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Letture Incrociate - Racconti : Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
Inviato da senza il 7/11/2004 18:10:13 (5077 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Al mio funerale.

La chiamavano paura gli altri, mi dicevano che non era questo il modo giusto d’affrontare le cose, quale? Forse meglio mascherarsi dietro finti sorrisi girandosi dall’altra parte come se non vedessi le appunto, cose, e fingendo di star bene. Ma erano sorrisi trapiantanti da altre bocche non la mia la mia no.

Si trovava all’ingresso della chiesa insieme a loro anche chi un presentimento l’aveva sempre avuto: quelli che s’immaginavano una sorta di vigliaccheria d’incapacità, nel rapportarsi con la gente e quel genere d’aspetti che una persona moralmente equilibrata non aveva. Ma era come se mi fosse stato asportato un arto e camminavo storta sotto il peso di un cuore battente, in modo agitato e si tirava indietro perché aveva paura. Non credevo una folla così grande potesse occupare una chiesa così piccola ma di certo la chiesa non l’ho scelta io. C’è anche quella donna che alla stazione m’ha chiamata stronza perché il treno aveva subito a causa mia un terribile ritardo, ma non lo sapeva all’inizio ch’ero la figlia di una sua amica. Ero. E loro in fondo non sono neanche più tanto amiche.
Non sapevo nemmeno di avere tutti questi parenti e non sapevo che così tanti ragazzi a scuola mia mi conoscessero… con alcuni non avevo mai parlato perché sono qui? Fastidio. Potevano stare ognuno a casa propria piuttosto di venire qui a deprimersi fumando una sigaretta dietro l’altra con un grande dispiacere dentro, soffocando i loro polmoni di fumo nero e il cielo dello stesso colore. Il cielo è grigio variabile, ma a tutti sembra molto più scuro e la giornata s’intona, anche se ci fosse il sole non cambierebbe nulla e le nuvole ricordano come siamo passeggeri, mentre nel cielo si compongono in figure e draghi che si sfaldano disperdendosi nell’aria; insieme al fumo.
Al mio funerale la gente piange.
L’aria condensata intorno alle facce pallide di sigarette è nera come i vestiti, pallide dal dolore e dalle domande:
perché?
In pochi parlano tutti attoniti fissano il vuoto e scambiano cenni di saluto a chi non conoscono, cercando d’indovinare i miei genitori, saranno quelli che piangono più forte. Qualcuno dal nervosismo rideva. Non ci sono più gruppi gl’adulti stanno con i ragazzi i ragazzi sono pecorelle che miti ascoltano e forse pensano per conto proprio che stare a sentire di una morte è qualcosa di troppo pesante quando l’età media dei tuoi amici è ancora distante alcuni mese dalla maggiore età. Poiché da vecchio ormai ci sei abituato a persone che scompaiono.
Nicola è quello che fuma più di tutti con grandi occhi rossi semichiusi, che a pensare di stare in banco da solo non ci riesce e ritiene che forse è meglio se a scuola non ci torna. Ma ad un certo punto sarà abituato anche lui e le sue mani smetteranno di tremare… vede Cristina che gli viene incontro lui l’abbraccia scherzosamente chiamandola tettona, poi si stringono un po’ di più e ridono di un riso che si trasforma in nuove lacrime. S’avvicina Beatrice, lei che ogni tanto mi detestava, senza una parola apre la mano scoprendo un pezzo di fumo e anche se nessuno ne ha voglia s’allontanano perché ancora manca un po’ all’inizio della cerimonia, scompaiono leggermente, distante, dietro, un albero e fanno su una canna. Sanno che non ha senso ma nessuno lo dice: fumare una canna che non avrà effetto. Aspirano piano e non si guardano, Beatrice è vestita benissimo oggi sembra bruttissima, ne gira un'altra e la fa passare, per un attimo le sue dita sfiorano quelle di Nicola che riprende a piangere, che non aveva mai smesso. Appena finito tutti e tre accendono una sigaretta.
Sono disperate persone che non conoscevo, ma non m’importa. È brutto più che deprimente. È deprimente più che triste.
Chiara sembra a suo agio e veste completamente in nero senza che più nessuno la trovi poco appropriata, sta con un gruppetto e dice “saremmo dovuti starle più vicini”, Carlo vorrebbe urlarle dietro di stare zitta ma non gli esce e si limita ad un occhiata sbieca e stanca, pensa a qualcosa d’intelligente ma sembra aver esaurito le celebri frasi dei filosofi che usa nelle situazioni in cui si richiede un certo livello culturale, in cui vuole dimostrare… cosa? non se lo ricorda e si perde in questo vuoto divagare.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Noise
Inviato: 8/11/2004 10:24  Aggiornato: 8/11/2004 10:24
Just popping in
Iscritto: 14/4/2004
Da:
Inviati: 27
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
"Descrizio triste sull'ipotesi di un funerale", mi sembra un titolo abbastanza azzeccato.
Ma andiamo per ordine. Ho letto il tuo racconto fino alla fine e tutto d'un fiato. Per prima cosa, secondo me, dovresti curare meglio la punteggiatura. Se vuoi usare periodi così tanto lunghi, delle volte una pausa nella lettura ci sta bene!
Mi piacciono gli intercalari che usi, servono a rimarcare uno stato d'animo.
Per quanto riguarda il contenuto "triste", lo trovo poco triste. Nel senso che delle volte ti apsetti il contenuto della frase successiva. Mi piace però, l'idea e soprattutto la naturalezza con la quale scrivi. Anche la seconda parte, "Al tuo funerale" la trovo orginale, un sorta di tesi e antitesi, uno sdoppiamento della stessa realtà!
Nell'inseme, il tuo racconto mi è piaciuto.
Noise
massy
Inviato: 8/11/2004 10:33  Aggiornato: 8/11/2004 10:33
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
Triste. Senza dubbio.

Hai da dire, anche se ti trovo un po' monotematica (senti da che pulpito, eh!).

Credo tu ti faccia prendere un po' la mano dalle sensazioni, la forma ne risente. L'assenza ricorrente di punteggiatura rende la lettura difficile al di là dei contenuti un po' ... spessi.
In altre occasioni hai affermato che scrivi di getto e non rileggi: un modesto consiglio di cominciare a farlo. Forse evitarei cosette come

gl’adulti (?!?) stanno con i ragazzi i ragazzi sono pecorelle che miti ascoltano e forse pensano per conto proprio che stare a sentire di una morte è qualcosa di troppo pesante quando l’età media dei tuoi amici è ancora distante alcuni mese dalla maggiore età.

Nell'insieme, scusami, non mi è piaciuto per niente. Anche se, ripeto, credo tu abbia da dire.

M.
senza
Inviato: 8/11/2004 10:49  Aggiornato: 8/11/2004 10:49
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
grazie per la pazienza delle sei pagine
massy non ti è piaciuto? pazienza
sono noiosa lo so, e monotematica
beh, però, questo è il primo che ho riletto, e ben più di una volta ( ! ) per Shoen

senza
niabi
Inviato: 11/11/2004 21:01  Aggiornato: 11/11/2004 21:01
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
All’inizio, dal titolo, ho pensato a qualcosa di divertente, quasi di grottesco…mi sono sbagliata moltissimo.
Non ha una virgola di divertente, è tutto molto triste.
Mi ha lasciato un senso d’inquietudine, ma allo stesso tempo d’incompletezza.
È un racconto articolato e pensato bene ma la punteggiatura proprio non mi è stata d’aiuto. Piuttosto, quando una storia mi prende, preferisco non trovarmi neanche un’interruzione in modo da riuscire a gestirmi la punteggiatura come voglio, con le pause che preferisco e non con quelle che l’autore mi pone bloccandomi dove non voglio e facendomi ogni tanto perdere.
Ma questo è unicamente un parere da lettrice , niente di più.
Ciao!
Morrison
Inviato: 12/11/2004 12:13  Aggiornato: 12/11/2004 12:13
Quite a regular
Iscritto: 10/11/2004
Da: Morrison Hotel
Inviati: 138
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
E' vero, c'è la forma, ci sono delle regole, ci sono perfino delle limitazioni. E poi ci sono le idee. La tua idea. E a me è piaciuta tantissimo.

Perchè innanzitutto è una cosa che avevo già immaginato, e perchè tu sei riuscita a coglierne un frammento, come una spudarata cinepresa che dall'alto osserva e registra.

Forse ha ragione chi dice che c'è poco di realmente triste, in questo racconto. Io, non so perchè, ho immaginato la tua figura sbiadita in mezzo allo "pseudo-dolore" delle persone, che assiste alla scena fumando nervosamente una sigaretta.
Non vedo tristezza, sento da parte tua insoddisfazione.
E anche un pizzico di masochistico compiacimento, come a dire che in fondo sapevi che sarebbe andata a finire in quel modo.
fernet
Inviato: 17/11/2004 14:13  Aggiornato: 17/11/2004 14:14
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 18/12/2003
Da: Milano
Inviati: 311
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
... in questo periodo leggo a sprazzi e commento a sprazzi degli sprazzi e dopo giorni dalla lettura .. scusa per l'approssimazione e la mancanza di dettagli... ho letto con avido interesse perchè il tema è di quelli che risvegliano sempre qualcosa in me e sono rimasto in parte deluso ... perchè non ho capito: lo dico spesso quando commento Solaris, probabilmente è più un problema mio. Leggo male, in condizioni disagiate, non rifletto tanto su quello che leggo, mi baso molto su sensazioni e impressioni superficiali che dal testo mi arrivano direttamente alla corteccia, per cui mi aspetto di trovare un lineare percorso logico / narrativo pensato dall'autore per condurmi da qualche parte attraverso una storia. Qui mi rimane solo quell'abusata immagine del cielo blu oltre le nuvole (NON E' lì che volevi portarmi, vero?) e la domanda cosmica: perchè? Ho sfidato il rischio di licenziamento ed ho provato a rileggere velocemente adesso, ma ancora non trovo una risposta... lei non lo dice,lui non lo sa. Le descrizioni, le caratterizzazioni sono ben fatte: crudeli, spietate e terribilmente vere sulla realtà interiore di quelli che vanno ad un funerale di una che si conosceva poco o niente. Però da uno sguardo dall'aldilà mi aspetto qualcos'altro... di più. Un'interpretazione, una conclusione dei fatti, una legge generale...

scusa ancora se questo commento dovesse sembrarti poco appropriato o fatto da uno che non ha capito niente... era solo un tentativo di esserti utile e di darti un punto di vista da "lettore medio da metrò"...

a rileggerti
F
PS: dimenticavo... amo i racconti che danno entrambi i punti di vista di una cosa e abuso io stesso di questo tipo di struttura ... forse anche per questo mi aspettavo di più dai due narratori...
senza
Inviato: 17/11/2004 16:48  Aggiornato: 17/11/2004 16:48
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
credo che Morrison abbia capito abbastanza, non tutto... è vero che pensava, la 'protagonista', che sarebbe andata a finire così, che nella sua parte c'è molto fastidio, nella seconda, c'è molta rabbia... questa racconto avrà un seguito, anzi lo ha già, ed è il seguito di certi già scritti, anche se non si capisce molto, perchè i riferimenti sono difficili da cogliere
però io l'ho trovato terribilmente triste, mentre lo scrivevo avevo un nodo alla gola
fernet: non volevo proprio portarti da nessuna parte, volevo solo descrivere un funerale da una prospettiva che nessuno ha mai potuto vedere, quello della deceduta, ( deceduta per ovvi motivi, anche questi, credo difficili da cogliere, eppure nascosti ci sono tutti, però lo volevo apposta un po' criptico ma magari ho esagerato )
o forse ormai sono veramente diventata noiosa parlando solo di suicidi, ma beh, tranquilli, tra poco avrò esaurito tutti i possibili allargamenti sul tema

senza
strammaio
Inviato: 17/11/2004 18:33  Aggiornato: 17/11/2004 18:33
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
Allora… Secondo me, questo racconto porta dentro un mucchio di cose, sentimenti, parole precise e modellate che lo rendono molto bello e le scaraventa vicino a una grande e sciocca sciatteria che lo rendono insopportabile, per certi versi. Lo dico perché mi dispiace che sia così. Non discuto la scelta (discutibile!) del flusso di coscienza (che anzi trovo assolutamente efficace nella seconda parte), discuto l’imprecisione con cui ne fai uso.
Apprezzo, l’ho detto, la forza di certe immagini che di sicuro vengono dal tuo torrente emozionale in piena. Passato questo forse UNO SCRITTORE (e tu secondo me puoi esserlo, eh?!) dovrebbe andare a sistemare, per lo meno la punteggiatura (a volte dissemini virgole dove non servono!) e le parole che stanno lì per errore, i refusi. Questo non significherebbe intaccare la potenza della visione iniziale, sarebbe tendere a qualcosa di più preciso, più “professionale”.
… vedi che non tutte le manie sono innocenti!?
lunagatta
Inviato: 18/11/2004 6:49  Aggiornato: 18/11/2004 6:49
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
Allora, non è facile commentare questo pezzo, come non è proprio facile leggerlo.
E' vero che manca un po' in scorrevolezza, che la forma potrebbe, dovrebbe essere più curata, ma io, che sono una "di contenuti", ti dico brava, bravissima anche, se penso a quanti anni hai e a cosa scrivevo io alla tua età .
Non è un discorso "maternalistico", credimi, è solo un dato di fatto. Io ho trent'anni e mi rendo conto che la mia sensibilità si fa più profonda, che comprendo più cose, che molto di quello che mi sembrava confuso solo pochi mesi fa ora si chiarisce e so che tra un anno rileggerò quello che ho scritto oggi e mi sembrerà puerile e inesatto. Perchè tutto quello che viviamo si riflette nella scrittura e, banalmente, più esperienze si vivono, più cose si hanno da raccontare, ma non solo, più la nostra prospettiva su queste cose si fa accurata, i dettagli sfumati si precisano...
Un giorno forse ti renderai conto che la forma diventa importante quasi come il contenuto, perchè se la gente non riesce a seguire i tuoi periodi abbandonerà la lettura, però io dico che c'è tempo e che ti verrà naturale.
Per ora scrivi, scrivi, scrivi.
Domani comprerò un tuo libro in libreria, ne sono praticamente sicura.
sabrina
senza
Inviato: 20/11/2004 17:03  Aggiornato: 20/11/2004 17:03
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
grazie a voi per la lunga lettura... sapevo che sarebbe stato complicato
beh, forse non avrei mai dovuto dire la mia età, ne il mio sesso, ne nulla di me, per evitare frasi di questo tipo, che sinceramente mi deprimono un po', ma non voglio fare una discussione su di questo, non sia mai! ( è che un po' sminuiscono magari, mi sento già abbastanza piccola a sapere che sono una delle poche, così piccole, ma non è questo il punto )
ringrazio per i pareri, volevo dire che la forma è una mia 'scelta', nel senso che flussi di coscienza e virgole eccessive in altri punti fanno parte del mio 'modo di scrivere', o almeno di come mi viene da scrivere...
beh, forse poi hai scordato di scrive 'un' domani, perchè per ora nessuno li ha considerati vendibili, eheh, e poi, forse è meglio che aspetti un po' di tempo, doventi più sensibile matura e tutto quello che hai detto su cui sono abbastanza d'accordo, e poi scriverò il romanzo che verrà ricordato nei secoli e studiato in quarta liceo
eheh

senza
erica
Inviato: 9/12/2004 8:08  Aggiornato: 9/12/2004 8:08
Quite a regular
Iscritto: 26/8/2003
Da: Vicenza
Inviati: 146
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
Accidenti... dopo tanto leggere è la prima volta che mi decido e scrivo un commento! Mi ha attirato il titolo, perchè anch'io ho scritto qualcosa di simile.
Nel complesso mi è piaciuto... difficilmente sarei riuscita, altrimenti, ad arrivare alla fine! L'inizio è difficoltoso per la punteggiatura, da curare senz'altro, ma una volta capito il ritmo, s'incespica di meno.
Il tema è forte e il "dire-non dire" manda avanti la lettura, i prechè e i come si intravedono senza certezze obbligando chi leggere a mettere un pò del proprio. Bene.
Ho trovato però troppo uguale la prima parte alla seconda, nel modo, e ho fatto fatica a credere che fossero persone diverse a "parlare"...
Comunque, mi è piaciuto!
Cioa ciao, Erica
Lebeg
Inviato: 20/12/2004 15:03  Aggiornato: 20/12/2004 15:03
Home away from home
Iscritto: 9/8/2004
Da: Livorno
Inviati: 947
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
Ti informo che per leggerlo me lo sono stampato tutto, dato che leggere sei pagine al pc corrisponde più o meno al perdere tre decimi di vista

Dopo questa parentesi sulla mia solerzia e sui miei occhi dolci passiamo al tuo racconto.

Io l'ho trovato molto, ma molto bello. L'unico problema è dato dalla punteggiatura che a volte è decisamente troppo confusa (e te lo dice l'ex amante segreto di James Joyce!). Bello il tema, bello il modo in cui l'hai trattato, bella la suddivisione in due personaggi. Complimentissimi.

ps_Non concordo assolutamente con chi storce la bocca perchè non ha trovato "il finale", o comunque qualche rivelazione in più. I racconti possono essere molto belli senza necessariamente spianarvi tutta la strada, e spesso la loro bellezza sta proprio in questo. Inizio, svolgimento e fine può essere comodo, ma rischia di essere banale. Quindi ben venga questa sorta di flusso di coscienza un po' più elaborato.
Shoen
Inviato: 24/12/2004 1:06  Aggiornato: 24/12/2004 1:10
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
Mi è piaciuto molto. Mi ha colpito in primis quella forza-tristezza che pervade l'intera narrazione, il senso di non ritorno mescolato alla consapevolezza che si tratta di, appunto, una "descrizione", una delle tante possibili realtà [nota bene: distinguendo l'autore dal narratore] raccontata con profondo coinvolgimento. Anche il sorriso della protagonista, che ondeggia tra cinismo-umorismo-distruzione, è un ottimo punto di forza, così come il duplice punto di vista della vittima-autore e dell'autore-vittima di questa tragedia.
Attenta ai periodi troppo lunghi, intoppano un pò la lettura (ma ti trovo molto molto migliorata grammaticalmente).

Mi sono quasi commossa quando hai scritto che l'hai riletto e corretto per seguire il mio suggerimento... Ricorda sempre che prenderò la specializzazione in editoria e che il tuo contratto è mio!
senza
Inviato: 30/12/2004 10:34  Aggiornato: 30/12/2004 10:34
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Descrizione triste sull'ipotesi di un funerale
lebeg, dobbiamo portare avanti grosse battaglie noi! viva le storie incompiute!
shoen, è che hai insistito troppo... non avrei potuto fare altrimenti... la tua proposta è allettante
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