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Letture Incrociate - Racconti : La strada del mio destino
Inviato da Eagle il 20/4/2005 12:53:39 (2317 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Osservando uno, due stelle, comparire dalla nuvolaglia effimera, nel mentre altre svaniscono, mi chiedo: che senso può avere la vita, se fai una scelta che indica la tua assenza di coraggio o ne segui talaltra in cui affronti con determinatezza il tuo futuro?

Il cielo arrossa nel suo torpore, indicando la prossimità del confine fra notte e giorno, facendo irrompere la fine della tempesta. Certo, mancano ancora 75 minuti a questo avvenire, e l’arrivo della quiete è solo una fase di transizione fra i due mondi differenti del passato e del futuro, che si inseguono a vicenda, saltellando sul presente.
Ormai sono giunto alla scelta, al bivio ultimo che devo decidermi ad imboccare prima che la boscaglia dei pensieri si chiuda attorno a me, privandomi del fatidico volermi accaparrare un diritto fin adesso negato.
Se resto in Germania? Se parto in Italia? Se continuo a restare in Germania? Un viavai ininterrotto che impazza nella mia mente, mi obbliga a percorrere la superficie di una sfera, pur non accorgendomi di trovarmi all’infinito sul luogo di partenza.
Ho bisogno di una bussola, ed è solo questa che mi serve.
Non posso andare ad acquistarla, quale proiezione mentale del mio Ego da cui cerco di uscire violentemente, ma convincere la mi psiche che posso fare meglio di testa mia, che di un qualche suggerimento a far miglior danno. Partire si, lo vorrei, ma… spazzolando via i sensi di colpa dalla superficie dei miei desideri! E come riuscirci?
La soluzione migliore sarebbe fregarsene, e decidere di partire, prendendo quanto mi occorre e iniziando a vivere da capo, dando sfogo alla mia fame di viaggi, ad ogni mia curiosità.
Non potendo neppure mostrarmi duro o insensibile, poiché il sentimento di familiarità con i miei me lo impedisce, penso che sarebbe una buona idea lasciare un messaggio di cui solo il caso sarà latore, così che voglio, si afferri presto la comprensione di una scelta simile.
Un borsone nero e grigio riposa dentro al mio guardaroba, già pronto da una notte precedente. Dorme, sonnecchia, decido di svegliarlo dal sonno di oggetto inanimato per accompagnare le mie future giornate di viandante.
– Sveglia, borsone, non puoi stare a far tua tutta la muffa che trovi affissa alla parte interna delle ante, su, vieni con me che una lunga passeggiata ci attende -.
Mi viene da ironizzare in questo modo, abbozzando toni fantasiosi su un qualcosa privo di Ego, ma credo sia la gioia, il buonumore che colora la mia personalità, rendendomi assai felice, nonostante un senso di colpa voglia riscattare a mie spese la sua flebile esistenza.
Trascino via la borsa dall’antro dei suoi sogni, e con penna alla mano, foglio di partenza in formato A4, trascrivo la mia ultima missiva ad un caro familiare.
- Me ne vado – così ha inizio, con un arrivederci finisce, e nell’intermezzo proiettando le interminabili vicende di una grande saga. Sta giungendo l’alba di una nuova era, in ottima simbiosi con l’alba di questo giorno in procinto a mostrare il suo chiaro volto.
Svanisce il rossore della volta celeste osservato dalla finestra, non volendo che menti umane si accorgano della trasformazione fino a processo avvenuto. Uno dei misteri della natura, che adesso vuole regalarmi il caldo della primavera, il fiorire delle mie speranze.
Infatti pioveva fino ad ieri è dal punto di vista percettivo, la primavera abbandona il letargo in questi 75 minuti di frontiera della mia esistenza, fra passato oscuro e futuro luminoso. Il borsone è lì, un foglio di block notes appoggiato sul comodino reca incise sul suo corpo martoriato tante piccole chiazze di sangue blu. La chiave di casa sopra di esso aggiunge segni alla sua sofferenza, e a colui che interpreterà quelle macchie di sangue.
Si richiude dietro di me la porta. Destino scelto, destino segnato, destino concluso. Alla volta dell’Italia ho bisogno di andare, iniziare a vivere, forse all’avventura, ma è stato proprio questo il mio tempo e questo sarà, affrontando le mie felicità, ma anche il dolore che causeranno, volendo ad esso riparare!
Percepisco a distanza il risveglio del Tram, che mi porterà in groppa per una prima tappa, laddove sta l’Italia che non ho mai visto. È ora di andare.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
momo70
Inviato: 20/4/2005 21:08  Aggiornato: 20/4/2005 21:08
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: La strada del mio destino
Quello che racconti è, almeno mi sembra, qualcosa di intimo ed impulsivo, una voglia di evadere in un certo senso comune a molti. Ma lo fai ricercando troppo la forma e alla fine viene fuori un qualcosa di impersonale "di maniera", contrario a una scrittura intimistica che richiederebbe un argomento del genere. TRa l'altro non si capisce neanche bene quello che vuoi comunicare col riferimento che parti dalla Germania per arrivare in Italia (..) In finale la pagina diventa di piombo prima della metà. Ti consiglio un po' di poesia Zen, io l'ho trovata fondamentale per la conquista di quel poco di sinteticità che sono riuscito a raggiungere.
Naturalmente questa è una mia opinione, quindi libero di mandarmi a quel paese e continuare per la tua strada.
Alla prox - by Mo

Autore Albero
Psiconauta
Inviato: 21/4/2005 0:49  Aggiornato: 21/4/2005 0:49
Just can't stay away
Iscritto: 14/3/2005
Da: Pisa-Venezia
Inviati: 245
 Re: La strada del mio destino
alcuni spunti sono gradevoli e l'idea di fondo meritevole, ma nel complesso il testo risulta pesante e poco comunicativo, il modo in cui esprimi certi concetti è poco convincente.

Rispondi Autore Inviato
 Re: La strada del mio destino Manuel 21/4/2005 10:45

Autore Albero
alb2005
Inviato: 23/4/2005 13:15  Aggiornato: 23/4/2005 13:15
Just popping in
Iscritto: 16/4/2005
Da: Varese
Inviati: 13
 Re: La strada del mio destino
E' un testo sofferto, oscuro, intimo. A tratti forse troppo, ma se penso a quante cazz..... sono state pubblicate e spacciate come capolavori, ti dico bravo! Continua così!

Autore Albero
Lebeg
Inviato: 23/4/2005 13:28  Aggiornato: 23/4/2005 13:28
Home away from home
Iscritto: 9/8/2004
Da: Livorno
Inviati: 947
 Re: La strada del mio destino
Credo che "determinatezza" non esista, e poi ho trovato altri piccoli refusi che magari con una rilettura potrai ritrovare da solo. Detto questo:

Mi dispiace, Eagle, è la prima volta che ti leggo ma questo racconto mi ha lasciato poco. Mi aggrego in pieno al commento di Psiconauta: per quanto la forma possa essere ricercata, la sua comunicabilità è scarsa, e arrivati alla fine si ha l'impressione di aver letto una pagina di parole e nient'altro. Probabilmente è l'alta carica autobiografica che lo ha reso ostico ai lettori (magari per te ogni parola significa molto, ma almeno io non ne ho colto il senso oltre a quello che effettivamente hanno).
Mi dispiace stroncarti così, ritenevo fosse necessario. Non negarmi il saluto e stupiscimi con il tuo prossimo lavoro

A rileggerti

Autore Albero
Shoen
Inviato: 23/4/2005 23:53  Aggiornato: 23/4/2005 23:53
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: La strada del mio destino
Questo scritto ha in sè una voce che comunica, ma... Comunica a se stessa, per quanto in modo interessante, il proprio fine. Sembra quasi che il narratore si narri da solo l'ambizione e il futuro cui aspira, togliendo al lettore tutto ciò che egli non sa e non può sapere, rinchiuso al di fuori delle parole.


Autore Albero
senza
Inviato: 24/4/2005 18:27  Aggiornato: 24/4/2005 18:27
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: La strada del mio destino
alcune frasi sono realmente belle ma devo dirti con sincerità che questo linguaggio arcaico di termini che ovviamente non compaiono nel dizionario che ho sotto al cuscino mi è spaventosamente difficoltosa, del resto la metà delle parole che hai usato mi sembrano scorrette, ma appunto probabilmente è a causa della mia ignoranza. ma facendo meno attenzione a come lo dici, quello che dici ( sebbene l'introduzione sia un'immagine abusata ) risulta interessante, chi non si è mai posto simili domande? bah... probabilmente molte persone, ma arriverà anche il loro momento! almeno all'inizio, il resto mi sembra sia storia di una vita vissuta e quindi preferisco non fare troppe osservazioni anche se, avresti potuto evidenziare il peso del futuro, quando si sta al bivio. probabilmente avresti potutoscrivere tutto in maniera molto più semplice perchè trovo che il lessico non sia del tutto quello appropriato, ma forse mi sbaglio... tra l'altro non si coglie molto bene il momento della decisione, forse allungando un po' al centro e tagliando di qua o di là sarebbe venuto meglio

Autore Albero
niabi
Inviato: 25/4/2005 14:04  Aggiornato: 25/4/2005 14:04
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: La strada del mio destino
"La soluzione migliore sarebbe fregarsene, e decidere di partire, prendendo quanto mi occorre e iniziando a vivere da capo, dando sfogo alla mia fame di viaggi, ad ogni mia curiosità."

Quasi quasi lo faccio anch'io

Non so se, appunto, è perchè è un periodo in cui prenderei il mio zaino sgangherato e me ne andrei volentieri da qualche parte...ma il tuo racconto mi ha comunicato più di quanto immaginassi.
Nel senso che non è sempre facile entrare nei viaggi degli altri e farsi coinvolgere.
Le parole che hai utilizzato, e il modo anche, fanno arrivare tutte le sensazioni che precedono una partenza di quel tipo.

Sicuramente è un testo molto personale, e sentito.

Autore Albero
riana
Inviato: 1/5/2005 10:24  Aggiornato: 1/5/2005 10:24
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: La strada del mio destino
Mi piace il tuo modo di narrare introspettivo e psicologico. Le sensazioni e nello stesso tempo le azioni avvertite e compiute in un momento particolare della vita mentre è in atto una decisione, un cambiamento. Poi c'è una nota di ottimismo e nessun rimorso a lasciarsi alle spalle qualcosa ma qualcosa che non è ancora del tutto costruito, è un modo di vivere caratterizzata dall'incertezza ma anche dalla curiosità di scoprire il mondo. Nessuna paura, nessun' ansia, solo voglia di spaziare in un raggio di distanza molto ampio. Le esperienze ed i chilometri aspettano quaeto piccolo uomo...

Autore Albero
Solomala
Inviato: 2/5/2005 9:32  Aggiornato: 2/5/2005 9:32
Just popping in
Iscritto: 2/5/2005
Da: Emilia
Inviati: 4
 Re: La strada del mio destino
Scrivi molto bene ma anche molto pesante. In pratica: talento da vendere e poca leggibilità. Magari così si passa alla storia, però si viene letti poco. Ciao.

Autore Albero
Midori
Inviato: 2/5/2005 19:24  Aggiornato: 2/5/2005 19:24
Just popping in
Iscritto: 2/5/2005
Da:
Inviati: 4
 Re: La strada del mio destino
L'idea è carina e, dal mio misero punto di vista, è sviluppata bene. E' scorrevole. Mi è piaciuta, fra le altre, l'idea del protagonista che parla al borsone, riflettendo poi sul suo essere inanimato.
L'impressione che mi lascia questo racconto è che voglia essere a metà fra un racconto e una poesia, nel senso che a volte usi - volontariamente, si capisce - dei vocaboli un po' lontani dall'uso comune o delle costruzioni di frasi più normali nelle poesie. Il racconto è scritto in prima persona, come se si trattasse dei pensieri del protagonista, però mi sembra lontano da quello che persino un poeta potrebbe pensare, si tratta di riflessioni profonde a cui si accompagna il movimento e la decisione del protagonista, fatto in sè particolare.
La frase che in assoluto mi è piaciuta di più è: "Un viavai ininterrotto che impazza nella mia mente, mi obbliga a percorrere la superficie di una sfera, pur non accorgendomi di trovarmi all’infinito sul luogo di partenza."
In sostanza trovo che sia un bel lavoro e che sia valsa la pena di leggerlo.
Buona scrittura!

Autore Albero
erica
Inviato: 3/5/2005 7:37  Aggiornato: 3/5/2005 7:37
Quite a regular
Iscritto: 26/8/2003
Da: Vicenza
Inviati: 146
 Re: La strada del mio destino
Buon giorno Eagle. E' la prima volta che ti leggo e mi ha fatto piacere.
Pur convenendo con i commenti dei più relativi ad un linguaggio forse troppo ricercato su un momento "breve" ma intenso del protagonista, ti ho letto fino in fondo. Il che significa, almeno per me, che il testo è comunque intrigante e appaga la mia voglia di trovare atmosfere e linguaggi ormai così lontani dalla vita di tutti i giorni.
Immaggino questo tuo testo come un bel nastro di seta con qualche nodo qua e là... forse snodando qualche punto, dando aria alle righe serrate e intense e coinvolgendo il lettore con qualche dettaglio in più sulla vicenda, potrebbe essere grandioso!
Grazie per il tuo testo. Alla prossima!!

Autore Albero
AccaLarentia
Inviato: 20/9/2005 0:41  Aggiornato: 20/9/2005 0:41
Just can't stay away
Iscritto: 14/1/2004
Da: Perugia
Inviati: 322
 Re: La strada del mio destino
Caro vecchio eagle, lasciarti per un anno e poi rileggerti e scoprire che ancora riconoscerei il tuo stile tra un milione... prosa arcaica e forse un pò appesantita, ma va bene così. Finale agrodolce... a me piace.
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