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Letture Incrociate - Racconti : Gialla ginestra bruna e Giacomo
Inviato da Shelly il 6/4/2005 17:35:31 (2148 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Era maggio. Il maggio odoroso.
Silvia stava seduta sulla sedia in ferro e simil-pelle nera, tra le pareti color acqua marina costellate di poster informativi. Aveva ancora la giacchetta rosa di cotone , anche se era arrivata lì già da un po’ di tempo. I capelli bruni raccolti nella coda, esercitavano una leggera pressione sulla nuca di lei, con la testa abbandonata sulla parete dietro. Gli occhi erano puntati sul tavolino di fronte, pieno di riviste e fogli. La sua mente come un corsaro, inseguiva i pensieri che le scivolavano dentro, senza catturarne il tesoro.

Era maggio.
L’ aria profumava d’ acciaio dal balcone della piccola sala. Tra le sbarre di ferro salivano lente fiamme invisibili di smog-sudore e riflessi argentei della nuova natura tecnologica. Silvia fissava la luce provenire dal balcone, di un’ intensità malsana, radioattiva.
Solo allora gli occhi si scossero dal loro incantamento momentaneo, e lei si accorse di essere sola nella stanza. Si rese subito conto che la sua postura così sostenuta non era necessaria, non doveva ammaliare nessuno con la sua eleganza ed educazione. Era solo lei ad aspettare. Cercò di rilassarsi e fece un lungo respiro di quell’ aria strozzante.
Era maggio, il solito maggio. Anche se non sembrava affatto.
Sentiva il lacerante brusio della paura che le cresceva dentro, ed era pronta a pensare a tutto pur di non lasciarsi prendere da un attacco di ansia. Fu un solo attimo. Uno solamente. E i suoi occhi accennarono fugaci qualcosa , come un bagliore che risale dal fondo di un pozzo, lentamente.
Tra i mille e più pensieri a cui avrebbe potuto appigliarsi per non pensare alla paura, uno così insolito si fece strada. Ancora non si rendeva ben conto di quale strano processo mentale avesse potuto farla giungere a questo. Ma sì certo. Probabilmente le era venuto in mente in quanto emblema di goffaggine e inadeguatezza. Cominciò lentamente a piegare gli angoli della bocca in una piccola smorfia, contraendoli poi sempre di più, al ricordo della puzza di lui, stagnante come l’ afa di quella giornata.
Gli odori di quel maggio erano tanti.
Ormai la risata era diventata irrefrenabile e sguaiata, un componimento dodecafonico al ritmo della mano che batteva sul ginocchio. Era brutto, davvero brutto. E per giunta puzzava pure, non si capisce come aveva potuto immaginare, anche solo lontanamente, che lei avrebbe ceduto, solo perché infilava bene una parola dietro all’ altra. Non ce la faceva a smettere di singhiozzare e quando poi cominciò a pensare ai vestiti che portava, al loro essere così fuori moda e fuori tutto, impregnati della muffa della biblioteca, pensò quasi di scoppiare.
Maggio odoroso.
Silvia cercava di ricomporsi, facendo piccoli tentativi di serietà e compostezza, cercando di fissare un punto e mordendosi le guance dall’ interno. Ma niente. Non ci riusciva. Quel malaticcio del suo puzzoso spasimante era davvero uno spasso, anche se era molto più spassoso illuderlo di tanto in tanto, per vedere la reazione eccitata di lui che subito aveva qualche verso pronto da propinarle. Non resisteva più, sembrava bella come una Furia mentre rideva derisoria e senza rendersene conto aveva già preso la strada del portoncino, pronta ad uscire, per poter dare libero sfogo alla sua risata, dimentica di quello che doveva fare.
Maggio.




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Autore Albero
niabi
Inviato: 6/4/2005 21:26  Aggiornato: 6/4/2005 21:26
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Gialla ginestra bruna e Giacomo
L'ho letto una prima volta e sono arrivata alla fine poco convinta.
Dai primi versi ho riconosciuto da subito la poesia che hai riportato, e quando ho riletto il racconto un'altra volta tutto è sembrato diverso e più bello, forse perchè ho collegato tutto alla poesia finale.
Lo trovo originale, un bel modo per riadattare una poesia di altri tempi alla nostra realtà.
Ma qualche dubbio mi resta, ad esempio non ho ben capito dove si trova la ragazza prima di raggiungere le amiche, in biblioteca no?
All'inizio l'uso delle virgole mi è sembrato un pò confuso, ma la tua scrittura è una di quelle che fanno sentire odori e fanno vedere immagini, e questo mi piace.

smarty
Inviato: 7/4/2005 22:07  Aggiornato: 7/4/2005 22:07
Just popping in
Iscritto: 12/9/2004
Da:
Inviati: 39
 Re: Gialla ginestra bruna e Giacomo
Ciao shellina
dopo tanto tempo...
il tuo racconto stordisce
ho dovuto rileggerlo un paio di volte
il significato forse è ma non mi è affatto chiaro

le descrizioni così minuziosamente create forse sviano, distraggono il lettore
o forse manca della musicalità, il ritmo cambia troppe volte registro e si rimane disorientati
anche il ripetere alcune parole non trova l'effetto desiderato

no, non sono cattivo

di bello c'è che si legge tutto d'un fiato
che è scritto bene
che i verso del giacomo ci stanno benissimo

forse però ti sei tenuta dentro il significato profondo lasciando a noi l'arduo compito di decifrare

mi piace come scrivi
rileggi se tiva

oppure, come farei io
ringrazia del commento e non ti curar di me...

ciao, come stai?

smarty
dilaghi
Inviato: 8/4/2005 18:09  Aggiornato: 8/4/2005 18:09
Quite a regular
Iscritto: 19/3/2004
Da:
Inviati: 105
 Re: Gialla ginestra bruna e Giacomo
E' uno strano racconto, forse un esperimento, per quello che ci capisco.

Come se dietro a queste due pagine ci fosse una bella mole di pensieri e di intenzioni di dire, di comunicare.
Poi è come se tutta questa mole fosse passata da un setaccio e si fosse persa la struttura del racconto. In compenso le sensazioni e le emozioni più sottili sono filtrate tutte.
In fondo è questo che conta.
A rileggerti, ciao.
Andrea
Shoen
Inviato: 23/4/2005 22:34  Aggiornato: 23/4/2005 22:34
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Gialla ginestra bruna e Giacomo
L'ho riletto più volte per capirne il significato; a tratti mi sembra di afferrarlo, poi però mi sfugge via... Sovrapponendolo alla poesia acquista maggior senso, ma nel complesso mi lascia un po' spaesata, come se non avessi una bussola con cui orientarmi.
A livello tecnico, penso che ci siano problemi nelle pause; le virgole sono aritmiche, fanno perdere musicalità alla narrazione.
senza
Inviato: 25/4/2005 10:04  Aggiornato: 25/4/2005 10:04
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Gialla ginestra bruna e Giacomo
non ho capito. l'unica cosa che mi viene in mente è che possa essere una rivisitazione in chiave più moderna di A Silvia, ma solo un frammento, che spiega come la giovinezza sia ricca e la paura possa essere spazzata via da una risata ( aveva paura di morire? era già malata la tua Silvia? ) ma, da quello che so io Leopardi non era affatto innamorato di Silvia ( che se mi ricordo bene non si chiamava nemmeno Silvia ) ha solo usato la sua storia per parlare di questo tema, come se tra l'altro non l'avesse mai fatto...
anche se ci sono delle cose che non mi convincono, non riesco a trovare altre chiavi interpretative e il suggerimento che ci dai è troppo incombente per non dargli retta, in questo caso, bella l'idea di un brano che appartiene ad un mondo più ampio
era dunque un esperimento? spero ti sia andato bene, io sono perplessa
matemati
Inviato: 26/4/2005 21:23  Aggiornato: 26/4/2005 21:23
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Gialla ginestra bruna e Giacomo
Scusa il ritardo anche tu Shellyna
Cmq ci sono, l'ho letta e mi è piaciuta. Simpatica l'idea di un "omaggio a Leopardi" ambientato ai giorni nostri, e anche il capovolgimento di ruolo dato a Silvia, da creatura ideale a ragazza normale, anzi un po' bastardina
Ma cmq con un destino che incombe, tanto che immagino che la sala d'aspetto sia quella di uno studio medico, giusto? Si sente il contrasto tra la gioventù ridente e la "fredda morte", come nella poesia.
Qualche appunto:

Citazione:
pensare ... al loro essere così fuori moda


"al loro essere" mi suona male, si può rendere la frase un po' più sciolta?

Citazione:
sembrava bella come una Furia


"sembrava" a chi, dato che non c'è nessuno a vederla?

Citazione:
prese svolazzare incontro alle sue amiche


rende bene l'immagine, anche riguardo a quanto ti ho detto prima, ma credo sia scorretto sintatticamente.

Bella cmq la chiusura, quella "piccola oscurità" fa venire i brividi tanto è carica di presagi!

Finisco con una mia curiosità: nelle campagne spesso la ginestra è chiamata proprio "Maggio odoroso" : lo sapevi, e l'hai citato apposta, o è una coincidenza?

Spero di rileggerti presto,
Mate.
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