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| Autore | Albero |
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| Shoen | Inviato: 18/3/2005 0:49 Aggiornato: 18/3/2005 0:49 |
La principessa dei Saiyan ![]() ![]() Iscritto: 2/11/2003 Da: Prateria australiana Inviati: 3521 |
Originale; mi sembra che tu abbia già una sufficiente padronanza del linguaggio per poterti addentrare su strade particolari, come appunto quella lungo la quale si svolge questo racconto. Ti dirò che mi è piaciuto, anche se un appunto personale che ti faccio è che a volte il tuo stile mi sembra un po' appesantito, barocco. Il dialogo interiore che si alterna alla penna e alle immagini notturne che ben descrivi conferisce al tutto una nota misteriosa, molto intrigante. Non nascondo poi che, avendomi i dialoghi ricordato Evangelion, il tuo racconto mi attrae ancora di più.
Come si dice a Roma... Bella prova! ![]() |
| dotterel | Inviato: 18/3/2005 20:32 Aggiornato: 18/3/2005 20:35 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 25/10/2004 Da: Montopoli di Sabina Inviati: 792 |
Lebeg! E' bellissimo! Mi chiedevo, dopo aver letto quello precedente, se saresti stato in grado di scrivere in maniera cosi' emotivamente coinvolgente di nuovo, e la risposta è si'. Scorre che è una bellezza. Il linguaggio ha una forte musicalità, fatta di ritmi, a volte sincopati, che sottintendono alla narrazione. Bella anche la scritta in svedese, o danese? Belle le riflessioni. Bello "Fammi sentire morto per farmi sentire vivo" , un'emozione forte anzichè la numbness, come si dice numbness? (Certe parole mi vengono in inglese). Bella la sofferenza del protagonista, anzi, di tutti e due, uniti strettamente dal sentire comune. Mi ricorda un pò il teatro dell'assurdo, ma se ne discosta sia nello stile, contemporaneo, che nel fatto che le riflessioni sono più introspettive.
Adesso quella rompi dell'ins. di inglese ti deve dire che "I desired always" lo devi rigirare in "I always desired". Del resto, se non faccio una critica non dormo bene la notte... Comunque mi è piaciuto veramente molto, perciò spero che scriverai sempre. Ciao ciao You're flying high A. |
| paoletta | Inviato: 19/3/2005 17:32 Aggiornato: 19/3/2005 17:32 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 27/12/2004 Da: torino Inviati: 120 |
Non lo so Leb, questa volta hai voluto proprio metterci alla prova! L’unica cosa che non mi è piaciuta, fin dall’inizio, sono le frasi in inglese, le patisco sempre un po’.
A parte questo, ho sentimenti contrastanti, fino a metà più o meno, mi piaceva, lo trovavo difficile, ma bello, nell’assurdità della situazione riuscivo a seguirlo e mi piaceva, poi però per i miei gusti è diventato Troppo, è come se avessi smesso di scrivere per il lettore e avessi continuato solo per te. Una cosa è certa, tu hai qualcosa in più. Ps. Le poche parti descrittive mi hanno lasciata senza parole. (frullio di ali…stupendo!) Ancora, queste due frasi mi fanno impazzire “- Abbracciami stringimi stritolami ascolta le mie ossa scricchiolare dentro di te annullami distruggimi annientami. - Fammi sentire morto per farmi sentire vivo Rileggendolo la seconda volta ho percepito qualcosa in più, ma ti lascio comunque la prima impressione! |
| senza | Inviato: 19/3/2005 18:14 Aggiornato: 19/3/2005 18:14 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 2864 |
grandiose parole molto sentite unite dal volare di una falena ( figura bellissima ) intrecciato in un discorso con se stessi
non si capisce nulla se non la sofferenza una terribile depressione e paura d'andare, di restare meglio perdersi a calcolare ladirezione del vento che non sarà mai una cosa futile per un animo sensibile ( o vuoto ) ma come la notte non si distingue il colore di una farfalla si è un po' meno soli -o forse non sto abbracciando il cuscino- no invece si è più soli, perchè si è illusi. hai descritto bene un'enorme confusione, la difficoltà di rapportarsi davanti a sentimenti che sono più grandi di noi noto un leggero cambiamento nel tuo modo di scrivere, non so se sia un bene o un male e anche se lo sapessi... bah...ma è palese che le capacità le hai e mi auguro un giorno tu possa fare strada ( che ne dici di qualcosa a quattro mani?? ) |
| daniel | Inviato: 19/3/2005 20:49 Aggiornato: 19/3/2005 20:49 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 28/6/2004 Da: Inviati: 703 |
Sono di poche parole, come al mio solito.
Bellissimo. Emozionante. Mi piace come sai giocare con le parole (e mi ricordi da vicino qualcuno!), e come riesci a regalarmi ogni volta un'emozione. Tutto qui. Dani |
| momo70 | Inviato: 20/3/2005 1:10 Aggiornato: 20/3/2005 1:10 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 17/3/2005 Da: Roma Inviati: 1143 |
Il desiderio di morte interpretato attraverso l'istinto passionale di una falena verso la vivida fiamma della vita è coinvolgente. Il dubbio lacerante che si esprime in un dialogo tra tutti gli oggetti che concorrono alla stesura dello scritto è molto originale - la piuma d'oca, l'inchiostro che si rapprende come sangue sul foglio di carta, carta che un tempo era albero, e il vento che mi sembra di capire trasporta i pensieri etc.. Nella mia chiave di lettura mi sfuggono da dove arrivano le frasi in lingua straniera - Sono forse portate dal vento?
Trovo la composizione molto lirica, l'estetica del dialogo sfiora la poesia. In finale il lavoro è molto interessante, complimenti. ps: Orlando ha attinenza con l'Orlando di V.Woolf? |
| Lebeg | Inviato: 20/3/2005 14:59 Aggiornato: 20/3/2005 14:59 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 9/8/2004 Da: Livorno Inviati: 947 |
Ringrazio per i com(pli)menti e per le letture, e ne approfitto per rispondere a qualche domanda.
-Innanzitutto, il titolo. All'inizio questo scritto doveva intitolarsi "falena" (è una vita che sogno di scrivere qualcosa col titolo "falena"), e le parti descrittive descrivevano (appunto ) l'interno di una casa piuttosto sporca e malandata. Poi ho guardato il film Orlando, tratto dall'omonimo libro di Virginia Woolf, e ho deciso di apportare delle modifiche. Dall'interno della casa mi sono spostato fuori, l'albero che all'inizio doveva essere un salice è diventato una quercia (l'opera in versi che Orlando si porta dietro per qualche secolo), e compare questa mano che scrive con una piuma d'oca. Mi affascinava la personalità multipla (nel libro, non nel film) di questo personaggio.-La scritta in lingua sconosciuta è islandese, e corrisponde più o meno a qualcosa tipo "il cuore batte come sempre ma questa volta fuori dal ritmo rispetto al tempo". -Le frasi in inglese, così come diverse altre, costituiscono delle citazioni, che per onestà nei confronti delle fonti ho deciso di lasciare nella lingua originale (non mi fido mai troppo delle traduzioni). Nello specifico, e se vi interessa, queste fonti sono: Le Onde di Virginia Woolf (the waves broke on the shore, e quella frase sul desiderio di riempire la notte di sogni che ho imperdonabilmente copiato male); il dizionario Zanichelli (la definizione di paura); Girl Anachronism dei Dresden Dolls (It's not the way I meant to be); Amleto di Shakespeare (To die, to sleep; no more?); Desired Constellation di Bjork (with a palm full of stars...the desired constellation appears); Hjartad Hamast dei Sigur Ròs (in islandese); Orlando di Virginia Woolf (E' l'oca! L'oca selvatica!).Come vedete, di mio c'è poco ![]() |
| vexia | Inviato: 22/3/2005 15:36 Aggiornato: 22/3/2005 15:36 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 26/1/2004 Da: Inviati: 873 |
Avendolo letto qualche giorno fa, come ti ho detto in shout, mi sono restate delle sensazioni, delle emozioni, delle atmosfere.
Dicendotelo adesso, ormai che l'hai detto tu, sembra scontato, ma avevo immaginato fin dall'inizio questo dialogo come una discussione fra più voci "prestate" da varie parti, vari luoghi, varie epoche, supposizione che poi si è rivelata vera, anche se alla fine tutto converge nell'unica ( o molteplice) personalità del protagonista. Bello Leb, le immagini che hai usato sono molto poetiche, ma non solo... sembrano reali, arrivano a colpire, con le loro descrizioni precise e puntuali. Che hai una bella scrittura lo sapevo già, ma avendo letto (credo) tutti i tuoi racconti, anche se non li ho commentati tutti, ti dico che qualunque cosa la tua penna abbia scritto finora, non mi ha mai delusa... ... Vedi di continuare sulla retta via! ![]() |

PRIMO RIGO 


















) l'interno di una casa piuttosto sporca e malandata. Poi ho guardato il film Orlando, tratto dall'omonimo libro di Virginia Woolf, e ho deciso di apportare delle modifiche. Dall'interno della casa mi sono spostato fuori, l'albero che all'inizio doveva essere un salice è diventato una quercia (l'opera in versi che Orlando si porta dietro per qualche secolo), e compare questa mano che scrive con una piuma d'oca. Mi affascinava la personalità multipla (nel libro, non nel film) di questo personaggio.
(la definizione di paura); Girl Anachronism dei Dresden Dolls (It's not the way I meant to be); Amleto di Shakespeare (To die, to sleep; no more?); Desired Constellation di Bjork (with a palm full of stars...the desired constellation appears); Hjartad Hamast dei Sigur Ròs (in islandese); Orlando di Virginia Woolf (E' l'oca! L'oca selvatica!).

