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Letture Incrociate - Racconti : il bello ideale
Inviato da senza il 19/1/2005 23:46:38 (2183 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

L’idea di bello per Arianna era tutto quello che significavano le forme del suo ragazzo, Claudio identificato come l’espressione massima d’arte, perfetto nei suoi capelli spettinati e nel pizzetto incolto che contornava i suoi dolci lineamenti. Arianna lo trovava corrispondere ai canoni michelangioleschi di bellezza: la testa un ottavo del corpo come David (che improntato per una visione di scorcio dal basso aveva mani piedi testa sovradimensionati), e gli stessi scultorei pettorali; complimenti ai geni(tori)!

In effetti Claudio era proprio un bel ragazzo dotato dello spiazzante fascino dei capelli lunghi e di quello ancora più travolgente degl’occhi azzurri, di ghiaccio freddo distante, intensi. Ma per lei era molto di più.
Quel giorno si sarebbero incontrati in piazza sotto alla statua di Federico Perdon, identificato come il geniale scopritore della ruota. Si ergeva pietra importante appoggiato sopra ad un pneumatico a guardare i passanti con aria di sfida come per dire: “avreste potuto farlo tutti ed invece l’ho fatto io!”, sulle sue spalle nidificavano colombi talvolta andando a nascerci talvolta a morirne.
Arianna portava aggrappata al suo braccio una cartellina: dentro, il ritratto ricavato da una foto di Claudio, il secondo. Infatti partorire con le mani quel disegno era stata un’impresa anche per una ragazza così dotata per la figura (era sempre stata appassionata di disegno così finito il liceo s’era iscritta all’accademia per realizzare il suo sogno), e si figurava già lo stupore del ragazzo a riconoscersi sulla carta.
Il primo tentativo di ritrarlo era stato nel confine nero spiazzante d’una tale somiglianza con l’originale, che forse lei sentì peccati di poca innovazione o forse di plagio, ma la realtà è che nel segno a matita non aveva riconosciuto i tratti e l’era sembrato di non averlo guardato abbastanza: nei suoi occhi al posto dell’azzurro stava un buco bianco.
Tentò di rendere Claudio arte, un secondo ri-tratto, la matita nella mano segnava così sottile che un soffio avrebbe potuto cancellare tutto, il disegno venne molto bello, venne molto più bello di Claudio, e lei lo vide. Vide Claudio, non che la sua opera era addirittura migliore della verità.
Del resto Arianna e la verità avevano un ambiguo rapporto: da un po’ di tempo soffriva di terribili visioni in cui s’estraniava dalla realtà come fosse ubriaca come vagasse in un mondo parallelo che parlava di medievali farfalle ed un bicchiere di vino, poi si risvegliava e con la mente non riusciva a ritornare a quello ch’era stata la sua fantasia, come se addormentata avesse sognato. Da quel momento provò a tradurre sulla tela i colori scuri della sua mente, perché non conosceva altri modi per rivedere gl’abbagli di cui soffriva, come fossero parole il pennello come se la realtà fosse nell’acrilico, ma troppo spesso credeva di sbagliarsi.
Ora camminava sotto il viale alberato ed i tronchi che la fiancheggiavano erano nodi vivi che danzavano sospinti dal vento tra le chiome, cantavano le foglie e poi un colombo le schittò sul braccio e tornò alla realtà.
“Merda!”
Sì appunto: merda, giallo-verde appiccicosa.
“Scusa, avresti un fazzoletto?”, chiese Arianna ad una ragazza al guinzaglio che passava in quel momento, infatti portava un collare da cane al collo. La ragazzina di-mostrava uno spiccato senso dell’umorismo nel vestirsi: i pantaloni a scacchi rossi e neri stile old-punk scomparivano negl’anfibi altissimi allacciati d’arcobaleni di stoffa, più sopra la camicetta rosa scompariva nei pantaloni sorretti da bretelle che scomparivano sotto una maglia a maniche lunghe nera (la camicia era aperta sopra la maglia) della famosa marca “miss sexy” scritta in catarifrangente.
Tutto il suo abbigliamento sembravano urlare “guardatemi” dalla bocca fortemente truccata ai capelli tagliati corti che più che vestirsi era addobbata.
Si chiamava Arianna ma questo Arianna non lo sapeva.
“No mi spiace prova a sputare”
“…”
Si lanciarono un’ultima occhiata storta e poi ognuna proseguì per la propria artistica strada.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Lebeg
Inviato: 20/1/2005 13:51  Aggiornato: 20/1/2005 13:51
Home away from home
Iscritto: 9/8/2004
Da: Livorno
Inviati: 947
 Re: il bello ideale
No, ti prego, spiegamelo!
E' scritto bene, dimostra che hai molta fantasia, e le due Arianne sono ben delineate con pochi cenni e pochi gesti. Rivedi un po' la descrizione del vestito della seconda Arianna, perchè sembra che tutto scompaia dentro qualcos'altro!

E poi spiegami ammodo cos'è successo sennò stanotte non riesco a dormire, e non ti sto prendendo in giro, parlo sul serio!
vexia
Inviato: 21/1/2005 12:57  Aggiornato: 21/1/2005 12:57
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Spello
Inviati: 873
 Re: il bello ideale
nemmeno io ho capito molto bene la dinamica!
ma mi intriga, è molto diverso dal solito, irreale al massimo, e vorrei capire..
niabi
Inviato: 21/1/2005 22:14  Aggiornato: 21/1/2005 22:14
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: il bello ideale
Senza, è lo sdoppiamento di una personalità? Un mix coinvolgente tra arte, immaginario e realtà.
L'ho visto e letto in questo modo e mi è piaciuto.
Alcune immagini (soprattutto quella finale della seconda Arianna) sembra di vederle!
Fammi sapere se non è come l'ho interpretato io...comunque brava!
il_corvo
Inviato: 22/1/2005 8:08  Aggiornato: 22/1/2005 8:08
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: il bello ideale
Insomma.....
Fantasia, tanta! Qualità....diciamo... insomma.

Errori di desinazione, punteggiatura, spesso assente.

Alla fine il succo del racconto è sicuramente chiaro. Ma per arrivarci ti perdi in periodi fumosi, poco importanti.

Non è la tua creazione più riuscita. Sai fare molto meglio

Ciao
Alessio
Inviato: 22/1/2005 12:04  Aggiornato: 22/1/2005 12:04
Just popping in
Iscritto: 10/1/2005
Da:
Inviati: 13
 Re: il bello ideale
Può bastare un filo per non perdersi ma ci vuole una corda robusta per elevarsi.
Due Arianna, una sola Arianna.
Proprio carino questo racconto, suggestivo, confuso e lucido allo stesso tempo. Coinvolgente ad una lettura approfondita, lievemente malinconico, sufficientemente visionario. Ritoccherei lo stile in alcuni passaggi, soprattutto nella seconda parte del racconto, ma la forma, nel suo complesso, è degna di lode.
E poi... c'è un "David" ad incorniciare tutto.
senza
Inviato: 22/1/2005 15:47  Aggiornato: 22/1/2005 15:47
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: il bello ideale
grazie per i commenti
cercavo di tradurre le metamorfosi che ha descritto Bernini nella pietra ( prendendo ad esempio l'Apollo e Dafne ) con le parole
ma, vabbè... tra me e Bernini... ehm... che dire, è Bernini e quella è un opera a caso ( solo l'opera cardine del Barocco! )
la storia parla di una ragazza che idealizza talmente tanto il suo ragazzo vedendo in lui arte che alla fine si trasforma in una statua
l'ispirazione me l'hanno data due grandi persone ( una un po' più grande ): Solaris e Dalì ( sol è quella più grande, ovviamente ), perchè uno è un genio l'altro è surreale
ah, un ringraziamento speciale anche a Michelangelo!
matemati
Inviato: 27/1/2005 8:21  Aggiornato: 27/1/2005 8:22
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: il bello ideale
Per me la parte che riguarda la prima Arianna e la trasformazione di Claudio è chiara, sia nello svolgimento che nel significato. La seconda Arianna l'ho vista solo come un elemento di contorno, finché non mi è stato spiegato il riferimento ai pezzi di pane di Dalì Il rischio è che diventi un racconto "non per tutti", apprezzabile solo da chi ha certe basi di conoscenza: ma questa può essere una tua scelta.
Per il resto, noto un costante miglioramento nella sintassi e nella punteggiatura (è così, ti piaccia o no ), e non ho appunti formali a parte la questione del "gl'a/gli a" di cui abbiamo già discusso.
Aggiungo che mi sono piaciuti particolarmente il ruolo dei colombi e l'incontro tra le 2 Arianne: questi sono i particolari che vivacizzano una storia.
Il finale poi è forte, specialmente l'ultima (caustica) frase.
Mercuzio64
Inviato: 27/1/2005 22:37  Aggiornato: 27/1/2005 22:37
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 2/3/2004
Da: Forlì
Inviati: 261
 Re: il bello ideale
Torno, leggo e commento per primo il tuo racconto dopo mesi d'assenza... se risulto troppo critico è causa del periodo di astinenza ai commenti
Come li ricordavo, i tuoi scritti mi affascinano sempre, per le storie che raccontano.
In questo, però, mi sono perso... Se le emozioni erano catturate dalla psicologia del racconto, nell'esposizione mi sono ritrovato in un labirinto che mi ha fatto perdere le traccie del senso della storia...
Sono convinto che rimaneggiando il testo, dandogli più linearità, senza per questo stravolgere i suoi significati, sarebbe veramente fantastico!
LAMPIONS
Inviato: 27/1/2005 23:30  Aggiornato: 27/1/2005 23:30
Just can't stay away
Iscritto: 28/5/2004
Da: venezia
Inviati: 247
 Re: il bello ideale
ciao.
trovo la storia estremamente triste, davvero triste il comportamento della ragazza, ma devo dire che (non so se fosse voluto o meno), la fine del racconto mi sembrava scritta in chiave quasi ironica, grottesca e irreale; non so in verità quanto di ironico ci sia nel significato della vicenda e infatti per me è inesistente l'ironia in tutto ciò, trovo l'idealizzazione verso il ragazzo così inutile e poco sana, che porta alla distruzione e all'auto-distruzione. cmq se era voluto questo scarto finale a mio parere è molto buono, perchè comunica un significato duro sotto un'altraluce non meno efficace. anche per me c'è qualcosa che non va nella costruzione e nella punteggiatura, ma neanche troppo.
ciao.
senza
Inviato: 29/1/2005 14:56  Aggiornato: 29/1/2005 14:56
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: il bello ideale
vi ringrazio per i commenti
mate, però, ti prego non dirmi che sto migliorando sotto quei punti di vista!! ahhhh
la storia cmq non dovrebbe essere triste anzi cervavo di ritrovare l'ironia che mi sto perdendo, e volevo trattare meno seriamente ma metaforicamente un tema particolare come la troppa idealizzazione, che ti fa perdere di vista quello che in realtà sono le cose
grazie mercuzio, per la gentilezza di quello che dici, mi spiace che tu abbia letto proprio uno dei racconti che a me piacciono di meno, e che ha di meno tutto quello che citi
Manuel
Inviato: 10/2/2005 11:19  Aggiornato: 10/2/2005 11:21
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: il bello ideale
Michelangelo, Dali, Bernini... un concentrato di bellezza e surrealismo che si combina in continuazione nel tuo racconto!
Non so se difinirlo triste, forse "tristallegorico" anche in senso figurativo, in quanto ho immaginato benissimo "il bello ideale" diventare un "bello di pietra".
Per il resto, il racconto è scritto "alla senza" in pieno stile.
Giusto per voler segnalare qualcosa che non mi è andata tanto liscia: "un bello Dalì romantico cubista surreale" - suona un po' male, ma con un ulteriore dose di immaginazione, si riesce a vedere !
Una cosa che non c'entra nulla: sai che da tempo stavo pensando di scrivere una storia su, con, dentro "gli orologi molli"! Il tuo racconto me lo ha ricordato, grazie !
arzy
Inviato: 27/2/2005 16:56  Aggiornato: 27/2/2005 16:56
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: il bello ideale
non ho commenti, anche perché come racconto non vuole commenti, è e basta

ti lascio alcuni pensieri che hanno trovato spazio nella mente

risolto il mistero delle statue della Madonna che alcuni anni orsono piansero sangue

forse risolto anche il mistero del sangue di San Gennaro che nell'ampolla si scioglie di fronte ad alcune migliaia di fedeli assiepati in chiesa: all'ingresso, per ingannare l'attesa, avevano distribuito birra a tutti!

siamo veri, siamo finti, viviamo vite reali, siamo parti della fantasia di qualcuno che ci ama? forse siamo nessuno, individui confusi nella massa dei milioni che si affollano nelle vie della city, tutti uguali, tutti spersonalizzati

e allora tanto vale mettersi al guinzaglio

ma questo ci rende esistenti, ci distingue, ci rende reali, riporta davvero in vita la nostra immagine fatta statua?

oppure l'incantesimo è irreversibile e, allora, non resta che piangere?
Shoen
Inviato: 21/3/2005 23:59  Aggiornato: 21/3/2005 23:59
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: il bello ideale
Ecco, appunto... Io in arte sono una capra senza precedenti (un capolavoro cubista per me è un ballerino da discoteca molto sexy )
Quindi parto dal presupposto che dei rimandi a Dalì&affini non ho capito una mazza... A parte questo però mi è piaciuto, perchè l'atmosfera era allegra (senza ti senti beneeeee ) e la narrazione frizzante. L'idea dell'uomo che si trasforma in statua è carinissima. Va solo rivisto a livello tecnico con virgole e compagnia bella.

Psiconauta
Inviato: 26/3/2005 2:30  Aggiornato: 26/3/2005 2:30
Just can't stay away
Iscritto: 14/3/2005
Da: Pisa-Venezia
Inviati: 245
 Re: il bello ideale
Bella l'intuizione, la storia fa riflettere e personalmente apprezzo l'alone di surrealismo. Ma la forma non mi convince sempre, a tratti non è scorrevole e frizzante come si addice -a mio parere- al racconto in questione.
nightbliss
Inviato: 26/3/2005 17:01  Aggiornato: 26/3/2005 17:01
Just popping in
Iscritto: 26/3/2005
Da:
Inviati: 3
 Re: il bello ideale
Scommetto che l'idea di questo racconto si è sviluppata quasi da sola dentro di te, l'hai visto svolgersi rapidamente! poi hai cercato di scriverlo, vero?

intrigante l'idea anche se la metamorfosi di Claudio potresti renderla un po' più elaborata..

in alcuni periodi manca la punteggiatura..

ma un buon racconto nasce da una buona idea e qui c'è..
senza
Inviato: 27/3/2005 17:25  Aggiornato: 27/3/2005 17:25
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: il bello ideale
ringrazio tutti quelli che hanno ripescato questo racconto, che aspetta solo una revisione
ehm... frizzante? mi sa prima di scriverlo devo aver bevuto troppo
acqua minerale
sì cmq l'idea l'ha partorita la mia mente più o meno così come dici te, nightbliss
ma... non ho dimenticato la punteggiatura!
Psiconauta
Inviato: 1/4/2005 21:08  Aggiornato: 1/4/2005 21:08
Just can't stay away
Iscritto: 14/3/2005
Da: Pisa-Venezia
Inviati: 245
 Re: il bello ideale
La punteggiatura è anticonformista, secondo me "disturba" solo la prima volta che ti ci trovi di fronte, poi piace e alla fine fa parte del significato del testo ( o perlomeno dell'atmosfera che c'è dietro).
-Lalo tienilo acceso il telefono-
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