logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Letture Incrociate - Racconti : Dopo piazza Tienanmen
Inviato da Shoen il 2/4/2005 14:43:26 (1973 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Racconti

Venivano con i draghi verdi, venivano con i cingoli e il fuoco.
Rimase immobile assieme agli altri, osservando scaglie d’acciaio penetrare i corpi e zampilli rossi succedersi come le gocce d’acqua alla sorgente. Acqua sporca di morte.
Indietreggiò col gruppo, e ancora c’era gente che cantava l’inno. Nel cuore, nessun suono. La statua dell’occidente era al suo posto, prigioniera della propria fragilità. L’avevano forgiata col polistirolo.

Come una farfalla che ferma il temporale.
Si fermò. Era stanco, aveva paura. Si piegò sulle ginocchia ansimando senza più fiato. I carri armati avanzavano tra la folla, immersi nei bagliori degli spari. Ed erano grandi, erano inespugnabili... Come fossero tanti draghi dalla bocca spalancata, venuti lì a versare fiamme e fuoco, mentre con le braccia, o ciò che a lui parve fossero tali, si trascinavano verso di loro lentamente, inesorabili.
Erano perduti i canti e i sogni, il domani e la luce. Solo ombre, sangue. Paura.
E il fiato in gola gli mancava sempre più. Gli era sembrato strano, un attimo prima, volgere la testa e vedere il corpo di un uomo accoccolarsi al suolo, avvolto in un mantello di sangue. Sarebbe toccato anche a lui, ne era certo. Il fiume rosso volteggiava fra la pelle e l’anima, come un semplice sospiro, un istante sospeso tra l’ora e il mai più.
Mai più.
Mai più avrebbe pedalato per le strade di Pechino, pensò. Mai più si sarebbe chiesto cosa ci fosse dopo piazza Tienanmen.
Avanzò nella folla, con la folla. I draghi verdi volteggiavano sul loro destino.
Il suo collo si faceva rigido, gli occhi stanchi. Era immerso in una massa confusa, un sogno strano senza risveglio. Le persone raccolte in piazza lo avvolgevano. Eppure erano tutti soli.
Si volse. E lo vide.
Era vestito di bianco e di nero. Un semplice ragazzo, in piedi sull’asfalto. Era davanti ai draghi verdi. Di fronte ai carri armati come una farfalla contro il temporale.
Lo guardò, lo tenne in palmo di mano. E scelse di non fermarsi.
Fuoco.
Un solo grido. Non fu il suo corpo, e neppure la sua anima. Furono entrambi, a gridare. Si strinse il ventre con le mani, ancheggiando in un modo che, nonostante tutto, parve strano anche a lui. Piegato in avanti, di nuovo senza fiato, non pensò a nulla; neppure alla bicicletta, neppure ai draghi verdi.
I draghi verdi che lo avevano divorato.
Il dolore era tagliente come vetro spezzato, penetrava in lui senza pause. Gli argini erano rotti, non restava che un singulto. Vide solo il mondo infrangersi al suolo, prima di capire. Era il suo corpo, che si era infranto sul mondo.
Si portò le mani al viso. Sangue. Rosso come quello di chi era caduto prima di lui, come gli zampilli dell’acqua di sorgente.
Non pensò più che quell’acqua fosse sporca di morte. Nella bocca, sulla lingua, fra i denti bagnati di sangue, gustava il sapore della vita. Ma lo sentiva svanire, perdere corpo. Era come se un frammento di ghiaccio gli fosse entrato nelle viscere. E quel frammento, quel seme immobile, si diramava in lui. Cresceva senza spostarsi, guidato dalle ombre.
Come radici di buio.
Non provò nulla. Sentì solo se stesso sollevarsi dal suolo, mentre i draghi verdi sputavano altro fuoco.
E camminò in silenzio. Nessun rumore, nessun suono. L’immagine del nulla lo cullava; forse era all’inizio, forse era alla fine. Forse era a metà strada e questo lo rassicurava.
I suoi passi furono infiniti, inesistenti, incolori. Non era più un corpo sul mondo. Era un mondo senza corpo.
Si fermò, e guardò di fronte a sè. Dopo piazza Tienanmen, aveva creduto di scorgere l’infinito.
Dopo piazza Tienanmen, vide solo il buio.
Silenzio.




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
momo70
Inviato: 2/4/2005 23:10  Aggiornato: 2/4/2005 23:10
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Dopo piazza Tienanmen
Ho intuito subito l'immagine del ragazzo davanti la colonna dei draghi verdi di Pechino. Un'immaggine veramente forte che tu rendi bene, anche se a me piace pensare che se la sia cavata.. almeno lui. Del resto comprendo che nella sua morte tu racconti quella di tutti gli altri.
Il senso lirico con cui farcisci lo scritto è giusto, sono stati degli eroi, è vergognoso l'oblio in cui li ha scaricati l'opportunismo commerciale dell'occidente di polistirolo.
Mi piace molto questa tua frase "Non era più un corpo sul mondo, ma un mondo senza corpo".
Spesso siamo portati a pensare ai cinesi come a una multitudine informe, invece, ogni singola coppia d'occhi a mandorla è un mondo intero.
Quel piccolo cinese ce lo ha insegnato.. non dovremmo dimenticarcelo mai.
alla prox - by Mo
Shoen
Inviato: 3/4/2005 0:05  Aggiornato: 3/4/2005 0:05
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Dopo piazza Tienanmen
Grazie Momo

Ho deciso di scrivere questo raccontino dopo che, parlando con una mia amica (laureata con 110...), è venuto fuori che non aveva idea di cosa fosse piazza Tienanmen.
Vorrei dedicare una serie di racconti brevi a tanti altri eventi storici che a scuola non insegnano e che cadono nel dimenticatoio (il prossimo è per Ellis Island).

Il protagonista non se l'è cavata (mai sia che io usi quella cosa curiosa chiamata lietofine ), volevo raccontare la storia dal punto di vista di "una vittima qualunque", un cosiddetto "della folla".

Comunque grazie ancora per il commento
Psiconauta
Inviato: 4/4/2005 12:56  Aggiornato: 4/4/2005 12:56
Just can't stay away
Iscritto: 14/3/2005
Da: Pisa-Venezia
Inviati: 245
 Re: Dopo piazza Tienanmen
ottima la scelta del tema e buona la scrittura
-proverei a togliere qualche punto almeno dove l'azione si fa più rapida- ,ricca di immagini e "virtuosismi", spesso suggestiva e piacevole,però non mi convince del tutto la scelta di descrivere un evento crudo come tienanmen da un punto di vista così surreale.
il_corvo
Inviato: 5/4/2005 16:59  Aggiornato: 6/4/2005 14:25
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: Dopo piazza Tienanmen
Come sempre, scrivi con notevole padronanza. Si legge con una facilità che va tutta a tuo merito.

Detto ciò però, il racconto non m'è piaciuto. Ma è solo questione di sensibilità personale. Avrei preferito metafore più struggenti. Rimpianti per ciò che avrebbe potuto essere e non sarà. Qualcosa di più cerebrale.

Ho letto una buona descrizione di morte, con tanto di zampilli di sangue e draghi voraci che mi riporta più alle visioni dell'Impero del Sol Levante che non alla Cina.
Manuel
Inviato: 6/4/2005 11:02  Aggiornato: 6/4/2005 11:02
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: Dopo piazza Tienanmen
Rubo le prime parole al corvo pardon!
Come sempre, tratti le parole con una bellezza ed una maestria, diventate "ormai" la tua firma .
Il racconto mi è piaciuto molto, toccante e affascinante nelle descrizione e nelle immagini che riesci ad evocare durante la lettura.
Leggerti è sempre un piacere

ATTENZIONE QUESTO COMMENTO E' TROPPO DOLCE LEGGERE CON DISCREZIONE.
Shoen
Inviato: 6/4/2005 22:21  Aggiornato: 6/4/2005 22:21
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Dopo piazza Tienanmen
Ciao ragazzi Grazie per la lettura e i commenti

Mi rendo conto che ho affrontato il tema in un modo che può piacere o no; ho cercato di renderlo con metafore che rimandassero quasi a una fiaba, visto che comunque facevo riferimento a un evento già presente nell'immaginario collettivo.

Volevo spiegare una cosa che ha giustamente sottolineato Corvo, l'appunto sui draghi; nella mitologia cinese, al contrario di quella del sol levante, i draghi sono creature benefiche, dei della pioggia e del temporale.
Ho tentato una manovra per ribaltare quest'immagine in negativo, che poi si riallacciasse alla figura della farfalla contro il temporale.

Stavroghin
Inviato: 8/4/2005 18:11  Aggiornato: 8/4/2005 18:11
Just popping in
Iscritto: 16/10/2004
Da:
Inviati: 13
 Re: Dopo piazza Tienanmen
premetto che quell'immagine mi provoca sempre forti suggestioni... trovo che sia davvero un capolavoro iconografico... e da anni mi riprometto di scrivere qualcosa a riguardo, senza peraltro mai riuscire a trovare lo spunto giusto, quindi ti ammiro e ti odio assieme...

io nella foto del ragazzo che sbarra la strada al carroarmato ci ho sempre prevalentemente letto lo scontro fra l'uomo e la Macchina, fra l'uomo e la Storia, fra l'uomo e l'Ideologia... dell'uomo ce ne hai parlato (anche se in modo non del tutto onesto, che l'uomo è piccolo, è egoismo, miseria), della Macchina no. Manca questo scontro, la sua drammaticità, secondo me. Ma dipende soprattutto dalle mie suggestistioni, sia inteso...
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti726531
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 54 utente(i) online (4 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 54

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 72
Ieri: 88
Totale: 6171
Ultimi: AlisonGabb

Utenti Online:
Ospiti : 54
Membri : 0
Totale: 54
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2017 OZoz.it