio, ma poi si attenuerà, fin quasi a scomparire.
Anche se non svanirà mai del tutto...
Dice e non dice
Nel complesso mi è piaciuto !
Alla prossima.
Sphinx
Inviato: 21/6/2005 6:13  Aggiornato: 21/6/2005 6:13
Home away from home
Iscritto: 12/6/2005
Da: Firenze
Inviati: 570
 Re: When Lights Go Down...
Per certi versi evocativo, ma forse questo è solo dovuto ai versi di una canzone che nei miei ricordi è legata a momenti di romanticismo adolescenziale. Per il resto il racconto scorre bene, con pennellate di sensazioni tipiche del vivere determinati momenti in potenza ma non in atto.
Non capisco a fondo il finale. Lei pensa di essere felice ma è chiaro che non lo è veramente. Forse la sua sensazione di felicità è un modo di reagire ad un momento che ha sempre temuto e che alla fine è arrivato.
Infine, per quanto riguarda il tuo stile, non ho appunti da farti.
Ciao
il_corvo
Inviato: 21/6/2005 15:19  Aggiornato: 21/6/2005 15:19
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: When Lights Go Down...
Se ci penso è la prima "cosa" tua che leggo. Sebbene tu sia una delle frequentatrici più assidue di ozoz.

Beh, sono felice di constatare che oltre che simpatica, scrivi anche molto bene.
Il racconto, naturalmente, è più un'esercizio di stile che altro, però è un Signor Esercizio!

Bello l'uso delle parole, ricercate quanto basta, belle le situazioni sufficientemente descritte senza essere prolisse. Bella, molto, anche l'impaginazione fatta di tanti "a capo" che rendono la lettura: chiara e ad ampio respiro.

Brava Sacerdotessa!!!
momo70
Inviato: 21/6/2005 20:20  Aggiornato: 21/6/2005 20:20
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: When Lights Go Down...
Innanzi tutto ben tornata. Trovo sempre piacevole leggerti, trasmetti equilibrio interiore, una mistura che può venire solo da uno spirito maturo, in un certo senso appagato.
Okay, finita la seduta psicoanalitica passiamo al sodo.
Il racconto è decisamente melodrammatico, ma più nelle intenzione che nei fatti. L’incontro muto tra i due amanti non amanti, ex amici d’infanzia e quant’altro, non riesce a trasmettere il lacerante sentimento che la voce narrante s’intestardisce a trasmetterci a tutti i costi. Così le metafore poetiche, seppure belle, finiscono per non trasmettere nei fatti quello che gridano con le parole. L’album fotografico usato per riesumare antiche rimembranze è un mezzuccio così logoro, per non dire poi che le immagini che evoca sono poco risolutive.
Magari la mia opinione è viziata dal fatto che non apprezzo la poetica degli Europe, chissà.
Volendo fare una critica costruttiva, t’invito a lasciar stare le traduzioni troppo fedeli e liberare il tuo punto di vista senza timori. Sono sicuro, avendo letto diverse cose tue, che puoi rendere il finale di quest’addio meno sceneggiato e più evocativo. Per tutto il racconto, il narratore sembra la voce off di una soap opera. Manuele potrebbe essere benissimo un Ridge e lei una Broke che si strugge dell’ennesimo matrimonio da dover mandare a monte. Insomma la storia mi sarebbe piaciuta se ci fosse stata più Vexia e meno Tempest.
Gli ultimi appuntini e poi mi cucio sta boccaccia.
“Un ultima bottiglia di spumante è restata sul tavolo di cristallo, circondata da altre, ormai vuote.” – Una sola bottiglia di spumante è restata sul tavolo di cristallo, è sufficiente in quanto è implicito che se è rimasta sola deve essere stata in compagnia, e che le compagne di ventura siano rimaste a secco è quasi ovvio. Voglio dire che l’incipit è bellissimo, ma rovinato da precisazioni non necessarie. Rende da solo perfettamente l’idea della festa ormai conclusa.
“Fragranza fruttata”, tecnicamente è giusto scrivere così, anche se l’aggettivo “fruttato” è solitamente utilizzato per indicare gusti lievitati in stato di stagionatura. Credo che tu voglia intendere “alle essenze di frutti” (ma questo è solo un punto di vista)
Infine c’è un “ed loro” che è sicuramente un refuso da cancellatura incompleta (capita sempre pure a me)
In conclusione credo di essere stato proprio acidello, quindi taglio a corto.
Ribadisco che sei forte, mi piace come scrivi, ma lassa perde gli Europe (((Please))) [inutile dire che un milione d’anni fa <o forse due!> preferivo i Bon Jovi]

A rileggerti presto – By Mo
niabi
Inviato: 21/6/2005 20:24  Aggiornato: 21/6/2005 20:24
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: When Lights Go Down...
Vex...se mi fosse possibile li prenderei a calci 'sti due!

E ti assicuro che io non sono violenta eh...

Mi piace come l'hai costruito e scritto, alternando le parole della canzone per scandire certi passaggi e momenti...però è triste, e questo lo so che non c'entra nè con il tuo stile nè con la struttura.

Nel complesso mi è piaciuto, ma non farmeli incontrare!

Nia
Lu^^
Inviato: 22/6/2005 10:47  Aggiornato: 22/6/2005 10:47
Just can't stay away
Iscritto: 17/8/2003
Da:
Inviati: 402
 Re: When Lights Go Down...
Molto molto carino.
Devo dire che quello che più mi è piaciuto è stato l'alternarsi tra le tue parole e quelle della canzone che di sicuro scaricherò...
Il racconto rende bene la sensazione di un legame alla fine dei suoi giorni, spezzato da strade diverse che i due d'ora in poi percorreranno. Si possono immaginare persino i movimenti e le espressioni dei personaggi. Very good!
mauraga
Inviato: 29/6/2005 18:51  Aggiornato: 29/6/2005 18:52
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: When Lights Go Down...
Lettura piacevole (anche se di una tristezza infinita).Secondo me però avresti dovuto lasciare molto più spazio alle immagini, ai ricordi.Chi legge non riesce a vedere bene...la scena è statica, loro praticamente non parlano e sono seduti...il modo per renderla più dinamica secondo me poteva essere proprio quello della rievocazione (in questo modo ci sarebbe anche una contrapposizione tra dinamismo e staticità...magari nella rievocazione puoi dire che loro due passavano le serate a parlare...così ci sarebbe anche un contrasto tra quelle conversazioni e il silenzio che racconti).
Spero di esserti stata utile...a rileggerti!
vexia
Inviato: 31/7/2005 13:00  Aggiornato: 31/7/2005 13:01
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Spello
Inviati: 873
 Re: When Lights Go Down...
Innanzitutto grazie per i commenti!
Avete ragione, il racconto è davvero molto molto triste...
Il fatto è che un giorno stavo ascoltando quella canzone, [degli Europe tra l'altro ne conosco solo due!!] e mi è venuto in mente un abbozzo di racconto che avevo scritto, dal tema simile, così ho deciso di "incrociare" le due cose...
Volevo scrivere da tempo una storia su un'amicizia che sembra sconfinare nell'amore, ma che è costretta a finire... Non so se si capisse bene dal racconto [forse no], ma la felicità della protagonista è dovuta al fatto che si sposa con un uomo che comunque ama, anche se questo la costringerà a lasciare quello che crede un amico. Vi ringrazio per i commenti, positivi e negativi (tra l'altro mi avete dato anche qualche spunto per rivederlo un po') e vi prometto che la prossima volta scriverò qualcosa di più allegro!! In questo periodo (o almeno, quando ho scritto questo racconto) mi venivano solo ispirazioni tristissime!!

p.s. X momo : anche io preferisco i Bon Jovi---
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