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Letture Incrociate - Racconti : Storia di due onorevoli francobolli
Inviato da She-OZoz il 7/11/2004 23:42:39 (1717 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Ogni volta che apro il portaspiccioli, raspando il fondo a caccia di qualche soldo mi ritrovo fra le dita due fastidiosi francobolli di posta prioritaria. Ma che diavolo me li sarò comprati a fare, mi dico. A chi scriverò e per di più con tanta urgenza da dover usare sessanta centesimi (uno sproposito visto la lentezza e l’inefficienza del servizio postale)?

Ero in montagna, dovevo spedire un paio di cartoline ad amici e in tutto il ridente paesino in cui mi trovavo non c’era un solo francobollo di posta ordinaria. “Va bene, mi dia due francobolli di posta prioritaria” dissi alla tabaccaia dal cipiglio da vecchia istitutrice bavarese, pensando che quantomeno avrebbero dovuto utilizzare un falco pellegrino per recapitare quelle due cartoline. Solo così mi sarei detto soddisfatto. Per un motivo che ora non ricordo (ma ce ne sarà stato uno di sicuro, foss’anche solo la mia pigrizia) quelle cartoline non le spedii più e i francobolli rimasero intrappolati nel mio portaspicci.
Per svariati mesi hanno atteso di essere usati, i poveretti, perché tutti nella vita aneliamo a uno scopo. Tutti abbiamo bisogno nel segreto del nostro cuore di una meta. Perché un francobollo non dovrebbe avere lo stesso diritto?
E finalmente il momento è giunto. Il loro sarà un destino davvero glorioso.
Un francobollo può stare su una bella cartolina con un paesaggio mozzafiato, oppure su una lettera d’amore (credo che ci siano ancora un paio di persone che ne scrivono), oppure su un sollecito di pagamento della vigilanza campestre… Io sto usando quei francobolli per riacquistare la libertà e togliermi dalle scarpe il fango che un tizio con una pessima mira ha tentato di tirarmi addosso. Solo qualche schizzo per la verità. Non vi starò qui ad annoiare coi particolari, dirò solo che questo cecchino scaleno tempo addietro mi aveva dato una somma di denaro e che finalmente ora posso prendere un assegno, riempirlo con quella stessa cifra, firmarlo, metterlo in una busta insieme a uno dei due francobolli (per restituirgli quello da lui utilizzato la prima volta, mi piace la precisione), chiudere il tutto e appiccicare a pugno chiuso con soddisfazione immensa l’altro francobollo.
Rigiro fra le mani la busta bianca, bevendo lentamente un te bianco imperiale.
Poter dire “fortunatamente non ho bisogno dei tuoi soldi” è grandioso.
E per un francobollo servire così gloriosamente la mano di chi lo incolla è come per un guerriero Klingon morire combattendo.
Tutto questo insegna che alla fine tutti i francobolli verranno usati, se non oggi di sicuro un altro giorno; che se non sono destinati a uno scopo evidentemente ciò accade per una ragione; che alla fine tutti i cerchi si chiudono.




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Autore Albero
giudil
Inviato: 8/11/2004 8:24  Aggiornato: 8/11/2004 8:24
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 16/7/2004
Da:
Inviati: 201
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Vedi che io sul bonifico non ho pagato le spese, quindi un francobollo tienitelo!


Per un commento serio devi aspettare, perché il testo è breve ma sicuramente denso di significati.
Anche se ignoro totalmente il codice di comportamento Klingon mi piace questa immagine del francobollo che si lancia....all'attacco (oops battuta )
Ciao
Giu
bunkr
Inviato: 8/11/2004 12:14  Aggiornato: 8/11/2004 12:19
Home away from home
Iscritto: 24/10/2003
Da: alla periferia di nessun centro
Inviati: 1250
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
...non sono bravo a fare i commenti tecnici, quindi mi astengo. tre cose tre, le dico:

alla prima lettura mi è piaciuto.

trovo una strana assonanza con la realtà:
http://www.ozoz.it/ozblogoz/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1145&forum=4&post_id=16807#forumpost16807

(casuale?)

e quindi alla seconda lettura mi è piaciuto un po' meno.
strammaio
Inviato: 8/11/2004 14:43  Aggiornato: 8/11/2004 14:43
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
io invece un commento prettamente di sostanza vorrei farlo!
ho trovato divertente il fatto che il protagonista invii insieme ai soldi anche un altro francobollo per amore di precisione! ...a volte succede, si fanno queste cose, anche in mezzo alla rabbia più cieca o forse proprio per quella!!
Non capisco cosa significhi l'epiteto "Cecchino scaleno" (penso ai triangoli, agli angoli, a... Daniela, ma che vuol direeee?! ti prego, spiegamelo o stanotte non dormo... e ho già certe occhiaie da paura!!! ).
per il resto posso dirti che il racconto mi è parso piacevole, asciutto, misurato... anche troppo, forse.
daniel
Inviato: 8/11/2004 15:25  Aggiornato: 8/11/2004 15:25
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Ciao Dani.
a me è piaciuto, anche se per dare un parere è un pelino troppo corto!
Non so se è una mia impressione....ma dietro una banale storia di francobolli, c'è molto di più.
A presto.
Dan
TheJag
Inviato: 8/11/2004 15:59  Aggiornato: 8/11/2004 15:59
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 3/6/2004
Da: Roma
Inviati: 182
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Quando si dice sublimare la rabbia e l'indignazione in positiva creatività
Certo volendo valutare il tuo racconto in modo corretto ci si dovrebbe estraneare dal contesto. Allora dovrei dirti che non mi è piaciuto il passaggio al personale in "Non starò qui ad annoiarvi" che sa troppo di forum.
Ma è brillante la conclusione che spiazza il lettore deviando la "morale" della storia sulla storia dei francobolli e non su quella dell'assegno con un evidente ironia (o meglio satira ) e un doppio senso che culmina nel cerchio che si chiude.

Il cecchino scaleno io l'ho inteso come uno che spara a sorpresa ma con mira zoppicante. Anche se questo fango non si capisce se adddosso ti è arrivato o no
Forever
Inviato: 8/11/2004 18:18  Aggiornato: 8/11/2004 18:18
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Ciao Daniela, il racconto è scritto bene, è corretto ma è una cronistoria. Gli eventi sono spiegati in modo freddo e incolore, quasi giornalistico. Abbiamo capito tutti a chi ti riferisci perchè la storia dell'assegno è sul forum, ma come lettrice io sono interessata alle tue emozioni, ai tuoi sentimenti. Cosa hai provato negli ultimi tempi, quali sono le sensazioni che ti ha provocato il conflitto seppure virtuale in cui ti sei trovata? Facci sentire il tuo rifiuto, la tua aggressività, il tuo risentimento. Quanto ti ha ferita e perchè. Cosa ti saresti aspettata da lui e cosa significa per te questo gesto. Facci sentire la rabbia, l'insoddisfazione, la ribellione.
Ma ricordati che ciò che più ci ferisce, è l'incomunicabilità. A volte è fatta persino di parole. E quando una bella amicizia muore, quasi sempre fa male...
vexia
Inviato: 8/11/2004 19:14  Aggiornato: 8/11/2004 19:14
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Spello
Inviati: 873
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
se devo essere sincera, la storia è curiosa, ma un po' incolore, come ha detto for...

e poi mi sa troppo di "attualità"...
forse dovresti svilupparla di più, potrebbe venir fuori qualcosa di carino!
scusami..
lonewolf
Inviato: 8/11/2004 22:40  Aggiornato: 8/11/2004 22:40
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Cara Daniela,

ogni promessa è debito e quindi eccomi qui...

Il tuo più che un racconto sembra un flusso di coscienza, scritto con ironia pungente risulta comunque divertente ad una prima lettura.

Certo le metafore che hai inserito non riescono a mascherare sufficientemente la realtà sottintesa al racconto.

Forse una riscrittura meno emozionale e più "ragionata" gioverebbe all'opera che ha comunque un suo senso ed una sua morale ma è forse troppo stringata e asciutta.

Senza nessun riferimento a fatti o persone esistenti trovo geniali sia il cecchino scaleno che il francobollo Klingon...

Comunque per la cronaca sono una delle due persone al mondo che, quando se ne presenta l'occasione, ancora scrivono lettere d'amore...

sono un inguaribile romantico.

A rileggerti.
She-OZoz
Inviato: 9/11/2004 1:01  Aggiornato: 9/11/2004 1:01
Daniela
Iscritto: 11/1/2003
Da:
Inviati: 2650
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Alla fine di questa lunga giornata eccomi qui a rispondere ai vostri tanti commenti.
Sono un po' emozionata... ehm...
Cercherò di andare con ordine.
DECONTESTUALIZZARE. Purtroppo non è stato possibile, anche se io lo avrei tanto desiderato. Anche perchè io volevo raccontare la storia dei 2 francobolli, non dell'assegno!
Mi rimane infatti il dubbio che poter riconoscere la realtà sottesa al racconto non giovi al testo, come sottolineato da Lonewolf (a proposito, bravo Lone che scrivi lettere d'amore!).

Il passaggio troppo personale (ma quanta confidenza che l'io narrante si prende coi lettori!) evidenziato da The Jag, ora che ho riletto il racconto, lo correggerei (hai ragione )

L'epiteto cecchino scaleno, cara Strammaio, è stato interpretato correttamente da The Jag!

Infine ho notato che ricorrono gli aggettivi ironico e asciutto. Veri entrambi, almeno nelle mie intenzioni (che credo di non aver poi troppo disatteso, dunque). Non era mia intenzione far passare sentimenti come rabbia, ribellione, insoddisfazione... semplicemente (con pungente ironia, questo sì) un sentimento forte di libertà, libertà da una vita sotto minaccia costante di attacchi a sorpresa, che per qunto sghembi sono pur sempre fastidiosi.
All'attacco (come detto da Giudil) ci sono andati semmai i francobolli Klingon

BREVITA'. Avete ragione è proprio breve. Forse più che racconto può dirsi un esperimento di verità

In ultimo, vorrei ringraziarvi tutti per i vostri commenti: mi hanno fatto riflettere e sono davvero stati illuminanti
Alco99
Inviato: 9/11/2004 9:52  Aggiornato: 9/11/2004 9:52
Home away from home
Iscritto: 4/11/2004
Da: El pueblo de los fragoliñas
Inviati: 778
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Mi riesce difficile commentare, ma solo perche' non sono riuscito a vederlo come un racconto.
Il problema, secondo me, e' che la voglia di scrivere qualcosa che rasenti lo sfogo personale
contro una determinata situazione, alla fine
vada a inficiare tutto il resto. E non bastano ne'
gli stati d'animo del protagonista, ne'
la psicologia dei francobolli Klingon, anche se quello infilato a sorpresa nella busta l'ho piu'
visto come Romulano
She-OZoz
Inviato: 9/11/2004 13:10  Aggiornato: 9/11/2004 13:10
Daniela
Iscritto: 11/1/2003
Da:
Inviati: 2650
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Vieni da Romulus, che sai riconoscere la differenza fra i francobolli Klingon e quelli romulani?

Cmq, la sezione è aperta ai commenti ( per una riunione trekkista ci organizzeremo al più presto, questo non è il luogo giusto altrimenti andiamo OT ), ma se non si ha niente da dire... non si incorre in nessuna sanzione ozoziana aderendo al diritto di astensione (insomma, non vi è obbligo al commento forzato!)
Alco99
Inviato: 9/11/2004 15:07  Aggiornato: 9/11/2004 15:07
Home away from home
Iscritto: 4/11/2004
Da: El pueblo de los fragoliñas
Inviati: 778
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
In realta' la mia sul racconto l'ho detta,
cioe' che per me non e' un racconto.
E ho anche spiegato il perche'.
Il problema, ripeto, sono le intenzioni grazie
alle quali e' nato, cosa che ritengo importante per ogni autore, cio' che poi da'
sostanza allo scritto. Diciamo che se
un domani io te dovessimo discutere per
qualcosa, non mi andrebbe poi di vedermi recapitare un tributo del genere.
Mi aspetterei di essere ripreso, contestato,
travolto da polemiche, insultato, magari in
modo elegante, ma non deriso attraverso
un racconto.
Tengo a precisare due cose: che questo messaggio e' IT, perche' si riferisce allo stimolo che ci spinge a scrivere, e per quanto mi
riguarda ci sono stimoli che vanno
assecondati perche' positivi, e altri sui quali sarebbe meglio riflettere perche' non ci
portano a granche'. Seconda cosa, quelle che esprimo (e lo preciso perche' qualcuno gia' so
che sara' illuminato dal sospetto, come da
migliore tradizione complottistica) sono
opinioni personali essendo il sottoscritto
adulto e vaccinato
TheJag
Inviato: 9/11/2004 16:49  Aggiornato: 9/11/2004 16:49
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 3/6/2004
Da: Roma
Inviati: 182
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
"Diciamo che se un domani io te dovessimo discutere per qualcosa, non mi andrebbe poi di vedermi recapitare un tributo del genere"

Oibò Alco, dovremmo quindi rinunciare anche alla Divina Ccommedia?

Passo e chiudo perchè concordo che questo non è il luogo per affrontare questa discussione
niabi
Inviato: 9/11/2004 19:48  Aggiornato: 9/11/2004 19:48
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Sarà perché non mi aspettavo un racconto di questo tipo, ma ne sono rimasta un po’ delusa.
Non delusa dalla tua scrittura né dai due onorevoli francobolli , ma dall’argomento scelto…perché anche per chi, come me, non può seguire giornalmente la vita del sito è abbastanza chiaro il riferimento reale.
Quindi non è un commento, perché spero di leggere davvero qualcosa di tuo!
Ciao Dani!
lamù
Inviato: 10/11/2004 0:10  Aggiornato: 10/11/2004 0:10
Home away from home
Iscritto: 27/10/2003
Da:
Inviati: 1409
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Come ho letto nel commenti di Niabi anch'io ci sono rimasta un po' male per questo racconto.
Conoscerne, in parte, i retroscena non mi ha dato una bella sensazione, poichè ero venuta per leggere un racconto che speravo volessi lasciare su letture incrociate dopo i discorsi su che cosa sono queste li per noi.

Mi è quindi un po' difficile commentarlo senza che si porti dietro lo strascico di veleni, ma ci provo, perchè nonostante tutto in sè non è un brutto racconto, anche il tema, l'orgoglio, è trattato in modo ironico e divertente, i francobolli come protagonisti sono una bella trovata.

lamù
Noise
Inviato: 10/11/2004 19:54  Aggiornato: 10/11/2004 19:54
Just popping in
Iscritto: 14/4/2004
Da:
Inviati: 27
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Ricomparsa dopo mesi in questo sito ho letto il tuo racconto e ad onor del vero, anche gli altri commenti che sono stati fatti.
Per qunato concerne il racconto lo trovo "troppo" breve. Ma non solo per la sua lunghezza a me piacciono i brani corti. ho però trovato la conclusione un pochino"frettolosa". Come se avessi voglia di arrivare al dunque senza troppi giri di parole o senza dilungarti di più sulla storia.
Mi sembra ben scritto, grammaticalmente e sintatticamente corretto.
Per quanto riguarda il senso "nascosto" che ho trovato nei commenti, onestamente spero di aver frainteso e se non dovesse essere così che qualcuno mi spieghi come stanno le cose.
Non amo troppo le polemiche!
Noise
senza
Inviato: 12/11/2004 8:06  Aggiornato: 12/11/2004 8:06
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
mi tolgo fuori da un commento sul significato perchè se c'è un riferimento ( come credo ) con la realtà allora è meglio che io stia al mio posto, eppure sento che ci sono svariati significati
farei a questo punto un grosso parallelo con Aldo Nove: la merce invenduta piange
però non mi è piaciuto molto, sarebbe potuto essere più ironico invece suona diverso, non so dire come... satirico-sadico bo non so
( cecchino scaleno?? ) non so più che riacquistata libertà è un brutto sfogo
e la prima parte mi sembra staccata dal resto anche se l'inizio è la parte migliore
tra l'altro portaspiccioli mi sembra una parola terribile

senza e la sua amica amicafrizz ( !!!! )
dotterel
Inviato: 12/11/2004 20:34  Aggiornato: 12/11/2004 20:34
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 25/10/2004
Da: Montopoli di Sabina
Inviati: 792
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Cara Dani,
io non so nulla di "litigi" sul forum, percio' ti daro' un'opinione spassionata sul tuo racconto. Il tema e' originale e simpatico, quantunque secondo me i francobolli dovrebbero rimanere ancora piu' centrali rispetto alla trama. Ci sono dei problemi di tempo: all'inizio parli di portaspiccioli con ancora i francobolli dentro
( ogni volta che apro...), poi passi all'imperfetto del racconto della montagna, poi al futuro dei francobolli, infine al presente della
soddisfazione di inviare la busta con l'assegno.
Concordo poi con gli altri lettori che la spiegazione riguardo al prestito dovrebbe essere piu' esauriente per essere piu' interessante, perche' cosi' com'e' e' un po' buttata la'. Essendo l'evento principa;e della storia, deve essere spiegato. E se riguarda tuoi fatti personali, puoi sempre cambiarli questi fatti. Ma alla fine, non sono le vicende umane quelle con le quali ci immedesimiamo di piu?Anche a me piacciono molto le tue espressioni originali ( cecchino scaleno ). Mi piace anche il senso dell'umorismo della frase "avrebbero dovuto utilizzare un falco pellegrino per recapitare la posta". Pero' , se questa trovata si inserisse all'interno di una descrizione del paesino sperduto di montagna, acquisterebbe maggior validita' perche' il contesto sarebbe piu' reale, piu' immaginabile. Lo stesso per "la tabaccaia dal cipiglio da vecchia istitutrice bavarese", che e' un'immagine di per se' genuina, tua, pero' nel mezzo di niente, non so se mi riesco a spiegare...
Insomma, fossi in te, analizzerei il tuo racconto a mente fredda, e poi lo riscriverei, piu' lungo, piu' articolato, con le parti del racconto unite piu' saldamente tra di loro. Un'ipotesi e' far parlare i francobolli stessi...si, lo so che siccome io scrivo per bambini, farei parlare qualsiasi cosa, ma forse e' possibile fare cio' anche in un racconto per adulti, dandogli un tono un po' surreale ( vedi Metamorfosi di Kafka o i film di Bunuel, non so se sono ancora conosciuti).
Ok, ciao per ora
D. ( Dotterel/Dotty/Dot, e adesso D. La prossima volta mettero' solo una faccina!)
hinao85
Inviato: 13/11/2004 0:31  Aggiornato: 13/11/2004 0:31
Home away from home
Iscritto: 8/6/2004
Da: Brescia
Inviati: 1471
 Re: Storia di due onorevoli francobolli
Dunque.. concordo sul fatto che non sembra un racconto, a tratti sembra quasi che manchi un intento o fine comunicativo, non so...
Originale il fatto di incentrare la storia su dei francobolli, ma se poi non sono veri protagonisti ma lo sono solo nel titolo non vale. Come ti hanno già fatto notare io li avrei "impersonificati" fatti parlare, vivere... ma forse non era questo il tuo intento. Da quel che ho capito volevi far respirare un senso di libertà dagli obblighi verso gli altri, giusto? Però allora sarebbe stato meglio sviluppare questo punto, insomma in ogni caso approfondire!
Ciao ciao!
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