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Letture Incrociate - Racconti : Volò via (Marta cap.8)
Inviato da solaris il 27/11/2004 23:07:49 (1689 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

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Ho fermato
i tuoi occhi
e poi le tue gambe
ho stretto le tue mani
fortissimo
e i seni fino al dolore
e ti succhiato la pelle
e la pancia

ti ho leccato
le spalle
e le orecchie
le labbra ho morso la schiena segnato
e i capelli li ho tirati via
e ti ho sbattuto
e percosso
colpito
con un altro corpo
torna
con un altro nome.

//

cara marta
ti scrivo da dentro a questo treno nervoso. nervoso il treno.
fuori la terra scappa per andare a preparare il pranzo al marito si vede, perché non riesco a guardare bene nulla e se provo a toccarla si volta stizzita, mi insulta e riprende la sua corsa.
mi chiedo a volte se questi spazi di aria tra le persone nei treni non siano pieni di pensieri.
dall’altro lato dello scompartimento prima c’era un signore dai capelli rossi sui cinquanta che provava a sedurre una vispa ventenne in zeppa e foulard, secondo me aveva un parrucchino abbastanza ridicolo e lei se n’era accorta, lei invece aveva un bel seno schiacciato però come tu ben sai da quelli artefici di tessuto che mi hai insegnato a riconoscere nelle donne bugiarde. sono scesi alla stessa fermata però lui è sceso prima, lei credo abbia aspettato di vederlo andar via per prendere l’altra scaletta dello stesso vagone fermo a Telese.
Telese è il punto preciso dopo il quale il mio viaggio inizia a finire. Sì, perché se vengo da te, o se torno a casa Telese è sempre lì a farmi capire che devo iniziare a contare quanto manca e non quanto ho impiegato finora. dunque. mancano tre, quattro ore. dipende dalle coincidenze, siamo l’ultimo treno possibile.
non ho portato molto da mangiare sono rimasto con pochissimi soldi ma alla fine mi basta sempre ciò che mi porto non ti preoccupare. prendo posto con le gambe sul sedile di fronte e mi allungo un po’ così magari mi addormento.
sale gente ogni tanto ma molti evitano di entrare quando mi vedono. un signore tondo scuro pelle di vino ha coraggio e si accomoda accanto a me ignorando i posti vicini all’entrata nello scompartimento. nel vetro fuori vedo una palazzina poco curata e la mia faccia tagliata così sottile da sembrare bella tra le linee di quel muro chiazzato. Il signore accanto a me inizia a togliersi le scarpe e gli sorrido perché a causa della pancia non trova i suoi piedi.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
solaris
Inviato: 27/11/2004 23:44  Aggiornato: 27/11/2004 23:56
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Volò via (Marta cap.8)
a proposito di editor

ho postato su LI il testo non corretto degli errori di battitura.

lo scritto è così come lo vedete, ciò che non dovrebbe esserci sono alcune cazzate tipo in seconda pagina c'è una è invece di un ho e uno spaventapasseri scritto male.

sicuramente c'è anche qualcos'altro.
(non c'è neanche l'interruzione di un rigo nei primi versi..argh..è da lì che ho capito l'errore..)
ho postato il file sbagliato, me ne sono accorto solo ora riconoscendolo colpevole arrossire sul desktop.
ma non voglio rompere ora ad ozoz per la sostituzione.
quindi se già siete tanto cari
da leggermi
per questa volta abbiate anche la pazienza di tollerare le sviste
nel testo.

grazie per la comprensione!

A.
senza
Inviato: 28/11/2004 16:18  Aggiornato: 28/11/2004 16:18
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Volò via (Marta cap.8)
un esordio che più bello di così non si poteva:
ho fermato i tuoi occhi
( !!! guardalo scritto così, me ne sono accorta ora, eh sì sta proprio tutto su una riga ) un espressione che mi fa un po' paura sinceramente, questo dolore misto a piacere, cioè diciamo, preferirei qualcosa di più tradizionale... ( intendo nella realtà non nel racconto ) prima cosa che noto: scrivi finalmente in modo fluido e subito chiaro, senza virgole.
simpatico l'uomo dal parrucchino rosso, citazione: 'sono in un treno, un treno stretto, come un capello, nero. ( ritorno a casa e come in ogni ritorno so di avere qualcosa in più e qualcosa in meno so che non è ancora nel ritorno il mpomento di capire cosa ho perso cosa ho acqistato durante lo spostamento (( ho visto però questo e altro io so ho visto un sole bianco un sole bianco )))
Telese è il punto preciso dopo il quale il mio viaggio inizia a finire. bella
stravaccato non è un termine da te, la vedo una parola collasso e adolescente; mi piace il conteggio del tempo, quanto manca invece di quanto è passato e mi sembra vero.
picci? ma ora cosa vedo? della punteggiatura? e vedo anche che oltre a stravaccato ci sono altre parole che suonano così, un po' giovani e colloquiali
questo viaggio sa di attesa e conosce l'attesa e sembra una cosa giusta, pensare di arrivare da qualche parte lasciandosi dietro altre cose, di viaggi così lunghi ne ho fatti e li conosco, so com'è stare da soli e scambiare parole con passeggeri che non rivedrai mai più, compagni casuali compagnia e basta. in treno leggo e ascolto musica e tra un capitolo e l'altro guardo fuori appena si arriva quasi in una stazone, le conosco tutte conosco tutti i murales vicino alle stazioni sui muretti ai limiti dei binari.
e le ultime righe mi ricordano qualcosa, ma tutto quello che hai scritto mi ricorda qualcosa anche se le case vicino a Roma non le ho viste.

senza
solaris
Inviato: 28/11/2004 18:24  Aggiornato: 28/11/2004 18:24
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Volò via (Marta cap.8)
cara senzina..il tuo commento è davvero attento e anche questa volta non posso che ringraziarti.

come hai letto ho postato un file sbagliato..e se tutto rimane più o meno uguale..nel file giusto..stravaccato non c'è

picci sì invece.
è una parola che mi piace molto.

buon tempo a te!

A.
solaris
Inviato: 29/11/2004 10:46  Aggiornato: 29/11/2004 10:46
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Volò via (Marta cap.8)
allora il grande maurizio
ha pubblicato la versione corretta del cap.8..

come non dirgli GRAZIE!!!!!!!

buonalettura ozozini..


A.
desire
Inviato: 30/11/2004 15:46  Aggiornato: 30/11/2004 15:46
Just popping in
Iscritto: 10/6/2004
Da:
Inviati: 40
 Re: Volò via (Marta cap.8)
Una Carezza ferina che s’inarca d’intenso
a disegnare sacra la volta
d’un focolaio interminabile
d incanto
cui il pensiero si cinge bambino
nella dolcezza
d’un dialogo
senza tempo


desire
niabi
Inviato: 1/12/2004 21:19  Aggiornato: 1/12/2004 21:19
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Volò via (Marta cap.8)
Mi è piaciuto molto fare questo viaggio con te, un pò tra pensieri di un bambino, un pò tra quelli di un adulto un pò spaventato, e perso. L'ho letto così, a modo mio come sempre.
Questa frase: "mi chiedo a volte se questi spazi di aria tra le persone nei treni non siano pieni di pensieri", me l'hai "rubata" , mi accompagna spesso, non solo nei viaggi.

Al prossimo capitoletto!
lunagatta
Inviato: 12/12/2004 20:07  Aggiornato: 12/12/2004 20:07
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Volò via (Marta cap.8)
Caro Sol,
scelgo di dirti ciao qui e non in risposta al tuo messaggio di "addio", perchè, in fondo, è qui che ti trovo veramente.
In questo viaggio in treno che è un viaggio dentro di te, per come ti vedo, nella tua dolcezza, nel tuo rispetto verso gli altri, nella tua attenzione, vera, autentica, verso i compagni, anche quelli occasionali, del tuo percorso.
Ti ringrazio per avermi portato con te, nel tuo viaggio e mi auguro di continuare ancora un po', anche se:
"sì ma mi dispiace
lo stesso
no
non sono io triste
adesso
no sul serio
è che prima o poi
dovrà finire."

sabrina
LAMPIONS
Inviato: 18/12/2004 12:36  Aggiornato: 18/12/2004 12:36
Just can't stay away
Iscritto: 28/5/2004
Da: venezia
Inviati: 247
 Re: Volò via (Marta cap.8)
ciao, non so bene chi saluto....
in effetti non so neanche a chi commento...
vabbè quel che è fatto è fatto.
allora la prima parte eccezzionale, intendo i primi versi tipo poesia.
poi segue, scivola e conduce. non anoia, colpisce efa pensare. forse anche sognare o chiedersi.
l'ultima pagina è quella in cui ho avuto più difficoltà, troppo stacco tra quella precente, ma non saprei dire altro che colpisci.
ciao
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