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Letture Incrociate - Poesie : Luci artificiali
Inviato da notteblu il 13/4/2005 8:27:21 (1415 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Le luci artificiali
sono in continua competizione,
prepotenti
e
ipocrite
sui soffitti
bersagliati.

Intanto le finestre, le urla,
i banchi non comprendono l’inganno
di questi chiarori demoniaci.

L’orologio sta dormendo
su quel liquido
vischioso
che bolle
nella gola.
Poi la tosse,
tosse,
tosse nei vicoli ciechi dove
le luci artificiali
impediscono
ogni tipo
di abbronzatura.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
master
Inviato: 13/4/2005 10:53  Aggiornato: 13/4/2005 10:53
Just popping in
Iscritto: 9/4/2005
Da:
Inviati: 5
 Re: Luci artificiali
difficile...non riesco a trovare la chiave, la prima cosa che mi viene in mente è che troppe luci ti impediscono di dormire...
notteblu
Inviato: 13/4/2005 11:50  Aggiornato: 13/4/2005 11:50
Just popping in
Iscritto: 29/3/2005
Da: Sesto Calende
Inviati: 39
 Re: Luci artificiali
Alcune precisazioni sono necessarie...

Dunque:

- Il layout della "poesia" sarebbe leggermente diverso, vale a dire che alcune parole dovrebbero essere spostate a destra ma probabilmente non è stato possibile inserirla così.

- Scrissi questa poesia alcuni anni fa; ero a militare e mi trovavo a Rieti per un corso... essendo a molti chilometri di distanza dai luoghi familiari e dagli amici mi sentivo un pò spaesato.

Una mattina mi alzai con tosse e raffreddore, andai a seguire il corso... in aula tutte le luci (neon) erano accese e mancando il prof. i giovani militari presenti con me colsero l’occasione per fare un gran casino, urlare, ecc… io stavo male e non ne potevo più…. Il tempo non passava e osservavo quelle luci che abbagliavano e che peggioravano la situazione… avevo la carta, avevo la penna e………
odrey
Inviato: 13/4/2005 14:55  Aggiornato: 13/4/2005 14:55
Not too shy to talk
Iscritto: 29/11/2004
Da:
Inviati: 57
 Re: Luci artificiali
effettivamente é un testo criptico dalla interpretazione difficile (mi, ma come sono critica!).

nel layout avrei messo nella prima sestina il prepotenti e ipocrite nella stessa frase. Una sorta di periodo nominale.

la terzina in mezzo é una idea ottima. Stacca molto i periodi. Ricorda quasi un refrei di una canzone.
senza
Inviato: 13/4/2005 16:02  Aggiornato: 13/4/2005 16:02
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Luci artificiali
mi rattrista il fatto che non ci sia nessun messaggio di fondo... la poesa dovrebbe parlare di qualcosa... ma almeno sono impressioni e sentimenti sensazioni...
così assomiglia un po' alle canzoni dei Verdena...
ok, ma lo schema... non c'è
luci artificiali come titolo fa abbastanza paranoia e m'aspettavo qualcosa di più
gli orologi liquindi, sembrano Dalì, ma mon basta
copiare un quadro di Dalì non è fare arte
e l'abbronzatura? normalmente di fai le lampade?
sembrerò più cattiva di quello che voglio essere, ma trovo solo un'ingiustizia riguardo ad una poesia che potrebbe essere bella
SweetyMoon
Inviato: 14/4/2005 18:23  Aggiornato: 14/4/2005 18:23
Home away from home
Iscritto: 3/5/2004
Da:
Inviati: 585
 Re: Luci artificiali
direi che è una poesia un po' difficile, nel senso che non sono riuscita a trovare il ritmo...probabilmente ciò è dato anche dal fatto che tu l'abbia scritta di getto.

Però ho gradito particolarmente la prima parte dell'ultima strofa, mi piacciono le immagini evocate e anche la forma mi sebra azzeccata, rende la situazione descritta.
A rileggerti,
La Swee
dotterel
Inviato: 15/4/2005 8:01  Aggiornato: 15/4/2005 8:01
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: Luci artificiali
L'inizio e' accattivante, ma poi secondo me la tua composizione si disperde in troppe direzioni diverse. I banchi e le finestre appaiono senza giustificazione, e non e' chiaro che cosa sia il "liquido vischioso" abbinato all'orologio. Anche l'abbinamento di luci artificiali e abbronzatura mi sembra arbitrario. Peccato, perche' il tema e' inusuale e interessante, e "chiarori demoniaci" e' una buona definizione. Infine,' un problema di metrica. "Sono in continua competizione" e' troppo lungo rispetto a "Le luci artificiali". Per quanto non esistano piu' regole fisse, la poesia si basa sul ritmo, che rimane importante. A rileggerti
Dot
Eagle
Inviato: 15/4/2005 21:38  Aggiornato: 15/4/2005 21:38
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: Luci artificiali
Molto strano, ho faticato un poco a capirne il senso, ma lo stile surreale e onirico mi suggerisce una descrizione poetica del genio pittorico di Dalì. Non saprei che altro dire a questo punto. Non male però..
smoje
Inviato: 19/4/2005 14:52  Aggiornato: 19/4/2005 14:52
Autore dell'anno 2008
Iscritto: 19/4/2005
Da: L'Aquila
Inviati: 648
 Re: Luci artificiali
Anche a me non convince appieno il ritmo, soprattutto relativamente alla lunghezza di alcune parole, e poi...l'abbronzatura. Comunque mi piace molto l'idea di te che scrivi in quell'ambiente, e con quell'ambiente. Alla prossima
post-arte
Inviato: 21/4/2005 7:12  Aggiornato: 21/4/2005 7:12
Quite a regular
Iscritto: 6/7/2004
Da: Lady Musgrave Island
Inviati: 125
 Re: Luci artificiali
Condivido dotterel, quando dice che l'inizio è accattivante, ma poi...per me è chiaro, almeno spero, che questa è descrizione di sentimento guardando o sentendo un luogo, sia un vicolo, sia una piazza. E' il genere di poesia che preferisco, il mettere su carta ciò che si prova nel vivere posti e situazioni. La poesia è "accalorarsi in silenzio", non l'ho detto io, ma lo trovo perfetto come concetto.
Mi piace, non entro nel merito delle scelte, poiché io avrei allargato il concetto al di fuori delle luci, sarei andato oltre o più in profondità di me stesso, o di chi, non lo so ora, ma RIPETO IO e ciò non significa che tu NOTTEBLU, non volessi proprio fermarti, non nel termine negativo della parola fermarsi, ARRIVARE, è meglio, a ciò che hai detto, in questi versi...

Ripeto mi piace molto, sopratutto quando passi dal suono della tosse individuandolo poi in persone, ombre all'interno di un vicolo...ripeto; io in un vicolo c'avrei visto di tutto, più che mancate abbronzature, ma mica tutti viviamo degli stessi incubi, c'è chi sogna solamente...

Ciao ed a rileggerti.

Post-arte.
francy
Inviato: 23/4/2005 8:14  Aggiornato: 23/4/2005 8:14
Just can't stay away
Iscritto: 30/3/2005
Da: Brindisi
Inviati: 289
 Re: Luci artificiali
Non riesco a comprenderla nel vigore della sua forza emotiva. Percepisco una sensazione di malessere fisico ma anche mentale, ma non posso arrivare a capirne la vera essenza. Mi sembra piuttosto criptica e contestualmente abbastanza profonda, tanto da non arrivarci. Forse, per pudore di scoprire qualcosa di velato nascosto al suo interno, si evince una sorta di timidezza nello svelare il proprio stato d'animo fino in fondo. In particolare, non mi è chiara la "abbronzatura" di cui scrivi nell'ultimo verso, o quantomeno, se il termine resta nel suo significato letterarale, non riesco a comprendere il legame che possa avere col resto della poesia. La apprezzo,però, nel suo "dire e non dire" perchè è proprio questo che la fa rileggere più volte.
Elkaighe
Inviato: 24/4/2005 19:06  Aggiornato: 24/4/2005 19:06
Just popping in
Iscritto: 24/4/2005
Da:
Inviati: 1
 Re: Luci artificiali
già la luce artificiale e tutto il buio intorno..è la stessa impressione che ho quando viene la sera e la guardo in faccia. dinamica
arzy
Inviato: 5/5/2005 16:03  Aggiornato: 5/5/2005 16:03
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Luci artificiali
Una cosa risulta chiara, a prescindere dalla tua spiegazione finale d'una giornata in grigio verde ed un raffreddore incipiente

risulta chiara la volontà di rappresentare un malessere, uno stato di sofferenza

abbagliati, scottati da fredde luci artificiali

nemmeno utili per scaldare la pelle

un pò sospesa nel vuoto ma interessante, forse qualche limatura a meglio indirizzarla

ma l'ossatura tutto sommato mi convince
xamav
Inviato: 11/5/2005 19:45  Aggiornato: 11/5/2005 19:45
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Luci artificiali
Immaginavo sdraiato sul letto, a guardar chissà quali luci filtrate dai vetri, di notte, magari di auto in corsa dai fari accesi... e con tanti pensieri dentro... poi ho letto la spiegazione, che forse hai fatto bene a dare, forse no, ma che si tratta di qualcosa uscito così come lo sentivi dentro quello era chiaro... e secondo me è ben reso, pulito, diretto, anche se il senso, non sapendo il contesto, si allarga verso varie sfumature.

Massimo.
riana
Inviato: 3/6/2005 7:45  Aggiornato: 3/6/2005 7:45
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: Luci artificiali
In questi versi aggressivi vedo una realtà apocalittica...o meglio una non-realtà perché è come un presagio, quello di una fine, la fine di un mondo fatto di luci artificiali, di vicoli ciechi, di sofferenze mal nascoste, di rumori. La ricerca di un mondo naturale, pulito in questa società fatta di luci artificiali che fanno male agli occhi e all'anima.
Ciao, complimenti.
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